Claudio Tamburrino

Charlie Hebdo, quale libertà di espressione?

La Francia non ci ripensa e continua a seguire la strada della sicurezza nazionale: le autorità agiscono per la condanna dell'apologia del terrorismo e per le intercettazioni online

Charlie Hebdo, quale libertà di espressione?Roma - Dopo l'attentato alla redazione di Charlie Hebdo la Francia dimostra di voler far sul serio sul piano della lotta ai reati commessi su Internet: mentre il Ministro degli Interni dichiara che sono stati segnalati 3721 messaggi online che si macchierebbero apologia di terrorismo, uno degli autori è già stato condannato e due di essi arrivano a doversi confrontare con un tribunale per le opinioni espresse online.

Il primo condannato per apologia di terrorismo online è un liceale di 19 anni che venerdì ha ricevuto una sentenza a 12 mesi di reclusione con la condizionale e 210 ore di servizi sociali.

Al momento, poi, per le stesse ragioni devono affrontare il tribunale un uomo di Strasburgo ed un giovane di Nizza: il primo è un trentenne che in seguito all'attentato alla rivista satirica avrebbe pubblicato sulla sua bacheca Facebook la foto di un kalashnikov con una frase di esultanza. Pur usando sul social network uno pseudonimo sarebbe stato individuato dalle autorità attraverso l'indirizzo IP, il che conferma le intenzioni della Francia di sfruttare le potenzialità della data retention, ampliate con il nuovo anno. Il secondo soggetto identificato è invece un quattordicenne la cui colpa è affatto chiara, in quanto avrebbe scritto, sempre su Facebook, "un commento ostile nei confronti della mobilitazione in favore delle vittime dei recenti atti terroristici".
In base alla legge del 13 novembre 2014, che interviene sull'articolo 421, comma 2-5 del Codice penale francese, inserendovi un reato finora previsto solo dalla legge sull'editoria, entrambi rischiano fino a cinque anni di prigione e 75mila euro per aver fatto apologia pubblica di atti di terrorismo, e fino a sette anni di prigione e 100mila euro di multa se tale messaggio è stato veicolato online.

I due, d'altronde, rappresentano la punta dell'iceberg delle segnalazioni recapitate alle autorità tramite la piattaforma Pharos che permette a chiunque di notificare un contenuto considerato illecito: non è dunque detto che tutti i messaggi siano effettivamente incriminabili per apologia di terrorismo.

Nel frattempo continua il processo legislativo francese per discutere di un nuovo decreto legge che permetta alle autorità di intervenire sotto alcune condizioni con il blocco a livello DNS di siti con contenuti di sostegno al terrorismo: per farlo Parigi, da un lato ha notificato l'intenzione di approvare la nuova legge a Bruxelles, dall'altro continua a far pressione sugli Internet Service Provider affinché collaborino maggiormente con le autorità.

A scrivere agli ISP insieme al Governo francese, proprio mentre a Parigi una emozionante manifestazione di pubblica unione tra i popoli sfilava per la libertà di espressione, sono stati i ministri degli Interni di diversi paesi europei, tra cui il Regno Unito, la Germania, l'Italia, la Danimarca e l'Olanda. Nella missiva dei Ministri europei si legge che "nel più serio rispetto dei principi fondamentali di libertà e nel rispetto della legge" gli ISP dovrebbero "creare le condizioni per un più veloce sistema di segnalazione di materiale che incita all'odio, nonché un sistema per agire per la loro rimozione ove appropriato".

Charlie Hebdo, dunque, tornerà in edicola in una Paese in cui il massacro dei suoi redattori ed il conseguente moto di supporto nei suoi confronti rischia di creare l'effetto apposto: dovrà quindi darsi ancora più da fare per far fronte alla mancanza dei suoi autori principali e per veicolare il suo messaggio che lo ha già portato in passato ad essere censurato, per esempio, da Facebook (che ora si schiera invece in sua difesa con le parole del CEO Mark Zuckerberg) e da Apple, per le cui ingerenze aveva preferito rinunciare ad avere un'app su iPad e anch'essa ora pronta a dirsi Charlie.

