Gaia Bottà

Italia, l'antitrust multa Tripadvisor

Secondo l'AGCM il sito promette agli utenti una autenticità nelle recensioni pubblicate che non è in grado di garantire: la multa è di 500mila euro. Tripadvisor medita di ricorrere in appello

Roma - Le false recensioni, opinioni prezzolate o pesantemente di parte, non possono finire per orientare i consumatori: L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) italiana ha multato Tripadvisor per aver adottato delle pratiche commerciali scorrette. L'authority intende così dissuadere il servizio dedicato al turismo dall'indurre i propri utenti a confidare nelle opinioni a descrizione delle attività commerciali, spesso ingannevoli.

I cittadini, utenti ed esercenti, alcuni dei quali rappresentanti da Unione Nazionale Consumatori, altri da Federalberghi, avevano denunciato all'Antitrust italiano il comportamento di Tripadvisor: il sito, che si pubblicizza come sede di recensioni e commenti autentici riguardo a locali pubblici, ospiterebbe dei contributi affatto neutrali, postati per orientare la scelta degli utenti con panegirici immeritati e critiche impietose. L'authority, nel mese di maggio, aveva dato il via alle indagini per verificare se il servizio avesse messo in campo le opportune misure per prevenire e contenere il rischio di pubblicazione di false recensioni, informando opportunamente l'utente e sottoponendolo a una procedura di registrazione che scoraggiasse gli abusi.

L'AGCM ha preso in esame la procedura di registrazione, che si presterebbe alla creazione di identità fittizie, ha studiato come Tripadvisor raccomandi agli utenti di esprimersi in maniera autentica sottoponendoli a una procedura di opt-in che precede la pubblicazione della recensione, ha analizzato il funzionamento dei controlli operati sulle recensioni, automatizzati e umani, preventivi e su segnalazione, nonché il sistema di penalizzazione che si applica alla reputazione degli utenti, recensori e strutture ricettive, nel caso si rilevi la falsità di un loro intervento.
A Tripadvisor non è bastato comunicare che il 2,6 per cento delle recensioni caricate dagli utenti viene bloccata prima della pubblicazione e che le recensioni false, grazie ai controlli, permangono solo per poco tempo: l'Antitrust ha effettivamente rilevato la violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, accertando la scorrettezza delle pratiche commerciali del sito a partire del mese di settembre 2011. "TripAdvisor ha diffuso informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni", spiega il garante nel provvedimento: "pur dichiarando di non controllare i fatti contenuti nelle recensioni ed essendo a conoscenza che sul predetto sito vengono pubblicate false recensioni, sia di valenza positiva che negativa, da parte di utenti che non hanno effettivamente fruito dei servizi offerti dalle strutture presenti nel database, utilizza informazioni particolarmente assertive, come tali idonee ad accrescere la fiducia dei consumatori sul carattere autentico e genuino delle recensioni pubblicate dagli utenti".

L'authority ha dunque chiesto a Tripadvisor di porre fine alle proprie condotte scorrette, e di proporre entro 90 giorni una soluzione per porvi rimedio, e ha irrogato nei confronti di TripAdvisor LLC e di TripAdvisor Italy S.r.l. una sanzione pari a 500mila euro. Se i consumatori e gli esercenti plaudono alla decisione del garante italiano, Tripadvisor, dopo un esame preliminare del provvedimento, ritiene "non sia ragionevole", e promette di ricorrere in appello.

Gaia Bottà
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38 Commenti alla Notizia Italia, l'antitrust multa Tripadvisor
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  • Questo fatto farà da precedente per la fine
    dell'Era web 2.0, ormai non c'è più possibilità
    di controllo di quello che viene pubblicizzato
    su Internet sotto forma di commenti di presunti
    clienti e/o consumatori. Meglio non mettere proprio
    commenti e affidarsi all'intramontabile e inossidabile
    consiglio dell'amico che ha toccato con mano/usufruito
    di PERSONA del prodotto.
  • - Scritto da: sentinel
    > Questo fatto farà da precedente per la fine
    > dell'Era web 2.0, ormai non c'è più possibilità
    > di controllo di quello che viene pubblicizzato
    > su Internet sotto forma di commenti di presunti
    > clienti e/o consumatori. Meglio non mettere
    > proprio
    > commenti e affidarsi all'intramontabile e
    > inossidabile
    > consiglio dell'amico che ha toccato con
    > mano/usufruito
    > di PERSONA del prodotto.

