Gaia Bottà

Google, lotta alla pubblicità truffaldina

Mentre Mountain View snocciola i numeri e i successi della lotta all'advertising malevolo, tre app su Play Store disseminano pubblicità pericolosa. Google non ha perso tempo a radiarle

Roma - Nel 2014 Google ha estromesso dal proprio circuito pubblicitario oltre 524 milioni di comunicati pubblicitari ingannevoli, capaci di nascondere malware o di carpire dati personali e ha interrotto la collaborazione con oltre 214mila inserzionisti. Con una combinazione di sistemi automatizzati e di vigilanza umana, la Grande G si batte per un ecosistema pubblicitario affidabile e sicuro per l'utente: ma l'advertising truffaldino si infiltra anche nelle maglie di Android attraverso le app, anche attraverso applicazioni scaricate da milioni di persone.

Mountain View ha snocciolato i numeri delle propria attività di contrasto a quello che definisce "bad advertising": 7mila inserzionisti sono stati bloccati perché tentavano di pubblicizzare merci contraffatte, 5mila perché gettavano esche per il phishing, 250mila siti sono stati tagliati fuori dai servizi di Google perché ospitavano malware.

Google può contare su tecnici che operano per sviluppare sistemi automatici per individuare l'advertising pericoloso, si appoggia sulle analisi di esperti e fa affidamento sulle segnalazioni degli utenti e delle autorità, di coloro che ospitano pubblicità e di coloro che pagano perché sia ospitata. "È una lotta in continua evoluzione - ha spiegato Vikaram Gupta, a capo della divisione Ads Engineering - Coloro che operano con intenti malevoli creano sistemi e truffe sempre più sofisticati, e noi dobbiamo stare al passo per evolvere le nostre tecniche, le nostre tecnologie e le nostre strategie per combattere questi ad truffaldini".
L'advertising che danneggia gli utenti, infatti, dilaga approfittando di ogni canale, non ultimo Play Store e le sue app, aggirando i sistemi di controllo messi in campo da Google. La security company Avast ha individuato un nuovo tipo di malware in grado di disseminare pubblicità truffaldina attraverso tre applicazioni Android dedicate all'intrattenimento che contano milioni di download su Play Store (il gioco di carte Durak, un test del quoziente intellettivo destinato a utenti russi e una app dedicata alla storia russa). Trascorso un mese dall'installazione, con una tempistica non sospetta, l'adware si risveglia, comunicando ad ogni sblocco del terminale un problema di sicurezza e suggerendo il download di applicazioni risolutive.


In taluni casi si tratta di app apparentemente legittime, con ogni probabilità inconsapevolmente legate agli autori dell'adware da qualche schema di retribuzione, in altri casi il download proietta l'utente in una spirale di adesioni a servizi premium, rastrellamenti di dati personali, aggiustamenti indesiderati alla configurazione del proprio terminale.

Google è intervenuta a poche ore dalla segnalazione di Avast: le tre applicazioni sono state rimosse dallo store.

Gaia Bottà
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8 Commenti alla Notizia Google, lotta alla pubblicità truffaldina
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  • Anche sul cellulare ci si può difendere dalla pubblicità.
    Funz
    13000
  • app Durak & co : la cosa triste e' che ormai si fa fatica a distinguere la differenza tra "legittimo" social/ads/marketing/spam harvesting e quello "illegale", piazzato in queste simpatiche apps (russe, as usual). Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > app Durak & co : la cosa triste e' che ormai si
    > fa fatica a distinguere la differenza tra
    > "legittimo" social/ads/marketing/spam harvesting
    > e quello "illegale", piazzato in queste
    > simpatiche apps (russe, as usual).
    >Con la lingua fuori

    Fossero solo le app... se vai sulla Wiki di Destiny, il gioco multiplayer di Bungie, e inizi a girare un po' di pagine, tra armi, posizione degli obiettivi di missione e il resto, bè... diciamo che rischi che ti si aprano pagine potenzialmente imbarazzanti Imbarazzato
    Ci sono rimasto abbastanza basito.
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: Izio01

    > Fossero solo le app... se vai sulla Wiki di
    > Destiny, il gioco multiplayer di Bungie, e inizi
    > a girare un po' di pagine, tra armi, posizione
    > degli obiettivi di missione e il resto, bè...
    > diciamo che rischi che ti si aprano pagine
    > potenzialmente imbarazzanti
    >Imbarazzato
    > Ci sono rimasto abbastanza basito.
    ...che pagine?
    Non ho trovato nulla di imbarazzante.
    Devo disattivare ADBlock?

