Luca Annunziata

Il futuro di Toyota si scrive Mirai

L'azienda nipponica è di fatto la prima a fare una promessa per una data di commercializzazione di vetture a idrogeno. Si comincia da Giappone e California, nel 2015 sarà già il turno dell'Europa

Toyota Mirai

Roma - Toyota ha presentato al pubblico la prossima generazione di vetture ibride prodotte dal marchio giapponese: come nei casi precedenti, molti dei quali già circolano sulle strade italiane, a un propulsore di potenza che spinge la vettura alle velocità più alte sarà abbinato un motore elettrico alimentato dalle batterie per gli spostamenti cittadini. La vera novità è però il carburante scelto per alimentare il power-train della nuova Mirai ("futuro" in giapponese): non più benzina, ma idrogeno. Mirai sarà una delle prime automobili alimentata da pile a combustibile a essere prodotta e venduta al pubblico in tutto il mondo, se non la prima in assoluto.

L'idea di realizzare veicoli spinti dall'idrogeno è funzionale all'idea di ridurre l'emissione di gas serra e sostanze inquinanti da parte delle vetture tradizionali: dal motore di un FCV esce praticamente solo vapore acqueo, di fatto rendendo quasi nullo l'impatto ambientale di queste auto. Le sperimentazioni di Toyota con i FCV, Fuel Cell Vehicle, sono iniziate negli anni '90 del secolo scorso. Parliamo di un'altra epoca per quanto riguarda la tecnologia basata su idrogeno stivato ad alta pressione e sfruttato dalle pile a combustibile per generare energia tramite una reazione elettrochimica. La sicurezza e la potenza delle unità dell'epoca erano limitate, operavano in modo efficiente solo a temperature molto basse, e nel corso di 20 anni trascorsi in ricerca e sviluppo Toyota ha sfornato una serie di veicoli-prototipo che ha mostrato in varie fiere e saloni di settore senza però mai parlare esplicitamente di commercializzazione.

La Mirai è un esempio significativo del progresso effettuato da Toyota in questi anni: con 3kW/l di energia prodotta, una potenza complessiva di 100kW, pile a combustibile che sono in grado di contenere idrogeno fino a 70MPa di pressione garantendo un'autonomia di 700km, di fatto raddoppia le performance rispetto al prototipo precedente presentato appena 1 anno fa. Le sue performance sono in linea con gli attuali allestimenti ibridi benzina-elettrico già in commercio, e la produzione su vasta scala dovrebbe consentire ai costi di scendere rapidamente tanto da rendere abbordabile il prezzo per i potenziali acquirenti (Toyota afferma di essere riuscita a far calare il prezzo del 95 per cento rispetto a solo due anni fa). Si parla comunque di quasi 60mila dollari (6,7 milioni di yen) per i primi 700 esemplari che saranno distribuiti già dal prossimo dicembre in Giappone, e poi toccherà alla California con un prezzo pressoché analogo a metà 2015. Al volgere dell'autunno del prossimo anno poi sarà la volta di Germania, Danimarca e Regno Unito, dove il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 60mila euro: l'Italia potrebbe vedere le prime Mirai vendute non prima del 2017, quando altri paesi si uniranno ai primi programmi pilota. Entro il 2020 Toyota punta a produrre decine di migliaia di vetture a idrogeno all'anno.
Quel che spinge oggi Toyota a fare il grande passo e lanciare la Mirai è senza dubbio la maturazione della tecnologia delle pile a combustibile, ma l'azienda giapponese si giova dell'esperienza acquisita in tutti questi anni con l'ibrido termico: di base il concetto di power-train che spinge l'auto, ovvero la combinazione tra il motore a idrogeno e quello elettrico, è molto simile a quello già presente in decine di migliaia di vetture vendute e circolanti in strada. Il vero problema è il rifornimento del combustibile: a oggi non esiste una vera rete di distribuzione per l'idrogeno da automobile, e la decisione di iniziare da Giappone e California è proprio legata alla necessità di mettere in piedi un circuito di stazioni di servizio in cui recarsi a fare il pieno. Per provvedere all'approvvigionamento giova la partnership con Air Liquid, che fornirà l'idrogeno che sarà caricato con circa 3 o 5 minuti di attesa nel serbatoio speciale delle pile a combustibile. Sia il Giappone che la California hanno poi deciso di investire denaro pubblico nella creazione di una rete di stazioni di servizio, così da promuovere lo sviluppo e la vendita di questo tipo di propulsione (il Giappone prevede anche degli incentivi economici per agevolare l'acquisto della vettura).

