Claudio Tamburrino

Ebook, ultima spiaggia

Dal 2010 ad oggi, il crollo dei lettori italiani č verticale. E i libri digitali, a cui si aggiunge l'hardware di supporto, rappresentano un appiglio in cui sperare

Ebook, ultima spiaggiaRoma - Secondo i dati dell'Associazione Italiana Editori (AIE) resta stabile nel 2014 la spesa degli italiani per leggere. Tuttavia se il risultato è sostanzialmente lo stesso degli anni passati, gli addendi che lo costituiscono sono variati: al punto tale che Giovanni Peresson, responsabile Ufficio studi di AIE, parla di una vera e propria trasformazione in atto che cambierà il volto del settore.

I numeri dell'indagine dell'Ufficio studi dell'AIE sul mercato del libro 2014 sono stati presentati nella giornata inaugurale del XXXII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri di Venezia: la base di partenza non è ottimale, dal momento che si passa dal 43 per cento di italiani con più di 6 anni che leggono almeno un libro l'anno del 2013, al 41,4 del 2014. Un crollo addirittura di 10 punti percentuali rispetto al 2010.

Nonostante questo, lo studio indica che se ai libri cartacei si sommano ebook, e-reader e collaterali, allora la spesa complessiva segna (un pur lieve) più 0,1 per cento: gli italiani hanno speso 1,452 miliardi di euro per leggere, di cui 51,7 milioni di euro in ebook, che necessitano però dell'hardware di supporto, ottenendo così 111 milioni in e-reader e 54,3 milioni in "correlati", di cui però non si spiega la natura.
Proprio questi fattori hanno controbilanciato il meno 3,8 per cento segnato secondo i dati Nielsen dai canali trade dei libri di carta ed il relativo 6,5 per cento in meno di copie vendute, che rappresenta un trend in lieve assestamento rispetto alla caduta verticali degli anni precedenti.

Nel dettaglio, infatti, la lettura di ebook è cresciuta del 32,2 per cento, riguardando ora quasi 7 milioni di italiani - cioè il 13,1 per cento della popolazione - ed il mercato relativo è cresciuto complessivamente del 40 per cento ed arriva a rappresentare il 4,4 per cento del mercato del libro.

Conseguentemente è cresciuta la produzione di ebook e diminuita quella di libri di carta: gli editori hanno prodotto nel 2014 63.417 titoli, il 5,1 per cento in meno rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina alla produzione in media di 18,14 euro (il -7,2 per cento rispetto al 2012), mentre per quanto riguarda gli ebook si stimano 53.739 titoli in digitale (esclusi i gratuiti) nei vari formati (epub, pdf, mobipoket), l'88,4 per cento in più rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina alla produzione in media di 6,96 euro (-22,8 per cento sul 2012).

Se gli ebook potranno davvero salvare il settore dei libri ed i librai dipenderà tuttavia dalla loro capacità di offrire prodotti all'altezza, dalla tutela della cultura della lettura e, da ultimo, dall'organizzazione del mercato stesso. Un processo che parte dalla battaglia per l'IVA sugli ebook equiparata a quella dei volumi cartacei (e che nonostante le minacce di stop da parte delle istituzioni europee continua a proseguire il suo iter), ma anche dalla scelta che faranno gli editori circa DRM e canali di distribuzione, temi ancora da sviluppare completamente.

Claudio Tamburrino
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29 Commenti alla Notizia Ebook, ultima spiaggia
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  • Bene i formati elettronici e gli e-book reader:
    + velocità di acquisto
    + economia
    + spazio
    - meno spreco di carta e inquinamento
    - costo del libro

    La cosa importante è: la recensione seria e corretta del libro che si va a vendere. Non ha + senso, nel mondo moderno, stampare tonnellate di carta e spostarle da un paese all'altro, per poi riprenderle per inviarle al macero.
    Benvenuta era moderna.
    non+autenticato
  • Secondo me la soluzione per gli ebook sarebbe di venderli a cifre del tipo 1 euro.
    Se costano 10 euro ci penso e se mi interessa davvero lo prendo.
    1 Euro c'è il rischio che prima lo prendo poi ci penso e magari se non mi piace finisce nell'archivio dove non da problemi.

