Claudio Tamburrino

Processo telematico, l'aggravante digitale

Nonostante la possibilità di depositare gli atti in via telematica, la copia cartacea "di cortesia" sembra diventare obbligatoria. Pena l'aggravante in caso di condanna

Processo telematico, l'aggravante digitaleRoma - La Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano rischia di determinare il fallimento del concetto stesso alla base del Processo Telematico, quello della digitalizzazione della giustizia.

Nella decisione della Seconda Sezione Civile di Milano presieduta dal Giudice Simonetta Bruno si legge infatti che vengono accolte in toto le argomentazioni della difesa della procedura fallimentare, anche riconoscendo l'aggravante che "parte opponente abbia depositato la memoria conclusiva autorizzata solo in forma telematica, senza la predisposizione delle copie "cortesia" di cui al Protocollo d'Intesa tra il Tribunale di Milano e l'Ordine degli Avvocati di Milano il 26.06.2014, rendendo più gravoso per il Collegio esaminarne le difese. Tale circostanza comporta l'applicazione dell'art. 96, comma 3, c.p.c. come da dispositivo".

Questo articolo è quello che al comma 1 condanna la parte che ha agito o resistito in giudizio con malafede o colpa grave, ponendo in essere un comportamento che abbia travalicato la lealtà processuale a detrimento della posizione della controparte, la quale si vede di fatto vittima di iniziative giudiziarie immotivate o ingiuste. Come spiega l'Avv. Paolo Cendon, "la condanna specificatamente prevista dal terzo comma dell'art 96 c.p.c. deriva dal carattere temerario della lite, essendo questo stesso fatto di per sé solo riprovevole e meritevole di punizione adeguata". Il tutto solo per non aver reso la "copia cortesia" in formato cartaceo al Collegio esaminatore, anche se in genere la carta è considerata un'aggravante, in quanto un documento stampato è certo meno facilmente consultabile della controparte digitale, ricercabile e archiviabile.
Il Processo Civile Telematico è stato introdotto in Italia già lo scorso giugno, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale degli ultimi dettagli legali per l'attuazione del nuovo regime. Nell'ordinamento italiano si intende per Processo civile telematico la consultazione online del fascicolo processuale, le attività di comunicazione telematica con gli uffici giudiziari ed il pagamento telematico del contributo unificato. Proprio uno di questi pilastri, tuttavia, sembra crollare per l'interpretazione estensiva dell'"obbligo" di copia di cortesia cartacea da parte del Tribunale di Milano.

Tuttavia, per il momento si sta arenando nelle sabbie dei limiti oggettivi di una Pubblica Amministrazione tecnologicamente arretrata, soprattutto dal punto di vista della dotazione ICT. Oltre ai problemi tecnici e di adeguatezza tecnologica (e di mentalità) del sistema giudiziario, vi sarebbero - certo - anche problemi di natura sostanziale, in primo luogo quelli sollevati dal Consiglio Nazionale Forense che ha apertamente criticato le regole procedurali e tecniche finora predisposte da ultimo dal DPCM 13 novembre 2014 che detta le regole per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici sia per i privati che per le pubbliche amministrazioni. Il CNF sembra voler far sul serio e ha già chiesto il blocco delle nuove regole tecniche che rischiano a suo avviso di provocare "gravi disservizi". In particolare, infatti. secondo il CNF introducono "formalismi nella produzione del documento informatico, delle copie informatiche e nella loro attestazione a conformità che non si coniugano con le esigenze di semplicità, speditezza e agevole comprensibilità che sarebbero auspicabili nell'ambito del processo".

Anche per questo il dibattito in materia è ancora aperto ed i relativi tavoli di lavoro che vedono le parti in causa confrontarsi con il Ministero della Giustizia sull'argomento sono molto attivi. Tuttavia, se l'assenza della copia di cortesia cartacea può rappresentare un'aggravante, allora tutto il processo di confronto e sviluppo rischia di bloccarsi prima ancora di essere iniziato.

Claudio Tamburrino

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23 Commenti alla Notizia Processo telematico, l'aggravante digitale
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  • Anno 2011, tribunale di Pistoia, cancelleria, atto che mi coinvolgeva personalmente.

    Un solerte funzionario si è rifiutato di ricevere un documento prima per posta elettronica, poi per chiavetta USB.

    Ho dovuto mandare l'avvocato a Pistoia, oltre mezza giornata di lavoro, per consegnare la stampata di un elenco composto da circa 50 righe, 6~7 elementi per riga.