    Invece e' proprio il contrario.

    Ci sono grosse opportunita' per creare piattaforme di soli commenti, rigorosamente anonimi e non identificabili, collocare questa piattaforma in un luogo al di fuori delle legislazioni medievali, linkare gli articoli dei vari siti e cosentire commenti immoderati.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: sentinel
    > > Questo fatto farà da precedente per la fine
    > > dell'Era web 2.0, ormai non c'è più
    > possibilità
    > > di controllo di quello che viene
    > pubblicizzato
    > > su Internet sotto forma di commenti di
    > presunti
    > > clienti e/o consumatori. Meglio non mettere
    > > proprio
    > > commenti e affidarsi all'intramontabile e
    > > inossidabile
    > > consiglio dell'amico che ha toccato con
    > > mano/usufruito
    > > di PERSONA del prodotto.
    >
    > Invece e' proprio il contrario.
    >
    > Ci sono grosse opportunita' per creare
    > piattaforme di soli commenti, rigorosamente
    > anonimi e non identificabili, collocare questa
    > piattaforma in un luogo al di fuori delle
    > legislazioni medievali, linkare gli articoli dei
    > vari siti e cosentire commenti
    > immoderati.

    E chi paga queste presunte "piattaforme di soli commenti",
    i controllori? E chi paga i controllori, chi ha interesse
    a controllare? La tua è una visione che definire utopistica
    è un eufemismo. Dai ormai è una situazione incontrollabile...
  • - Scritto da: sentinel
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: sentinel
    > > > Questo fatto farà da precedente per la
    > fine
    > > > dell'Era web 2.0, ormai non c'è più
    > > possibilità
    > > > di controllo di quello che viene
    > > pubblicizzato
    > > > su Internet sotto forma di commenti di
    > > presunti
    > > > clienti e/o consumatori. Meglio non
    > mettere
    > > > proprio
    > > > commenti e affidarsi all'intramontabile
    > e
    > > > inossidabile
    > > > consiglio dell'amico che ha toccato con
    > > > mano/usufruito
    > > > di PERSONA del prodotto.
    > >
    > > Invece e' proprio il contrario.
    > >
    > > Ci sono grosse opportunita' per creare
    > > piattaforme di soli commenti, rigorosamente
    > > anonimi e non identificabili, collocare
    > questa
    > > piattaforma in un luogo al di fuori delle
    > > legislazioni medievali, linkare gli articoli
    > dei
    > > vari siti e cosentire commenti
    > > immoderati.
    >
    > E chi paga queste presunte "piattaforme di soli
    > commenti",

    Nessuno. Basiamo su torrent.

    > i controllori? E chi paga i controllori, chi ha
    > interesse
    > a controllare?

    Mi sa che non hai capito una cippa.
    Nessun controllore!

    > La tua è una visione che definire
    > utopistica
    > è un eufemismo. Dai ormai è una situazione
    > incontrollabile...

    Su PI funziona benissimo.
    I commenti in rete sono una cosa troppo importante per lasciarla ai commentatori occasionali.
  • - Scritto da: panda rossa
    CUT
    >
    > > La tua è una visione che definire
    > > utopistica
    > > è un eufemismo. Dai ormai è una situazione
    > > incontrollabile...
    >
    > Su PI funziona benissimo.

    Guarda che, se non te ne sei ancora accorto, proprio su PI
    vige una censura implacabile.
  • - Scritto da: sentinel
    > - Scritto da: panda rossa
    > CUT
    > >
    > > > La tua è una visione che definire
    > > > utopistica
    > > > è un eufemismo. Dai ormai è una
    > situazione
    > > > incontrollabile...
    > >
    > > Su PI funziona benissimo.
    >
    > Guarda che, se non te ne sei ancora accorto,
    > proprio su
    > PI
    > vige una censura implacabile.

    Questo non impedisce di parlare di tutto anonimamente.
  • Dipende dalla piattaforma e dall'argomento.