    GT

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Izio01
    >
    > > Fossero solo le app... se vai sulla Wiki di
    > > Destiny, il gioco multiplayer di Bungie, e inizi
    > > a girare un po' di pagine, tra armi, posizione
    > > degli obiettivi di missione e il resto, bè...
    > > diciamo che rischi che ti si aprano pagine
    > > potenzialmente imbarazzanti
    > >Imbarazzato
    > > Ci sono rimasto abbastanza basito.
    > ...che pagine?
    > Non ho trovato nulla di imbarazzante.
    > Devo disattivare ADBlock?
    >
    > GT

    Presumo di sì, io non lo uso.
    Dalla pagina dell'elenco delle apparizioni di Xur, saltando alle caratteristiche dell'arma esotica in vendita in quel weekend, mi sono ritrovato su un sito di webcam osé. Ero col cellulare, avrò anche cliccato nel posto sbagliato, durante il reflow della pagina (e le ditone non aiutano) però effettivamente è un tipo di pubblicità che trovo poco appropriato per un sito di gaming. Poi chi se ne frega, il telefono è mio e non c'è nessuno che mi rompa le scatole.
    Diciamo che questo tipo di approccio giustifica parzialmente l'utilizzo di AdBlock e cose simili. Non è per rompere le scatole a te che lo usi, è solo come la penso io: grazie alla pubblicità abbiamo siti gratis, non mi sembra giusto bloccarla. Se non sono d'accordo con il modo in cui un sito la utilizza, piuttosto mi sembra corretto mollare il sito.
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: bubba
    > app Durak & co : la cosa triste e' che ormai si
    > fa fatica a distinguere la differenza tra
    > "legittimo" social/ads/marketing/spam harvesting
    > e quello "illegale", piazzato in queste
    > simpatiche apps (russe, as usual).
    >Con la lingua fuori

    Pensa che io invece faccio fatica a vederle.
    Se non fosse per PI che ogni tanto se ne esce con questi articoli che parlando di fantomatiche pubblicita' su web e sui telefoni, io ne sarei totalmente all'oscuro.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bubba
    > > app Durak & co : la cosa triste e' che ormai
    > si
    > > fa fatica a distinguere la differenza tra
    > > "legittimo" social/ads/marketing/spam
    > harvesting
    > > e quello "illegale", piazzato in queste
    > > simpatiche apps (russe, as usual).
    > >Con la lingua fuori
    >
    > Pensa che io invece faccio fatica a vederle.
    > Se non fosse per PI che ogni tanto se ne esce con
    > questi articoli che parlando di fantomatiche
    > pubblicita' su web e sui telefoni, io ne sarei
    > totalmente
    > all'oscuro.
    Hai sempre il 3310?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: bubba
    > > > app Durak & co : la cosa triste e' che
    > ormai
    > > si
    > > > fa fatica a distinguere la differenza
    > tra
    > > > "legittimo" social/ads/marketing/spam
    > > harvesting
    > > > e quello "illegale", piazzato in queste
    > > > simpatiche apps (russe, as usual).
    > > >Con la lingua fuori
    > >
    > > Pensa che io invece faccio fatica a vederle.
    > > Se non fosse per PI che ogni tanto se ne
    > esce
    > con
    > > questi articoli che parlando di fantomatiche
    > > pubblicita' su web e sui telefoni, io ne
    > sarei
    > > totalmente
    > > all'oscuro.
    > Hai sempre il 3310?A bocca aperta

    Si, ma in questo caso mi riferivo ad uno smartphone android.