Claudio Tamburrino

HoloLens, Microsoft vede e supera la realtà aumentata

Tra Holodeck e Google Glass, il nuovo prototipo di Redmond vuole giocare con gli ologrammi. E sembra tutto terribilmente reale

Roma - Nell'ultima ricca presentazione con cui Microsoft ha mostrato i progetti a cui sta lavorando ed i prossimi prodotti che ha intensione di lanciare sul mercato, la componente della meraviglia è stata catturata da Windows Holographic, pensato da Redmond per portare le interfacce olografiche agli utenti.


Questo, in combinazione con l'headset HoloLens e con le API che saranno messe a disposizione degli sviluppatori di hardware e software, promette di traslare (negli effetti) fuori dagli schermi l'utilizzo di un sistema operativo: "Sogniamo un mondo - dice Microsoft presentando il prodotto - in cui la tecnologia diventa più personale e si adatta al modo naturale che abbiamo di comunicare, imparare e creare. E dove le nostre vite digitali si connettono naturalmente con la vita reale".

Basato su Windows 10 e nato da un progetto dello Studio C di Redmond guidato da Alex Kipman, la nuova piattaforma di Microsoft fa un passo oltre alla realtà virtuale e a quella aumentata: le integra, permettendo agli utenti di interagire con immagini che all'occhio appaiono come ologrammi 3D mostrati nel contesto del mondo reale.
Diamante del sistema è HoloLens, il dispositivo attraverso cui l'utente può vedere gli ologrammi. Riprendendo evidentemente il proprio nome dagli ologrammi e ammiccando agli Holodeck di fascinazione cyberpunk, promette di costruire immagini tridimensionali davanti agli occhi, immerse nella realtà che circonda l'utente, e di interagirvi come fossero oggetti reali, manipolandoli e disponendoli nell'ambiente attraverso comandi vocali e gesti che possono modellarli o spostarli.
Permette inoltre di creare facilmente queste immagini, o almeno promette di farlo attraverso la nuova piattaforma messa a disposizione degli sviluppatori.

HoloLens, infatti, mappa la stanza in cui ci si trova e permettono di associare specifici ologrammi a disposizioni fisiche scelte dall'utente: trasformando di fatto il mondo circostante in uno spazio da poter gestire digitalmente.

L'aspetto affascinante è che il progetto di Microsoft - che entra in competizione con i Google Glass ed Oculus di Facebook ma che al contempo li supera di slancio con un'esperienza più immersiva - è molto concreto. Il primo passo è stato certamente Kinect, creato dal medesimo laboratorio C, ma poi a Microsoft hanno continuato a lavorare sulle idee di Kipman con il "progetto Baraboo" (nome in codice del futuro HoloLens) e l'idea è quella di portarlo sul mercato entro la primavera, o comunque nell'orizzonte temporale di Windows 10.

Alcuni osservatori hanno già in passato avuto modo di provarne l'esperienza immersiva, così come alcuni sviluppatori di Grand Theft Auto 5 che hanno definito l'esperienza "straordinaria". La presentazione data da Microsoft sul palco della sua conferenza è stato solo un assaggio di quello che può fare il nuovo dispositivo se riuscirà a mantenere le promesse.

Le applicazioni della nuova tecnologia sviluppata da Microsoft, d'altronde, sono innumerevoli e vanno dallo spazio alle console da soggiorno: gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA hanno infatti collaborato con i ricercatori di Microsoft per organizzare un'esplorazione di Marte basata sugli ologrammi del Pianeta Rosso tratti dalle immagini fornite dai rover.

A livello di intrattenimento, la presentazione ha visto protagonista un grande classico, rivisitato alla luce delle nuove possibilità: Minecraft. Così, nelle immagini della presentazione si vede un videogiocatore alle prese con le costruzioni del videogame sparse per la sua stanza, con cui interagisce con semplici gesti.

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia HoloLens, Microsoft vede e supera la realtà aumentata
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  • Non c'è che dire, ottimo lavoro!
    Mi chiedo: esiste un framework / SDK di sviluppo?
    non+autenticato
  • Penso che questa tecnologia avrà una tale importanza per il progresso medico per esempio che deve essere portato avanti anche a qualche costo per la privacy...
  • - Scritto da: Icogyn
    > Penso che questa tecnologia avrà una tale
    > importanza per il progresso medico per esempio
    > che deve essere portato avanti anche a qualche
    > costo per la privacy...

    La medicina sa come gestire la privacy non preoccuparti.
    non+autenticato
  • La medicina potrebbe essere in grado superati i comitati etici e i clinica triaTriste veri mega burocrati poco elasticiTriste
    non+autenticato
  • L'aggeggio in questione causa gli stessi problemi di privacy che hanno portato alla morte (ops, "ripensamento") di google glass. E anche con google glass all'inizio erano tutti esaltati e le recensioni tutte positive, poi hanno incominciato a buttare fuori gli utenti da bar e ristoranti in gran parte degli USA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anti_glassh oles
    > L'aggeggio in questione causa gli stessi problemi
    > di privacy che hanno portato alla morte (ops,
    > "ripensamento") di google glass. E anche con
    > google glass all'inizio erano tutti esaltati e le
    > recensioni tutte positive, poi hanno incominciato
    > a buttare fuori gli utenti da bar e ristoranti in
    > gran parte degli
    > USA.

