Claudio Tamburrino

Italia, la Rete che non c'

Solo il 33 per cento degli Italiani accede ad Internet quotidianamente: numeri sconfortanti per il raffronto con l'Europa e per il futuro del contesto sociale ed industriale dello Stivale

Italia, la Rete che non c'Roma - Internet sta rappresentando per molti paesi l'ultima rivoluzione industriale, la tecnologia che ha cambiato il mondo in pochissimi anni: ma non per tutti, e certamente non per il 67 per cento dei cittadini italiani che non vi accede abitualmente.

A metterlo in luce sono i numeri snocciolati nel corso del convegno Istat-Fub e raccolti nel rapporto Internet@Italia 2013 mediante l'indagine multiscopo "Aspetti della vita quotidiana" (anni 2005-2013). Tramite di essa sono stati isolati quattro indicatori legati alle infrastrutture del paese ed alle abitudini degli utenti: la velocità di trasmissione, il numero di utenti connessi, il numero di dispositivi connessi e il volume di traffico.

La fotografia dell'Italia che ne emerge conferma i precedenti studi condotti su questi argomenti e rimane assolutamente misera: peggio del Belpaese, solo Bulgaria e Romania.
Il problema è che i cosiddetti "utenti forti", definiti come quelli che usano quotidianamente Internet, si fermano al 33 per cento del campione. I non utenti, invece, superano addirittura il 40 per cento, quelli deboli (che si connettono, cioè, almeno una volta a settimana) sono il 17 per cento, quelli sporadici il 2,7 ed infine gli ex utenti (coloro che sono stati online più di 3 mesi prima della rilevazione) arrivano al 4,5 per cento.

In generale, dunque, solo il 56 per cento della popolazione italiana tra i 16 ed i 74 anni ha usato Internet nel 2013, a fronte di una media europea superiore al 70 per cento. Regno Unito e Germania, che guidano questa speciale classifica, arrivano rispettivamente all'87 e all'80 per cento.

Numeri sicuramente preoccupanti, anche se si guarda al contesto industriale generale: i nuovi mestieri legati al Web potrebbero rappresentare un buono strumento per risalire dalla crisi, ma anche le aziende italiane appaiono indietro rispetto all'uso della Rete.

Dal punto di vista sociale, poi, la ricerca sottolinea come la propensione all'uso di Internet sia legata alle possibilità economiche ed all'istruzione scolastica. A tal proposito Mauro Bonaretti, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha sottolineato come "della ricerca di oggi mi ha colpito lo spaccato di grande divergenza sociale che emerge. Gli utenti forti di Internet sono cittadini forti, quelli deboli sono cittadini deboli. Internet è un moltiplicatore di accesso ma rischia di diventare anche un moltiplicatore di divergenza sociale nel nostro paese". A meno che i piani del governo, con scuole connesse in un paese connesso, non sappiano invertire la rotta.

Claudio Tamburrino
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61 Commenti alla Notizia Italia, la Rete che non c'
Ordina
  • che differenza c'è tra premere un pulsante del telecomando e cliccare su un icona o tappare uno schermo?
    Perchè una persona che tappa o che clicca deve essere più intelligente di una che preme un pulsante del telecomando? Per me è la stessa cosa.
    Il grande vantaggio è che è molto più interattivo e che sono io a decidere cosa fruire, ma da come stanno andando le cose anche internet si sta trasformando in una sorta di televisore tutto commerciale e controllato, dove tutti prendono e nessuno mette, non è un caso che tutte le adsl siano fortemente sbilanciate in tal senso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: BimBumBam

    > Perchè una persona che tappa o che clicca deve
    > essere più intelligente di una che preme un
    > pulsante del telecomando? Per me è la stessa
    > cosa.

    non deve essere più intelligente. Deve sapere cosa sta facendo. Altrimenti...

