Gaia Bottà

Facebook compra per vedere e ascoltare meglio

Ha acquisito QuickFire Networks e le sue tecnologie per l'ottimizzazione dei flussi video, sempre più importanti sulla propria piattaforma. E ha progetti anche per Wit.ai, startup specializzata nell'elaborazione del linguaggio naturale

Roma - La componente video nutre sempre di più la vastissima mole di contenuti caricati su Facebook: il social network si staglia sempre di più come un polo di intrattenimento per i fruitori e i creatori dell'audiovisivo, e nel contempo si sta dotando di strumenti per consolidare la proprie infrastruttura e assecondare qeusta tendenza.

I dati parlano chiaro: nel giro di un anno, si spiega in un comunicato, il numero di video post caricati a persona è aumentato del 75 per cento su scala globale, del 94 per cento negli States. È aumentato di quasi 3,6 volte il volume dei contenuti video che si avvicendano nei News Feed, e dal mese di giugno ogni giorno vengono visualizzati in media un miliardo di video, per il 65 per cento da dispositivi mobile.

Si tratta di una concreta opportunità per i brand che vogliano guadagnare visibilità mediata dall'intrattenimento presso profili e reti sociali, ammicca il social network in blu, e per consolidare questa tendenza fra gli utenti e assicurare strumenti e canali opportuni al servizio delle campagne di marketing Facebook si è mosso per accaparrarsi le esperienze e le tecnologie necessarie. È da leggere in questo senso l'acquisizione di QuickFire Networks, che ha sviluppato hardware e software dedicati all'ottimizzazione della gestione dei flussi video, a vantaggio dei consumi di banda e della qualità, aspetti indispensabili per conquistare anche i promettenti mercati emergenti.
Le tecnologie di QuickFire Networks verranno probabilmente integrate nei data center di Facebook per agevolare la fruizione dei video, e il frutto di un'altra acquisizione, la startup Wit.ai, andrà a supportare i piani futuri del social network per quanto attiene la sfera dell'ascolto. Wit.ai, che ha costruito una piattaforma dedicata agli sviluppatori e incentrata sull'elaborazione del linguaggio naturale, è stata fagocitata dal colosso di Menlo Park nei giorni scorsi: secondo gli analisti è plausibile che le tecnologie dell'azienda verranno sfruttate al servizio della messaggistica o integrate in un servizio di controllo e assistenza vocale.

Gaia Bottà