Claudio Tamburrino

Il Regno Unito studia la sua Google Tax

Londra spera di riuscire a trattenere il 25 per cento degli introiti di Mountain View generati dai cittadini di Sua Maestà. Il fronte europeo in materia di tassazione delle web-company si compatta

Roma - Il Regno Unito sta ancora cercando il modo per non far sfuggire Google al suo sistema fiscale. Il Governo di Londra, ed in particolare il ministro George Osborne, ha proposto una normativa già ribattezzata "Google Tax" che prevede per le aziende multinazionali una nuova tassa sul 25 per cento dei profitti generati a livello locale.

Il problema è che le aziende con più divisioni ed affiliate, ed in particolare quelle il cui business si svolge in gran parte online, riescono a sfruttare diversi escamotage fiscali per pagare il meno possibile alle autorità nazionali, facendo risultare i loro introiti entro i confini fiscalmente più convenienti. Da parte loro i paesi coinvolti sfrutterebbero tali possibilità per attirare le fatturazioni delle grandi aziende, aumentando il proprio gettito fiscale e gli investimenti all'interno del proprio territorio. Con la misura, che i suoi sostenitori hanno definito una forma di "giustizia" anche nei confronti delle altre aziende che operano nel paese e che non possono sfruttare i meccanismi di ridistribuzione degli utili delle multinazionali, Londra contra di racimolare circa "1,6 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni".

Contro Google e le altre multinazionali ICT, d'altronde, il fronte europeo sembra farsi compatto: mentre il Parlamento europeo sembra intenzionato ad premere sulla Commissione per una misura antitrust volta allo scorporo da Big G del search, sono anche state avviate indagini sulle tasse di Apple, Google ed Amazon. Diversi Governi nazionali - tra cui appunto il Regno Unito, ma anche la Francia e l'Italia - stanno poi pensando a misure ad hoc per ingabbiare i profitti delle grandi aziende dell'ICT nelle maglie del rispettivo sistema fiscale.
A tal proposito ha cercato di intervenire anche la nuova normativa sull'e-commerce, che entrerà in vigore il prossimo gennaio e che prevede l'applicazione dell'IVA con l'aliquota del paese dell'acquirente e non più del venditore: una mossa che dovrebbe permettere ai paesi di meglio controllare le transazioni. Skype è stata tra le prime aziende ad adeguarsi alla nuova norma, una misura che comporterà per alcuni utenti un aumento del costo dei servizi.

Claudio Tamburrino
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14 Commenti alla Notizia Il Regno Unito studia la sua Google Tax
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  • avete bloccato pure i siti web del CCC e di Hackaday http://hackaday.com/2014/12/06/chaos-computer-club...

    è proprio il caso di parlare di "The great firewall of Britain"

    questi sono peggio dei cinesi
    non+autenticato
  • L' Europa invece di far aumentare gli investimenti lascia creare tasse buone solo a far allontanare gli investitori e i loro capitali.
  • Gli investitori esteri e i loro capitali alla lunga creano povertà.

    È un luogo comune dire questa bugia che bisogna attrarre capitali esteri...

    Un investitore estero investe perché vuole utili nel medio-lungo termine.
    Quindi i capitali arrivano nell'immediato. Ma poi una volta ammortizzati i costi si devono fare utili, che sono una rendita che esce dal paese in cui l'investitore ha investito.

    Si è vero dà lavoro a molte persone forse. Ma se ci fai caso il loro lavoro viene pagato muovendo il denaro nelle tasche dei clienti di quel paese, che in parte va agli stipendi, in parte al mantenimento della struttura in loco, e in parte vola via come utili all'investitore straniero. Ed alla lunga impoverisce.

    È chiaro come concetto? Eppure sembra molto semplice.
    iRoby
    9108
  • eppure basterebbe che l'europa abolisse la "double irish" e tutte le altre scappatoie legali (utilizzate anche dalle multinazionali europee), in questo modo la sola inghilterra ricaverebbe molto piu' di 400 milioni annui...

    invece l'europa sceglie di lasciare intatte le scappatoie esistenti e di tassare esclusivamente le multinazionali americane... solo queste ultime e non le altre!

    suppongo pertanto che dietro si nascondano losche battaglie commerciali e trattative internazionali, ma non capisco proprio di che tipo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: disinformat o
    > eppure basterebbe che l'europa abolisse la
    > "double irish" e tutte le altre scappatoie legali
    > (utilizzate anche dalle multinazionali europee),
    > in questo modo la sola inghilterra ricaverebbe
    > molto piu' di 400 milioni annui...

    Sono d'accordo, basterebbe sistemare queste scappatoie fiscali. E si tratterebbe semplicemente di far pagare alle aziende extra-europa le stesse tasse che pagano quelle europee per i profitti generati in europa.

