Claudio Tamburrino

Scuola, programmazione per il futuro

"Programma il futuro" vuole portare il codice nelle classi italiane, passando per esperienze ludiche e didattiche. Per dotare i cittadini degli strumenti del pensiero computazionale, al servizio della vita quotidiana

Roma - Il codice e la programmazione informatica entrano nelle classi italiane: è iniziata la sperimentazione di Programma il Futuro, progetto attraverso cui l'alfabetizzazione digitale diventerà parte integrante della didattica scolastica.

A presentare l'iniziativa è il "Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica" (CINI), che insieme al MIUR guida il programma che parte dall'esperienza di code.org, partner insieme a Confindustria Digitale e IAB e ad aziende come Telecom, Microsoft, Intel e Facebook, che oltre all'aspetto dei finanziamenti, supporteranno lo sviluppo della strategia da mettere in campo.

Programma il Futuro costituisce uno dei punti del progetto del Governo Renzi descritto nel documento "La Buona Scuola": il programma di istruzione parte dalle scuole primarie, dove sono previsti programmi per sviluppare il pensiero computazionale, nutrendo le competenze logiche dei più piccoli affinché possano venire applicate alla risoluzione di problemi, contribuendo alla formazione di uno strumento utile per tutti i cittadini. Il "coding in un contesto di gioco", questo ciò in cui credono i promotori del progetto, si configura come "il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale".
"Se il Novecento è stato il secolo dell'alfabetizzazione di massa, quello attuale è il secolo dell'alfabetizzazione digitale - ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini - ed è necessario che i ragazzi si convertano dall'essere semplici consumatori di tecnologia a persone in grado di applicare il pensiero logico per capire, controllare, sviluppare contenuti e metodi per risolvere i problemi e cogliere le opportunità che la società è già oggi in grado di offrire".

La prima sperimentazione si è tenuta tra l'11 ed il 17 ottobre ed ha visto la partecipazione di 3.451 utenti tra insegnanti, genitori e studenti. Ma il progetto, nel mese di dicembre, si allargherà a coinvolgere oltre 170mila studenti e 3900 insegnati di 8900 classi.

Claudio Tamburrino
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35 Commenti alla Notizia Scuola, programmazione per il futuro
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  • ...A cominciare dal sito (brutto e spartano) imbastito con Joomla! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
  • Si parla di un programma del governo e poi sul sito indicato ci sono solo link alle pagine di Code.org.
    Ma quelli del ministero che hanno fatto?
  • - Scritto da: AlwaysHC
    > Si parla di un programma del governo e poi sul
    > sito indicato ci sono solo link alle pagine di
    > Code.org.
    > Ma quelli del ministero che hanno fatto?
    Niente, quindi nessun DANNOA bocca aperta
    non+autenticato
  • Una volta esistevano gli home computer e i ragazzi erano molto piu' disposti a sperimentare e provare qualcosa in basic adesso e' tutto tappare e console videogame questa e' la triste verita'.
    I vari basic con i compilatori erano perfetti per i primi passi
    non+autenticato
  • raspberry pi è stato creato proprio per riportare in auge le spirito dell'hacking

    purtroppo i giovani vengono educati male, soprattutto gli s'insegna che è il soldo l'unica cosa che conta, poi c'è la coca e infine la figa

    cultura? know-how? roba da sfigati
    non+autenticato
  • - Scritto da: macacaro
    > raspberry pi è stato creato proprio per riportare
    > in auge le spirito
    > dell'hacking


    e' per chi ha un minimo di basi, come per chi ha un minimo di basi di elettronica costriursi un pcb e programmare un microcontrollore seguendo una guida ma forse chiedo troppo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Frullatore
    > - Scritto da: macacaro
    > > raspberry pi è stato creato proprio per
    > riportare
    > > in auge le spirito
    > > dell'hacking
    >
    >
    > e' per chi ha un minimo di basi, come per chi ha
    > un minimo di basi di elettronica costriursi un
    > pcb e programmare un microcontrollore seguendo
    > una guida ma forse chiedo
    > troppo.


    penso di si:
    "il programma di istruzione parte dalle scuole primarie, dove sono previsti programmi per sviluppare il pensiero computazionale, nutrendo le competenze logiche dei più piccoli affinché possano venire applicate alla risoluzione di problemi, contribuendo alla formazione di uno strumento utile per tutti i cittadini. Il "coding in un contesto di gioco", "
    non+autenticato
  • - Scritto da: Frullatore
    > - Scritto da: macacaro
    > > raspberry pi è stato creato proprio per
    > riportare
    > > in auge le spirito
    > > dell'hacking
    >
    >
    > e' per chi ha un minimo di basi, come per chi ha
    > un minimo di basi di elettronica costriursi un
    > pcb e programmare un microcontrollore seguendo
    > una guida ma forse chiedo
    > troppo.