    Guarda un po' qua https://goo.gl/oAjXtZ

    divulgativo, non preciso, soprattutto la parte di tal Toniutti, ma che potrebbe essere utile.
    non+autenticato
  • 33% si', ma intanto cominciamo a migliorare la connettivita' in Italia, altrimenti e' come il fatto di aumentare l' espansione della rete ferroviaria(esempio la rete del caso dei No TAV) quando invece sono da migliorare quelle poche che ci sono.
  • fare cose impiegando internet non e' mica come premere [1] sul telecomando TV... c'e' un set di conoscenze informatiche & tecnologiche (e perfino sociologiche) da acquisire e cose da gestire...
    Naturalmente c'e' chi spaccia la questione come sovrapponibile al premere [1] (in genere mass-marketer) ma la realta' e' ben diversa...
    non+autenticato
  • Il 56 % è poco in rapporto agli altri Paesi dell'Unione Europea. Tutto è relativo: se il confronto lo si faceva con lo Stato di Kiribati l'Italia faceva un figurone!Sorride

    Grazie alla diffusione pervasiva di telefonini che danno accesso a internet in Italia lo usa anche chi di informatica non capisce un'acca, e non vuole capirci un'acca. Per le operazioni più elementari su feissbuc non è necessario.
  • - Scritto da: Leguleio
    > in Italia lo usa
    > anche chi di informatica non capisce un'acca, e
    > non vuole capirci un'acca.

    E questo e' sbagliato.

    Compito di uno stato moderno e' quello di acculturare i cittadini, non fermarli allo stadio di popolo bue.

    La scuola, i media, la societa' intera devono trasmettere il messaggio che "non volerci capire un'acca" e' una cosa di cui vergognarsi.

    Meno moda, piu' informatica.
    Meno TV, piu' informatica.
    Meno calcio, piu' informatica.
    Meno gossip, piu' informatica.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Compito di uno stato moderno e' quello di
    > acculturare i cittadini, non fermarli allo stadio
    > di popolo
    > bue.

    uno stato moderno è quello che la smette di volere indottrinare la popolazione 24 x 7 x 365

    >
    > La scuola, i media, la societa' intera devono
    > trasmettere il messaggio che "non volerci capire
    > un'acca" e' una cosa di cui
    > vergognarsi.

    questa si chiama ideologia

    >
    > Meno moda, piu' informatica.
    > Meno TV, piu' informatica.
    > Meno calcio, piu' informatica.
    > Meno gossip, piu' informatica.

    tu vorresti un mondo libero, già.. libero di pensarla sempre e solo come vuoi tu
    non+autenticato
  • - Scritto da: k1j0mbux
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Compito di uno stato moderno e' quello di
    > > acculturare i cittadini, non fermarli allo
    > stadio
    > > di popolo
    > > bue.
    >
    > uno stato moderno è quello che la smette di
    > volere indottrinare la popolazione 24 x 7 x
    > 365
    >
    > >
    > > La scuola, i media, la societa' intera devono
    > > trasmettere il messaggio che "non volerci
    > capire
    > > un'acca" e' una cosa di cui
    > > vergognarsi.
    >
    > questa si chiama ideologia
    >
    > >
    > > Meno moda, piu' informatica.
    > > Meno TV, piu' informatica.
    > > Meno calcio, piu' informatica.
    > > Meno gossip, piu' informatica.
    >
    > tu vorresti un mondo libero, già.. libero di
    > pensarla sempre e solo come vuoi
    > tu

    Finche' c'e' in giro gente come te che pensa di ingrassare grazie all'ignoranza degli altri, si che lo vorrei.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Finche' c'e' in giro gente come te che pensa di
    > ingrassare grazie all'ignoranza degli altri, si
    > che lo
    > vorrei.

    Se la cultura serve a rubare il lavoro degli altri, proprio datore di lavoro compreso, è meglio restare ignoranti.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Finche' c'e' in giro gente come te che pensa
    > di
    > > ingrassare grazie all'ignoranza degli altri,
    > si
    > > che lo
    > > vorrei.
    >
    > Se la cultura serve a rubare il lavoro degli
    > altri, proprio datore di lavoro compreso, è
    > meglio restare
    > ignoranti.