    Ebook intendo comunque che posso scaricare su penna, leggere su pc, su tablet, ........ Non storie del tipo, divieto di fare copie di sicurezza, divieto di leggere se non su un ebook reader e solo nelle notti di luna piena e dentro un cerchio magico....
  • - Scritto da: pippo75
    > Secondo me la soluzione per gli ebook sarebbe di
    > venderli a cifre del tipo 1
    > euro.

    1 euro che finirebbe in quali tasche?
    Perche' i parassiti frignanti la menano sempre col compenso all'autore.
    Quanto di quell'un euro finirebbe nelle tasche dell'autore?
  • >
    > 1 euro che finirebbe in quali tasche?
    > Perche' i parassiti frignanti la menano sempre
    > col compenso
    > all'autore.
    > Quanto di quell'un euro finirebbe nelle tasche
    > dell'autore?


    dipende, nel caso di libri cartacei varie volte li ho presi direttamente dall'autore. Parte è andata all'editore. Se fossero stati digitali l'autore avrebbe potuto pubblicare un PDF saltando un po di passaggi.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pippo75
    > > Secondo me la soluzione per gli ebook
    > sarebbe
    > di
    > > venderli a cifre del tipo 1
    > > euro.
    >
    > 1 euro che finirebbe in quali tasche?
    > Perche' i parassiti frignanti la menano sempre
    > col compenso
    > all'autore.
    > Quanto di quell'un euro finirebbe nelle tasche
    > dell'autore?
    Scrivi un libro TU e faccelo sapere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: pippo75
    > > > Secondo me la soluzione per gli ebook
    > > sarebbe
    > > di
    > > > venderli a cifre del tipo 1
    > > > euro.
    > >
    > > 1 euro che finirebbe in quali tasche?
    > > Perche' i parassiti frignanti la menano
    > sempre
    > > col compenso
    > > all'autore.
    > > Quanto di quell'un euro finirebbe nelle
    > tasche
    > > dell'autore?
    > Scrivi un libro TU e faccelo sapere...

    Gia' fatto.
    I manuali che ho scritto sono liberamente scaricabili, con licenza BY NC
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Hop
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: pippo75
    > > > > Secondo me la soluzione per gli
    > ebook
    > > > sarebbe
    > > > di
    > > > > venderli a cifre del tipo 1
    > > > > euro.
    > > >
    > > > 1 euro che finirebbe in quali tasche?
    > > > Perche' i parassiti frignanti la menano
    > > sempre
    > > > col compenso
    > > > all'autore.
    > > > Quanto di quell'un euro finirebbe nelle
    > > tasche
    > > > dell'autore?
    > > Scrivi un libro TU e faccelo sapere...
    >
    > Gia' fatto.
    > I manuali che ho scritto sono liberamente
    > scaricabili, con licenza BY
    > NC
    E quanti euri ti sono arrivati?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Hop
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > - Scritto da: pippo75
    > > > > > Secondo me la soluzione per
    > gli
    > > ebook
    > > > > sarebbe
    > > > > di
    > > > > > venderli a cifre del tipo 1
    > > > > > euro.
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    > > > > 1 euro che finirebbe in quali
    > tasche?
    > > > > Perche' i parassiti frignanti la
    > menano
    > > > sempre
    > > > > col compenso
    > > > > all'autore.
    > > > > Quanto di quell'un euro finirebbe
    > nelle
    > > > tasche
    > > > > dell'autore?
    > > > Scrivi un libro TU e faccelo sapere...
    > >
    > > Gia' fatto.
    > > I manuali che ho scritto sono liberamente
    > > scaricabili, con licenza BY
    > > NC
    > E quanti euri ti sono arrivati?