    Se parliamo di commentare notizie, dire le proprie opinioni su fatti o prodotti anonimamente va benissimo.
    MA se questi commenti ed opinioni influiscono sulla classificazione di un prodotto, di un albergo o di un locale, non possono e non devono essere anonimi, anzi, devono essere oltre che di utenti registrati anche di utenti identificabili. Perchè piattaforme come EBay (parlando di commenti) e yahoo shopping (per citarne solo 2) funzionano?
    Perchè queste piattaforme:

    1) non permettono commenti anonimi
    2) ogni utente è un utente vero, che per acquistare deve avere un conto o una carta di credito associato e deve PROVARE di essere lui.

    le piattaforme come tripadvisor non hanno futuro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Dipende dalla piattaforma e dall'argomento.

    Appunto...

    CUT
    > Perchè piattaforme come EBay (parlando di
    > commenti) e yahoo shopping (per citarne solo 2)
    > funzionano?
    >
    > Perchè queste piattaforme:
    >
    > 1) non permettono commenti anonimi

    Ti sbagli. Ebay permette di registrarsi e mostrarsi agli
    altri utenti con nickname a piacere. Quindi uno può
    scegliere come nickname anche "Ciccio Pasticcio" e
    mettere (a tappeto) commenti/feedback/segnalazioni
    tutti falsi. Se ci sarebbe l'obbligo invece di commentare
    con il proprio nome e cognome chiuderebbe domani.
  • Permette di mostrarti come Ciccio Pasticcio, così come yahoo. Ma comunque in fase di registrazione devi fornire i tuoi dati reali (tra cui, come dicevo, la carta di credito). Questo è garanzia della privacy e tutela degli altri utenti/venditori insieme, dato che Io posso commentare senza far conoscere la mia identità agli altri utenti, ma se lo faccio con fini malevoli, posso essere facilmente rintracciato. Questo mi pare più che giusto in un mondo corretto.

    Tutti quelli che vogliono l'anonimato a tutti i costi farebbero bene a lasciare stare internet. Così come non puoi essere anonimo nel mondo quando parli con qualcun altro (a meno che non chiedi semplicemente dove sta una strada), non puoi esserlo su internet. Semplice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Permette di mostrarti come Ciccio Pasticcio, così
    > come yahoo. Ma comunque in fase di registrazione
    > devi fornire i tuoi dati reali (tra cui, come
    > dicevo, la carta di credito). Questo è garanzia
    > della privacy e tutela degli altri
    > utenti/venditori insieme, dato che Io posso
    > commentare senza far conoscere la mia identità
    > agli altri utenti, ma se lo faccio con fini
    > malevoli, posso essere facilmente rintracciato.

    Vero, ma se un utente con nome "Ciccio Pasticcio"
    mette feedback/commenti/altro di parte, con fini
    personali, o cmq non oggettivi può farlo liberamente
    e nessuno potrà mai imporgli nulla.

    > Tutti quelli che vogliono l'anonimato a tutti i
    > costi farebbero bene a lasciare stare internet.

    Guarda che gli hacker da sempre sono anonimi su Internet,
    e nessuno può "cacciarli" da Internet, giusto per fare un esempio...
  • - Scritto da: ...
    > Dipende dalla piattaforma e dall'argomento.
    >
    > Se parliamo di commentare notizie, dire le
    > proprie opinioni su fatti o prodotti anonimamente
    > va
    > benissimo.
    > MA se questi commenti ed opinioni influiscono
    > sulla classificazione di un prodotto, di un
    > albergo o di un locale, non possono e non devono
    > essere anonimi, anzi, devono essere oltre che di
    > utenti registrati anche di utenti identificabili.

    Identificabili perche'?
    Per potersi rivalere sulla persona?
    Vendette di stampo mafioso?

    L'anonimato e' necessario per salvaguardare la persona e garantire l'indipendenza dell'idea.

    La prova che ho ragione io e' che MAI NESSUNO di coloro che sono contrari all'anonimato, e' mai venuto qui a postare presentandosi con nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e foto.
  • che soggettivo\oggettivo non ha nulla a che fare con la vicenda; la motivazione è:
    ”TripAdvisor enfatizza il carattere autentico e genuino delle recensioni inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili, espressione di reali esperienze turistiche”.

    Tradotto: non fa nulla per separare le balle dalla verità.

    PS non sono nè albergatore nè ristoratore (nè utente tripadvisor)
    non+autenticato
  • - Scritto da: smarmaduk
    > che soggettivo\oggettivo non ha nulla a che fare
    > con la vicenda; la motivazione
    > è:
    > ”TripAdvisor enfatizza il carattere autentico e
    > genuino delle recensioni inducendo così i
    > consumatori a ritenere che le informazioni siano
    > sempre attendibili, espressione di reali
    > esperienze
    > turistiche”.
    >
    > Tradotto: non fa nulla per separare le balle
    > dalla
    > verità.