    Il signore coi suoi tempi l'ha ricopiata a mano su carta bollata, sbagliando tre volte; l'avvocato si è accorto degli errori dopo averlo ritirato, è dovuto tornare a Pistoia per le correzioni.

    Costo dell'operazione: 18 ore, 3 viaggi A/R in treno, marche da bollo varie, 14 settimane perse.

    Computer a disposizione c'erano, stampanti pure. Il genio per principio si rifiutava di usare il computer perché "preferisce la penna", parole ascoltate con le mie orecchie.

    Fintanto che nei tribunali itaGliani comanderanno magistrati e sindacati, non cambierà nulla.
    non+autenticato
  • > Computer a disposizione c'erano, stampanti pure.
    > Il genio per principio si rifiutava di usare il
    > computer perché "preferisce la penna", parole
    > ascoltate con le mie
    > orecchie.

    Affermazione diffusissima. Mi è capitato di dover leggere atti che mi riguardavano, seppure indirettamente, e un interrogatorio era integralmente vergato a mano, assolutamente illeggibile. E nel 2001, non nel 1961 (no, l'interrogato non ero io, prevengo battutineSorride ).
    Nota che nello stesso fascicolo c'era anche un interrogatorio reso alla polizia, e lì il PC lo hanno usato.
  • - Scritto da: Francesco
    > Anno 2011, tribunale di Pistoia, cancelleria,
    > atto che mi coinvolgeva
    > personalmente.
    >
    > Un solerte funzionario si è rifiutato di ricevere
    > un documento prima per posta elettronica, poi per
    > chiavetta USB.
    >
    > Ho dovuto mandare l'avvocato a Pistoia, oltre
    > mezza giornata di lavoro, per consegnare la
    > stampata di un elenco composto da circa 50 righe,
    > 6~7 elementi per riga.
    >
    > Il signore coi suoi tempi l'ha ricopiata a mano
    > su carta bollata, sbagliando tre volte;
    > l'avvocato si è accorto degli errori dopo averlo
    > ritirato, è dovuto tornare a Pistoia per le
    > correzioni.
    >
    > Costo dell'operazione: 18 ore, 3 viaggi A/R in
    > treno, marche da bollo varie, 14 settimane
    > perse.
    >
    > Computer a disposizione c'erano, stampanti pure.
    > Il genio per principio si rifiutava di usare il
    > computer perché "preferisce la penna", parole
    > ascoltate con le mie orecchie.
    >

    E poi mi tocca leggere che i poveri magistrati si lamentano che sono oberati di lavoro, che non è colpa loro se il sistema non funziona, che loro sono i custodi dei nostri diritti...

    > Fintanto che nei tribunali itaGliani comanderanno
    > magistrati e sindacati, non cambierà
    > nulla.

    L'articolo lo conferma. "Sì, per legge puoi depositare i documenti in forma telematica, ma noi intoccabili la consideriamo un'aggravante". Roba da medioevo!
    Izio01
    4243
  • - Scritto da: Francesco
    > Anno 2011, tribunale di Pistoia, cancelleria,
    > atto che mi coinvolgeva personalmente.
    >
    > Un solerte funzionario si è rifiutato di ricevere
    > un documento prima per posta elettronica,

    ha fatto bene: serve una PEC con allegati firmati elettronicamente (una email qualsiasi non ha più valore di un post-it senza data e firma...)

    > poi per chiavetta USB.

    ha fatto benissimo: USB = VIRUS/MALWARE... qualsiasi organizzazione "seria" VIETA l'uso di cazzilli USB per ovvie ragioni di sicurezza informatica... e punisce chi solo ci prova...

    > Ho dovuto mandare l'avvocato a Pistoia, oltre
    > mezza giornata di lavoro, per consegnare la
    > stampata di un elenco composto da circa 50 righe,
    > 6~7 elementi per riga.

    bastava la PEC come detto prima

    > Il signore coi suoi tempi l'ha ricopiata a mano
    > su carta bollata, sbagliando tre volte;
    > l'avvocato si è accorto degli errori dopo averlo
    > ritirato, è dovuto tornare a Pistoia per le correzioni.

    eh!??? è il tuo avvocato che deve depositare l'atto nella forma corretta (bolli ecc. ecc.)... questa cosa del ricopiare a mano non esiste proprio..

    o il tuo avvocato ti racconta balle o sei tu che ti stai inventando questa storiella

    > Computer a disposizione c'erano, stampanti pure.
    > Il genio per principio si rifiutava di usare il
    > computer perché "preferisce la penna", parole
    > ascoltate con le mie orecchie.

    mah... ho qualche dubbio...

