Claudio Tamburrino

Sono questi i droni che state cercando?

Tra droni per scattare selfie e quelli pensati per le telecamere GoPro, il mercato, i legislatori e gli osservatori sono in fibrillazione

Roma - Il nome nuovo in campo di droni ha la faccia sorridente ed edonistica dei selfie: si tratta di Zano, un UAV (Unmanned Aerial Vehicles) sviluppato per volare e scattare in automatico foto del suo controllore.


Zano è ancora solamente un prototipo, ma grazie al successo che sta ottenendo la sua campagna Kickstarter programma di arrivare sul mercato la prossima estate. In realtà quella del selfie è solo una delle possibili applicazioni ed un modo per ammiccare alla moda del momento: Zano è un dispositivo abbastanza piccolo da stare sul palmo di una mano ed in grado di volare in autonomia.

Riesce a farlo grazie ad una serie di sensori biometrici, GPS e sonar che gli permettono di evitare ostacoli ed individuare la propria posizione. Inoltre esso conosce in ogni momento dove si trova il proprietario (da fotografare) grazie al collegamento con il suo dispositivo mobile (via app iOS o Android) e lo segue se si allontana troppo.
Sempre tramite dispositivo mobile il drone può essere governato dal suo possessore, o lasciato volare in posizione stabile in piena autonomia.

Non si tratta peraltro dell'ultima novità del settore: anche GoPro sta cercando di sviluppare i propri droni, puntando su quello che crede essere il prossimo mercato di punta.

Il produttore di videocamere sembra stia lavorando alla sua linea di droni da immettere sul mercato per il prossimo anno con un prezzo a partire da 500 dollari. Fatto che dimostra come l'azienda abbia soldi da investire dopo l'esordio in borsa e come non si voglia accontentare di appoggiarsi a tutti quei prodotti e quei droni che già son dotati di predisposizione per le sue videocamere.

Il settore, insomma, continua ad evolvere portando nuovi prototipi e prodotti già pronti per il commercio: la prossima introduzione di regole più stringenti non sembra spaventare l'innovazione del settore e le aziende interessate a quella che sembra la nuova corsa all'oro dell'ICT.

D'altra parte di qualche norma c'è realmente il bisogno, e quindi l'entrata in vigore dell'attesa normativa statunitense per la circolazione aerea dei droni (e le relative patenti necessarie per la loro guida) è attesa con fiducia: d'altra parte, da quello che riferisce la Federal Aviation Administration, il rischio di scontri tra droni (non regolamentati) ed aerei è crescente e solo tra il 22 febbraio e l'11 novembre di quest'anno sono stati registrati 193 incidenti in territorio civile con UAV coinvolti.

Claudio Tamburrino
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