Gaia Bottà

IVA ebook, al 4 per cento nella Legge di Stabilità

L'Italia stabilisce che un libro è tale, indipendentemente dal supporto e dal formato. Gli editori di giornali brontolano, l'Europa potrebbe aprire una procedura di infrazione

IVA ebook, al 4 per cento nella Legge di StabilitàRoma - La legge di Stabilità 2015 è stata approvata definitivamente, e con essa l'Italia ha scelto di abbattere dal 22 per cento al 4 per cento l'IVA sugli ebook, equiparandoli ai libri cartacei.



Il nuovo regime di IVA agevolata entrerà in vigore il primo gennaio, dopo un percorso tortuoso: il Ministro Franceschini aveva assicurato il proprio impegno dopo i tentativi falliti del precedente governo, ma la misura non era stata integrata nel Decreto Cultura approvato in primavera. La pressione degli editori, però, aveva incoraggiato l'Italia a prendere una posizione anche in ambito europeo, dove la misura non è ben accetta, e la riforma era tornata a fare capolino in certi emendamenti al testo della Legge di Stabilità. Nonostante la ferma opposizione dell'Unione Europea, nel mese di novembre la Commissione bilancio aveva dato il via libera alla possibilità di ridurre l'aliquota, insieme alla previsione di poter compensare la perdita di gettito stimata in 7,2 milioni (su un fatturato che nel 2013 valeva 40 milioni di euro) attingendo dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica.

La determinazione del governo si è dunque concretizzata nel testo della disposizione:
"Ai fini dell'applicazione della tabella A, parte II, numero 18), allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono da considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica".
Gli ebook, da servizi, assumono lo status di libro a tutti gli effetti, a prescindere da formato e dal supporto che li ospita, e godranno dell'aliquota ridotta.
E se gli editori di AIE festeggiano, dichiarando la "vittoria per il Paese e non solo per il mondo del libro", e "un successo per chi legge, per chi non lo fa e potrà scegliere la modalità di lettura, una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa", gli editori di giornali di FIEG appaiono meno soddisfatti. Nei giorni scorsi avevano espresso il loro disappunto per la mancata riduzione dell'IVA rispetto a quotidiani e pubblicazioni online: "Non si capisce - sottolineavano - perché la stessa misura non sia stata prevista - nonostante le ripetute richieste della Fieg - anche per i giornali, che sono tali, come i libri, a prescindere dal supporto".

L'Italia ha scelto dunque di battere la stessa strada di Francia e Lussemburgo, che hanno disposto agevolazioni più consistenti rispetto a quelle previste in altri paesi europei, e se il testo della Legge di Stabilità entrerà presto in vigore, l'esame più severo da superare sarà quello dell'Europa, che potrebbe giungere con il prossimo consiglio dell'ECOFIN previsto per il 27 gennaio. L'Unione Europea ha già bacchettato Francia e Lussemburgo, che per gli ebook prevedono aliquote rispettivamente al 5,5 e al 3 per cento: l'Italia auspica di scongiurare le procedura di infrazione per la differente modalità adottata per la manovra, che ha agito sull'interpretazione della definizione di libro invece di annoverare gli ebook fra le categorie di beni soggetti ad agevolazioni fiscali.

Gaia Bottà
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85 Commenti alla Notizia IVA ebook, al 4 per cento nella Legge di Stabilità
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  • La vergogna è l'iva al 25.5 (ma anche al 22)
    Alziamo l'IVA al 25.5! Ma siiiii chissenefrega! Ma alziamola al 50%, ma perchè non al 100%???
    Evviva la politica creativa italiana!

    Vorrei che anche i prodotti che vendo io avessero l'iva al 4%...
    non+autenticato
  • Fra tre anni l'Iva sarà al 25,5 percento.
    L'europa casserà questa diminuzione per gli ebook, ma intanto il politicante di turno si sarà fatto bello davanti agli allocchi che gli credono.
    Qualche giorno fa volevo comprare un libro che costa 24 euro e la casa editrice mi offriva il pdf a 15 euro.
    Pazzia totale.
    Un pdf a 15 euro?!?
    E poi vogliono che la gente legga di più.
    Leggerò di più quando gli editori spariranno dai piedi.
    Parassiti sia degli scrittori, sia dei lettori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ofirip
    > Fra tre anni l'Iva sarà al 25,5 percento.
    > L'europa casserà questa diminuzione per gli
    > ebook, ma intanto il politicante di turno si sarà
    > fatto bello davanti agli allocchi che gli
    > credono.
    > Qualche giorno fa volevo comprare un libro che
    > costa 24 euro e la casa editrice mi offriva il
    > pdf a 15
    > euro.
    > Pazzia totale.
    > Un pdf a 15 euro?!?