C'è solo un neo in tutte le buone promesse della Toyota Mirai: la produzione di idrogeno per alimentarla è un problema non ancora risolto, mancando metodi davvero efficaci ed efficienti per sostenere la sua creazione e stiva su larga scala, sebbene non manchino le aziende che puntano a rivoluzionare il settore. Se la vettura ha un impatto ambientale molto basso durante la marcia, lo stesso non si può dire in modo definitivo e certo dei processi di produzione del suo combustibile: si tratta comunque di un primo passo utile a smarcarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili.

Luca Annunziata

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41 Commenti alla Notizia Il futuro di Toyota si scrive Mirai
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  • Per me le macchine a idrogeno sono meravigliose ma mi è sempre rimasto il dubbio della sicurezza.

    Nel senso che l'idrogeno già a contatto con l'ossigeno tende a creare combustione, se poi in presenza di platino (catalizzatore passivo) tende a esplodere, per non parlare se c'è una perdita e uno fuma a una ventina di metri di distanza.

    Un bombola di idrogeno puro a 70 mpa che sono 700 bar, se esplode di botto a occhio fa fuori un quartiere.

    Ok non esplode, come non esplodono le macchine a gas .... perché non esplodono mai vero ?
    non+autenticato
  • Le celle a idrogeno qualche anno fa costavano l'iradiddio perchè contenevano platino. E dovevano essere riciclate dopo appena 10.000 Km.
    Queste quanto costano / durano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinco Panco
    > Le celle a idrogeno qualche anno fa costavano
    > l'iradiddio perchè contenevano platino. E
    > dovevano essere riciclate dopo appena 10.000
    > Km.
    > Queste quanto costano / durano?

    Sono sempre le stesse.
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Pinco Panco
    > Le celle a idrogeno qualche anno fa costavano
    > l'iradiddio perchè contenevano platino. E
    > dovevano essere riciclate dopo appena 10.000
    > Km.
    > Queste quanto costano / durano?

    10.000Km ... Così poco ?

    Strano, dovrebbero essere pulite o per lo meno il Platino non si consuma, non c'è combustione, forse l'unica cosa da cambiare è l'acqua distillata che c'è dentro perche perde purezza.
    non+autenticato
  • "L'idea di realizzare veicoli spinti dall'idrogeno è funzionale all'idea di ridurre l'emissione di gas serra e sostanze inquinanti"
    No, questa è la solita boiata per gli pseudo ecologisti che si faranno spennare con l'illusione di essere "verdi"!

    L'idrogeno gassoso, come sanno anche i sassi, non esiste in giacimenti naturali. Per produrlo è necessaria energia elettrica che al momento è prodotta prevalentemente da fonti fossili e nucleari.
    Il processo dal combustibile fossile al motore elettrico della vettura rende complessivamente meno del 30% (nei casi piu ottimistici) quindi di fatto l'auto ad idrogeno inquina piu di un'auto a benzina. Certo, non lo fa in centro alla città ma la situazione globale non cambia.