    Questa risposta è totalmente fuori luogo, non c'entra un razzo con l'argomento, ruppolo.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Finche' c'e' in giro gente come te che
    > pensa
    > > di
    > > > ingrassare grazie all'ignoranza degli
    > altri,
    > > si
    > > > che lo
    > > > vorrei.
    > >
    > > Se la cultura serve a rubare il lavoro degli
    > > altri, proprio datore di lavoro compreso, è
    > > meglio restare
    > > ignoranti.
    >
    > Questa risposta è totalmente fuori luogo, non
    > c'entra un razzo con l'argomento,
    > ruppolo.

    C'entra eccome: la maggior parte della gente sta facendo un uso errato di Internet, un uso che va dal criminale all'autolesionista.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo

    > C'entra eccome: la maggior parte della gente sta
    > facendo un uso errato di Internet, un uso che va
    > dal criminale all'autolesionista.

    Ottimo esempio di uso autolesionista...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > C'entra eccome: la maggior parte della gente sta
    > facendo un uso errato di Internet, un uso che va
    > dal criminale
    > all'autolesionista.

    E per farlo usa un iPhone.
  • Accedere alla rete solo per FB, Whatsapp, ascoltare musica sul tubo o cercare pornazzi è esattamente quello che fa una buona percentuale delle persone che si connettono, ed è sconfortante.
    non+autenticato
  • > Accedere alla rete solo per FB, Whatsapp,
    > ascoltare musica sul tubo o cercare pornazzi è
    > esattamente quello che fa una buona percentuale
    > delle persone che si connettono, ed è
    > sconfortante.

    E il dato fa il paio con le statistiche sulla lettura dei giornali nell'epoca pre internet: quando le statistiche registravano un (lieve) aumento nelle abitudini di lettura, si scopriva che questo aumento riguardava solo i quotidiani sportivi.A bocca storta
    Certo, alcuni si consolavano dicendo che non importa di che materia si legga, basta esercitare la lettura per non diventare analfabeti di ritorno. Ma solo alcuni...
  • - Scritto da: Alex
    > Accedere alla rete solo per FB, Whatsapp,
    > ascoltare musica sul tubo o cercare pornazzi è
    > esattamente quello che fa una buona percentuale
    > delle persone che si connettono, ed è
    > sconfortante.

    Cosa serve esattamente internet?
    non+autenticato
  • - Scritto da: BimBumBam
    > - Scritto da: Alex
    > > Accedere alla rete solo per FB, Whatsapp,
    > > ascoltare musica sul tubo o cercare pornazzi è
    > > esattamente quello che fa una buona percentuale
    > > delle persone che si connettono, ed è
    > > sconfortante.
    >
    > Cosa serve esattamente internet?

    PORN !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alex
    > Accedere alla rete solo per FB, Whatsapp,

    Il 56% è meno degli utenti italiani di FB e WHATSAPP, per cui dubito fortemente di questa statistica (anche perchè io non uso ne' FB ne' WHATSAPP).
  • La siae sostiene che il 99% degli italiani scarica contenuti pirata.

    Questi qua dicono che due terzi degli italiani non usa la rete e il rimanente terzo la usa solo per aggiornare il profilo su fessbuk.

    Decidetevi!

    Chi dei due ci sta raccontando balle?

    O entrambi?
  • Tutto regolare dal momento che la siae ha deciso che prenderà compensi, tasse e mazzette anche dai profili su facebook, che saranno anch'essi sottoposti a diritti senza il consenso o avviso dell'autore
    non+autenticato
  • > Tutto regolare dal momento che la siae ha deciso
    > che prenderà compensi, tasse e mazzette anche dai
    > profili su facebook, che saranno anch'essi
    > sottoposti a diritti senza il consenso o avviso
    > dell'autore

    Cos'ha deciso la SIAE? Questa non la sapevo...
  • > La siae sostiene che il 99% degli italiani
    > scarica contenuti
    > pirata.
    >
    > Questi qua dicono che due terzi degli italiani
    > non usa la rete e il rimanente terzo la usa solo
    > per aggiornare il profilo su
    > fessbuk.
    >
    > Decidetevi!
    >
    > Chi dei due ci sta raccontando balle?
    >
    > O entrambi?

