Claudio Tamburrino

USA, minacciare in Rete è violenza?

Si può finire in galera per un post aggressivo su Facebook? A doverlo decidere è la corte Suprema degli Stati Uniti

Roma - La Corte Suprema degli Stati Uniti è stata chiamata a decidere del destino di un uomo accusato di violenza per un post su Facebook.

L'occasione è data dal caso Enois v. United States: Anthony Elonis è stato arrestato dopo aver postato su Facebook una serie di descrizioni vivide e macabre su come avrebbe voluto mutilare ed uccidere la moglie, un'agente donna dell'FBI che aveva iniziato a seguirlo in seguito ad una serie di supposte minacce ad un asilo e contro il suo ex datore di lavoro. Tutti messaggi considerati una minaccia, nonostante l'uomo cerchi i difendersi facendosi scudo della libertà di espressione e riferendo che si trattasse di una forma di rap.

Il caso si inserisce all'indomani della giornata contro la violenza sulle donne ed in un periodo in cui la comunicazione della battaglia del femminismo è al centro di diversi casi, a partire dal cosiddetto Gamergate fino ad arrivare alle critiche alla camicia giudicata sessista dello scienziato Matt Taylor dell'Agenzia spaziale europea.
L'udienza inizierà il prossimo primo dicembre con le arringhe di apertura degli avvocati e la questione legale che dovrà affrontare la Corte Suprema riguarda la definizione di minaccia: secondo l'ordinamento statunitense vi è una minaccia se "l'interlocutore ragionevole può considerarla una minaccia".

Il problema con l'applicazione di questo principio ad Internet è che online molto spesso si perdono inflessioni, sfumature e contesto, rendendo l'interpretazione delle reali intenzioni di una frase molto più difficile. Inoltre, il fatto che Internet renda un messaggio disponibile potenzialmente per un'infinità di soggetti, rintracciare "l'interlocutore ragionevole" diventa quasi impossibile. Infine bisogna altresì considerare che il linguaggio è andato trasformandosi diventando in alcuni casi più tagliente ed in altri più specifico: così una frase digitata sul forum di un gioco può assumere tutt'altro significato se estrapolata dal suo contesto.

Considerato tutto questo, vi è il timore che un'eventuale interpretazione della Corte Suprema apra alla possibilità di denunce per violenza solo in base a frasi scritte sui social network, rischiando di dare il via ad un filone di contenziosi potenzialmente numeroso come le moltitudini connesse e come le diversità che esistono tra le persone, filone in cui le situazioni realmente pericolose potrebbero passare inosservate.

Claudio Tamburrino
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28 Commenti alla Notizia USA, minacciare in Rete è violenza?
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  • > Articolo tristemente profetico.
    >
    > https://it.notizie.yahoo.com/uccide-ex-moglie-annu

    Tieni presente che queste cose si potevano già fare prima dell'era internet:


    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...
  • Ora verrà in mente a qualcuno di sviluppare un'app su fesssbuk
    per prevedere, sulla base dei post emessi, chi commetterà un
    reato nelle prossime ore Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • per grave idiozia molesta, ma in mancanza d'altroCon la lingua fuori ....   cioe' la moglie lo molla e va via coi bambini... e lui pubblicamente su FB spara minacce di morte e amenita' varie almeno 2 mesi... pare anche verso i datori dl lavoro che lo licenziano (o cmq lo licenziano vedendo i post vs la moglie.. non ho seguito granche')...
    E prosegue pure verso i feds, dopo esser stato attenzionato. Livello di idiozia tale da vietargli la patente e il voto, direiCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • E' molto facile sparare sentenze sulle disgrazie altrui dalla propria poltrona
    non+autenticato
  • - Scritto da: Iknow
    > E' molto facile sparare sentenze sulle disgrazie
    > altrui dalla propria
    > poltrona
    la disgrazia sarebbe "quale"? avere un cervello e tenerlo disconnesso? sparacchiare minacce per mesi dal proprio FB verso la ex-moglie & affini (fbi compresa)... in Usa poi... e' proprio cercarsi ROGNE
    non+autenticato
  • Quoto!