    A differenza degli organi di informazione e del marketing, che invece hanno gran cura di effettuare questa separazione, per tenerci nascosta la verita'.

    In un certo senso Trip Advisor e' migliore.

    > PS non sono nè albergatore nè ristoratore (nè
    > utente
    > tripadvisor)

    Nessuno qui lo e'.
  • - Scritto da: smarmaduk
    > che soggettivo\oggettivo non ha nulla a che fare
    > con la vicenda; la motivazione
    > è:
    > ”TripAdvisor enfatizza il carattere autentico e
    > genuino delle recensioni inducendo così i
    > consumatori a ritenere che le informazioni siano
    > sempre attendibili, espressione di reali
    > esperienze
    > turistiche”.
    > Tradotto: non fa nulla per separare le balle
    > dalla verità.

    Appunto: è impossibile per chiunque separare i
    commenti veritieri da quelli falsi.
  • - Scritto da: sentinel
    > - Scritto da: smarmaduk
    > > che soggettivo\oggettivo non ha nulla a che
    > fare
    > > con la vicenda; la motivazione
    > > è:
    > > ”TripAdvisor enfatizza il carattere
    > autentico
    > e
    > > genuino delle recensioni inducendo così i
    > > consumatori a ritenere che le informazioni
    > siano
    > > sempre attendibili, espressione di reali
    > > esperienze
    > > turistiche”.
    > > Tradotto: non fa nulla per separare le balle
    > > dalla verità.
    >
    > Appunto: è impossibile per chiunque separare i
    > commenti veritieri da quelli falsi.

    I commenti falsi di solito ricevono risposte, critiche e confutazioni.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: sentinel
    > > - Scritto da: smarmaduk
    > > > che soggettivo\oggettivo non ha nulla a
    > che
    > > fare
    > > > con la vicenda; la motivazione
    > > > è:
    > > > ”TripAdvisor enfatizza il carattere
    > > autentico
    > > e
    > > > genuino delle recensioni inducendo così
    > i
    > > > consumatori a ritenere che le
    > informazioni
    > > siano
    > > > sempre attendibili, espressione di reali
    > > > esperienze
    > > > turistiche”.
    > > > Tradotto: non fa nulla per separare le
    > balle
    > > > dalla verità.
    > >
    > > Appunto: è impossibile per chiunque separare
    > i
    > > commenti veritieri da quelli falsi.
    >
    > I commenti falsi di solito ricevono risposte,
    > critiche e
    > confutazioni.

    E sempre di solito sono impersonali e fatte con lo stampino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: sentinel
    > > > - Scritto da: smarmaduk
    > > > > che soggettivo\oggettivo non ha
    > nulla
    > a
    > > che
    > > > fare
    > > > > con la vicenda; la motivazione
    > > > > è:
    > > > > ”TripAdvisor enfatizza il carattere
    > > > autentico
    > > > e
    > > > > genuino delle recensioni inducendo
    > così
    > > i
    > > > > consumatori a ritenere che le
    > > informazioni
    > > > siano
    > > > > sempre attendibili, espressione di
    > reali
    > > > > esperienze
    > > > > turistiche”.
    > > > > Tradotto: non fa nulla per
    > separare
    > le
    > > balle
    > > > > dalla verità.
    > > >
    > > > Appunto: è impossibile per chiunque
    > separare
    > > i
    > > > commenti veritieri da quelli falsi.
    > >
    > > I commenti falsi di solito ricevono risposte,
    > > critiche e
    > > confutazioni.
    >
    > E sempre di solito sono impersonali e fatte con
    > lo stampino.

    E sempre di solito appaiono proprio nei siti di
    chi ha interesse affinché siano presenti...
  • fatti con lo stampino se non si ha fantasia.
    Esistono migliaia di modi per rovinare la reputazione di un albergo/ristorante...
    Se uno lo fa seriamente, è impossibile capire se sia verità o menzogna.

