Alfonso Maruccia

HP fa i conti prima della scissione

Trimestre agrodolce per il colosso statunitense. Crescono i PC, fino a poco tempo fa il punto dolente, e cala il reparto Enterprise. I piani per separare le attività, comunque, procedono spediti

Rom - Tempo di consuntivi per Hewlett-Packard, colosso del mercato tecnologico che chiude l'anno fiscale con un bilancio non particolarmente entusiasmante dove i ricavi complessivi risultano piatti rispetto all'anno precedente, e le divisioni che dovrebbero correre di più vanno al contrario.

Nel corso del 2014 HP ha incamerato guadagni per 111,5 miliardi di dollari, -1 per cento rispetto al 2013 e piatti al lordo dell'inflazione; i ricavi trimestrali ammontano a 28,4 miliardi di dollari, - 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre gli utili sono pari a 3,2 miliardi per il trimestre e a 11,3 miliardi per l'intero anno fiscale con un solido +5 per cento per entrambi i valori.

La divisione della corporation che ottiene i risultati migliori è quella Personal Systems, responsabile della produzione di PC e stampanti che cresce sia in fatturato con un +2 per cento (57,3 miliardi di dollari) che in guadagno netto con un notevole +11 anno su anno (5,5 miliardi). Le dolenti note arrivano però per il reparto enterprise (software, hardware e servizi), che risulta in negativo sia per il fatturato complessivo che per i guadagni netti. Proprio questa divisione dovrebbe presto essere scorporata per la creazione di HP Enterprise, azienda autonoma focalizzata solo sul mercato aziendale.
Gli auspici per la tanto chiacchierata scissione di HP in due unità distinte non sono quindi tra i migliori, anche se il CEO Meg Whitman continua a parlare dell'operazione come una cosa ormai fatta nonostante le difficoltà. A subire i contraccolpi peggiori, come al solito, saranno i lavoratori con una nuova, massiccia tornata di licenziamenti già messi in conto da Whitman.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • BusinessHP ritorna a crescere ad agostoOttimo terzo trimestre trainato dai PC e dai server. Nonostante il calo delle stampanti. Qualche grattacapo arriva dai servizi. Ma il CEO ora è più ottimista, mentre gli analisti ci vanno cauti
9 Commenti alla Notizia HP fa i conti prima della scissione
Ordina
  • Guadagni per 111,5 miliardi di dollari ma visto che calano dell'uno per cento tutti a piangere.
    Questo maledetto "must" della crescita eterna e continua.
    non+autenticato
  • - Scritto da: jack
    > Guadagni per 111,5 miliardi di dollari ma visto
    > che calano dell'uno per cento tutti a
    > piangere.
    > Questo maledetto "must" della crescita eterna e
    > continua.

    Quando una società per azioni è quotata in borsa è così, indipendentemente dal volume d'affari e dalla tipologia. I risparmiatori acquistano le azioni con la prospettiva che varranno di più in futuro, non che diminuiscano di valore.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 27 novembre 2014 09.55
    -----------------------------------------------------------
  • Quello che i risparmiatori sperano e quello che succede non pare essere sempre la stessa cosa.

    Certi meccanismi basati puramente sulla cosiddetta leva finanziaria dovrebbero avere dei ragionevoli limiti per il loro stesso bene (e per la intera economia) fatti parlano piuttosto chiaro neppure i più radicali liberisti di scuola economica sostengono più queste posizioni del passato.

    Quando hai un quantitativo di carta (moneta finanziaria virtuale) pari 14 volte il pil mondiale (dati ONU) forse è il caso di accorgersi che la "crescita" è un pochino finta?
    non+autenticato
  • > Quello che i risparmiatori sperano e quello che
    > succede non pare essere sempre la stessa cosa.

    E siamo d'accordo: spesso un'azienda va male, e le azioni valgono molto meno di quando sono state acquistate. Non solo le azioni, molte cose: dagli immobili ai calciatori. È il mercato, bellezza.


    > Certi meccanismi basati puramente sulla
    > cosiddetta leva finanziaria dovrebbero avere dei
    > ragionevoli limiti per il loro stesso bene (e per
    > la intera economia)

    E invece non si trova un accordo per mettere questo limite, e quindi se ne fa a meno. Abbiamo vissuto 14 000 anni senza, uno più, uno meno...
    L'epopea delle economie pianificate è tramontata.



    > fatti parlano piuttosto
    > chiaro neppure i più radicali liberisti di scuola
    > economica sostengono più queste posizioni del
    > passato.

    Posizioni? Guarda che dietro l'incremento del valore delle azioni non c'è una filosofia di questo o quell'orientamento: c'è il desiderio di profitto.
    Se hai una ricetta per creare un uomo che non insegua il profitto, ma, che so io, l'armonia della natura, oppure la giustizia mondiale, mettila in pratica. Io sono scettico sul punto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Se hai una ricetta per creare un uomo che non
    > insegua il profitto, ma, che so io, l'armonia
    > della natura, oppure la giustizia mondiale,
    > mettila in pratica. Io sono scettico sul
    > punto.

    La ricetta sta scritta nero su bianco da millenni, oggi tradotta in centinaia di lingue. Si chiama "Parola di Dio". E crea proprio uomini che non inseguono il profitto, ma inseguono la Giustizia, quella con la G maiuscola.
    ruppolo
    33146
  • Allora non l'hai seguita.
    non+autenticato
  • > > Se hai una ricetta per creare un uomo che non
    > > insegua il profitto, ma, che so io, l'armonia
    > > della natura, oppure la giustizia mondiale,
    > > mettila in pratica. Io sono scettico sul
    > > punto.
    >
    > La ricetta sta scritta nero su bianco da
    > millenni, oggi tradotta in centinaia di lingue.
    > Si chiama "Parola di Dio". E crea proprio uomini
    > che non inseguono il profitto, ma inseguono la
    > Giustizia, quella con la G
    > maiuscola.

    Ah, giusto! Angioletto
    Pregate, fratelli e sorelle, e non pensate ai soldi. A quelli ci deve pensare solo lo IOR.
  • Nel caso di ruppolo, nemmeno, perché non è cattolico, è protestante.
    non+autenticato
  • > Questo maledetto "must" della crescita eterna e
    > continua.

    Negli organismi viventi la "crescita continua" è una malattia: si chiama tumore. In un organismo sano l'espansione viene bloccata, quando lo sviluppo è completo (i tumori insorgono proprio in seguito a un malfunzionamento dei meccanismi di blocco).

    Pochi ci pensano, ma la crescita di una società è soggetta allo stesso genere di problemi
    non+autenticato