    Come si dice a Roma: "se l'è annata proprio a cercà"!
    non+autenticato
  • Nessuno si è accorto che nell' articolo non si trova la parola ex moglie?
    Metto le mani avanti, penso che i federali abbiano fatto bene a tenerlo d occhio, nell' articolo riportato come fonte vi sono alcune frasi scritte da questo individuo e non sono certamente leggere...
    Trovo comunque corretto prima di esprimere giudizi conoscere tutta la vicenda...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Iknow
    > E' molto facile sparare sentenze sulle disgrazie
    > altrui dalla propria
    > poltrona

    Vero, ma tieni conto che fessbuk rende il cervello
    incapace di accorgersi di stare commettendo delle atroci
    idizie.
    non+autenticato
  • > per grave idiozia molesta, ma in mancanza d'altro
    >Con la lingua fuori ....   cioe' la moglie lo molla e va via coi
    > bambini... e lui pubblicamente su FB spara
    > minacce di morte e amenita' varie almeno 2
    > mesi... pare anche verso i datori dl lavoro che
    > lo licenziano (o cmq lo licenziano vedendo i post
    > vs la moglie.. non ho seguito granche')...

    Anche in Italia abbiamo avuto un personaggio simile, che ha avuto i suoi cinque minuti di celebrità. La moglie (australiana) lo aveva abbandonato portandosi via il figlio ancora piccolo. Raggiunta l'ormai ex moglie in Australia, l'uomo aveva tentato un rapimento del figlio verso l'Italia, sventato, ma le autorità di Canberra gli avevano inflitto un decreto d'espulsione a vita dal territorio. Gli anni seguenti li aveva utilizzati pagando avvocati e consulenti per cercare (invano) un incontro con il figlio minorenne.
    Diventato maggiorenne il figlio, c'è stato un incontro ad una trasmissione tv della RAI in diretta, durante la quale il padre ha tentato di darsi fuoco con un accendino davanti alle telecamere. E solo lì il caso è diventato di notorietà nazionale, non per il gesto del padre (il liquido di cui si era cosparso era aranciata), ma per la reazione del conduttore che gli ha urlato "Lei è un pezzo di merda" sui titoli di coda, ignaro che il microfono fosse ancora acceso.Sorride

    Massima solidarietà alla ex moglie australiana, non credo fosse prudente avere accanto a sé un tipo del genere. Concludendo: di tipi simili è pieno il mondo, non solo gli Usa.
  • Partendo dal presupposto che quel gesto era a dir poco ridicolo, è innegabile che senza la sua storia non se la sarebbe filata quasi nessuno...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied
    > Partendo dal presupposto che quel gesto era a dir
    > poco ridicolo, è innegabile che senza la sua
    > storia non se la sarebbe filata quasi
    > nessuno...

    Come tutte le storie di cui non frega nulla a nessuno!
  • Perdonami ciò cosa significa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied
    > Perdonami ciò cosa significa?

    Questo tizio di cui si e' raccontato, del quale vengo a sapere solo ora avendo letto il commento su PI, e' la classica persona di cui a nessuno puo' fregar di meno.
    Ha fatto quello che ha fatto per darsi visibilita'?
    Lo ha fatto inutilmente: alla gente non fregava niente prima di lui, gliene frega ancor meno dopo.
  • - Scritto da: nonmidire
    > http://www.tagli.me/articolo/la-camicia-di-matt-ta

    "...Ma soprattutto, se passasse questo messaggio, vi posso garantire che le vostre posizioni sarebbero assegnate rispettivamente ad un dugongo e ad un pellicano..."

    Fantastico, sto ancora ridendo!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    Izio01
    4528
  • Vabbeh gli è andata anche bene...

    In Iran un blogger che era stato accusato di aver insultato Maometto su internet sarà condannato a morte.
    Un gruppo di ragazzetti che si sono fatti riprendere in un video postato su youtube mentre ballavano Happy di Pharrell Williams son stati arrestati,ah idiozia umana....

