Claudio Tamburrino

Edicola Italiana, abbuffata di notizie

Il progetto degli editori nostrani lanciato nel 2012 vede finalmente la luce: per 15 euro al mese garantisce l'accesso a tutti i quotidiani e le riviste

Roma - Dopo più di due anni di travaglio fa il suo esordio "Edicola Italiana", il consorzio che ha l'obiettivo di offrire "la più completa offerta a pagamento dei prodotti editoriali digitali" nostrani.

Si tratta del frutto dell'accordo siglato nel 2012 dai sei principali nomi dell'editoria italiana: un progetto che vorrebbe entrare in competizione con i principali aggregatori (gratuiti) di notizie online offrendo un servizio a pagamento che raccoglie le maggiori testate dello Stivale.

Dal 2012, in realtà, è lievemente cambiato il panorama di riferimento: è parzialmente tramontata l'ipotesi che vedeva in iPad e nelle app per tablet la nuova età dell'oro dei quotidiani e sono state archiviate come vittorie di Pirro anche le battaglie condotte dagli editori nei confronti di Google News e degli altri aggregatori che accusano di sfruttare indebitamente i propri contenuti a proprio vantaggio: in Germania ed in Spagna, al momento, i giornali sembrano avere intuito quanto l'aggregatore sia diventato fondamentale anche per la distribuzione delle testate tradizionali. Addirittura Google sarebbe diventato più affidabile - secondo uno studio di Trust Barometer - dei giornali che aggrega.
Inoltre, negli ultimi anni sembra aumentata l'urgenza dei giornali di trovare un nuovo modo per raffrontarsi con la velocità dell'informazione diffusa online ed alle sue modalità. Lo dimostra per esempio l'esperimento di Repubblica, che secondo una statistica è la testata più social d'Italia, rappresentando online il 15 per cento di tutte le notizie condivise: da ultimo ha lanciato un servizio di informazione via Whatsapp.

Edicola italiana - che ha quanto meno il pregio di rappresentare il punto di incontro tra editori molto distanti ed in competizione tra loro - esordisce ora con un prodotto accessibile da PC fisso o da dispositivi mobile via app. Al primo contatto chiede di poter utilizzare i cookie per monitorare le abitudini ed i gusti online degli utenti e chiede da quale regione ci si connette: l'intenzione è naturalmente quella di proporre un'offerta iniziale basata sulla prossimità geografica e l'interesse dell'utente.

La battaglia dovrà essere naturalmente giocata da un lato sulla capacità di escludere dalla fruizione gratuita dei propri contenuti gli altri aggregatori e dall'altro dalla qualità del proprio servizio. Per competere, insomma, con le notizie liberamente accessibili i giornali dovranno dimostrare di riuscire ancora a fare quel lavoro di approfondimento, controllo delle fonti e qualità della narrazione che nella comunicazione online spesso si perde.

Certo, il nuovo tentativo dei giornali italiani di provare una nuova fonte di remunerazione parte senza sconti: il prezzo dell'offerta no limits è pari a 15 euro al mese per tutti i mensili ed i settimanali e 10 euro al mese per solo i mensili; una cifra, d'altronde, comparabile a quella degli aggregatori musicali, naturalmente con la possibilità di una settimana di prova gratuita e con la possibilità di accedere, una volta abbonati, a 15 giorni di arretrati. Edicola Italiana, se non riuscirà a solleticare l'interesse degli ordinari lettori di giornali, avrà dalla sua il pregio di poter rappresentare un'utile strumento per i professionisti del settore, per i ricercatori e per gli studiosi che intendono poter accedere ad un vasto archivio.

Claudio Tamburrino
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19 Commenti alla Notizia Edicola Italiana, abbuffata di notizie
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  • Che strana questa tendenza del "tutto ad abbonamento".
    Anche se poi la gente non consuma una frazione di quello per cui sta pagando.

    Se voglio un linea telefonica sono 16 euro che la usi o no.
    A cui aggiungere 20 euro per l'ADSL.
    10 euro al mese per il telefono cellulare.
    20 euro al mese per la televisione con il pacchetto più scrauso di Sky o Mediaset.

    Si fa presto a fare e superare i 100 euro al mese solo di abbonamenti a cose delle quali ne usi forse per un valore di 1/5 di quello che li stai pagando, per cui ti sarebbe bastato il solo acquisto per la sola fruizione occasionale.

    Se guardate quasi tutti i servizi i fornitori da qualche anno a questa parte si spostano verso la rendita certa e continua, con prezzi che sono calcolati su quante persone andranno a sottoutilizzare il servizio, perché i fruitori accaniti quelli che rendono antieconomica l'offerta sono in misura minima.
    iRoby
    6411
  • - Scritto da: iRoby
    > Che strana questa tendenza del "tutto ad
    > abbonamento".
    > Anche se poi la gente non consuma una frazione di
    > quello per cui sta
    > pagando.
    >
    > Se voglio un linea telefonica sono 16 euro che la
    > usi o
    > no.
    > A cui aggiungere 20 euro per l'ADSL.
    > 10 euro al mese per il telefono cellulare.
    > 20 euro al mese per la televisione con il
    > pacchetto più scrauso di Sky o
    > Mediaset.
    >
    > Si fa presto a fare e superare i 100 euro al mese
    > solo di abbonamenti a cose delle quali ne usi
    > forse per un valore di 1/5 di quello che li stai
    > pagando, per cui ti sarebbe bastato il solo
    > acquisto per la sola fruizione
    > occasionale.
    >
    > Se guardate quasi tutti i servizi i fornitori da
    > qualche anno a questa parte si spostano verso la
    > rendita certa e continua, con prezzi che sono
    > calcolati su quante persone andranno a
    > sottoutilizzare il servizio, perché i fruitori
    > accaniti quelli che rendono antieconomica
    > l'offerta sono in misura
    > minima.