    Però quando il presidente della commissione europea proviene da un paese europeo che agisce attivamente da paradiso fiscale, quale speranza c'è?
  • e come dovrebbero fare? abolire la libera circolazione di merci e capitali?

    avete voluto l'UE? e adesso trottate amici miei
    non+autenticato
  • - Scritto da: macacaro
    > e come dovrebbero fare? abolire la libera
    > circolazione di merci e capitali?
    >
    > avete voluto l'UE? e adesso trottate amici miei

    No, secondo me non hai capito. Si tratta di armonizzare tassazione ed aliquote all'interno dei paesi UE, così che la multinazionale di turno non trovi più particolarmente allettante un paese europeo, ad esempio l'Irlanda, rispetto agli altri.
    All'interno dell'UE c'è la libera circolazione di merci, ma proprio per questo andrebbero unificate per quanto possibile le regole fiscali.
    Izio01
    4347
  • > All'interno dell'UE c'è la libera circolazione di
    > merci, ma proprio per questo andrebbero unificate
    > per quanto possibile le regole
    > fiscali.

    Ma sono previste delle riserve ai trattati, analoghe a quelle applicate a Gran Bretagna e Danimarca per quanto riguarda la moneta unica, e a Gran Bretagna e Irlanda per quanto riguarda il trattato di Schengen, oppure dovranno partecipare tutti tutti? Newbie, inesperto
  • - Scritto da: Leguleio
    > > All'interno dell'UE c'è la libera
    > circolazione
    > di
    > > merci, ma proprio per questo andrebbero
    > unificate
    > > per quanto possibile le regole
    > > fiscali.
    >
    > Ma sono previste delle riserve ai trattati,
    > analoghe a quelle applicate a Gran Bretagna e
    > Danimarca per quanto riguarda la moneta unica, e
    > a Gran Bretagna e Irlanda per quanto riguarda il
    > trattato di Schengen, oppure dovranno partecipare
    > tutti tutti?
    > Newbie, inesperto

    Non ne ho idea, non sto dicendo che SUCCEDERA' questo. Dico solo che se si vuole la libera circolazione di merci e capitali, allora o si cerca di armonizzare anche la tassazione, oppure tanto vale rassegnarsi a vedere le aziende straniere aprire le loro filiali europee nei paesi con le aliquote più favorevoli, e a pieno diritto.
    Già adesso, nei confronti di Irlanda e (mi pare) Lussemburgo sono state aperte delle procedure d'infrazione per aiuti di stato alle aziende straniere, mascherati alla bell'e meglio come norme fiscali. Come dice l'articolo, se da una parte questo limita il gettito, dall'altra attira gli investimenti stranieri con le conseguenti ricadute sull'occupazione, e magari sulle infrastrutture e tutto il resto.
    Io personalmente non vedo di buon occhio normative nazionali che cerchino di pescare dalle tasche di Google sulla base di regole fantasiose stile Boccia (per vendere in Italia ti servirebbe una P.I. italiana!?). Molto meglio regole comuni, a prova di multa, che intervengano sul fenomeno dell'elusione fiscale in maniera coerente sull'intero territorio dell'unione.
    Izio01
    4347
  • - Scritto da: Izio01
    > Molto meglio regole comuni,
    > a prova di multa, che intervengano sul fenomeno
    > dell'elusione fiscale in maniera coerente
    > sull'intero territorio
    > dell'unione.
    sull'intero PIANETA!
    Altrimenti le sedi fiscali continueranno ad essere alle bananasA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > All'interno dell'UE c'è la libera
    > > circolazione
    > > di
    > > > merci, ma proprio per questo andrebbero
    > > unificate
    > > > per quanto possibile le regole
    > > > fiscali.
    > >
    > > Ma sono previste delle riserve ai trattati,
    > > analoghe a quelle applicate a Gran Bretagna e
    > > Danimarca per quanto riguarda la moneta
    > unica,
    > e
    > > a Gran Bretagna e Irlanda per quanto
    > riguarda
    > il
    > > trattato di Schengen, oppure dovranno
    > partecipare
    > > tutti tutti?
    > > Newbie, inesperto
    >
    > Non ne ho idea, non sto dicendo che SUCCEDERA'
    > questo. Dico solo che se si vuole la libera
    > circolazione di merci e capitali, allora o si
    > cerca di armonizzare anche la tassazione

    Potrebbero farlo, ma si spera lo facciano al ribasso, non al rialzo (come suggerito dal nostro brillante ministro dell'economia). Obbligare qualcuno ad alzare le tasse mi sembra una misura da unione sovietica...
    non+autenticato
  • le grandi aziende ICT, l'Europa (in svendita) se la comprano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Esprit
    > le grandi aziende ICT, l'Europa (in svendita) se
    > la
    > comprano.
    Quindi?
    Gli facilitiamo il compito?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014

    > Quindi?
    > Gli facilitiamo il compito?

    no, ma se non avessero una gran faccia da culo ( e il portafoglio pieno di mazzette ) lorsignori ammetterebbero che l'UE è un carrozzone inutile e sgangherato
    non+autenticato