    L'ecologista di turno se ne uscirà con la solita trovata del fotovoltaico, dell'eolico ecc.
    Vero. Quando tutte le esigenze energetiche del pianeta saranno coperte da fonti rinnovabili, sono d'accordo, che avere un'auto che possa sfruttare tali fonti è buona cosa.
    Purtroppo al momento le fonti rinnovabili coprono, e per molti anni copriranno, solo una minima frazione delle richieste energetiche.
    Ne consegue che un'auto elettrica (o ad idrogeno) è al momento del tutto inutile!
    Oltre al fatto che stare seduti su una bombola caricata a 700BAR non mi sembra fra le cose piu sicure....
    non+autenticato
  • molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che arrivino gli alieni a donarci la tecnologia?
    occorre iniziare oggi a produrre automobili di questo tipo, per garantire che l'economia di scala le renda abbordabili per le classi meno agiate: come è successo con le ibride termiche che ormai costano 15mila euro contro i 40mila e oltre degli esordi

    ciò detto, è evidente ed è anche specificato nell'articolo che la produzione dell'idrogeno è un'incognita: ma da qualche parte si deve pur cominciare...
  • Ma infatti un aumentato numero di potenziali acquirenti di idrogeno porterà le aziende a investire in ricerca e sviluppo per produrlo a costi inferiori.
    ruppolo
    33147
  • > Ma infatti un aumentato numero di potenziali
    > acquirenti di idrogeno porterà le aziende a
    > investire in ricerca e sviluppo per produrlo a
    > costi
    > inferiori.

    L'idea è quella, ma non sempre è così, non si tratta insomma di una legge economica universale: "col trascorrere degli anni le nuove tecnologie costano sempre di meno".Occhiolino

    Una diminuzione del costo dell'idrogeno ci sarà i primi anni, ma dal punto di vista strettamente economico la domanda è molto semplice ed è una sola: il costo al kWh di un'auto a pila combustibile è minore del costo al kWh di un'auto a benzina (o a gasolio)?
    Se è maggiore, l'acquirente non la considera: un'auto si compra per spostarsi comodamente, non per salvare l'umanità.
    Tutte le altre considerazioni sono di contorno.
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ma infatti un aumentato numero di potenziali
    > acquirenti di idrogeno porterà le aziende a
    > investire in ricerca e sviluppo per produrlo a
    > costi
    > inferiori.

    Possono infilare una cannuccia nel sole e prenderlo da lì .
    non+autenticato
  • >molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che arrivino gli alieni a donarci la tecnologia?
    di sicuro sarebbe meglio che sprecare risorse dietro all'idrogeno.


    >occorre iniziare oggi a produrre automobili di questo tipo, per garantire che l'economia
    >di scala le renda abbordabili per le classi meno agiate: come è successo con le ibride
    >termiche che ormai costano 15mila euro contro i 40mila e oltre degli esordi

    Sono d'accordo sull'economia di scala ma se applicata all'idrogeno significa solo fare una boiata su larga scala.


    >ciò detto, è evidente ed è anche specificato nell'articolo che la produzione dell'idrogeno
    >è un'incognita: ma da qualche parte si deve pur cominciare...


    Bè, io comincerei dalla riduzione dei consumi che ovviamente passa dalla riduzione di pesi, dimensioni, potenze.
    In pratica bisogna ridurre le "prestazioni". Al contrario , 'sta Mirai "vanta" 1850kg, 155CV e un'aereodinamica da carro funebre.

    Non sono all'altezza per fare i calcoli del caso ma improvviso (eventualmente correggetemi):

    La toyota dichiara 700km con un pieno pari a:
    122,4L a 700bar=85,68MC
    85,68MC x densità idrogeno=0,0899kg/MC=7,7kg di idrogeno
    7,7kg x potere calorifico idrogeno 141,8MJ/kg=1091MJ

    La mia opel corsa del 2011 dichiara:
    3,5l/100km ovvero 24,5l di gasolio per 700km
    24.5l x densità gasolio 0,85kg/l= 20,8kg
    20,8kg x potere calorifico gasolio 47,3MJ/kg=983MJ

    Bene, ad occhio sembra che la Mirai consumi più energia di una comune opel corsa. Ma la brutta notizia è un'altra: per produrre l'idrogeno i consumi di energia primaria sono almeno il doppio!
    non+autenticato
  • Benché io sia d'accordo con i calcoli e col ragionamento di fondo, ti stai fissando troppo su questo modello e sulle tecniche di marketing che la Toyota ha adottato.