    E il libro a 24 euro? Un pacco di carta igienica costa molto meno!

    > E poi vogliono che la gente legga di più.
    > Leggerò di più quando gli editori spariranno dai
    > piedi.
    > Parassiti sia degli scrittori, sia dei lettori.

    Ho la soluzione per te: ti scrivi i tuoi libri! Pensa a quanti soldi risparmiati!
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo

    >
    > Ho la soluzione per te: ti scrivi i tuoi libri!
    > Pensa a quanti soldi
    > risparmiati!

    E' proprio quello che facciamo col progetto Gutemberg.
    Facciamo proprio quello che facevano gli amanuensi una volta.
    Inseriamo A MANO i testi dei libri, per trasformarli in digitale e arricchire in questo modo la cultura dell'umanita' intera.

    Ce li scriviamo da soli, in modo da fornire alla gente qualcosa da leggere liberamente nell'attesa che scadano i diritti delle ultime cose scritte, in modo da poter inserire pure quelle.
  • Però in questo caso stai parlando di libri con diritti scaduti. Non è la stessa cosa.
  • - Scritto da: clauderouges
    > Però in questo caso stai parlando di libri con
    > diritti scaduti. Non è la stessa
    > cosa.

    Che differenza c'e'?
  • Ad esempio che se tu scrivi un libro e sei vivo devi poter guadagnare da quel libro, se sei morto da anni non c'è ragione che tu o i tuoi eredi ci guadagnino. Ma, per curiosità, la domanda l'hai fatta per provocazione o davvero non capisci la differenza?
  • - Scritto da: clauderouges
    > Ad esempio che se tu scrivi un libro e sei vivo
    > devi poter guadagnare da quel libro,

    No, perche' devo?
    Casomai sara' chi fruisce dell'opera a commissionarmene altre se ci tiene tanto. Io non devo proprio niente.

    > se sei morto
    > da anni non c'è ragione che tu o i tuoi eredi ci
    > guadagnino.

    Ma anche se fossi morto da ore.
    Ci avete raccontato che pagare le opere e' da stimolo per l'artista a scriverne altre, ma se questo e' morto non produrra' piu' nulla.
    Quindi pagare un artista dopo la sua morte e' un vergognoso non senso.

    Se vuoi possamo discutere sul senso che ha pagarlo prima, ma di questo ho gia' espresso il mio pensiero.

    > Ma, per curiosità, la domanda l'hai
    > fatta per provocazione o davvero non capisci la
    > differenza?

    Se tu imparassi a quotare, non dovrei star qui a chiedere quale domanda.
  • Incredibile, non credevo che Franceschini potesse prendere anche provvedimenti condivisibili! Era ora che gli ebook fossero equiparati ai libri cartacei, anche perché il supporto è davvero irrilevante e anzi bisogna incentivare una riduzione del consumo di carta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Walter
    > Era
    > ora che gli ebook fossero equiparati ai libri
    > cartacei,

    Mi sono perso qualcosa?
    Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli ebook?

    > anche perché il supporto è davvero
    > irrilevante

    Se gli tolgono i DRM, si.

    > e anzi bisogna incentivare una
    > riduzione del consumo di
    > carta.

    E anche una riduzione del consumo di DRM.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Walter
    > > Era
    > > ora che gli ebook fossero equiparati ai libri
    > > cartacei,
    >
    > Mi sono perso qualcosa?
    > Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli ebook?

    Finché ci saranno i disonesti, i DRM resteranno al loro posto.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Walter
    > > > Era
    > > > ora che gli ebook fossero equiparati ai
    > libri
    > > > cartacei,
    > >
    > > Mi sono perso qualcosa?
    > > Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli
    > ebook?
    >
    > Finché ci saranno i disonesti, i DRM resteranno
    > al loro
    > posto.