    Temo entrambi.A bocca storta
    Ma per due motivi ben diversi.

    I dati della SIAE (che non ho trovato da nessuna parte, ma nemmeno ha importanza controllare) sono sparati a casaccio, come qualsiasi dato, proveniente da qualsiasi istituto, che riguardi le abitudini di navigazione dei singoli: non è possibile tecnicamente dare questi numeri; si possono quantificare le attività del P2P, non si può sapere quanti film e quanti file musicali protetti da diritto d'autore vengono scambiati. Per non parlare dei cyberlocker.
    Per quanto riguarda questa ricerca, l'elaborazione è stata compiuta soprattutto da un soggetto che ha interesse a spingere per una infrastruttura più capillare e a incassare denaro per questo, qual è la fondazione Ugo Bordoni. Tanto per cominciare: i dati provengono da un'indagine ISTAT, "aspetti della vita quotidiana", ma nelle 145 pagine non è mai specificato a quanto ammonta il campione. Secondo la pagina Istat:

    http://www.istat.it/it/archivio/4630

    Si tratta di 20 000 famiglie italiane, ma il dato si ferma qui, senza ulteriori specificazioni sull'individuazione del campione e sulla rappresentatività di tutte le fasce sociali.
    Senza un campione rappresentativo solido una statistica non vale nulla.
  • Per avere delle statistiche poco attendibili non ha senso spendere tutti questi soldi!

    http://www.istat.it/it/archivio/29540

    A questo punto chiudere l'ISTAT porterebbe quantomeno a risparmiare molto denaro per il contribuente!
    non+autenticato
  • > Per avere delle statistiche poco attendibili non
    > ha senso spendere tutti questi
    > soldi!
    >
    > http://www.istat.it/it/archivio/29540
    >
    > A questo punto chiudere l'ISTAT porterebbe
    > quantomeno a risparmiare molto denaro per il
    > contribuente!

    L'Italia è in recessione, e alla gente vengono in mente queste cose qui. E vabbè, è fisiologico.
  • - Scritto da: panda rossa
    > La siae sostiene che il 99% degli italiani
    > scarica contenuti
    > pirata.

    ma dove hai letto questa cosa?

    link please
    non+autenticato
  • - Scritto da: k1j0mbux
    > - Scritto da: panda rossa
    > > La siae sostiene che il 99% degli italiani
    > > scarica contenuti
    > > pirata.
    >
    > ma dove hai letto questa cosa?
    >

    Qui, su questo forum, scritta da tutti i videotecari e altra gente che vive delle briciole dei proventi dei diritti d'autore.
  • Prima hai detto che é la SIAE.

    "La siae sostiene che il 99% degli italiani scarica contenuti pirata."

    "Chi dei due ci sta raccontando balle?"

    Ora non so chi dei due dica balle ma tu sicuramente SI. Ficoso
  • - Scritto da: k1j0mbux
    > - Scritto da: panda rossa
    > > La siae sostiene che il 99% degli italiani
    > > scarica contenuti
    > > pirata.
    >
    > ma dove hai letto questa cosa?
    >
    > link please

    Se io faccio statistica, confermo la dichiarazione SIAE. Dovro' pure rientrare dei soldi che mi rubano con l'equo compenso, tassa copia privata ecc...
  • - Scritto da: panda rossa
    > La siae sostiene che il 99% degli italiani
    > scarica contenuti
    > pirata.
    >
    > Questi qua dicono che due terzi degli italiani
    > non usa la rete e il rimanente terzo la usa solo
    > per aggiornare il profilo su
    > fessbuk.
    >
    > Decidetevi!
    >
    > Chi dei due ci sta raccontando balle?
    >
    > O entrambi?

    In entrambi i casi si possono chiudere e sequestrare i siti che promuovono il download di materiale pirata dunque, nel primo caso sarebbe giusto perché lo usano quasi tutti (il 99% degli aventi accesso ad Internet), nel secondo caso perché nessuno ne sentirebbe la mancanza visto che o non accedono e se accedono è solo per facebook.
    Decidi tu, oppure trovo una statistica personale che faccia comodo a te.
    non+autenticato
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