Avrà dalla sua una tiratura senza precedenti di un milione di copie, ed un fondo di 250mila euro racimolati a suo supporto da Google attraverso il suo Digital Press Fund, nonché i denari che riceverà da eBay, che ha promesso di rimettere al giornale tutte le commissioni raccolte per la vendita dei suoi vecchi numeri.

Claudio Tamburrino
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185 Commenti alla Notizia Charlie Hebdo, quale libertà di espressione?
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  • Chi vuole spaccare il mondo in occidente vs oriente è in grave errore (non solo geografico).

    il nemico non sono i musulmani. Gli alleati non sono i vaticani dello stato pontificio.

    Il nemico vero sono i fondamentalisti religiosi ( concetto dimostrato con forza dialettica qui: http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-18-C-48.html ) ovunque si annidino, cioè quelli che in base ai precetti delle loro religioni si rifiutano di seguire le leggi dello stato 8quindi anche le sentinelle in piedi che, con la loro arrogante omofobia, e godendo della copertura mediatica dei media vaticani, di proprietà del gesuita bergoglio, come il giornale "avvenire", si rifiutano di obbedire al divieto di divulgare le loro tesi omofobe ( sharedits.net/M-Ebooks-E-18-C-33.html ) e foriere di morti (in questo esempio per induzione al suicidio dei gay discriminati, legittimazione dei pestaggi operati dalle squadracce omofobe)

    Quindi, miei cari "sedicenti occidentali" sappiate che non mi schererò mai con voi nell'ennesima insulsa crociata. Semmai mi schiererò contro di voi! E come me tanti che sempre peggio sopportano i talebani vaticani di casa nostra!
    non+autenticato
  • Caro Ettore Chiacchio, veramente la vera "crociata" la sta facendo il mondo mussulmano nei confronti delle altre religioni e verso tutto quello che il Corano non giudica giusto. A proposito, invito tutti a leggere le sure del Corano originale per capire la sua vera essenza, che non è certamente di tipo conciliante, come invece ci viene sempre propinato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Caro Ettore Chiacchio, veramente la vera
    > "crociata" la sta facendo il mondo mussulmano nei
    > confronti delle altre religioni e verso tutto
    > quello che il Corano non giudica giusto. A
    > proposito, invito tutti a leggere le sure del
    > Corano originale per capire la sua vera essenza,
    > che non è certamente di tipo conciliante, come
    > invece ci viene sempre propinato.

    Non andarli a bombardare per rubargli il petrolio e non vendere loro le armi aiuterebbe far si che al massimo si ammazzino tra loro a casa loro.
    non+autenticato
  • Caro "Uno qualunque", il petrolio non lo rubiamo , bensì lo paghiamo, anzi è stata la fortuna del mondo islamico. Le armi ormai non vengono costruite solo dal mondo occidentale e chi le vuole non ha che l'imbarazzo della scelta. Comunque sono d'accordo con te sull'errore che hanno fatto certi governi di destabilizzare tutta l'area del nord Africa, facendo solo un favore all'organizzazione Al-Qaida e aumentando di molto l'immigrazione in Italia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Caro "Uno qualunque", il petrolio non lo rubiamo
    > , bensì lo paghiamo,

    Paghiamo quello che ruba l'isis, dopo che abbiamo addestrato noi stessi gli uomini che vi combattono: https://albainformazione.wordpress.com/2014/11/06/.../

    > anzi è stata la fortuna del
    > mondo islamico. Le armi ormai non vengono
    > costruite solo dal mondo occidentale e chi le
    > vuole non ha che l'imbarazzo della scelta.

    Quali fabbriche di armi ci sarebbero in arabia e africa ?

    > Comunque sono d'accordo con te sull'errore che
    > hanno fatto certi governi di destabilizzare tutta
    > l'area del nord Africa, facendo solo un favore
    > all'organizzazione Al-Qaida e aumentando di molto
    > l'immigrazione in Italia.