    I Drm rompono solo a chi compra non ai disonesti. I disonesti scaricano contenuti senza Drm.
    Non hai ancora capito l'abc del copyright, incredibile
    non+autenticato
  • - Scritto da: Qwerty

    > Non hai ancora capito

    (corretto)Con la lingua fuori
    Funz
    12913
  • > I Drm rompono solo a chi compra non ai disonesti.
    > I disonesti scaricano contenuti senza
    > Drm.
    > Non hai ancora capito l'abc del copyright,
    > incredibile


    DRM, protezioni da ascolto/visione/copia per me vanno benissimo.

    Il Disco/DVD/Altro mi interessa davvero DRM o no lo compro.

    Successo di un DVD che mi sarebbe interessato: Ho chiesto al commesso se il simbolo presente sulla custodia era quello che indicava la protezione.
    Dopo la risposta affermativa il prodotto l'ho riposto sullo scaffale. Dobloni risparmiati.

    W la protezione
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Walter
    > > > Era
    > > > ora che gli ebook fossero equiparati ai
    > libri
    > > > cartacei,
    > >
    > > Mi sono perso qualcosa?
    > > Dov'e' che dice che tolgono i DRM dagli
    > ebook?
    >
    > Finché ci saranno i disonesti, i DRM resteranno
    > al loro
    > posto.

    Purtroppo questa cosa la sappiamo benissimo.
    Per questo auspichiamo una rapida estizione della casta disonesta degli editori parassiti.
  • no caro ruppolo, non è per colpa della pirateria che esistono i DRM. Mi par ovvio che per rippare un mp3/flac non c'è DRM che tenga e tra torrent, rapidshare e compagnia il DRM è una partita persa in partenza e questo i produttori musicali lo sanno.
    Impongono il DRM per vietare a te di vendere la tua copia usata, come faresti per esempio con il CD, trasformando di fatto il tuo acquisto in una concessione in licenza dove tu NON hai alcuna proprietà su quello che hai comprato.
    non+autenticato
  • Piano piano aboliranno il DRM anche sui libri, così come è stato per la musica. Il DRM non ha davvero ragione né diritto di esistere ed è un problema solo per gli onesti. Anzi, io in realtà credo che potrebbe esser considerato illegale vedere un bene protetto da DRM.
  • - Scritto da: clauderouges
    > Piano piano aboliranno il DRM anche sui libri,
    > così come è stato per la musica. Il DRM non ha
    > davvero ragione né diritto di esistere ed è un
    > problema solo per gli onesti. Anzi, io in realtà
    > credo che potrebbe esser considerato illegale
    > vedere un bene protetto da
    > DRM.

    Che vendano tutti i DRM che vogliono.
    L'importante e' che:

    1) Sulla copertina ci deve essere scritto che "questo coso contiene un DRM che priva il pagante di ogni diritto: chi riceve i soldi potra' in qualunque momento, UNILATERALMENTE, impedire la fruizione al pagante senza dove spiegare il perche' e soprattutto senza dover rimborsare alcunche'"

    2) L'IVA sul DRM non deve essere agevolata, anzi, non sarebbe male che al DRM venga applicata l'iva degli articoli di lusso.
  • Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di quello cartaceo. È proprio vero che viviamo in un mondo di melma dove la fa da padrone il più viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo è progresso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: illegale
    > Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a
    > costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di
    > quello cartaceo. È proprio vero che viviamo
    > in un mondo di melma dove la fa da padrone il più
    > viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo
    > è
    > progresso...

    Tranquillo.
    Quando faranno passare questo obbrobrio dell'iva al 4% anche per gli ebook, l'ebook continuera' a costare esattamente come oggi, iva compresa, e qualche grasso parassita si terra' in tasca tutta la differenza di iva sghignazzando e dando dei "fessi coglioni" a coloro che comprano ebook.

    Io per natale ho regalato libri cartacei, con copertina rigida e bellissime illustrazioni a colori.
  • - Scritto da: illegale
    > Ho regalato un ebook alla mamma ed è venuto a
    > costare 8 euro... da amzon, qualcosa in meno di
    > quello cartaceo. È proprio vero che viviamo
    > in un mondo di melma dove la fa da padrone il più
    > viscido, disonesto, ladro e lazzarone. Se questo
    > è progresso...