    penso di si:
    "il programma di istruzione parte dalle scuole primarie, dove sono previsti programmi per sviluppare il pensiero computazionale, nutrendo le competenze logiche dei più piccoli affinché possano venire applicate alla risoluzione di problemi, contribuendo alla formazione di uno strumento utile per tutti i cittadini. Il "coding in un contesto di gioco", "
    non+autenticato
  • perchè? mica dico che gli studenti devono montarsi il raspberry o costruirci un gadget elettronico sopra

    dico che gli studenti possono usare il raspberry come pc surrogato per iniziare a programmare

    e la scuola deve dare quelle basi, altrimenti per cosa esiste? non paghiamo gli insegnanti perchè si grattino le parti basse tutto il giorno
    non+autenticato
  • Le console esistevano già ai tempi.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Le console esistevano già ai tempi.

    sono arrivate prima ma erano sistemi completamente chiusi, con i primi home computer invece molti ragazzi dell'epoca potevano gia' incominciare a sperimentare, modificare era tutto un'altro mondo.
    non+autenticato
  • > sono arrivate prima ma erano sistemi
    > completamente chiusi, con i primi home computer
    > invece molti ragazzi dell'epoca potevano gia'
    > incominciare a sperimentare, modificare era tutto
    > un'altro
    > mondo.

    invece ora pure solo che non fanno notizia per questo pensi che non ci siano più.
  • - Scritto da: Frullatore
    > Una volta esistevano gli home computer e i
    > ragazzi erano molto piu' disposti a sperimentare
    > e provare qualcosa in basic adesso e' tutto
    > tappare e console videogame questa e' la triste
    > verita'.
    > I vari basic con i compilatori erano perfetti per
    > i primi
    > passi

    E' la triste verità, che sta condannando i nativi digitali all'ignoranza di base.

    Immagno che per "tappare" intendi dare ditate su ridicoli display portatili, "ditalinare" insomma.

    Ma bada anche che quel che era perfetto per i primi passi non lo sarebbe più per i secondi passi e successivi, quando saper richiamare una funzione software non basta più come conoscenza e preparazione, quella funzione bisognerebbe saperla ricreare, come hanno fatto i nostri grandi vecchi dell'informatica, per essere in grado di metterci le mani e adattarla o se possibile migliorarla secondo le esigenze; senza questo tipo di capacità oltre che di conoscenza non esiste progresso (o meglio esisterà, ma sarà appannaggio di Indiani, Cinesi, e magari Russi, che queste cose le sanno fare, mentre noi Occidentali ci illudiamo di vivere sugli allori di un passato recente ma in via di rapido superamento!).
  • 10 PRINT CHR$ (205.5 + RND (1)); : GOTO 10

    Lanciare su C64:
    non+autenticato
  • while :; do [ $(($RANDOM%2)) -eq 0 ] && (printf "\\") || (printf "/"); done;
    non+autenticato
  • - Scritto da: c64
    > 10 PRINT CHR$ (205.5 + RND (1)); : GOTO 10

    Io credo di averlo fatto la prima volta sul Vic20, perchè il C64 non era ancora uscito.A bocca aperta
  • - Scritto da: c64
    > 10 PRINT CHR$ (205.5 + RND (1)); : GOTO 10
    >
    > Lanciare su C64:
    > http://youtu.be/m9joBLOZVEo

    Un nativo digitale ne capirebbe l'arcano?
    Figuriamosi, mi ci posso giocare i 2 gioiellini, sicuro di conservarli.
  • - Scritto da: c64
    > 10 PRINT CHR$ (205.5 + RND (1)); : GOTO 10
    >
    > Lanciare su C64:
    > http://youtu.be/m9joBLOZVEo

    Bellissimo esempio.
    Piccola precisazione: non so in C64, ma in Qbasic sotto Winsozz la funzione RND() restituisce sempre la stessa sequenza di valori casuali, cioè ad ogni run otterresti sempre lo stesso "labirinto". Provare per credere.
  • prova senza "number", ti dovrebbe randomizzare il labirinto
    non+autenticato
  • - Scritto da: rockroll

    > Bellissimo esempio.
    > Piccola precisazione: non so in C64, ma in Qbasic
    > sotto Winsozz la funzione RND() restituisce
    > sempre la stessa sequenza di valori casuali, cioè
    > ad ogni run otterresti sempre lo stesso
    > "labirinto". Provare per
    > credere.


    anche su C64, lo si vede dal video: il tizio ferma l'esecuzione poi riparte e il secondo labirinto è uguale al primo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: c64


    > anche su C64, lo si vede dal video: il tizio
    > ferma l'esecuzione poi riparte e il secondo
    > labirinto è uguale al
    > primo.

    lol è il contrario, son ciecato Ficoso
    non+autenticato
  • > Piccola precisazione: non so in C64, ma in Qbasic
    > sotto Winsozz la funzione RND() restituisce
    > sempre la stessa sequenza di valori casuali, cioè
    > ad ogni run otterresti sempre lo stesso
    > "labirinto". Provare per
    > credere.

    La soluzione è semplice: basta che il generatore di numeri casuali sia basato sull'orologio interno (c'era anche sul Commodore 64, ma si resettava ad ogni riavvio); se fermi il programma e lo fai ripartire, l'orologio segna un valore diverso, quindi la sequenza di numeri casuali (e il labirinto) saranno diversi.