    Certo, se un utente scrive
    "Il mangiare fa schifo" in tutti i ristoranti concorrenti della sua zona... ci si arriva facilmente a capire che sono menzogne... ma se uno articola di più i suoi commenti come faresti a distinguere un commento vero da uno falso?
    non+autenticato
  • ...degli albergatori con strutture da schifo e prezzi spropositati.
    non+autenticato
  • Insomma a ristoratori ed albergatori non va giù che si dica in giro come trattano la gente e che merda gli danno da mangiare?

    Ok le scaramucce tra ristoranti vicini che si possono taglieggiare a vicenda con false recensioni contro il concorrente.
    Ma sono fenomeni sparuti che non giustificano questo tipo di punizione.

    Anche perché se le fanno tra loro.

    Questo è un attacco delle associazioni di categoria.
    iRoby
    7801
  • > Insomma a ristoratori ed albergatori non va giù
    > che si dica in giro come trattano la gente e che
    > merda gli danno da
    > mangiare?

    Non gli va giù, e quando possono fanno partire una bella querela per diffamazione:

    http://punto-informatico.it/3940461/PI/News/tripad...

    In questo caso la querela è andata a buon fine perché l'autrice del commento è stata identificata.


    > Ok le scaramucce tra ristoranti vicini che si
    > possono taglieggiare a vicenda con false
    > recensioni contro il
    > concorrente.

    È contro il codice del commercio. E nota che internet c'entra poco: sarebbe illecito anche se si facessero la guerra a colpi di pettegolezzi e di dicerie seminate ad arte.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Non gli va giù, e quando possono fanno partire
    > una bella querela per diffamazione:

    Che poi basta relativamente poco per dire la stessa cosa senza rischiare querela. Per esempio, mai dire "la carne era vecchia di 2 settimane" (fatto oggettivo), ma "dal sapore la carne mi sembrava vecchia di 2 settimane" (opinione soggettiva).
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Non gli va giù, e quando possono fanno partire
    > > una bella querela per diffamazione:
    >
    > Che poi basta relativamente poco per dire la
    > stessa cosa senza rischiare querela. Per esempio,
    > mai dire "la carne era vecchia di 2 settimane"
    > (fatto oggettivo), ma "dal sapore la carne mi
    > sembrava vecchia di 2 settimane" (opinione
    > soggettiva).

    Be', gli scarrafoni in camera da letto sarebbero un fatto oggettivo in ogni caso.

    Non ha senso dire "In camera da letto c'erano insetti che sembravano scarrafoni".
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bradipao
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > Non gli va giù, e quando possono fanno
    > partire
    > > > una bella querela per diffamazione:
    > >
    > > Che poi basta relativamente poco per dire la
    > > stessa cosa senza rischiare querela. Per
    > esempio,
    > > mai dire "la carne era vecchia di 2
    > settimane"
    > > (fatto oggettivo), ma "dal sapore la carne mi
    > > sembrava vecchia di 2 settimane" (opinione
    > > soggettiva).
    >
    > Be', gli scarrafoni in camera da letto sarebbero
    > un fatto oggettivo in ogni
    > caso.
    >
    > Non ha senso dire "In camera da letto c'erano
    > insetti che sembravano
    > scarrafoni".

    Infatti: in quel caso alleghi una bella foto.
    non+autenticato
  • No, nessuna foto!
    Chiami direttamente la ASL dall'albergo!
    Se trovi degli alimenti che secondo te risultano avariati e l'esercente dice il contrario allora chiami i NAS per un controllo.
    Queste sono cose molto serie che riguardano la salute e non si scherza.
    Pagamento sempre con Carta di Credito Bancomat, se si rifiutano e non rilasciano la fattura si chiama il 117.
    Poi sui forum con documenti ufficiali in mano si denuncia la situazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > No, nessuna foto!

    Meglio se la fai la foto e te la tieni come prova,
    di questi tempi è estremamente necessaria...

    > Chiami direttamente la ASL dall'albergo!

    Certo, PRIMA fai la foto come prova, e poi chiami l'ASLOcchiolino

    > Se trovi degli alimenti che secondo te risultano
    > avariati e l'esercente dice il contrario allora
    > chiami i NAS per un controllo.

    Certo. Sempre.

    > Queste sono cose molto serie che riguardano la
    > salute e non si scherza.

    Vallo a spiegare a chi mette finti commenti sui siti... Deluso

    > Pagamento sempre con Carta di Credito Bancomat,
    > se si rifiutano e non rilasciano la fattura si
    > chiama il 117.

    Certo. Sempre.