    Non comprare più ebook, facile.
  • A me sembrate tutti dei pazzi malcontenti che sputano sentenze su qualunque cosa senza mezze misure e senza un minimo di ragionamento o senza distinguere caso per caso. Un ebook a 8 euro costa troppo? Dipende: che libro è? Quante pagine ha? Quanto costa la versione cartacea? Non comprare più ebook? Per quale motivo? Tutta questa presa di posizione contro gli editori ladri è una cosa di cui siete convinti o una scusa per scaricare libri pirata sentendovi a posto con la coscienza? Vi piace leggere? Conoscete il valore di un libro? Quanto incidono secondo voi la carta e la rilegatura sul prezzo finale? Qualcuno ha qualche dato per arricchire un po' la discussione aldilà dei soliti "ladri" e roba simile?
    Io concordo sul fatto che in Italia i prezzi degli ebook siano ancora troppo alti in molti casi, ma non si può sempre generalizzare su tutto. Esistono molte offerte e molti ebook a tre o quattro euro o anche a pochi centesimi. In ogni caso scrivere un libro ha dei costi anche senza carta.
    Non facciamo sempre i complottasti. Se vi piace leggere siete anche disposti a spender qualche euro per un libro, se no probabilmente non vi piace leggere e vi divertite a scrivere contro chiunque e qualsiasi cosa e basta. Col tempo anche gli editori abbasseranno i prezzi. Il mercato da che mondo è mondo ha sempre funzionato con un meccanismo domanda/offerta.
  • - Scritto da: clauderouges
    CUT
    > Un ebook a 8 euro costa troppo?

    Si. Infatti la quasi totalità di ebook è costituita
    infatti da scritti di scarsa qualità, su argomenti
    che tirano solo per fare cassa sulla massa di utonti.

    E quando non è così, si tratta di riedizioni in digitale
    di libri stampati: a questo punto è sempre meglio l'originale.

    > Dipende: che libro è?

    Vedi sopra.

    > Quante pagine
    > ha? Quanto costa la versione cartacea? Non
    > comprare più ebook? Per quale motivo?

    Vedi sopra.

    > Tutta
    > questa presa di posizione contro gli editori
    > ladri è una cosa di cui siete convinti o una
    > scusa per scaricare libri pirata sentendovi a
    > posto con la coscienza?

    Mai scaricato ebook pirata, per i motivi su esposti.

    > Vi piace leggere?

    Certo, e il piacere di sfogliare e annusare pagine
    di carta è incommensurabilmente più alto di sbattere
    il naso su un freddo schermo per leggere schifezze,
    per giunta.

    > Conoscete il valore di un libro?

    Si. E vedi sempre sopra.

    > Quanto incidono
    > secondo voi la carta e la rilegatura sul prezzo
    > finale?

    Molto poco, ed ecco perché un buon libro tradizionale
    è sempre meglio di una copia limitata digitale.

    > Qualcuno ha qualche dato per arricchire
    > un po' la discussione aldilà dei soliti "ladri" e
    > roba
    > simile?

    Vedi sempre sopra.

    > Io concordo sul fatto che in Italia i prezzi
    > degli ebook siano ancora troppo alti in molti
    > casi, ma non si può sempre generalizzare su
    > tutto. Esistono molte offerte e molti ebook a tre
    > o quattro euro o anche a pochi centesimi. In ogni
    > caso scrivere un libro ha dei costi anche senza
    > carta.

    Guarda che la qualità di un libro non si basa sul suo
    costo.

    > Non facciamo sempre i complottasti. Se vi piace
    > leggere siete anche disposti a spender qualche
    > euro per un libro, se no probabilmente non vi
    > piace leggere e vi divertite a scrivere contro
    > chiunque e qualsiasi cosa e basta. Col tempo
    > anche gli editori abbasseranno i prezzi. Il
    > mercato da che mondo è mondo ha sempre funzionato
    > con un meccanismo
    > domanda/offerta.

    Ti sbagli. Non abbasseranno mai i pressi degli ebook,
    vuoi per le sempre nuove tasse e gabole che usciranno,
    vuoi per i soliti utonti che cascheranno nell'acquistarli.
  • - Scritto da: sentinel

    > Certo, e il piacere di sfogliare e annusare pagine
    > di carta è incommensurabilmente più alto di
    > sbattere il naso su un freddo schermo per leggere
    > schifezze, per giunta.

