Alfonso Maruccia

ESA, primo lancio per il mini-shuttle IXV

L'agenzia spaziale europea conclude con successo il primo volo del vascello che nella sua forma definitiva dovrebbe garantire a ESA l'indipendenza per il trasporto (in andata e ritorno) di cargo e astronauti nell'atmosfera. Space X, invece, lancia un satellite per studiare il Sole

Roma - Il primo volo del vascello Intermediate eXperimental Vehicle (IXV), nell'ambito di un progetto fortemente supportato dall'Italia, con il contributo dell'ASI e il coordinamento di Thales Alenia Space, è stato un successo, ha annunciato la European Space Agency (ESA). Ora l'agenzia è un passo più vicina al raggiungimento dell'obiettivo finale: dotarsi di un mezzo di trasporto spaziale riutilizzabile, per trasferire materiale e astronauti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale o l'atmosfera terrestre.


IXV è stato lanciato dalla Guiana Francese nelle scorse ore, a bordo di un razzo vettore Vega a tre stadi: il mini-shuttle ha raggiunto un'altitudine di oltre 400 chilometri, procedendo poi con il viaggio di ritorno fino a impattare "dolcemente" nelle acque dell'Oceano Pacifico, al largo delle isole Galapagos.



Tutto ha funzionato come previsto, e i sensori del mini-shuttle, una struttura lunga cinque metri che nella sua forma attuale serviva soprattutto a testare le capacità di volo e di resistenza strutturali, hanno registrato i dati che serviranno agli ingegneri di ESA per far evolvere il progetto di velivolo riutilizzabile.
L'agenzia spaziale europea ha infatti la necessità di diventare "indipendente" rispetto alla concorrenza, come NASA e Roscosmos, e quello che manca per raggiungere tale indipendenza è appunto un mezzo capace di trasportare personale e materiali in orbita senza dover ricorrere a "passaggi" da parte di terzi.
Al momento le capsule spaziali della linea Soyouz sono l'unico mezzo utilizzabile dagli astronauti per raggiungere la ISS, anche se gli americani lavorano da tempo al progetto Orion per non parlare dell'aereo sperimentale "segreto non segreto" noto come X-37B.

Sul fronte del business spaziale privato, infine, ci sono novità anche per SpaceX: l'azienda di Elon Musk ha lanciato con successo il satellite Deep Space Climate Observatory (DSCOVR), sistema che avrà il compito di tenere sotto controllo le condizioni "atmosferiche" del Sole per meglio prevenire disagi e pericoli alle strumentazioni terrestri sensibili agli sbalzi delle energie elettromagnetiche sprigionate dalla stella gialla. Unica pecca del lancio, il ritorno del razzo vettore Falcon 9: sarebbe dovuto atterrare su una piattaforma semovente nell'oceano ma è finito in acqua a causa del tempo avverso.




Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia ESA, primo lancio per il mini-shuttle IXV
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  • preferisco vedere soldi spesi per delle missioni spaziali che per expo2015.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ALDOLO
    > preferisco vedere soldi spesi per delle missioni
    > spaziali che per
    > expo2015.
    tanto te li spendono lo stesso per l'expoA bocca aperta
    non+autenticato
  • Non si può andare avanti così!
    non+autenticato
  • Sono d'accordo con A proud guy, e nel frattempo osservo come le ormai consolidate missioni americane e russe non abbiano avuto cone ricaduta un grande know-how anche europeo, malgrado i nostri esperti abbiano collaborato infinite volte con gli americani ed anche con i russi.
    Osservo anche come montagne immense di denari pubblici siano stati usati per riscoprire l'acqua calda, per il motivo sopra detto.
    Mi chiedo infine quanta manipolazione ci sia nell'autorizzare questi sperperi, in un periodo criticissimo come ora, in nome del "sentiamoci europei, che adesso c'abbiamo l'astronave anche noi".
    non+autenticato
  • - Scritto da: vtrand
    > Sono d'accordo con A proud guy, e nel frattempo
    > osservo come le ormai consolidate missioni
    > americane e russe non abbiano avuto cone ricaduta
    > un grande know-how anche europeo, malgrado i
    > nostri esperti abbiano collaborato infinite volte
    > con gli americani ed anche con i russi.