    È evidente che hanno individuato come potenziale cliente un ecologista di ceto medio-alto che può spendere quella cifra e che nel contempo desidera prestazioni di un certo livello, superiori a quelle di una Opel Corsa. Non posso dar loro torto: a puntare sugli ecologisti squattrinati non si incassa un cent: non hanno soldi nemmeno per un'auto tradizionale, oggi, figuriamoci per una di nuova tecnologia che costa di più.

    L'idea non si giudica dai proclami: si giudica da quando il modello sarà su strada e si misureranno i consumi e l'autonomia reale (oltre che dalla rete distributiva dell'idrogeno, che è un discorso a parte se possibile ancora più spinoso).
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che
    > arrivino gli alieni a donarci la
    > tecnologia?

    > ciò detto, è evidente ed è anche specificato
    > nell'articolo che la produzione dell'idrogeno è
    > un'incognita: ma da qualche parte si deve pur
    > cominciare...

    Il problema è che il legame ossigeno idrogeno nell' acqua quello è e quello rimane, a prescindere da quanta ricerca vi ci possa fare

    Sarebbe molto più saggio fare ricerca su supercondensatori e batterie con nanotecnologie per ottenere una densità energetica adatta ad un uso su veicolo
    .poz
    205
  • - Scritto da: .poz
    > - Scritto da: Luca Annunziata
    > > molto bene, dunque che facciamo? aspettiamo che
    > > arrivino gli alieni a donarci la
    > > tecnologia?
    >
    > > ciò detto, è evidente ed è anche specificato
    > > nell'articolo che la produzione dell'idrogeno è
    > > un'incognita: ma da qualche parte si deve pur
    > > cominciare...
    >
    > Il problema è che il legame ossigeno idrogeno
    > nell' acqua quello è e quello rimane, a
    > prescindere da quanta ricerca vi ci possa
    > fare

    Da un punto di vista strettamente fisico è proprio così: altro modo che spezzare i legami atomici dell'acqua non esistono per ottenere idrogeno puro (o meglio ne esistono diversi, ma sono ancora più complessi). Il senso del discorso è che si possa ottenere con metodologie economiche e altrettanto rapidamente.
    Ma anche io sono piuttosto scettico.
  • L'idrogeno si produce attualmente in grande prevalenza dalla reazione tra metano e vapore acqueo: CH4 + 2H20 -> 4H2 + CO2 , notevolmente più economica della elettrolisi. Ma allora tanto vale alimentare i motori direttamente a metano : CH4 + O2 -> CO2 + H20: la quantità di CO2 è la stessa, ed è comunque CO2 "pulita", cioè non mista a idrocarburi incombusti, ossido di carbonio, polveri sottili, ecc.
    non+autenticato
  • Non credo esistano Celle a combustibile a metano (ma probabilmente sbaglio). I veicoli a metano ad ora sono tutti motori termici, con i bassi rendimenti e la manutenzione che questi comportano.
    Un veicolo a Fuel Cell, produce energia in una cella a combustibile (fondamentalmente una batteria che non si scarica mai perché viene "ricaricata" con il combustibile) e la sfrutta con un motore elettrico con rendimenti superiori.
  • Era proprio necessario farla così brutta?

    Batte in bruttezza persino la Prius che già non scherzava.
  • > Era proprio necessario farla così brutta?
    >
    > Batte in bruttezza persino la Prius che già non
    > scherzava.

    I produttori di auto giapponesi non brillano per il senso artistico del centro stile:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

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    E ancora si prendono in giro le NSU Prinz verdi?!?A bocca aperta

    Anche l'Alfa Romeo Arna era il frutto di una collaborazione con la giapponese Nissan, e infatti era bruttina.Triste
  • Vabbè ma questi sono semplici cloni di macchine europee, la prima la Fiat Bianchina, la seconda boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look specie nell'Est Europa, e la terza è un clone dell'Ape Piaggio.
    non+autenticato
  • > Vabbè ma questi sono semplici cloni di macchine
    > europee, la prima la Fiat Bianchina, la seconda
    > boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look specie
    > nell'Est Europa, e la terza è un clone dell'Ape
    > Piaggio.