    Non gli hanno fatto un favore, Al-Quaida non esisteva prima che gli usa addestrassero Osama e finanziassero al-‘Azzām.
    non+autenticato
  • Quindi non sai niente del:

    Terrorismo fondamentalista cristiano insanguinato


    Ottocentomila morti ammazzati in Ruanda
    ma il catto-credulone non sa che è colpa sua
    che finanzia, da secoli una genocida banda
    che si dice in missione per curar ai bimbi bua[1]

    con Wenceslas Munyeshyaka[2] ed Athanase Seromba[3]
    che all' ordinario annientamento del cervello
    non disdegnarono l'impiego d'armi e bombe
    facendo della carne umana un bel macello!

    "L'esercito di resistenza del signore"
    con le migliaia d'ammazzati suoi in Uganda[4]
    produce un' impercettibile eco in fa minore
    là dove si parla solo ... http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-2625956-C-4.ht...

    ???

    Il fatto che tu supponga che io non sappia nulla del corano è solo argomento dell'uomo di paglia... Qui, chi ignora, come vedi, prove alla mano ed al link, sei tu!
    non+autenticato
  • Il mondo occidentale sembra un esercito rinunciatario che si apre al nemico, ma nessun esercito ha mai vinto con questa tattica. Per restare in pace bisogna che entrambe le parti siano daccordo, una non basta, anzi quest'ultima sarà sicuramente annientata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Il mondo occidentale sembra un esercito
    > rinunciatario che si apre al nemico, ma nessun
    > esercito ha mai vinto con questa tattica. Per
    > restare in pace bisogna che entrambe le parti
    > siano daccordo, una non basta, anzi quest'ultima
    > sarà sicuramente annientata.

    Rinunciatario ?
    Ma se stiamo invadendo Africa ed abbiam causato la messa a ferro e fuoco del medio oriente...
    non+autenticato
  • Caro ANVI, non parlavo dell'esercito militare, quello era un semplice paragone, si tratta invece del nostro modo occidentale di intendere la società.
    non+autenticato
  • Stai sprecando il fiato, qui hanno tutti una certa ideologia politica come puoi notare dagli interventi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Caro ANVI, non parlavo dell'esercito militare,
    > quello era un semplice paragone, si tratta invece
    > del nostro modo occidentale di intendere la
    > società.

    Non so, non parlo per gli altri, io non la penso come dici.
    non+autenticato
  • Intanto con la scusa del terrorismo... ecco le prime mosseA bocca aperta

    http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Il-primo...
    non+autenticato
  • Eh ma allora è davvero tutto un gombloddo internazzionale. Deluso


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    non+autenticato
  • No universale !
    non+autenticato
  • libertà d'espressione è una cosa - sacrosanto diritto - , un'altra cosa è ammazzare della gente - giornalisti, polizioti e ebrei - per spargere terrore - terrorismo. Le due cose non trovano nessun punto di collegamento. IO SONO CHARLIE - IO SONO POLIZIOTTO - IO SONO EBREO.
  • - Scritto da: eagleman
    > libertà d'espressione è una cosa - sacrosanto
    > diritto - , un'altra cosa è ammazzare della gente
    > - giornalisti, polizioti e ebrei - per spargere
    > terrore - terrorismo. Le due cose non trovano
    > nessun punto di collegamento. IO SONO CHARLIE -
    > IO SONO POLIZIOTTO - IO SONO EBREO.

    Ecco, visto che sei ebreo raccontaci cosa pensi dei bambini israeliani...

    http://www.israele.net/quanti-ebrei-ha-ucciso-la-m...

    http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2014/07/28/ARddF...

    http://www.lettera43.it/cronaca/gaza-israele-ripre...
    non+autenticato
  • La libertà di espressione è un concetto ed un ideale non ben delimitato.
    Viceversa, la violenza è un'azione con risultati ben chiari.
    Preferirei la prima, ma come impedire la seconda?
  • - Scritto da: Uqbar
    > La libertà di espressione è un concetto ed un
    > ideale non ben
    > delimitato.
    > Viceversa, la violenza è un'azione con risultati
    > ben
    > chiari.
    > Preferirei la prima, ma come impedire la seconda?