    I razzi russi sono molto affidabili soprattutto per un motivo: sono uguali a sè stessi da anni, non c'è molta innovazione quel punto di vista.

    > Osservo anche come montagne immense di denari
    > pubblici siano stati usati per riscoprire l'acqua
    > calda, per il motivo sopra detto.

    E' un investimento.

    > Mi chiedo infine quanta manipolazione ci sia
    > nell'autorizzare questi sperperi, in un periodo
    > criticissimo come ora, in nome del "sentiamoci
    > europei, che adesso c'abbiamo l'astronave anche
    > noi".

    Secondo te è meglio dare soldi ai russi per affittare i loro razzi o far si che gli USA affittino razzi da noi ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: vtrand
    > Sono d'accordo con A proud guy, e nel frattempo
    > osservo come le ormai consolidate missioni
    > americane e russe non abbiano avuto cone ricaduta
    > un grande know-how anche europeo, malgrado i
    > nostri esperti abbiano collaborato infinite volte
    > con gli americani ed anche con i
    > russi.
    erano missioni americane e russe spesso con vincoli militari...non puoi fare confronti con il ritorno dovuto ad una missione civile fatta da noi e per noi(inteso come italiani ed europei).

    > Osservo anche come montagne immense di denari
    > pubblici
    vediamo 150 milioni spesi per progettazione, costruzione e supporto di terra del IXV +32 milioni spesi per il lancio (22 in realtà visto che si faranno mediamente 4 lanci all'anno) fanno 190 milioni circa che metti caso siano stati solo soldi pubblici italiani (e non è così) equivale a 3,20 € a testa...che però visto che progettazione costruzione e supporto di terra dell'IXV e visto che 2/3 del vega è made in italy si può presumere che quel costo ritorni in una buona parte in tassazione e per i punti sotto...
    >siano stati usati per riscoprire l'acqua
    > calda, per il motivo sopra
    > detto.
    acqua calda non direi...sono stati usati materiali innovativi mai usati prima, si sono adottate tecniche di guida mai adottate prima e si parla del primo lifting body cioè un corpo in grado di creare portanza con la propria forma senza l'ausilio di (fragili, ingombranti, pesanti e quindi costose) ali...una via di mezzo quindi tra una capsula ed uno spazioplano (con i vantaggi di entrambi) che nessuno aveva mai sperimentato.
    nel fare questo si è "certificato" il vega per lanci equatoriali (molto ambiti per scopi commerciali), si sono brevettate tecnologie innovative come quelle dei nuovi materiali e forme degli scudi termici (di interesse industriale) e certificati e ricavati dati per la calibrazione e la certificazione di software di calcolo aerodinamici/meccanici utilizzati da industrie aerospaziali ed automobilistiche per perfezionare i propri prodotti (e magari venderli)...l'esa ci guadagna l'accesso a dati che permetteranno la costruzione di razzi e sonde in grado di rientrare e quindi abbattere i costi di accesso allo spazio oltre al know-how acquisito che potrà essere usato direttamente per scopi anche commerciali