    "Il caso si inserisce all'indomani della giornata contro la violenza sulle donne"

    e si ferma tale violenza a parole,con qualche atto restrittivo che non serve a nulla ?

    L'uomo è violento di natura,spesso è la stessa società che lo porta ad esserlo...

    "critiche alla camicia giudicata sessista dello scienziato Matt Taylor dell'Agenzia spaziale europea."

    Vabbeh questo è stato più che altro un goloso scoop giornalistico,certo che Matt poteva presentarsi con un abbigliamento più adeguato per l'occasione anzichè indossare un camicia un pò provocatoria o comunque destinata a far parlare di se... ah il mettersi in mostra...
    non+autenticato
  • Mi sarebbe piaciuto leggere una tua perla di saggezza anche sul GamersGate, peccato tu le abbia finite...
    non+autenticato
  • Più che perle di saggezza sono la realtà di tutti i giorni

    No,non le ho finite tranquilloSorride

    Comunque puoi provarci anche tu eh ,mica devi sempre aspettare gli altriOcchiolino
    non+autenticato
  • La realtà cambia a seconda di come guardi il mondo o di ciò che vuoi vedere...
    Mi spiace non ho nessuna perla da condividere, speravo tu potessi completare il quadro da te disegnato...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied
    > La realtà cambia a seconda di come guardi il
    > mondo o di ciò che vuoi
    > vedere...

    Quindi il tizio che ho detto che viene condannato a morte per aver insultato Maometto è solo nella mia realtà,nella tua invece non è successo nulla,ottimoOcchiolino

    > Mi spiace non ho nessuna perla da condividere

    Deluso

    > speravo tu potessi completare il quadro da te
    > disegnato...

    Con quale cornice ?Sorride
    non+autenticato
  • Del blogger in questione non conosco la vicenda e se i fatti sono come li presenti tu, la trovo squallidamente triste...
    Come detto la realtà spesso si limita anche a ciò che uno vuole vedere, vi è un' immagine carina che gira per la rete a riguardo, se riesco a recuperarla la posto, molto esaustiva...
    Sulla cornice fai tu, io direi... vediamo... GamersGate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fogin Laied
    > Del blogger in questione non conosco la vicenda e
    > se i fatti sono come li presenti tu, la trovo
    > squallidamente
    > triste...

    Puoi farti una ricerca su internet a riguardo...

    > Come detto la realtà spesso si limita anche a ciò
    > che uno vuole vedere

    Nel senso che è cosa buona è giusta condannare a morte uno solo per aver insultato una figura religiosa ?

    > vi è un' immagine carina
    > che gira per la rete a riguardo, se riesco a
    > recuperarla la posto, molto
    > esaustiva...

    si si dai,fremoSorride

    > Sulla cornice fai tu, io direi... vediamo...
    > GamersGate?

    Videogiochi ? Cosa c'entrano ?
    non+autenticato
  • Viene riportato nell' articolo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > - Scritto da: Fogin Laied
    > > La realtà cambia a seconda di come guardi il
    > > mondo o di ciò che vuoi
    > > vedere...
    >
    > Quindi il tizio che ho detto che viene condannato
    > a morte per aver insultato Maometto è solo nella
    > mia realtà,nella tua invece non è successo
    > nulla,ottimo
    >Occhiolino
    >
    > > Mi spiace non ho nessuna perla da condividere
    >
    > Deluso
    >
    > > speravo tu potessi completare il quadro da te
    > > disegnato...
    >
    > Con quale cornice ?Sorride

    Da quelle parti le condanne a morte fioccano indipendentemente dal web. Credo che il punto sia stabilire se sia giusto che le regole nel mondo virtuale debbano o no essere le stesse di quello reale. Se minacci qualcuno per telefono è reato? Verbalmente? Con una lettera?Si, allora dovrebbe esserlo anche via web. per la condanna a morte, non è che sia ingiusta questa, lo sono tutte in quell'area geografica.