    ...E pensare che da piccoli ci si lamentava della puzza del giornale e che i fogli sottili taglia vano le dita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: clauderouges
    > A me sembrate tutti dei pazzi malcontenti che
    > sputano sentenze su qualunque cosa senza mezze
    > misure e senza un minimo di ragionamento o senza
    > distinguere caso per caso. Un ebook a 8 euro
    > costa troppo?

    SI.

    > Dipende: che libro è?

    Non dipende dal libro.

    > Quante pagine ha?

    Non dipende dal numero di pagine.

    > Quanto costa la versione cartacea?

    Perche' invece non ci spieghi perche' la versione cartacea costa cosi'?

    > Non comprare più ebook? Per quale motivo?

    Per protesta!

    > Tutta
    > questa presa di posizione contro gli editori
    > ladri è una cosa di cui siete convinti o una
    > scusa per scaricare libri pirata sentendovi a
    > posto con la coscienza?

    Ne siamo convinti.

    > Vi piace leggere?

    Da questa domanda si capice che non hai capito nulla della questione.

    > Conoscete il valore di un libro?

    Che non ha nulla a che vedere col prezzo...

    > Quanto incidono
    > secondo voi la carta e la rilegatura sul prezzo
    > finale?

    Diccelo tu, visto che tutte le domande relative ai costi aggiuntivi sono sempre finite lettera morta.

    > Qualcuno ha qualche dato per arricchire
    > un po' la discussione aldilà dei soliti "ladri" e
    > roba simile?

    Si che c'e'. Sono proprio gli editori che questi dati li tacciono!

    > Io concordo sul fatto che in Italia i prezzi
    > degli ebook siano ancora troppo alti in molti
    > casi, ma non si può sempre generalizzare su
    > tutto.

    Intanto ci si avvicina parecchio.

    > Esistono molte offerte e molti ebook a tre
    > o quattro euro o anche a pochi centesimi.

    E anche quelli AGGRATIS, non dimentichiamocelo.

    > In ogni
    > caso scrivere un libro ha dei costi anche senza
    > carta.

    Costi per l'autore, non per gli editori che si mettono in mezzo.

    > Non facciamo sempre i complottasti.

    Siamo qui apposta per trovare una soluzione che estrometta i parassiti dalla filiera.

    > Se vi piace
    > leggere siete anche disposti a spender qualche
    > euro per un libro,

    Ma anche no.

    > se no probabilmente non vi
    > piace leggere

    Quindi leggere presuppone lo spendere? Altrimenti non vale?

    > e vi divertite a scrivere contro
    > chiunque e qualsiasi cosa e basta.

    Tu perche' scrivi, invece?

    > Col tempo
    > anche gli editori abbasseranno i prezzi.

    Continui a non capire il punto.
    Col tempo gli editori DEVONO SPARIRE!!!

    > Il
    > mercato da che mondo è mondo ha sempre funzionato
    > con un meccanismo
    > domanda/offerta.

    La cultura non c'entra col mercato.
  • Vedo che non sai cosa rispondere e ti arrampichi sui vetri. Tanto per cominciare la cultura C'ENTRA eccome con i prezzi. Prova tu a scrivere un libro e distribuiscilo gratis. Secondo, dire che il numero di pagine non deve influire sul costo è una stupidaggine. Un libro di duemila pagine dovrebbe costare come uno di cento? Secondo me tu sei totalmente fuori dalla realtà. Perché non provi a dare gratis ciò che fai per lavoro? Fai l'idraulico? Perché non vieni ad aggiustarmi il lavandino gratis? Quando farete discorsi meno qualunquisti e piú basati sulla realtà la gente inizierà a prendervi sul serio.
  • - Scritto da: clauderouges
    > Vedo che non sai cosa rispondere e ti arrampichi
    > sui vetri.

    Io invece vedo che non sai quotare e quindi non capisco di che cosa stai parlando.

    > Tanto per cominciare la cultura
    > C'ENTRA eccome con i prezzi.

    No. Non c'entra e non deve entrarci!
    La scuola e' gratuita, le biblioteche sono gratuite, molti musei pubblici sono gratuiti.

