Claudio Tamburrino

Facebook, la faccia della verità

Il social network dichiara guerra alle bufale, attribuendo meno rilevanza ai contenuti che gli utenti percepiscono come tali. L'ironia dovrà essere esplicita, affinché non venga segnalata

Roma - Facebook vuole dichiarare guerra alle false notizie diffuse attraverso la sua piattaforma: per farlo ha messo nuovamente mano all'algoritmo che ne organizza il News Feed e ha predisposto un nuovo sistema di segnalazione dei post.

Ad annunciare il cambiamento è un post ufficiale che spiega che il social network non effettuerà un controllo né effettuerà modifiche o rimozioni dei contenuti incriminati, ma si limiterà a dare meno rilevanza a quei link segnalati da più utenti come bufale o notizie forvianti.

L'intenzione del social network è naturalmente quella di migliorare il News Feed in modo tale da non annoiare i propri utenti con lo spam, con i falsi link per pompare pagine con i Mi Piace e dare, al contrario, la giusta rilevanza alle notizie realmente importanti, interessanti e vere.
Tra i diversi interventi effettuati per migliorare la qualità del suo News Feed, d'altra parte, il social network in blu si era già mosso contro le cosiddette trappole da click (click bait), intervenendo contro quei titoli appositamente confezionati per incoraggiare le persone a cliccare per leggere di più, non dando molte informazioni agli utenti sul reale contenuto della pagina destinazione, ma attirandoli con assoluti e frasi ad effetto. Aveva così modificato il proprio algoritmo che determina la priorità dei contenuti mostrati nelle home page degli utenti attribuendo più peso al tempo passato sulle pagine aperte attraverso la propria piattaforma che al numero di click in assoluto.

Allo stesso modo Facebook è tornato a modificare l'algoritmo del suo News Feed, stavolta per togliere rilevanza - e quindi possibilità di essere visualizzate in home page - ai link, alle foto, ai video ed agli aggiornamenti di stato contenenti notizie false: quei contenuti, cioè, condivisi con poca cura dagli utenti, che solitamente ospitano fra i commenti avvertimenti del fatto che si tratti di una bufala, o direttamente link a siti che li smentiscono.

L'idea di Facebook, infatti, è proprio quella di cercare la collaborazione dei suoi utenti: oltre a considerare automaticamente i fattori relativi alle reazioni e alle interazioni con i contenuti, Facebook ha presisposto uno strumento per permettere di segnalare le notizie false. Nel menù a tendina che serve a spuntare come spam od offensivo un contenuto, è possibile anche contrassegnarlo come "notizia falsa".

A quanto pare la nuova macchina della verità di Facebook non intende lasciare spazio all'ironia di tutti quei siti che cercano la risata creando ad hoc bufale clamorosamente inventate. Tuttavia sembra che tali siti non verranno influenzati dal cambiamento dal momento che i test hanno mostrato che "le persone tendono a comprendere quando hanno a che fare con i contenuti satirici ed umoristici e come tali non li segnalano".

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàFacebook, Work in progressMenlo Park ha avviato i test privati per il servizio Facebook at Work: offrirà alle aziende strumenti familiari con cui costruire ciascuna il proprio social network
  • AttualitàFacebook, al lavoro sul lavoroIl social network starebbe estendendo la sua rete di contatti per offrire una versione addizionata di strumenti per collaborare in ufficio. E intanto pensa a come contenere le fan page troppo pubblicitarie
  • TecnologiaFacebook, di che si parla?Cambia ancora il news feed del social network in blu: stavolta guardando ai trending topic di Twitter e concentrando l'attenzione sugli argomenti che nel tempo sanno catalizzare l'attenzione
1 Commenti alla Notizia Facebook, la faccia della verità
Ordina
  • «Facebook ha presisposto uno strumento per permettere di segnalare le notizie false. Nel menù a tendina che serve a spuntare come spam od offensivo un contenuto, è possibile anche contrassegnarlo come "notizia falsa".»

    Ma con questo sistema si passano le giornate a fare clic, si anchilosa la mano! Facebook doveva usare l'approccio inverso: dotare la propria piattaforma di un bottone per dire "è vero, ho verificato su fonti di prima mano". E in quel caso si sarebbe trattato di una manciata di casi all'anno.

    «A quanto pare la nuova macchina della verità di Facebook non intende lasciare spazio all'ironia di tutti quei siti che cercano la risata creando ad hoc bufale clamorosamente inventate. Tuttavia sembra che tali siti non verranno influenzati dal cambiamento dal momento che i test hanno mostrato che "le persone tendono a comprendere quando hanno a che fare con i contenuti satirici ed umoristici e come tali non li segnalano".»

    No, non tendono affatto:

    http://attivissimo.blogspot.com/2014/02/per-lennes...

    http://attivissimo.blogspot.com/2010/02/esercito-r...

    Ma pazienza, è l'ultimo problema sia di Facebook sia dei siti umoristici in questione.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 gennaio 2015 17.33
    -----------------------------------------------------------