    Tutti quelli che ho chiesto.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Hop
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: Hop
    > > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > > - Scritto da: pippo75
    > > > > > > Secondo me la soluzione
    > per
    > > gli
    > > > ebook
    > > > > > sarebbe
    > > > > > di
    > > > > > > venderli a cifre del
    > tipo
    > 1
    > > > > > > euro.
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    > > > > > 1 euro che finirebbe in quali
    > > tasche?
    > > > > > Perche' i parassiti frignanti
    > la
    > > menano
    > > > > sempre
    > > > > > col compenso
    > > > > > all'autore.
    > > > > > Quanto di quell'un euro
    > finirebbe
    > > nelle
    > > > > tasche
    > > > > > dell'autore?
    > > > > Scrivi un libro TU e faccelo
    > sapere...
    > > >
    > > > Gia' fatto.
    > > > I manuali che ho scritto sono
    > liberamente
    > > > scaricabili, con licenza BY
    > > > NC
    > > E quanti euri ti sono arrivati?
    >
    > Tutti quelli che ho chiesto.
    col cappello in mano...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo75
    > Secondo me la soluzione per gli ebook sarebbe di
    > venderli a cifre del tipo 1 euro.
    > Se costano 10 euro ci penso e se mi interessa
    > davvero lo prendo.
    > 1 Euro c'è il rischio che prima lo prendo poi ci
    > penso e magari se non mi piace finisce
    > nell'archivio dove non da problemi.
    >

    Esattamente quello che faccio io con le offerte del giorno per Kindle. Leggo la sinossi, leggo le recensioni, e se mi ispira, compro. Di solito sono 2 euro (o meglio, ovviamente 1,99) e alcuni titoli mi sono proprio piaciuti. Altri no, ma è la stessa cosa che mi succedeva con i libri cartacei.
    Gli ebook che costano un 20% in meno del cartaceo se li possono tenere: non valgono assolutamente quel prezzo, viste le mille restrizioni all'utilizzo. Spero sempre che sempre più gente faccia così, finendo per farlo capire perfino agli editori.
    Izio01
    4149
  • Conosco tanta gente compresa la mia compagna che da quando fa uso massiccio e quasi da dipendenza di Facebook ha smesso di leggere.
    Se ne lamenta lei stessa e lo dice. Ma dice di trovare anche pochi testi stimolanti in libreria.

    Le ho regalato un Kindle Whitepaper, e ha ricominciato a leggere, ma sempre meno dell'uso di Facebook che è quasi ipnotizzante.

    Ma è un vero peccato!

    Credo che Facebook stia uccidendo molti altri settori compresa Internet stessa. Ossia la gente si chiude in questo strano recinto social e il resto di Internet lo segue a malapena, compresi i blog che ebbero un boom qualche anno fa.

    Ed anche ai giochini occasionali su cellulare e tablet. Se non si è su Facebook si è nei giochini. E tutte queste persone un tempo leggevano.


    Una sbirciata a questo articolo per capire la situazione:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?...
    iRoby
    8341
  • Quanto dici è vero. Me ne resi conto io stesso nel breve periodo - diciamo tra fine 2008 e prima metà 2009 - durante il quale leggevo le pagine di Facebook: meno libri, meno fumetti, meno film, meno videogiochi. Poi, l'interesse, così come è venuto, è sfumato.

    In merito alla crisi del "cartaceo", però, direi che Facebook non è l'unica causa. Aggiungerei contrazione del potere d'acquisto, minor uso del libro come regalo, meno spazio nelle case e crescita del mercato dell'usato(nell'ultimo anno io ho comprato molta "carta", ma quasi tutta di seconda mano. Nuovi solo quattro libri).
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 28 gennaio 2015 00.05
    -----------------------------------------------------------
  • Lasciando perdere il sito complottista, Facebook è solo di passaggio.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Lasciando perdere il sito complottista, Facebook
    > è solo di
    > passaggio.
    speriamo che passi presto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Lasciando perdere il sito complottista, Facebook
    > è solo di passaggio.

    Wow, che analisi !!!
    Non avrei saputo dirlo meglio e meglio dettagliato !

    E perfino in meno di 10.000 parole !
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Conosco tanta gente compresa la mia compagna che
    > da quando fa uso massiccio e quasi da dipendenza
    > di Facebook ha smesso di
    > leggere.
    > Se ne lamenta lei stessa e lo dice. Ma dice di
    > trovare anche pochi testi stimolanti in
    > libreria.
    >
    > Le ho regalato un Kindle Whitepaper, e ha
    > ricominciato a leggere, ma sempre meno dell'uso
    > di Facebook che è quasi
    > ipnotizzante.

