Alfonso Maruccia

Datagate, NSA infetta le reti cellulari

L'intelligence USA si industria alla ricerca di vulnerabilitÓ nelle comunicazioni wireless, e agisce per aprire falle da sfruttare per il tecnocontrollo. La politica si ribella. Per quel che vale

Roma - Nel mare le sonde attaccate alle backbone sottomarine per intercettare i flussi di dati, nell'aria le comunicazioni intercettate dai tecnici della NSA: lo scandalo infinito del tecnocontrollo a stelle e strisce non risparmia niente e nessuno e dispensa vulnerabilità di sicurezza in cielo, terra e acqua senza distinzioni di sorta.

La nuova operazione che emerge dai documenti segreti forniti da Edward Snowden si chiama AURORAGOLD, e vede l'intelligence statunitense impegnata nella sorveglianza delle comunicazioni elettroniche scambiate tra le società impegnate nel settore delle tecnologie cellulari. Target di missione: individuare la presenza di eventuali vulnerabilità nel sistema, o la possibilità di inserire nel sistema delle vulnerabilità che possano facilitare le intercettazioni a strascico.

NSA ha da tempo preso di mira organizzazioni industriali di primaria importanza come la GSM Association, e la prospettiva dell'introduzione di backdoor per lo spionaggio allarma in modo particolare gli esperti di sicurezza: rendere vulnerabili le tecnologie di comunicazione apre la strada ad azioni malevole da parte di hacker e cyber-criminali, dicono gli esperti, e questo dovrebbe essere inaccettabile anche per chi parteggia per la NSA nell'eterno dibattito su Datagate e tecnocontrollo.
Le rivelazioni sullo spionaggio dell'intelligence USA procedono a ritmi serrati, e anche sul fronte giudiziario tra opinioni pro-NSA e novità sul caso Smith v. Obama: la causa, intentata da una infermiera dell'Idaho contro la Casa Bianca e le agenzie a tre stelle dell'apparato spionistico federale, verrà ascoltata da una Corte di Appello californiana.

Il Datagate tiene banco anche in politica, dove il senatore Ron Wyden ha presentato una proposta di legge che renda impossibile per l'FBI forzare la mano alle società di software e hardware statunitensi nell'introduzione di backdoor per le intercettazioni, e il senatore Patrick Leahy ha esortato il presidente Obama a interrompere il piano di tecnocontrollo di NSA. Entrambe i senatori sono democratici, ed entrambe le iniziative sono verosimilmente destinate a fallire, viste le mutate condizioni nello scenario politico americano.

Alfonso Maruccia
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