    > Mi chiedo infine quanta manipolazione ci sia
    > nell'autorizzare questi sperperi, in un periodo
    > criticissimo come ora, in nome del "sentiamoci
    > europei, che adesso c'abbiamo l'astronave anche
    > noi".
    liberissimo di chiedertelo, ma fino ad adesso la maggior parte dei programmi spaziali sembrerebbero aver creato grossi ritorni in termini di risorse e immagine, entrambi positivi per l'industria dei paesi coinvolti...visto le battute che facevano tedeschi e francesi sul vega e vista la fretta con cui adesso provano a rientrare nel progetto (i tedeschi con il loro motore) e a costruire un nuovo razzo (ariane6 voluto sempre da tedeschi e un po' meno dai francesi) qualcosa mi dice che i motivi di fratellanza non siano il primo tra i motivi
    quindi personalmente non la classificherei come uno sperpero di soldi pubblici, ma come un investimento...
    non+autenticato
  • Nessuna parola riguardo il fatto che questa missione fosse in stragrande parte italiana:
    La navicella e' stata assemblata a Torino da Alenia Spazio, che e' prime contractor della missione. Le innovative soluzioni sperimentate per la prima volta, con grande successo, per il rientro dall'orbita sono state inventate e sviluppate da ingenieri italiani.
    Il centro di controllo di volo e' stato a Torino
    Il razzo Vega usato per il lancio e' un progetto completamente italiano. Anche il nome e' in italiano (Vettore Europeo di Generazione Avanzata).

    Ho visto la diretta e, da italiano all'estero, mi sono sentito emozionato e orgoglioso di vedere i miei connazionali raggiungere questo tale livello di eccellenza. Ed ho provato nostalgia, perche' in questo caso non si tratta di cervelli in fuga, sono cervelli che sono rimasti in Italia.

    Anche la nave e l'equipaggio che hanno recuperato la navicella sono completamente italiani, ovviamente.
    non+autenticato
  • Vale più questa precisazione dell'intero articolo. Grazie
    non+autenticato
  • - Scritto da: A proud guy
    > Nessuna parola riguardo il fatto che questa
    > missione fosse in stragrande parte
    > italiana:
    [...]
    > Anche la nave e l'equipaggio che hanno recuperato
    > la navicella sono completamente italiani,
    > ovviamente.

    Se questa fosse la regola e non l'eccezione...
    ...nel frattempo metto su l'inno di Mameli e rileggo il tuo post.

    GT
    https://malichar.wordpress.com
  • - Scritto da: A proud guy
    > Nessuna parola riguardo il fatto che questa
    > missione fosse in stragrande parte
    > italiana:

    In che senso?
    E' una cosa nota a tutti che questa missione era quasi totalmente italiana.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: A proud guy
    > > Nessuna parola riguardo il fatto che questa
    > > missione fosse in stragrande parte
    > > italiana:
    >
    > In che senso?
    > E' una cosa nota a tutti che questa missione era
    > quasi totalmente italiana.

    Tutti a parte quelli che leggono i giornali e guardano la televisione...
    (circa il 90% della popolazione)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: A proud guy
    > > > Nessuna parola riguardo il fatto che
    > questa
    > > > missione fosse in stragrande parte
    > > > italiana:
    > >
    > > In che senso?
    > > E' una cosa nota a tutti che questa missione
    > era
    > > quasi totalmente italiana.
    >
    > Tutti a parte quelli che leggono i giornali e
    > guardano la
    > televisione...
    > (circa il 90% della popolazione)

    Io faccio orgogliosamente parte di quella sparuta minoranza che ha saputo che c'e' una cosa chiamata Sanremo solo perche' ne parlano ovunque, ma sono tra quelli che l'altro giorno ha seguito il rientro della navetta in streaming.

    Ormai ho rinunicato a combattere la mia battaglia contro l'ignoranza: non c'e' peggior ignorante di chi vuole restare ignorante, e allora che si arrangino.

    Quelli a cui il lancio dell'IXV interessa, sanno perfettamente che c'e' dietro tanta italia.

    Tutti gli altri invece penseranno che IXV sia un numero romano che non sono neppure capaci di leggere, e di costoro non ce ne puo' fregar di meno.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Passante
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: A proud guy
    > > > > Nessuna parola riguardo il
    > > > > fatto che questa missione fosse in
    > > > > stragrande parte italiana:

    > > > In che senso?
    > > > E' una cosa nota a tutti che
    > > > questa missione era quasi totalmente
    > > > italiana.