    Se veramente vuoi bene alla tua compagnia, falla disintossicare
    da fiessobuk.
    non+autenticato
  • È già al lavoro su questo con un'analista sua amica.

    Le ho spiegato che queste cose generano dipendenza, e sembra essersi resa conto.
    iRoby
    8341
  • Facebook è una cagata pazzesca, non è altro che un bar virtuale dove ti trovi con gente e scambi le solite puttanate. Per intenderci: se nella tua vita normale parli di cazzate, in FB pubblicherai cazzate e leggerai cazzate. L'ottanta per cento della gente funziona così, poverina mica lo fa apposta, è un riflesso condizionato.
    Chi altri interessi di altro genere, anche su FB pubblica notizie/link interessanti, ma in genere viene snobbato o cmq ritenuto un palloso (come nella vita reale, no?)Sorride
    non+autenticato
  • Se la casta editoriale anziche' misurare la lettura usando il loro fatturato andassero a fare un giro sui mezzi pubblici la mattina all'ora di punta, vedrebbero solo gente che legge.

    La gente non ha mai letto tanto come in questo periodo in cui l'elettronica consente di leggere comodamente qualunque cosa in qualunque posto.

    Quindi non e' affatto vero che la gente non legge.
    E' invece vero che la gente ha smesso di pagare per leggere.
  • vero, ma non facciamo passare l'idea che leggere su un cellulare o tablet sia la stessa cosa che leggere su un kindle o kobo o simile.
    Di gente che legge sul cellulare ne vedo parecchia, ma per lo più è su facebook o simili (tranne stamattina ovviamente) Triste
  • - Scritto da: pentolino
    > vero, ma non facciamo passare l'idea che leggere
    > su un cellulare o tablet sia la stessa cosa che
    > leggere su un kindle o kobo o simile.
    >
    > Di gente che legge sul cellulare ne vedo
    > parecchia, ma per lo più è su facebook o simili
    > (tranne stamattina ovviamente)
    > Triste

    Daccordissimo.
    Se proprio vuoi posso anche aggiungere che leggere il forum di PI non e' la stessa cosa che leggere un libro.

    Ma qui si cerca di far passare una cosa per un'altra.

    Un conto e' leggere.
    Un altro conto e' comprare libri.

    Forse, nel lungo percorso della storia umana, queste due cose sono coincise per un brevissimo periodo, ma sono e devono restare cose distinte.

    Quindi i signori editori non vengano a piangere dicendo "La gente non legge".

    Vengano a piangere dicendo: "La gente non ci da' piu' denari."

    E per me questo e' un enorme successo: la gente si e' liberata dalla schiavitu' imposta dagli editori e oggi e' finalmente libera di leggere senza piu' rendere conto a nessuno.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Un conto e' leggere.
    > Un altro conto e' comprare libri.

    Assolutamente d'accordo

    > E per me questo e' un enorme successo: la gente
    > si e' liberata dalla schiavitu' imposta dagli
    > editori e oggi e' finalmente libera di leggere
    > senza piu' rendere conto a
    > nessuno.

    però non confondiamo con la pirateria; il fatto che molti libri siano disponibili di fatto gratis come ebook non vuole necessariamente dire che sia una cosa giusta. Io gli ebook per lo più li acquisto, unicamente in formato libero o facilmente liberabile (per esempio molti libri per kindle sono DRMati, ma esiste un plugin per calibre che de DRM quelli ed altri senza sforzo).
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Un conto e' leggere.
    > > Un altro conto e' comprare libri.
    >
    > Assolutamente d'accordo
    >
    > > E per me questo e' un enorme successo: la
    > gente
    > > si e' liberata dalla schiavitu' imposta dagli
    > > editori e oggi e' finalmente libera di
    > leggere
    > > senza piu' rendere conto a
    > > nessuno.
    >
    > però non confondiamo con la pirateria;

    La pirateria non c'entra proprio nulla con questo discorso.