    Cloni, dici?
    Guarda gli originali: le differenze si vedono a occhio nudo.
    Sono brutte scopiazzature.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Vabbè ma questi sono semplici cloni di
    > macchine
    > > europee, la prima la Fiat Bianchina, la
    > seconda
    > > boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look
    > specie
    > > nell'Est Europa, e la terza è un clone
    > dell'Ape
    > > Piaggio.
    >
    > Cloni, dici?
    > Guarda gli originali: le differenze si vedono a
    > occhio
    > nudo.
    > Sono brutte scopiazzature.

    Sì perché la Bianchina (comunque era Autobianchi non FIAT, scusate l'errore) e l'Ape Piaggio erano proprio stupende, eh. Perplesso
    non+autenticato
  • > > Guarda gli originali: le differenze si vedono a
    > > occhio
    > > nudo.
    > > Sono brutte scopiazzature.
    >
    > Sì perché la Bianchina (comunque era Autobianchi
    > non FIAT, scusate l'errore) e l'Ape Piaggio erano
    > proprio stupende, eh.
    >Perplesso

    Lì va a gusti, sono d'accordo.
    Forse la circostanza di averle avute sotto gli occhi sulle nostre strade, in tempi lontani, ce le fa apparire più belle, forza dell'abitudine.
    Il discorso vale anche così: se proprio devi scopiazzare, eddai, vai a farlo con un'auto brutta?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Vabbè ma questi sono semplici cloni di
    > macchine
    > > europee, la prima la Fiat Bianchina, la
    > seconda
    > > boh, ce n'erano a bizzeffe con quel look
    > specie
    > > nell'Est Europa, e la terza è un clone
    > dell'Ape
    > > Piaggio.
    >
    > Cloni, dici?
    > Guarda gli originali: le differenze si vedono a
    > occhio
    > nudo.
    > Sono brutte scopiazzature.

    La seconda comunque è chiaramente copiata dalla Lancia Flaminia

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > Era proprio necessario farla così brutta?
    >
    > Batte in bruttezza persino la Prius che già non
    > scherzava.

    Ma dai, non è così bruttinaa.... c'è di peggio.
    Quel che non capisco è quell'enorme minacciloso muso nero, tipo Lord Dark & relativi robot bianchi della Morte Nera di StarWars.

    -
  • - Scritto da: rockroll
    > - Scritto da: Fulmy(nato)
    > > Era proprio necessario farla così brutta?
    > >
    > > Batte in bruttezza persino la Prius che già non
    > > scherzava.
    >
    > Ma dai, non è così bruttinaa.... c'è di peggio.
    > Quel che non capisco è quell'enorme minacciloso
    > muso nero, tipo Lord Dark & relativi robot
    > bianchi della Morte Nera di
    > StarWars.

    Sembra proprio Darth Vader. Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: rockroll
    > > - Scritto da: Fulmy(nato)
    > > > Era proprio necessario farla così brutta?
    > > >
    > > > Batte in bruttezza persino la Prius che già
    > non
    > > > scherzava.
    > >
    > > Ma dai, non è così bruttinaa.... c'è di peggio.
    > > Quel che non capisco è quell'enorme minacciloso
    > > muso nero, tipo Lord Dark & relativi robot
    > > bianchi della Morte Nera di
    > > StarWars.
    >
    > Sembra proprio Darth Vader. Deluso