    Come se ci fosse una relazione tra le due cose!

    La liberta' di espressione e' un diritto, che alcuni paesi hanno pure sancito nelle proprie costituzioni (salvo magari poi interpretarlo a seconda dei casi).

    La violenza e' un comportamento condannabile ovunque e mai giustificabile.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Uqbar
    > > La libertà di espressione è un concetto ed un
    > > ideale non ben
    > > delimitato.
    > > Viceversa, la violenza è un'azione con
    > risultati
    > > ben
    > > chiari.
    > > Preferirei la prima, ma come impedire la
    > seconda?
    >
    > Come se ci fosse una relazione tra le due cose!
    >
    > La liberta' di espressione e' un diritto, che
    > alcuni paesi hanno pure sancito nelle proprie
    > costituzioni (salvo magari poi interpretarlo a
    > seconda dei
    > casi).
    >
    > La violenza e' un comportamento condannabile
    > ovunque e mai
    > giustificabile.

    ... che tuttavia non riusciamo né possiamo impedire, bloccare o evitare.
    Mentre da un lato si parla di libertà, dall'altra si impone una "legge" con la violenza.
    Che fare dunque?
    Io non dico che dobbiamo accettare questa cosa.
    Dico solo che vincono loro.
  • - Scritto da: Uqbar

    > Dico solo che vincono loro.


    Puoi dirlo forte!


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    non+autenticato
  • ... quello di sinistra sembra Eric Idle!!!
  • Che non sia lui in mentite spoglie assoldato da Sua Maestà per sconfiggere la marea nera dei tagliatori di teste? Sorpresa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uqbar

    > > La violenza e' un comportamento condannabile
    > > ovunque e mai
    > > giustificabile.
    >
    > ... che tuttavia non riusciamo né possiamo
    > impedire, bloccare o
    > evitare.

    E quindi la si accetta come accidente occasionale e ci si convive.
    Da secoli funziona cosi'.

    > Mentre da un lato si parla di libertà, dall'altra
    > si impone una "legge" con la
    > violenza.

    Quale violenza? La legge stabilisce che le forze dell'ordine non debbano sparare per prime. La violenza sussiste solo se qualcuno viola la legge, forze dell'ordine comprese.

    > Che fare dunque?
    > Io non dico che dobbiamo accettare questa cosa.
    > Dico solo che vincono loro.

    E siccome non possiamo impedirlo, bloccarlo o evitarlo (parole tue) di che cosa ti stai a preoccupare?
  • In realtà la soluzione esisterebbe. la propose tempo fa un mio caro amico, e consiste nel costruire una piattaforma in cemento armato e piombo, spessa dieci metri e della forma esatta del medio oriente. La si trasporta con qualche miliardo di elicotteri e la si appoggia dolcemente su quei paesi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > La violenza e' un comportamento condannabile
    > ovunque e mai
    > giustificabile.

    Stai dicendo che se qualcuno ti da un pugno tu porgi l'altra guancia ?A bocca aperta

    cos'è effetto zampogna ? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • In un mondo globalizzato le leggi locali non servono a nulla.
    In Italia ho la libertà di espressione con dei limiti di legge (diffamazione, oltraggio ecc.).
    Ma se faccio una vignetta satirica, entro i detti limiti di legge, contro Maometto, Adonai, Maradona e Hello Kitty, posso ritrovarmi trasformato in un colabrodo fumante da un manipolo di persone che pensano che il piombo e la dinamite siano un adeguato commento a quella vignetta.

    Quindi:
    1. O impediamo a priori qualsiasi attività e comunicazione "offensiva" verso una lista di argomenti, personaggi e cose "calde".
    2. O impediamo a priori qualsiasi attività contro quanto al punto precedente.
    3. Lasciamo tutto com'è in modo che qualcuno pianga ogni tanto i morti da un lato e/o dall'altro.