    > il fatto
    > che molti libri siano disponibili di fatto gratis
    > come ebook non vuole necessariamente dire che sia
    > una cosa giusta.

    Limitiamoci alla lettura di articoli presenti in rete, allora.
    Cosi' ci togliamo ogni dubbio sulla liceita' degli ebook che vengono letti sugli autobus.
  • - Scritto da: panda rossa

    guarda che secondo me siamo d'accordo; intendevo semplicemente dire che non approvo chi ha comprato un ebook reader solo per leggere qualunque libro a scrocco. Ci sono molte persone che intendono libertà in questo senso; in realtà è caos.

    > Limitiamoci alla lettura di articoli presenti in
    > rete,
    > allora.
    > Cosi' ci togliamo ogni dubbio sulla liceita'
    > degli ebook che vengono letti sugli
    > autobus.

    Questa non l'ho capita, per me uno in autobus può leggere quello che vuole; che poi sia o meno un ebook e che sia o meno stato regolarmente acquistato è un problema suo e dell'editore, non certo mio.
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > guarda che secondo me siamo d'accordo; intendevo
    > semplicemente dire che non approvo chi ha
    > comprato un ebook reader solo per leggere
    > qualunque libro a scrocco. Ci sono molte persone
    > che intendono libertà in questo senso; in realtà
    > è
    > caos.
    >
    > > Limitiamoci alla lettura di articoli
    > presenti
    > in
    > > rete,
    > > allora.
    > > Cosi' ci togliamo ogni dubbio sulla liceita'
    > > degli ebook che vengono letti sugli
    > > autobus.
    >
    > Questa non l'ho capita, per me uno in autobus può
    > leggere quello che vuole; che poi sia o meno un
    > ebook e che sia o meno stato regolarmente
    > acquistato è un problema suo e dell'editore, non
    > certo mio.

    Io vedo molti che leggono le news sul cellofono, più che portarsi un vero ereader dietro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pentolino

    >
    > però non confondiamo con la pirateria; il fatto
    > che molti libri siano disponibili di fatto gratis
    > come ebook non vuole necessariamente dire che sia
    > una cosa giusta.

    Beh, io recentemente ho letto "L'arte della guerra" di Sun Tzu... gratuitamente disponibile su internet.
    Prima avrei dovuto comprare un libro. Oggi ho scaricato un pdf gratuito (e libero da copyright) e l'ho letto in treno.

    Ecco, tra le altre cose, il calo delle vendite per gli editori.
  • se è liberamente disponibile va benissimo, mai scritto il contrario.

    I costi di un libro cartaceo (nel caso di quelli i cui diritti d'autore siano scaduti, come quello che hai citato) sono legati per lo più a stampa e distribuzione fisica, che non possono avere costo prossimo a zero come nel caso dell'ebook. Sono d'accordo che l'ebook abbia permesso una maggiore diffusione di questi libri ed è una cosa assolutamente positiva.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Se la casta editoriale anziche' misurare la
    > lettura usando il loro fatturato andassero a fare
    > un giro sui mezzi pubblici la mattina all'ora di
    > punta, vedrebbero solo gente che
    > legge.
    >
    > La gente non ha mai letto tanto come in questo
    > periodo in cui l'elettronica consente di leggere
    > comodamente qualunque cosa in qualunque
    > posto.
    >
    > Quindi non e' affatto vero che la gente non legge.
    > E' invece vero che la gente ha smesso di pagare
    > per
    > leggere.
    Per quello che scrivi tu, dovresti pagare chi ti leggeA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Se la casta editoriale anziche' misurare la
    > lettura usando il loro fatturato andassero a fare
    > un giro sui mezzi pubblici la mattina all'ora di


    Ero l'altro giorno al mercato quando ho visto una bancarella di libri. Mi avvicino e chiedo.
    Posso prendere quello che voglio, se voglio posso portare i libri che voglio, .....
    Sono tornato a casa ho preso due libri e ho fatto scambio con altri due libri. Il tutto a zero euro.
    Il mese prossimo ne porterò altri due e farò ancora cambio.

    Leggere senza spendere. Poi ci sono le biblioteche dove fare i prestiti gratuiti.