    > Poi sui forum con documenti ufficiali in mano si
    > denuncia la situazione.

    Certo. Sempre.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Insomma a ristoratori ed albergatori non va
    > giù
    > > che si dica in giro come trattano la gente e
    > che
    > > merda gli danno da
    > > mangiare?
    >
    > Non gli va giù, e quando possono fanno partire
    > una bella querela per
    > diffamazione:
    >
    > http://punto-informatico.it/3940461/PI/News/tripad
    >
    > In questo caso la querela è andata a buon fine
    > perché l'autrice del commento è stata
    > identificata.

    E che serva di lezione a tutti coloro che si fanno identificare.

    L'opinione e il pensiero vanno tenuti ben distinti dalla persona fisica, finche' sussistera' il retaggio medievale di vendcarsi sulla persona quando l'opinione e' vera e inconfutabile.

    > > Ok le scaramucce tra ristoranti vicini che si
    > > possono taglieggiare a vicenda con false
    > > recensioni contro il
    > > concorrente.
    >
    > È contro il codice del commercio.

    Anche servire cibi avariati e' contro il codice del commercio, ma questo non e' mica di ostacolo a certi ristoratori.

    > E nota che
    > internet c'entra poco: sarebbe illecito anche se
    > si facessero la guerra a colpi di pettegolezzi e
    > di dicerie seminate ad
    > arte.

    E siamo sempre nel mai estirpato retaggio medievale...
    Dicerie, malelingue, vox populi...
  • > > Non gli va giù, e quando possono fanno
    > partire
    > > una bella querela per
    > > diffamazione:
    > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/3940461/PI/News/tripad
    > >
    > > In questo caso la querela è andata a buon
    > fine
    > > perché l'autrice del commento è stata
    > > identificata.
    >
    > E che serva di lezione a tutti coloro che si
    > fanno
    > identificare.

    Sarebbe andata di mezzo TripAdvisor. Solo che questa, avendo sede negli Stati Uniti, in Italia a quanto ne so non ha filiali, rende la prosecuzione della querela piuttosto complicata.



    > L'opinione e il pensiero vanno tenuti ben
    > distinti dalla persona fisica, finche'
    > sussistera' il retaggio medievale di vendcarsi
    > sulla persona quando l'opinione e' vera e
    > inconfutabile.

    Ho molti dubbi sull'attendibilità di chi per esprimere un concetto in pubblico insulta e prende in giro in anonimato.
    Però può darsi che i gestori di alcuni locali diano peso a questi commenti, e che lo facciano anche alcuni potenziali clienti: di qui la querela.


    > > > Ok le scaramucce tra ristoranti vicini
    > che
    > si
    > > > possono taglieggiare a vicenda con false
    > > > recensioni contro il
    > > > concorrente.
    > >
    > > È contro il codice del commercio.
    >
    > Anche servire cibi avariati e' contro il codice
    > del commercio, ma questo non e' mica di ostacolo
    > a certi
    > ristoratori.

    Non siamo sceriffi dell'alimentazione con la pistola sempre fumante, Panda Rossa. Se si ritiene che il cibo sia avariato si fa la denuncia, e interverranno i NAS con analisi più obiettive del semplice palato di un cliente. Non si possono scrivere commenti di questo tipo su TripAdvisor senza le prove. È reato.


    > > E nota che
    > > internet c'entra poco: sarebbe illecito
    > anche
    > se
    > > si facessero la guerra a colpi di
    > pettegolezzi
    > e
    > > di dicerie seminate ad
    > > arte.
    >
    > E siamo sempre nel mai estirpato retaggio
    > medievale...
    > Dicerie, malelingue, vox populi...

    Ma no, il reato di diffamazione nel diritto europeo, Gran Bretagna a parte, è relativamente recente, è nato nell'Ottocento. Precedentemente queste offese si risolvevano lanciando il guanto e sfidando a duello: uno dei due perdeva la vita.
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    Modificato dall' autore il 24 dicembre 2014 15.49
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  • - Scritto da: Leguleio

    > > E che serva di lezione a tutti coloro che si
    > > fanno
    > > identificare.
    >
    > Sarebbe andata di mezzo TripAdvisor.

    Gia', esattamente come la societa' autostrade e' stata incriminata per l'assalto al portavalori di qualche giorno fa.

    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novem...