    > Prova tu a scrivere
    > un libro e distribuiscilo gratis.

    Fatto.
    E quindi?

    > Secondo, dire
    > che il numero di pagine non deve influire sul
    > costo è una stupidaggine.

    Quindi spiegami come mai il prezzo dei libri, dei film, dei brani musicali non e' proporzionale alla loro lunghezza.

    > Un libro di duemila
    > pagine dovrebbe costare come uno di cento?

    Esatto. Dovrebbe costare zero. Piu' iva.

    > Secondo me tu sei totalmente fuori dalla realtà.

    Solo secondo te.

    > Perché non provi a dare gratis ciò che fai per
    > lavoro?

    Perche' quello che faccio per lavoro mi viene commissionato.
    Chiedi ai committenti.
    Io do' gratis quello che faccio nel mio tempo libero.

    > Fai l'idraulico? Perché non vieni ad
    > aggiustarmi il lavandino gratis?

    Ci vengo. Ma ci vengo quando voglio io, e coi miei tempi.
    I lavandini li riparo gratis solo di notte, facendo molto rumore, e di solito ci metto un paio di mesi (nei quali naturalmente l'impianto dell'acqua deve rimanere chiuso).

    > Quando farete
    > discorsi meno qualunquisti e piú basati
    > sulla realtà la gente inizierà a prendervi sul
    > serio.

    In tal caso di che ti preoccupi?
  • La cultura È mercato. Tu credi forse che gli scrittori che han fatto la storia della letteratua, anche quelli vissuti secoli fa, scrivessero gratis? Sei un illuso! In tempi antichi c'erano i mecenati, poi più recentemente il mercato come lo intendiamo oggi. E i grandi film del passato? Credi che li abbiano fatti gratis? Son costati miliardi! E questo vale per qualsiasi opera d'arte. Chi lavora deve sopravvivere. Il fatto che la cultura non c'entra col mercato è la solita favoletta che ci raccontiamo noi italiani, popolo di finti poeti e finti artisti.
  • - Scritto da: clauderouges
    > La cultura È mercato.

    No!

    > Tu credi forse che
    > gli scrittori che han fatto la storia della
    > letteratua, anche quelli vissuti secoli fa,
    > scrivessero gratis? Sei un illuso!

    Sei un illuso tu se credi che potessero pubblicare e vendere.
    La pubblicazione e la diffusione delle opere esiste solo da quando la tecnologia lo permette, nella fattispecie la stampa e la registrazione.

    Un artista si esibisce: vive delle proprie esibizioni.
    Non se ne sta mica a grattarsi la pancia in attesa delle roialties.

    > In tempi
    > antichi c'erano i mecenati, poi più recentemente
    > il mercato come lo intendiamo oggi.

    E nel mezzo un sacco di artisti ai quali non e' mai fregato niente ne' dei mecenati ne' del mercato.

    > E i grandi
    > film del passato? Credi che li abbiano fatti
    > gratis? Son costati miliardi!

    Intendi dire per caso tutti quei film che sono andati perduti per colpa di una sciagurata legge che ne impediva le copie?
    Hai ragione! Miliardi buttati e un immenso patrimonio culturale perduto per sempre.

    > E questo vale per
    > qualsiasi opera d'arte.

    Purtroppo!
    Ma fortunatamente la tecnologia attuale consente a chiunque di fare opera di conservazione, mantenendo copia digitale di tutti i libri, film e brani musicali che trova.

    > Chi lavora deve sopravvivere.

    Chi lavora sopravvive.

    > Il fatto che la cultura non c'entra
    > col mercato è la solita favoletta che ci
    > raccontiamo noi italiani, popolo di finti poeti e
    > finti artisti.

    Il fatto che la cultura c'entri col mercato e' la solita favoletta che ci raccontano tutti quei parassiti, che nulla hanno a che fare con l'arte, ma che pretendono di campare con le briciole dei movimenti di denaro prodotti dallo spostamento di prodotti commerciali che qualcuno pretende di chiamare arte.
  • basterebbe diversificare le percentuali, 4% per ebook privi di drm e comprati perché un libro è un libro, 22% per ebook con drm noleggiati perché un servizio è un servizioCon la lingua fuori
    non+autenticato
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