    Mi dissocio. Non sembra proprio la mia macchina

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Era ora!
    La tecnologia delle celle a combustibile è ormai matura per l'automobile, finalmente.
    Basta con quelle boiate di idee delle batterie da cambiare in blocco al distributore, oppure delle ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora più ridicole (tranne che per la città, ma allora bisogna avere due auto, due serie di tagliandi, due bolli, due assicurazioni...).
    Anche se ora l'idrogeno viene prodotto prevalentemente con combustibili fossili, comunque è un passo avanti enorme, anche considerando che il rendimento di un motore elettrico è superiore al 90 percento contro il ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a benzina...
    non+autenticato
  • > Era ora!
    > La tecnologia delle celle a combustibile è ormai
    > matura per l'automobile,
    > finalmente.
    > Basta con quelle boiate di idee delle batterie da
    > cambiare in blocco al distributore, oppure delle
    > ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora
    > più ridicole (tranne che per la città, ma allora
    > bisogna avere due auto, due serie di tagliandi,
    > due bolli, due
    > assicurazioni...).
    > Anche se ora l'idrogeno viene prodotto
    > prevalentemente con combustibili fossili,
    > comunque è un passo avanti enorme, anche
    > considerando che il rendimento di un motore
    > elettrico è superiore al 90 percento contro il
    > ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a
    > benzina...

    Per ora il costo del corrispettivo di potenza erogato è ancora a favore di benzina e gasolio. E i proprietari d'auto il combustibile lo pagano di tasca propria, non glielo paga Toyota.
    Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i prezzi.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Era ora!
    > > La tecnologia delle celle a combustibile è ormai
    > > matura per l'automobile,
    > > finalmente.
    > > Basta con quelle boiate di idee delle batterie
    > da
    > > cambiare in blocco al distributore, oppure delle
    > > ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora
    > > più ridicole (tranne che per la città, ma allora
    > > bisogna avere due auto, due serie di tagliandi,
    > > due bolli, due
    > > assicurazioni...).
    > > Anche se ora l'idrogeno viene prodotto
    > > prevalentemente con combustibili fossili,
    > > comunque è un passo avanti enorme, anche
    > > considerando che il rendimento di un motore
    > > elettrico è superiore al 90 percento contro il
    > > ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a
    > > benzina...
    >
    > Per ora il costo del corrispettivo di potenza
    > erogato è ancora a favore di benzina e gasolio. E
    > i proprietari d'auto il combustibile lo pagano di
    > tasca propria, non glielo paga
    > Toyota.
    > Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i
    > prezzi.

    Non solo, ma con 60K€, di auto "normali" se ne comprano almeno 4 (quattro).

    Nota: Il rendimento dei motori a benzina, che io sappia, raggiunge il 30% (il 37% nei casi migliori), che comunque è molto basso, concordo.
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    Modificato dall' autore il 19 novembre 2014 23.47
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  • > > Per ora il costo del corrispettivo di potenza
    > > erogato è ancora a favore di benzina e gasolio.
    > E
    > > i proprietari d'auto il combustibile lo pagano
    > di
    > > tasca propria, non glielo paga
    > > Toyota.
    > > Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i
    > > prezzi.

    > Non solo, ma con 60K€, di auto "normali" se ne
    > comprano almeno 4
    > (quattro).


    Be', è chiaro che sborsando il prezzo annunciato (nulla è stato deciso) si acquista la novità, una forma di status symbol : ormai è così con tutto, dall'elettronica alle tecnologie più tradizionali come le auto.