    Nella mia ristretta visione, credo che ogni mossa si riduca alla fin fine a quella del punto 3. Anche perché fuori dall'Italia/Europa/Mondoccidentale sarebbe tutto fumo.
  • Prova a fare una vignetta satirica antisemita sui campi di concentramento, poi vedi dove va a finire la tua libertà di espressione
    non+autenticato
  • ... appunto. Non c'è soluzione!
    Vince chi può picchiare più duro!
  • - Scritto da: Cavallo Pazzo
    > Prova a fare una vignetta satirica antisemita sui
    > campi di concentramento, poi vedi dove va a
    > finire la tua libertà di
    > espressione

    Mi sembra proprio il momento giusto e opportuno per fare cose del genere. In un attimo sarebbe evidente a tutti l'ipocrisia di tanti difensori dell'Occidente che oggi gridano alla libertà di opinione solo per dare contro ai fanatici dall'altra parte.
    Funz
    12993
  • - Scritto da: Uqbar
    > In un mondo globalizzato le leggi locali non
    > servono a
    > nulla.
    > In Italia ho la libertà di espressione con dei
    > limiti di legge (diffamazione, oltraggio
    > ecc.).
    > Ma se faccio una vignetta satirica, entro i detti
    > limiti di legge, contro Maometto, Adonai,
    > Maradona e Hello Kitty, posso ritrovarmi
    > trasformato in un colabrodo fumante da un
    > manipolo di persone che pensano che il piombo e
    > la dinamite siano un adeguato commento a quella
    > vignetta.
    >
    > Quindi:
    > 1. O impediamo a priori qualsiasi attività e
    > comunicazione "offensiva" verso una lista di
    > argomenti, personaggi e cose
    > "calde".
    > 2. O impediamo a priori qualsiasi attività contro
    > quanto al punto
    > precedente.
    > 3. Lasciamo tutto com'è in modo che qualcuno
    > pianga ogni tanto i morti da un lato e/o
    > dall'altro.
    >
    > Nella mia ristretta visione, credo che ogni mossa
    > si riduca alla fin fine a quella del punto 3.
    > Anche perché fuori
    > dall'Italia/Europa/Mondoccidentale sarebbe tutto
    > fumo.

    E perche' non hai inserito anche l'ovvio punto 4 che dice che le leggi sulla liberta' di opinione all'interno di un paese devono essere rispettate anche da quelli che stanno fuori?

    Oggi ti sparano perche' hai offeso la loro divinita'.
    Domani ti spareranno perche' hai mangiato un panino al prosciutto.

    Oppure ci stai dicendo che dobbiamo rinunciare al prosciutto in ossequio al tuo punto 1.

    E se saltassero fuori due gruppi contapposti di teste calde, i primi che ti obbligano a mangiare prosciutto, e i secondi che ti obbligano a non farlo, altrimenti vieni bombardato, tu come lo applichi il tuo punto 1?
  • - Scritto da: panda rossa
    > E perche' non hai inserito anche l'ovvio punto 4
    > che dice che le leggi sulla liberta' di opinione
    > all'interno di un paese devono essere rispettate
    > anche da quelli che stanno
    > fuori?

    Perchè al momento almeno, non siamo i padroni del mondo.
    A stento lo siamo in casa nostra!

    > Oggi ti sparano perche' hai offeso la loro
    > divinita'.
    > Domani ti spareranno perche' hai mangiato un
    > panino al
    > prosciutto.

    Infatti il prosciutto è fatto col maiale!
    Il panino con la bresaola, invece, offende gli indù.

    > Oppure ci stai dicendo che dobbiamo rinunciare al
    > prosciutto in ossequio al tuo punto
    > 1.

    Dico solo che non c'è soluzione.


    > E se saltassero fuori due gruppi contapposti di
    > teste calde, i primi che ti obbligano a mangiare
    > prosciutto, e i secondi che ti obbligano a non
    > farlo, altrimenti vieni bombardato, tu come lo
    > applichi il tuo punto
    > 1?