    > > Tutti a parte quelli che leggono i
    > > giornali e guardano la televisione...
    > > (circa il 90% della popolazione)

    > Io faccio orgogliosamente parte di quella sparuta
    > minoranza che ha saputo che c'e' una cosa
    > chiamata Sanremo solo perche' ne parlano ovunque,
    > ma sono tra quelli che l'altro giorno ha seguito
    > il rientro della navetta in streaming.

    Si, pure io ma che c'entra ?

    > Ormai ho rinunicato a combattere la mia battaglia
    > contro l'ignoranza: non c'e' peggior ignorante di
    > chi vuole restare ignorante, e allora che si
    > arrangino.
    >
    > Quelli a cui il lancio dell'IXV interessa, sanno
    > perfettamente che c'e' dietro tanta italia.
    >
    > Tutti gli altri invece penseranno che IXV sia un
    > numero romano che non sono neppure capaci di
    > leggere, e di costoro non ce ne puo' fregar di
    > meno.

    Se non votassero e non comprassero ti darei ragione, ma purtroppo votano ed ingrassano le corporazioni sbagliate.
    non+autenticato
  • infatti, solo Maruccia non lo sapeva. Credo che il proud guy intendesse sottolineare questo
    non+autenticato
  • personalmente ritengo più grave che la stragrande maggioranza degli italiani non ne sapesse nulla prima e pochi di più ne sono venuti a conoscenza a cose fatte....la ricerca europea è un eccellenza sotto molti punti di vista e in molti settori, ma dell'ue tutti vedono solo gli aspetti più "odiosi" (almeno per noi italiani)...abbiamo avuto politici che hanno gridato allo scandalo dei soldi "spesi per missioni nello spazio a bucare pietre quando in Italia c'è gente sotto la soglia di povertà" senza capire che queste missioni hanno importantissimi ritorni dal punto di vista del know-how e dell'immagine oggi sempre più necessari per continuare a competere
    è vero, questa è una missione italiana, ma che l'Italia non avrebbe potuto fare da sola...parte del vettore e dei soldi per la sua costruzione sono europei (lo abbiamo costruito anche e sopratutto per una necessità dell'ue che per permetterne la sostenibilità finanziaria ha "assicurato" 3 lanci all'anno, finanziati da tutti, per i prossimi anni ) come parte di quelli per finanziare la capsula...la base di lancio è francese e la rete di comunicazione è una rete gestita dall'esa ed al servizio e finanziato da tutti gli stati europei. insomma un motivo per essere orgogliosi di essere italiani ma anche per essere europei e comprendere come, nonostante le differenze, quando facciamo squadra siamo in grado di raggiungere risultati d'eccellenza difficilmente raggiungibili se divisi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ma anche no
    > ma dell'ue tutti vedono solo gli aspetti
    > più "odiosi" (almeno per noi italiani)...abbiamo
    > avuto politici che hanno gridato allo scandalo
    > dei soldi "spesi per missioni nello spazio a
    > bucare pietre quando in Italia c'è gente sotto la
    > soglia di povertà"

    Quando un politico grida allo scandalo e' solo perche' non ha avuto alcun tornaconto personale nella cosa.

    Perche' per quanto riguarda gli aerei da guerra, nessun politico ha gridato allo scandalo nonostante nessun italiano volesse spenderci un solo centesimo.

    E per quanto riguarda i buchi, l'inutile traforo in val di susa, CHE NESSUN ITALIANO VUOLE, viene difeso coi denti da tutti i politici che si sono gia' esposti con la mafia per gli appalti.
  • temo purtroppo che tu abbia ragione...se non calvalcano il cavallo dell'orgoglio italiano (facendo passare la missione come un proprio merito per prendere qualche voto in più ) o non ricevano soldi o appoggi dalle varie lobby i nostri politici hanno la vista veramente corta...purtroppo però molti italiani vanno dietro certi tizi...come puoi osservare da un commento sopra ed i commenti per tutte le notizie sulle missioni spaziali passate...
    non+autenticato