    La vogliamo smettere con l'accusare chi non c'entra?
    Nel diritto esiste anche il procedimento contro ignoti. Sarebbe una gran bella cosa imparare ad utilizzarlo ogni volta che si ha a che fare con ipotesi di reato nella rete.

    Chi si sente diffamato va a fare una bella denuncia contro ignoti, il maresciallo scrive e poi congeda l'accusatore con la formula di cortesia "Grazie, le faremo sapere", aspetta che il tizio esca dall'ufficio, e poi si diletta con un bel tiro da tre punti nel cestino della carta straccia posizionato nell'angolo opposto della stanza.

    > Solo che
    > questa, avendo sede negli Stati Uniti, in Italia
    > a quanto ne so non ha filiali, rende la
    > prosecuzione della querela piuttosto complicata.

    Complicata e inutile.
    E' evidente anche ad un bambino che il gestore del sito non ha nulla a che fare con la liberta' di espressione dell'utente.

    > > L'opinione e il pensiero vanno tenuti ben
    > > distinti dalla persona fisica, finche'
    > > sussistera' il retaggio medievale di
    > vendcarsi
    > > sulla persona quando l'opinione e' vera e
    > > inconfutabile.
    >
    > Ho molti dubbi sull'attendibilità di chi per
    > esprimere un concetto in pubblico insulta e
    > prende in giro in anonimato.

    E come te dovrebbero averne tutti, e ignorare i messaggi anonimi.

    > Però può darsi che i gestori di alcuni locali
    > diano peso a questi commenti, e che lo facciano
    > anche alcuni potenziali clienti: di qui la
    > querela.

    Sarebbe molto piu' produttivo rispondere per le rime al messaggio invece di passare alla querela.
    A meno che, come ben sappiamo, non abbiano nessuna argomentazione per controbattere e quindi strillano per richiedere censura.


    > > > > Ok le scaramucce tra ristoranti
    > vicini
    > > che
    > > si
    > > > > possono taglieggiare a vicenda con
    > false
    > > > > recensioni contro il
    > > > > concorrente.
    > > >
    > > > È contro il codice del commercio.
    > >
    > > Anche servire cibi avariati e' contro il
    > codice
    > > del commercio, ma questo non e' mica di
    > ostacolo
    > > a certi
    > > ristoratori.
    >
    > Non siamo sceriffi dell'alimentazione con la
    > pistola sempre fumante, Panda Rossa.

    Non siamo neppure sceriffi del web.

    > Se si
    > ritiene che il cibo sia avariato si fa la
    > denuncia, e interverranno i NAS con analisi più
    > obiettive del semplice palato di un cliente.

    Forse tu se rimasto col calendario nel secolo scorso.
    Siamo nel 2014, quasi 2015.
    Se faccio una denuncia che cosa ottengo?
    E in quanto tempo?
    E quanto mi costa (compresa l'eventualita' di controquerela)?

    Invece un bel post anonimo nel posto giusto non mi costa niente, faccio in fretta a farlo, e nella maggior parte delle volte risolve il problema.

    > Non
    > si possono scrivere commenti di questo tipo su
    > TripAdvisor senza le prove. È reato.

    Quale reato? E di quale giurisdizione?

    La piattaforma di commenti non risponde alle leggi italiane e chi posta magari e' un turista di un altro paese in cui esternare il proprio pensiero non e' reato, ma e' un diritto sancito dalla costituzione.
    Se tu pretendi di applicare le tue leggi in casa di altri, cominciamo ad applicare le leggi fiscali americane, o la shaaria in italia, magari.

    >
    > Ma no, il reato di diffamazione nel diritto
    > europeo, Gran Bretagna a parte, è relativamente
    > recente, è nato nell'Ottocento. Precedentemente
    > queste offese si risolvevano lanciando il guanto
    > e sfidando a duello: uno dei due perdeva la
    > vita.

    Oggi si puo' benissimo lanciare un guanto virtuale e vedersela sul forum.
    La questione si risolve comunque e nessuno si fa male.
  • > > Sarebbe andata di mezzo TripAdvisor.
    >
    > Gia', esattamente come la societa' autostrade e'
    > stata incriminata per l'assalto al portavalori di
    > qualche giorno
    > fa.
    >
    > http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novem
    >
    > La vogliamo smettere con l'accusare chi non
    > c'entra?