    > Fintanto che nei tribunali itaGliani comanderanno
    > magistrati e sindacati, non cambierà nulla.

    ahhhhhh ecco... e vai con il festival delle banalità...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mc ccc
    >
    > > Fintanto che nei tribunali itaGliani
    > comanderanno
    > > magistrati e sindacati, non cambierà nulla.
    >
    > ahhhhhh ecco... e vai con il festival delle
    > banalità...

    Banalità!? Ma l'hai letto l'articolo?
    Un tizio si è trovato come aggravante il fatto di non aver fornito la copia cartacea "di cortesia". Cioè ha sì seguito la legge ma ai bravi giudici questo non basta, loro hanno deciso che occorre fare altro. Se per te è una cosa normale...
    Izio01
    4243
  • Caro ciccino... questa è una delle varie bestialità della (in)giustizia italiana che ho vissuto sulla mia pelle, potrei raccontartene parecchie. Poi se la tua forma di onanismo preferita è il trolling, fa pure.

    Forse non sono stato chiaro, o forse te non vuoi capire. Il cancelliere si RIFIUTAVA di ricevere un documento elettronico con un elenco che doveva trascrivere in un atto... per chiarire l'elenco se lo sarebbe dovuto procurare lui, ma ci avrebbe messo altri sei mesi.

    Siccome avevano il fax dell'ufficio fuori servizio, ed ovviamente era troppo pensare di utilizzare il fax di un altro ufficio, il mio avvocato mandò la sua tirapiedi a portare brevi manu l'elenco.

    Quando andai io a ritirare l'atto (tipo 20 pagine) gli chiesi perché era scritto a mano, il nostro eroe mi rispose che lui preferiva la penna. Nell'ufficio dove lavorava in quel momento c'erano tre o quattro computer (vecchi!) ed un paio di persone.

    Poi il mio avvocato controllando l'elenco si accorse che c'erano degli errori, quindi lui stesso torno al tribunale per farsi fare una correzione visibile.

    In quanto al perché le cose non cambiano è chiaro: nel nome di una fantomatica "indipendenza della magistratura" si pensa che un tribunale possa autogestirsi tipo comune sessantottina, mancano benchmark sulla produttività e come sempre i sindacati tutelano le varie forme parassitarie che infestano la pubblica amministrazione.
    non+autenticato
  • (..)
    Avvocati e magistrati maledicono la tecnologia perché non hanno la benché minima elasticità mentale per adattarsi al tempo che scorre, anzi corre. Eppoi – e soprattutto – se non la possono controllare perdono il potere.
    (..)
    non+autenticato
  • > (..)
    > Avvocati e magistrati maledicono la tecnologia
    > perché non hanno la benché minima elasticità
    > mentale per adattarsi al tempo che scorre, anzi
    > corre. Eppoi – e soprattutto – se non la possono
    > controllare perdono il
    > potere.
    > (..)

    Quando discuto dell'arretratezza italiana e dei risvolti legali da tenere in considerazione per l'adozione dei libri di testo elettronici, ad esempio, mi riferisco a cose come questa.
    Noi qui vediamo la parte informatica e tecnologica, è ovvio, ma alcune settimane fa era stata sollevata la questione dell'obbligatorietà del notaio per una cosa oramai banale come la compravendita di un appartamento. E taccio del fatto che in alcuni eserciti di Paesi islamici come il Pakistan o il Libano le donne servivano già dagli anni Settanta, in Italia, se non ci fosse stata l'UE, la riforma non si faceva nel 2000, non si faceva mai : eravamo ancora ad un esercito, e ad un'arma dei carabinieri, solo maschile.Triste
  • - Scritto da: Leguleio

    > eravamo ancora ad un esercito, e ad un'arma dei
    > carabinieri, solo maschile.
    >Triste

    E non sarebbe stato neanche un male!
  • > > eravamo ancora ad un esercito, e ad un'arma dei
    > > carabinieri, solo maschile.
    > >Triste
    >
    > E non sarebbe stato neanche un male!

    Vedi? Incarni perfettamente l'animo dell'italiano medio; lui i cambiamenti e le innovazioni li vuole solo per le cose che fanno comodo a lui, il resto può rimanere immutato per secoli.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > eravamo ancora ad un esercito, e ad
    > un'arma
    > dei
    > > > carabinieri, solo maschile.
    > > >Triste
    > >
    > > E non sarebbe stato neanche un male!
    >
    > Vedi? Incarni perfettamente l'animo dell'italiano
    > medio; lui i cambiamenti e le innovazioni li
    > vuole solo per le cose che fanno comodo a lui, il
    > resto può rimanere immutato per secoli.