    In QBASIC, si usava il comando RANDOMIZE TIMER; sul Commodore 64 bastava usare RND(0)

    http://www.c64-wiki.com/index.php/RND
    non+autenticato
  • - Scritto da: rockroll
    > Piccola precisazione: non so in C64, ma in Qbasic
    > sotto Winsozz la funzione RND() restituisce
    > sempre la stessa sequenza di valori casuali, cioè
    > ad ogni run otterresti sempre lo stesso
    > "labirinto". Provare per
    > credere.

    RANDOMIZE TIMER

    (è passato tanto tempo dall'ultima volta che ho visto Qbasic, ma questo me lo ricordavo ancora)
    jaro
    321
  • - Scritto da: jaro
    > - Scritto da: rockroll
    > > Piccola precisazione: non so in C64, ma in
    > Qbasic
    > > sotto Winsozz la funzione RND() restituisce
    > > sempre la stessa sequenza di valori casuali,
    > cioè
    > > ad ogni run otterresti sempre lo stesso
    > > "labirinto". Provare per
    > > credere.
    >
    > RANDOMIZE TIMER
    >
    > (è passato tanto tempo dall'ultima volta che ho
    > visto Qbasic, ma questo me lo ricordavo
    > ancora)
    Ma l'importante è spalare fango su Microsoft, non certo LEGGERE il manuale...
    non+autenticato
  • E' molto piu' sicuro mettere una volpe a guardia del pollaio e un lupo a guardia del gregge che far entrare nelle scuole quella gentaglia.

    Solo un soggetto al di sopra di ogni sospetto come la FSF dovrebbe essere il partner di un progetto educativo orientato all'informatica.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2014 14.35
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: panda rossa
    > E' molto piu' sicuro mettere una volpe a guardia
    > del pollaio e un lupo a guardia del gregge che
    > far entrare nelle scuole quella
    > gentaglia.
    >
    > Solo un soggetto al di sopra di ogni sospetto
    > come la FSF dovrebbe essere il partner di un
    > progetto educativo orientato
    > all'informatica.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 04 dicembre 2014 14.35
    > --------------------------------------------------

    Quoto
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > E' molto piu' sicuro mettere una volpe a guardia
    > del pollaio e un lupo a guardia del gregge che
    > far entrare nelle scuole quella
    > gentaglia.

    Ci sono e purtroppo dobbiamo tenerli e la gente continua a votarli ( contento loro ).

    >
    > Solo un soggetto al di sopra di ogni sospetto
    > come la FSF dovrebbe essere il partner di un
    > progetto educativo orientato
    > all'informatica.

    La FSF è interessata a collaborare con la scuola? Nel caso positivo che progetti ha portato avanti, con con scuole, collabora anche con altri enti didattici?
  • si, ha sviluppato numerosi programmi per la didattica, forma docenti per l'insegnamento, a febbraio ho partecipato a foligno ad una mostra laboratorio per bimbi in età prescolastica dove venivano presentati nuovi progetti, i lug collaborano con le scuole, in paesi come l'inghilterra la scuola deve fare i conti con la fsf per alcune scelte strategiche in materia di insegnamento, ti parlo dell'inghilterra per esperienza diretta ma sicuramente anche altri paesi ne riconoscono il ruolo didattico
    non+autenticato
  • Servono volontari
    non+autenticato
  • ->Scritto da: panda rossa
    >Solo un soggetto al di sopra di ogni sospetto
    >come la FSF dovrebbe essere il partner
    >di un progetto educativo orientato all'informatica.

    Però anche la FSF ha i suoi punti neri:http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Foundat....
  • - Scritto da: Il Punto
    > ->Scritto da: panda rossa
    > >Solo un soggetto al di sopra di ogni sospetto
    > >come la FSF dovrebbe essere il partner
    > >di un progetto educativo orientato
    > all'informatica.
    >
    > Però anche la FSF ha i suoi punti
    > neri:http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Fo

    "Il 2 maggio 2010, Ed Bott, autore di 25 libri su Microsoft Windows e Office[12], ha accusato la FSF ..."

    In pratica l'oste del bar di fronte critica il vino del suo concorrente.
    Quale credibilita' puo' avere una cosa del genere?
  • L'importante e' che non mettano in mezzo quella porcheria di linux e imbuti/bambuti vari, poi per il resto e' un progetto interessante
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > L'importante e' che non mettano in mezzo quella
    > porcheria di linux e imbuti/bambuti vari, poi per
    > il resto e' un progetto interessante

    Vero, con i Mac le classi sarebbero molto più eleganti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Punto
    > ->Scritto da: panda rossa
    > >Solo un soggetto al di sopra di ogni sospetto
    > >come la FSF dovrebbe essere il partner
    > >di un progetto educativo orientato
    > all'informatica.
    >
    > Però anche la FSF ha i suoi punti
    > neri:http://it.wikipedia.org/wiki/Free_Software_Fo

    E quelli sarebbero punti neri?
    Shiba
    3709