    Sul web qualcuno c'entra sempre, perlomeno per omesso controllo. Un concetto che esiste anche nella carta stampata.
    Credi che i vari Stati, a partire dal 1994 circa, avrebbero permesso la penetrazione di internet e dei suoi contenuti nel proprio territorio senza una garanzia minima?



    > Nel diritto esiste anche il procedimento contro
    > ignoti. Sarebbe una gran bella cosa imparare ad
    > utilizzarlo ogni volta che si ha a che fare con
    > ipotesi di reato nella
    > rete.
    >
    > Chi si sente diffamato va a fare una bella
    > denuncia contro ignoti, il maresciallo scrive e
    > poi congeda l'accusatore con la formula di
    > cortesia "Grazie, le faremo sapere", aspetta che
    > il tizio esca dall'ufficio, e poi si diletta con
    > un bel tiro da tre punti nel cestino della carta
    > straccia posizionato nell'angolo opposto della
    > stanza.

    Non funziona così. La macchina della giustizia cerca di identificare il responsabile. Non sempre ci riesce, siam d'accordo, ma quando accade e qualcuno viene condannato spuntano gli articoli sul web, e in particolare quello su PI.
    Era meglio pensarci prima.


    > E' evidente anche ad un bambino che il gestore
    > del sito non ha nulla a che fare con la liberta'
    > di espressione
    > dell'utente.

    No, l'insulto e l'accusa di avere compiuto uno specifico reato senza prove non rientrano nella libertà di espressione.
    Sono reati.


    > > Ho molti dubbi sull'attendibilità di chi per
    > > esprimere un concetto in pubblico insulta e
    > > prende in giro in anonimato.
    >
    > E come te dovrebbero averne tutti, e ignorare i
    > messaggi
    > anonimi.

    Che vuoi che ti risponda? Alcune persone sono permalose.


    > Sarebbe molto piu' produttivo rispondere per le
    > rime al messaggio invece di passare alla
    > querela.

    No, si compie un reato anche così. Non è ammesso dalla legge l'occhio per occhio, dente per dente, anche se in alcuni casi è un'attenuante.


    > > Non siamo sceriffi dell'alimentazione con la
    > > pistola sempre fumante, Panda Rossa.
    >
    > Non siamo neppure sceriffi del web.

    I giudici lo sono, invece.
    Se arriva una querela firmata sul tavolo, e ci sono gli estremi del reato, si muovono.



    > > Se si
    > > ritiene che il cibo sia avariato si fa la
    > > denuncia, e interverranno i NAS con analisi
    > più
    > > obiettive del semplice palato di un cliente.
    >
    > Forse tu se rimasto col calendario nel secolo
    > scorso.
    > Siamo nel 2014, quasi 2015.
    > Se faccio una denuncia che cosa ottengo?
    > E in quanto tempo?
    > E quanto mi costa (compresa l'eventualita' di
    > controquerela)?

    La segnalazione ai NAS è gratuita e in quanto pubblici ufficiali sono tenuti al segreto d'ufficio. La questione controquerele non si pone proprio. Nulla vieta di mettere una porzione di cibo avariato in un sacchettino e portargliela direttamente, le indagini partono da lì.


    > Invece un bel post anonimo nel posto giusto non
    > mi costa niente, faccio in fretta a farlo, e
    > nella maggior parte delle volte risolve il
    > problema.

    No, i gestori lo fanno cancellare, è reato. E se gli va bene, individuano e querelano pure l'autore del commento.


    > > Non
    > > si possono scrivere commenti di questo tipo
    > su
    > > TripAdvisor senza le prove. È reato.
    >
    > Quale reato? E di quale giurisdizione?

    Diffamazione. Art. 595 del codice penale.
    Ed è reato anche nel Massachusetts, dove ha sede TripAdvisor:

    http://www.dmlp.org/legal-guide/massachusetts-defa...



    > La piattaforma di commenti non risponde alle
    > leggi italiane e chi posta magari e' un turista
    > di un altro paese in cui esternare il proprio
    > pensiero non e' reato, ma e' un diritto sancito
    > dalla
    > costituzione.

    No, non esistono costituzioni al mondo che proteggono chi insulta o chi accusa di reati non provati.
    È un mito.


    > Oggi si puo' benissimo lanciare un guanto
    > virtuale e vedersela sul
    > forum.
    > La questione si risolve comunque e nessuno si fa
    > male.

    E ogni tanto qualche commento scompare.... Anonimo