    Non essendo un modello particolarmente lussuoso abbasseranno il prezzo in seguito, se lo vogliono vendere per davvero.
  • Naturalmente è come dici tu per quanto riguarda i costi.
    Perciò sediamoci e fumiamoci un narghilè, tanto il mondo va male, non ci sono più le mezze stagioni, governo ladro, sanità sfasciata...
    Per quanto riguarda il rendimento è vero, i motori a benzina arrivano al 28 percento e quelli diesel al 33 percento.
    Sono motori speciali come quelli da Formula Uno, con rapporti di compressione enormi, e il rendimento è misurato al regime di coppia massima.
    Durante la marcia in città (e fuori città, se non vai in autostrada e sai cosa fare) di un veicolo normale, il regime di coppia viene solo attraversato per un istante, poi il rendimento cala drasticamente, sia andando verso il regime minimo sia verso il regime massimo, per arrivare anche al 5 percento.
    Nel motore elettrico il rendimento è una curva appiattita ed infatti si può marciare senza cambio.
    Naturalmente le case automobilistiche, per lucrare sui tagliandi e sui pezzi di ricambio (ufficialmente - c'è da ridere - per diminuire i pesi), fanno i motori elettrici sottodimensionati, così le marce e complicazioni connesse ridiventano necessarie e gli intervalli di manutenzione si avvicinano a quelli "normali".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > Per ora il costo del corrispettivo di potenza
    > erogato è ancora a favore di benzina e gasolio. E
    > i proprietari d'auto il combustibile lo pagano di
    > tasca propria, non glielo paga
    > Toyota.
    > Vediamo nel vicino futuro come evolveranno i
    > prezzi.

    sbagliato, già ora una Tesla modello S è più conveniente da possedere (su 5 anni contando carburante, deprezzamento, manutenzione) di una pari classe Audi S7, ed il costo totale è paragonabile a quello di una Audi di classe inferiore da 30-40 KEuro
    http://teslarumors.com/Teslanomics-Audi.html

    Man mano che i costi delle batterie decresceranno (sono dimezzati dal 2010 a oggi e dimezzeranno ancora entro il 2020, anche grazie alla gigafactory di Tesla e Panasonic), e man mano che si diffonderanno anche sulle classi basse ed inizierà seriamente l'economia di scala, la convenienza economica sarà sempre più evidente.

    Francamente vedo poco futuro per le fuel cell, che non vedono neanche col binocolo il progresso tecnologico che sta avvenendo nel campo delle batterie al Li, e non sono prevedibili cali sostanziali di prezzo.

    Aggiungi al costo elevato gli altri svantaggi dell'idrogeno:
    - delicatezza delle fuel cell e suscettibilità ai contaminanti
    - costi e problemi tecnologici non risolti dell'immagazzinamento dell'H2
    - costi esorbitanti dell'infrastruttura di produzione / distribuzione dell'H2 tutta da costruire, quando la rete elettrica esiste da decenni e arriva dappertutto
    - minore rendimento della filiera: produzione elettricità -> produzione H2 da idrolisi (o cracking degli idrocarburi) -> distribuzione H2 -> fuel cell -> motore
    rispetto a: produzione elettricità -> distribuzione elettricità -> batteria -> motore
    insomma: con lo stesso kWh ci fai molta più strada col litio rispetto al fuel cell.

    Unico vantaggio dell'H2: potrai fare rifornimento al distributore in pochi minuti, quando avranno costruito tutta la rete di distribuzione.
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Ison
    > Era ora!
    > La tecnologia delle celle a combustibile è ormai
    > matura per l'automobile,
    > finalmente.

    veramente è sempre la stessa da decenni a questa parte: costosa e delicata.

    > Basta con quelle boiate di idee delle batterie da
    > cambiare in blocco al distributore, oppure delle
    > ricariche con tempi ridicoli e autonomie ancora
    > più ridicole (tranne che per la città, ma allora
    > bisogna avere due auto, due serie di tagliandi,
    > due bolli, due
    > assicurazioni...).

    mi sa che ci toccherà abituarci. I costi delle batterie al Li stanno calando e la tecnologia sta avanzando molto in fretta, a differenza delle fuel cell che in tanti decenni non sono stati in grado di trovare un sostituto al Pt nel catalizzatore...

    > Anche se ora l'idrogeno viene prodotto
    > prevalentemente con combustibili fossili,
    > comunque è un passo avanti enorme, anche
    > considerando che il rendimento di un motore
    > elettrico è superiore al 90 percento contro il
    > ridicolo dal 15 al 18 percento di un motore a
    > benzina...

    vero, ma convertire l'elettricità in H2 e poi di nuovo in elettricità ha un rendimento decisamente inferiore all'uso delle batterie.
    Funz
    12995