    In quel caso (non estremamente lontano) dovremmo solo soccombere.
    Vince chi picchia più duro e più velocemente.
    Il punto 1 e il punto 2, secondo la mia limitatissima capacità di capire, sono inapplicabili. Pensavo di averlo detto ma, è evidente, anche la mia capacità di farmi capire è molto limitata. Me ne scuso.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 gennaio 2015 11.09
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Uqbar
    > - Scritto da: panda rossa
    > > E perche' non hai inserito anche l'ovvio
    > punto
    > 4
    > > che dice che le leggi sulla liberta' di
    > opinione
    > > all'interno di un paese devono essere
    > rispettate
    > > anche da quelli che stanno
    > > fuori?
    >
    > Perchè al momento almeno, non siamo i padroni del
    > mondo.
    > A stento lo siamo in casa nostra!

    E finche lo saremo, stento o non stento, applicheremo le nostre regole.

    La storia insegna che se qualcuno piu' forte decide di prevaricare, lo fa a prescindere da quello che tu hai fatto per assecondarlo.
    Quando gli altri saranno piu' forti, avremo perso.

    > > Oggi ti sparano perche' hai offeso la loro
    > > divinita'.
    > > Domani ti spareranno perche' hai mangiato un
    > > panino al
    > > prosciutto.
    >
    > Infatti il prosciutto è fatto col maiale!
    > Il panino con la bresaola, invece, offende gli
    > indù.

    Ma se lo mangio io, in casa mia, non sono e non devono essere problemi loro.

    > > Oppure ci stai dicendo che dobbiamo
    > rinunciare
    > al
    > > prosciutto in ossequio al tuo punto
    > > 1.
    >
    > Dico solo che non c'è soluzione.

    In tal caso non c'e' neppure il problema.

    > > E se saltassero fuori due gruppi contapposti
    > di
    > > teste calde, i primi che ti obbligano a
    > mangiare
    > > prosciutto, e i secondi che ti obbligano a
    > non
    > > farlo, altrimenti vieni bombardato, tu come
    > lo
    > > applichi il tuo punto
    > > 1?
    >
    > In quel caso (non estremamente lontano) dovremmo
    > solo soccombere.

    Quindi non c'e' problema neanche qui.

    > Vince chi picchia più duro e più velocemente.
    > Il punto 1 e il punto 2, secondo la mia
    > limitatissima capacità di capire, sono
    > inapplicabili. Pensavo di averlo detto ma, è
    > evidente, anche la mia capacità di farmi capire è
    > molto limitata. Me ne
    > scuso.

    Guarda, la cosa e' molto semplice: se c'e' un problema, esiste anche la soluzione. Se non c'e' soluzione, allora non e' un problema.

    Ti stai preoccupando per niente.
    Come lo vuoi il panino? Prosciutto o bresaola? O ce lo metto tutti e due?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Uqbar
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > E perche' non hai inserito anche l'ovvio
    > > punto
    > > 4
    > > > che dice che le leggi sulla liberta' di
    > > opinione
    > > > all'interno di un paese devono essere
    > > rispettate
    > > > anche da quelli che stanno
    > > > fuori?
    > >
    > > Perchè al momento almeno, non siamo i
    > padroni
    > del
    > > mondo.
    > > A stento lo siamo in casa nostra!
    >
    > E finche lo saremo, stento o non stento,
    > applicheremo le nostre
    > regole.

    A casa nostra. Non a casa loro.

    > La storia insegna che se qualcuno piu' forte
    > decide di prevaricare, lo fa a prescindere da
    > quello che tu hai fatto per
    > assecondarlo.
    > Quando gli altri saranno piu' forti, avremo perso.

    Abbiamo già perso.
    Non possiamo a salvare i marò in India.
    Non possiamo a salvare i cristiani uccisi in varie parti del mondo.