    A me sembra che Hololens sia destinato ad un utilizzo diverso rispetto ai Google glasses...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Egixe
    > - Scritto da: anti_glassh oles
    > > L'aggeggio in questione causa gli stessi
    > problemi
    > > di privacy che hanno portato alla morte (ops,
    > > "ripensamento") di google glass. E anche con
    > > google glass all'inizio erano tutti esaltati e
    > le
    > > recensioni tutte positive, poi hanno
    > incominciato
    > > a buttare fuori gli utenti da bar e ristoranti
    > in
    > > gran parte degli
    > > USA.
    >
    > A me sembra che Hololens sia destinato ad un
    > utilizzo diverso rispetto ai Google
    > glasses...


    Le intenzioni forse sono diverse, però l'hardware è del tutto idoneo a fare anche le stesse cose che fa (faceva) google glass: telecamera, CPU, GPU. Chiunque potrebbe scrivere apps per registrare, fotografare, riconoscimento facciale, ecc...
    non+autenticato
  • La privacy e tutelata da leggi. Chi le infrange avra i problemi che merita.
    Bloccare la tecnologia solo perché potrebbe essere usata a fini impropri e sbagliato. (e sembra più una scusa da hater)
    Tutto puo' essere usato impropriamente. La webcam del computer e del cellulare. Il router. Tutto.

    Questa versione di glasses sembra mooolto più interessante di quella proposta da google.
    Unica pecca e che sono un po grossi ma sono sicuro che col giusto appoggio da parte del pubblico la tecnologia migliorera.

    Perciò, viva i glassholes!
    non+autenticato
  • - Scritto da: VivaIGlassh oles
    > La privacy e tutelata da leggi. Chi le infrange
    > avra i problemi che
    > merita.


    No guarda, ho poca voglia di andare per avvocati. Più semplicemente se un cretino mi piazza una telecamera in faccia senza il mio consenso gli tiro un pugno in faccia. E siccome ciò è successo a tanti "glassholes" americani (i siti di notizie IT ne sono pieni), da cui il ritiro del prodotto da parte di Google, mi sa che Microsoft farebbe bene a prevenire tali problemi.

    Esistono vari modi per risolvere il problema, ad esempio renderli funzionanti solo se connessi in wireless con un PC o un laptop a pochi metri (non lo smartphone ovviamente), a quel punto sarebbero una simpatica interfaccia I/O alternativa da usare in casa, senza più problemi di privacy. Se invece se ne fregano e lasciano che sia un aggeggio stand-alone utilizzabile in luoghi pubblici, poi non si lamentino delle ovvie e giustificate reazioni (fisiche) di chiunque decida di tutelare la propria privacy dai loro utenti cafoni, e il conseguente flop commerciale e d'immagine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: settimanapr ossimavado asciare
    > - Scritto da: VivaIGlassh oles
    > > La privacy e tutelata da leggi. Chi le infrange
    > > avra i problemi che
    > > merita.
    >
    >
    > No guarda, ho poca voglia di andare per avvocati.
    > Più semplicemente se un cretino mi piazza una
    > telecamera in faccia senza il mio consenso gli
    > tiro un pugno in faccia. E siccome ciò è successo
    > a tanti "glassholes" americani (i siti di notizie
    > IT ne sono pieni), da cui il ritiro del prodotto
    > da parte di Google, mi sa che Microsoft farebbe
    > bene a prevenire tali
    > problemi.
    >
    > Esistono vari modi per risolvere il problema, ad
    > esempio renderli funzionanti solo se connessi in
    > wireless con un PC o un laptop a pochi metri (non
    > lo smartphone ovviamente), a quel punto sarebbero
    > una simpatica interfaccia I/O alternativa da
    > usare in casa, senza più problemi di privacy.
    Infatti tutte le loro demo sono in luoghi chiusi
    non+autenticato
  • Nello scenario dell'IT che negli ultimi anni ha prodotto il nulla (nulla in cui includo i vari telefonini colorati e vassoi hi-tech, il software gratuito senza innovazioni e le piastrelle sopra ad un sistema operativo immutato) finalmente si vede qualcosa che assomiglia ad una vera innovazione.

    Mi sembra che questa tecnologia apra ad una serie incredibile di applicazioni nell'ambito della simulazione, dell'entertainment, della progettazione, del remote Learning e mille altre cose. Insieme alla stampa 3D mi sembra che sia veramente il futuro.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo. In relazione ai problemi di privacy mi sembra che siano molto meno presenti rispetto ai Google Glasses per il semplice motivo che questi mi sembrano dispositivi da utilizzare in casa o in ufficio, non per strada
    non+autenticato
  • Personalmente credo che HoloLens sia la novità più interessante presentata - l'unificazione delle applicazioni non è una novità vera, la doppia interfaccia pc/device mobile è un adeguamento tardivo, la numerazione che "salta una major release per mostrare l'importanza della nuova versione" è fuffa markettara - la verità è che programmatori cialtroni verificavano la versione del SO eseguendo il parsing della stringa invece che facendo le giuste chiamate alle API, col risultato che Windows 9 sarebbe stato scambiato per Windows 95 (le ricerche sono lasciate come utile esercizio al lettoreSorride)

    Se le API sono pubbliche e liberamente utilizzabili (a differenza di quanto successe al lancio di Kinect, e il dispositivo acquistabile da solo, le potenzialità si fanno interessanti.

    E pericolose, ma questo è evidente.
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    Modificato dall' autore il 23 gennaio 2015 14.06
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