    vero. Meglio il canone telecom a cui aggiungere le telefonate che fai.
    non+autenticato
  • a parte, come giustamente fatto notare dall'articolo, il ritardo sugli altri competitor che nel frattempo si sono evoluti... il portale e servizio anche tecnicamente e' decisamente inadeguato alla concorrenza. Il supporto per i vari device e' scarso... addirittura risponde con informazioni del tipo "la risoluzione di questo schermo non e' supportata" .. avete mai visto Google news rispondere con messaggi simili? ed il portale e' tremendamente lento ed inefficiente. E' evidente la carenza tecnica sia di chi lo ha scritto, sia dei server e delle connessioni di rete che lo supportano. Aspettare decine di secondi per caricare la home page alla pima connessione fa desistere gia' oltre la meta' dei potenziali utanti.

    mare, ragazzi, molto male... vediamo quanto durera' un'iniziativa nata vecchia...
    non+autenticato
  • Vi prego fatemi pagare! Voglio pagare per avere qualcosa di gratuito!
    non+autenticato
  • Il problema di Edicola italiana e degli editori che ne fanno parte, non è il contenitore ma i contenuti.
    non+autenticato
  • Deve costare 5 euro al mese e dare tutto, pregresso compreso: ricordiamo che al termine del'abbonamento non ti rimane nulla.

    Qui invece siamo di fronte a prezzi da far rotolare dal ridere Netflix o Spotify che offrono un catalogo sterminato dei rispettivi media e cifre ben più popolari.

    Hanno forse paura che la gente, con una flat vera, si metta a leggere tutti gli articoli di ogni giornale???? Beh, è quello che può fare già oggi, ma senza dargli un centesimo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Qui invece siamo di fronte a prezzi da far
    > rotolare dal ridere Netflix o Spotify che offrono
    > un catalogo sterminato dei rispettivi media e
    > cifre ben più
    > popolari.

    Quando sorge un terzo competitore rispetto a quelli esistenti e non ha una sua struttura, è ovvio che può fare prezzi minori sfruttando le nuove tecnologie senza la zavorra della vecchia struttura o gli interessi consolidati, ma non è che le major americane si siano mese a svendere i loro film perchè era arrivato internet (anzi.. hanno creato solo ulteriori settori dove creare un incasso fino a che hanno potuto)

    > Hanno forse paura che la gente, con una flat
    > vera, si metta a leggere tutti gli articoli di
    > ogni giornale???? Beh, è quello che può fare già
    > oggi, ma senza dargli un
    > centesimo.

    Non m'interessa il servizio in se però non sarei così convinto che sia un'offerta folle.
    Ovviamente è pensata per chi compra già i loro quotidiani o riviste (o entrambe) quindi se lo fa costantemente spende molto di èiù che non con questa flat. Solo Panorama costa (abbonamneto al cartaceo online) 45 euro l'anno, quindi circa 4 al mese, per citare uno dei più noti, metti quelli di cucina ed un quotidiano... la cifra la raggiungi con 4 o 5 cose.
    Chiaro che il tipo che li legge dal dottore o al bar, preferisce non pagare nulla.
    Altrettanto vero che se domani chiudessero tutto quello che si lega al cartaceo, magari ti possono fare anche metà prezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Deve costare 5 euro al mese e dare tutto,
    > pregresso compreso: ricordiamo che al termine
    > del'abbonamento non ti rimane
    > nulla.
    >
    Sul prezzo eccessivo posso anche concordare, sul fatto che al termine dell'abbonamento non hai nulla dissento. E' da tempo che almeno un dei quotidiani permette l'accesso a chiunque (anche non abbonati) a distanza di una settimana dalla pubblicazione.
  • - Scritto da: marcorr
    > E' da tempo che almeno un dei
    > quotidiani permette l'accesso a chiunque (anche
    > non abbonati) a distanza di una settimana dalla
    > pubblicazione.

    1) 'almeno uno' è decisamente vago: scommetto che non copre nemmeno un decimo di quanto c'è nell'abbonamento.
    2) se i file di cui parli non sono scaricabili in formato senza DRM allora non ti rimane ugualmente nulla nel momento in cui loro decideranno o saranno forzati a chiuderei l servizio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: marcorr
    > > E' da tempo che almeno un dei
    > > quotidiani permette l'accesso a chiunque
    > (anche
    > > non abbonati) a distanza di una settimana
    > dalla
    > > pubblicazione.
    >
    > 1) 'almeno uno' è decisamente vago: scommetto che
    > non copre nemmeno un decimo di quanto c'è
    > nell'abbonamento.
    > 2) se i file di cui parli non sono scaricabili in
    > formato senza DRM allora non ti rimane ugualmente
    > nulla nel momento in cui loro decideranno o
    > saranno forzati a chiuderei l
    > servizio.

    Se proprio ci tieni, la Stampa rilascia i suoi articolo sotto licenza creative commons a distanza di una settimana dalla prima pubblicazione.
    E l'intero archivio storico (dal 1867 al 2006) è scaricabile sia in formato testo che come PDF.
  • - Scritto da: marcorr

    > Se proprio ci tieni, la Stampa rilascia i suoi
    > articolo sotto licenza creative commons a
    > distanza di una settimana dalla prima
    > pubblicazione.
    > E l'intero archivio storico (dal 1867 al 2006) è
    > scaricabile sia in formato testo che come
    > PDF.

    perfetto.
    E tutti gli altri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > perfetto.
    > E tutti gli altri?

    Tutti gli altri verranno dimenticati dalla storia.
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