    > > > Oggi ti sparano perche' hai offeso la
    > loro
    > > > divinita'.
    > > > Domani ti spareranno perche' hai
    > mangiato
    > un
    > > > panino al
    > > > prosciutto.
    > >
    > > Infatti il prosciutto è fatto col maiale!
    > > Il panino con la bresaola, invece, offende
    > gli
    > > indù.
    >
    > Ma se lo mangio io, in casa mia, non sono e non
    > devono essere problemi
    > loro.

    Occhei.
    Vaglielo a dire e soprattutto, fa' in modo che non si impiccino.
    Ma non dopo che ci hanno fatto saltare in aria.


    > > > Oppure ci stai dicendo che dobbiamo
    > > rinunciare
    > > al
    > > > prosciutto in ossequio al tuo punto
    > > > 1.
    > >
    > > Dico solo che non c'è soluzione.
    >
    > In tal caso non c'e' neppure il problema.

    I detti marò non sono d'accordo.
    Quelli morti a Parigi non sono d'accordo.
    I morti e i feriti da questi comportamenti non sono d'accordo.
    E, per quel che vale, non sono d'accordo nemmeno io.
    Il problema c'è, eccome. La soluzione no.

    > > > E se saltassero fuori due gruppi
    > contapposti
    > > di
    > > > teste calde, i primi che ti obbligano a
    > > mangiare
    > > > prosciutto, e i secondi che ti
    > obbligano
    > a
    > > non
    > > > farlo, altrimenti vieni bombardato, tu
    > come
    > > lo
    > > > applichi il tuo punto
    > > > 1?
    > >
    > > In quel caso (non estremamente lontano)
    > dovremmo
    > > solo soccombere.
    >
    > Quindi non c'e' problema neanche qui.

    Dipende. Se sei il vincitore, non c'è più.
    Se sei il perdente, non ci sei più tu.

    > > Vince chi picchia più duro e più velocemente.
    > > Il punto 1 e il punto 2, secondo la mia
    > > limitatissima capacità di capire, sono
    > > inapplicabili. Pensavo di averlo detto ma, è
    > > evidente, anche la mia capacità di farmi
    > capire
    > è
    > > molto limitata. Me ne
    > > scuso.
    >
    > Guarda, la cosa e' molto semplice: se c'e' un
    > problema, esiste anche la soluzione. Se non c'e'
    > soluzione, allora non e' un
    > problema.

    Come ho detto, non sono d'accordo.
    La realtà parla di morti, feriti, libertà negate.
    Dire che non esistono mi sembra una forzatura della realtà.
    Ma, chiaramente, sei libero di pensarla come meglio ritieni.

    > Ti stai preoccupando per niente.

    Non mi preoccupo. Sono, forse, realista.

    > Come lo vuoi il panino? Prosciutto o bresaola? O
    > ce lo metto tutti e
    > due?

    Mangiare pane per me è un'offesa gravissima alla mia religione:
    quella dei sacri crackers! Sorride
  • - Scritto da: Uqbar
    >
    > Mangiare pane per me è un'offesa gravissima alla
    > mia religione:
    > quella dei sacri crackers! Sorride

    Offendi il Mostro Volante di Spaghetti dei pastafariani! Infedele Arrabbiato
    Izio01
    4151
  • - Scritto da: panda rossa

    > Guarda, la cosa e' molto semplice: se c'e' un
    > problema, esiste anche la soluzione. Se non c'e'
    > soluzione, allora non e' un problema.

    Problema: è morto il nonno, ci pensi tu a resuscitarlo ?



    Panda stai diventando uno sciacqua discorsi anche tu a forza di frequentare leguleo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > Guarda, la cosa e' molto semplice: se c'e' un
    > > problema, esiste anche la soluzione. Se non
    > c'e'
    > > soluzione, allora non e' un problema.
    >
    > Problema: è morto il nonno,

    Da quando questa cosa sarebbe un problema?

    > ci pensi tu a
    > resuscitarlo ?

    Non sono ancora in grado.

    > Panda stai diventando uno sciacqua discorsi anche
    > tu a forza di frequentare
    > leguleo.

    Non confondere.
    Io sto cercando di riportare concretezza in un discorso in cui le emozioni stanno prendendo il sopravvento.
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