Claudio Tamburrino

Italia, un nuovo piano per tassare il Web?

Lo strumento individuato, stavolta, sarebbe quello del "fatturato totale". Sempre che si sappiano fare i conti con l'Europa

Roma - Il governo italiano sta cercando un nuovo modo per intervenire sulla tassazione delle aziende del web: potrebbe intervenire sul concetto di "stabile organizzazione".

Per il momento sembra tramontata, o meglio accantonata, la cosiddetta Web Tax (o Google Tax) l'imposta che voleva imporre l'obbligo di partita IVA italiana, rimodulando su di essa la materia della fiscalità dell'ecommerce.
Ciò non significa che il Governo abbia finito le frecce al suo arco per cercare di centrare il bersaglio della tassazione delle aziende del Web, ed in particolare di quelle come Google che, potendo contare su una struttura multinazionale e sulla libera circolazione di beni e servizi garantita dal mercato unico europeo, sfruttano le diverse tassazioni e i benefici fiscali previsti da alcuni paesi per ottenere le condizioni più vantaggiose.

Secondo quanto riferiscono delle indiscrezioni pubblicate da Il Messaggero lo strumento utilizzato stavolta sarebbe uno dei decreti attuativi della delega fiscale, che metterebbe mano alla nozione di "stabile organizzazione" in base alla quale - al momento - un'impresa straniera può essere qualificata italiana dal fisco se si dimostra che ha una struttura fisica nel paese (dipendenti, stabilimenti, produttivi, sede ecc.).
Nel nuovo impianto ideato dal governo, per le imprese che fanno "attività dematerializzate" - e quindi per tutte quelle che operano sul Web - si aggiungerebbe il requisito del fatturato: se, in pratica, si supera una certa soglia di fatturato, scatta automaticamente la qualifica di impresa italiana, con il conseguente obbligo di pagare nel paese le imposte dirette o indirette.

Per saperne di più occorre attendere il prossimo 20 febbraio, quando il decreto verrà esaminato dal consiglio dei ministri. Tuttavia, secondo gli esperti del Ministero delle finanze, l'intervento avrebbe il beneficio di non contrastare la normativa europea e sarebbe oltretutto in linea con gli standard internazionali che si stanno elaborando all'OCSE.

Claudio Tamburrino
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7 Commenti alla Notizia Italia, un nuovo piano per tassare il Web?
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  • Come gli stati del centroamerica (volgarmente detti: stati banana) negli anni 60 e 70 che nazionalizzavano petrolio e quanto potesse loro far incamerare denaro per i loro governi corrotti ora il Nostro nazionalizza virtualmente allorquando... si supera una certa soglia di fatturato, scatta automaticamente la qualifica di impresa italiana.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Exidor
    > Come gli stati del centroamerica (volgarmente
    > detti: stati banana) negli anni 60 e 70 che
    > nazionalizzavano petrolio e quanto potesse loro
    > far incamerare denaro

    Veramente la più celebre nazionalizzazione delle società petrolifere è stata attuata gradualmente da Hugo Chavez in Venezuela a partire dal 2001.


    > ora il Nostro nazionalizza virtualmente
    > allorquando... si supera una certa soglia di
    > fatturato, scatta automaticamente la qualifica di
    > impresa
    > italiana.

    Far pagare le tasse e nazionalizzare sono la stessa cosa?
  • - Scritto da: Leguleio
    > Veramente la più celebre nazionalizzazione delle
    > società petrolifere è stata attuata gradualmente
    > da Hugo Chavez in Venezuela a partire dal 2001.

    Dimentichi la nazionalizzazione della Repsol-YPF in argentina... appena nel 2012.
  • Chi glielo dice quanto fattura l'azienda in italia ?
    Visto che e' estera non deve depositare bilanci in italia ,
    magari non emette nemmeno fattura con partita iva italiana , quindi dalle "invoice" emesse dalla sede legale ( estera ) non c'e' iva da scaricare ,

    faranno degli "studi di settore" per il web ? Siccome hai un bel sito ed e' anche tradotto in italiano secondo me fatturi millemila euro in italia ?

    Quelle sono multinazionali ... gli sparano cosi' tanti ricorsi ( magari in sede internazionale cosi' ottengono anche i danni ) che non ne escono vivi ... ( e poi noi paghiamo il danno erariale ) , oppure semplicemente chiudono i contatti con l'italia e pace cosi' se sono cosi' folli da avere assunto impiegati in italia si perdono anche i posti di lavoro ...
    non+autenticato
  • tin che mondo vivi? utte le fatture sono trasmesse telematicamente pertanto si sa quanto fattura in italia. Tutti quelli che spendono inserisconono le fatture di costo, SE NO PAGANO TASSE
    non+autenticato
  • Questo se a comprare e' un azienda..
    Se prendiamo per esempio Amazon, la maggior parte del fatturato e' dovuto alla vendita a privati per cui: no registrazione telematica delle fatture, ne insirimento delle fatture di costo da nessuna parte.
    Tra l'altro lo stesso concetto di "Fattura" in molti paesi esteri non esiste quindi molte aziende non la emettono nemmeno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lorenzo
    > Chi glielo dice quanto fattura l'azienda in
    > italia ?
    >
    > Visto che e' estera non deve depositare bilanci
    > in italia ,
    >
    > magari non emette nemmeno fattura con partita iva
    > italiana , quindi dalle "invoice" emesse dalla
    > sede legale ( estera ) non c'e' iva da scaricare
    > ,
    >

    Veramente leggo nell'articolo che "(...) un'impresa straniera può essere qualificata italiana dal fisco se si dimostra che ha una struttura fisica nel paese (dipendenti, stabilimenti, produttivi, sede ecc.)".
    Quindi CREDO che si parli di quelle aziende che costruiscono e assumono, non di quelle che si limitano a vendere.

    > faranno degli "studi di settore" per il web ?
    > Siccome hai un bel sito ed e' anche tradotto in
    > italiano secondo me fatturi millemila euro in
    > italia?
    >
    > Quelle sono multinazionali ... gli sparano cosi'
    > tanti ricorsi ( magari in sede internazionale
    > cosi' ottengono anche i danni ) che non ne escono
    > vivi ... ( e poi noi paghiamo il danno erariale )
    > , oppure semplicemente chiudono i contatti con
    > l'italia e pace cosi' se sono cosi' folli da
    > avere assunto impiegati in italia si perdono
    > anche i posti di lavoro...

    Eh già, questa cosa che hai detto è purtroppo molto probabile (la seconda). Siccome possono liberamente vendere da altri paesi dell'Unione Europea, non credo che ci sia grande incentivo ad affrontare il moloch burocratico della fallimentare Italia.
    Izio01
    4149