    O magari ha semplicemente idee diverse dalle tue riguardo a cosa debba cambiare. Per te una cosa è "meglio"; non è detto che sia così per tutti.
    Izio01
    4243
  • > > > > eravamo ancora ad un esercito, e ad
    > > un'arma
    > > dei
    > > > > carabinieri, solo maschile.
    > > > >Triste
    > > >
    > > > E non sarebbe stato neanche un male!
    > >
    > > Vedi? Incarni perfettamente l'animo
    > dell'italiano
    > > medio; lui i cambiamenti e le innovazioni li
    > > vuole solo per le cose che fanno comodo a
    > lui,
    > il
    > > resto può rimanere immutato per secoli.
    >
    > O magari ha semplicemente idee diverse dalle tue
    > riguardo a cosa debba cambiare. Per te una cosa è
    > "meglio"; non è detto che sia così per
    > tutti.

    All'innovazione a compartimenti stagni non ho mai creduto, nel senso che non può funzionare, è un'evoluzione di facciata quando va bene. Proporresti la petizione digitale in una società feudale, dove la petizione non è nemmeno prevista?

    E tornando alla questione iniziale, sognare di libri di testo solo elettronici in una società che in molto settori ancora non conosce il PC né internet è illudersi, è pensare che i tempi siano maturi quando invece non lo sono affatto.
    Esiste uno spassoso articolo di Beppe Severgnini di alcuni anni fa, a proposito dell'uso obbligatorio della macchina da scrivere per sostenere l'esame da giornalista:
    http://archiviostorico.corriere.it/2000/marzo/29/V...

    E non è detto che dal 2000 ad oggi le cose siano cambiate.
    Benvenuti in Italia.
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > All'innovazione a compartimenti stagni non ho mai
    > creduto, nel senso che non può funzionare, è
    > un'evoluzione di facciata quando va bene.
    > Proporresti la petizione digitale in una società
    > feudale, dove la petizione non è nemmeno
    > prevista?
    >

    Io dico solo che non è così univoco il concetto di "innovazione". E in particolare sull'esercito misto, vorrei che l'uguaglianza maschio/femmina valesse in tutti i campi e non solo dove fa comodo, ma non procedo oltre, altrimenti mi segano anche questo post Occhiolino
    Izio01
    4243
  • maledicono per forza la tecnologia se chi scrive le leggi complica di molta la vita di che deve lavorare... guardate il casino che bisogna fare adesso per una fattura con la fatturazione elettronica verso le istituzioni.. il colmo poi è che la fattura la devi cmq stampare..
    non+autenticato
  • - Scritto da: ultimate
    > maledicono per forza la tecnologia se chi scrive
    > le leggi complica di molta la vita di che deve
    > lavorare... guardate il casino che bisogna fare
    > adesso per una fattura con la fatturazione
    > elettronica verso le istituzioni.. il colmo poi è
    > che la fattura la devi cmq
    > stampare..
    e' una considerazione assolutamente condivisibile, in generale... ma per questo specifico punto, NON direi proprio... qualche canuto magistrato in combutta con gli equivalenti canuti azzeccagarbugli (cfr Protocollo d'Intesa tra il Tribunale di Milano e l'Ordine degli Avvocati di Milano) ha vergato questo cavillo.... e i primi che se ne lagnano sono proprio ALTRI avvocati... evidentemente meno canutiCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Questa è la versione per chi pensa bene... la mia versione è che dopo non possono più fare i giochetti che fanno in continuazione per aiutare gli amici.

    Conosco almeno due casi certi (eventi che hanno colpito me o la mia famiglia) in cui cancellieri del tribunale civile hanno alterato o fatto sparire documenti.

    Se si considera che in vita mia tra me e la mia famiglia siamo stati coinvolti in quattro processi civili, la media è del 50%.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Questa è la versione per chi pensa bene... la mia
    > versione è che dopo non possono più fare i
    > giochetti che fanno in continuazione per aiutare
    > gli
    > amici.
    >
    > Conosco almeno due casi certi (eventi che hanno
    > colpito me o la mia famiglia) in cui cancellieri
    > del tribunale civile hanno alterato o fatto
    > sparire
    > documenti.


    Non so se ogni volta le cause tue e della tua famiglia erano contro persone così influenti: io, dopo aver visto alla tv ("Le iene" si erano specializzate) così tanti casi di faldoni lasciati ammonticchiati nei corridoi, o anche ordinati sugli scaffali, ma liberamente accessibili a chiunque passi di lì, tendo a pensare ad incuria e menefreghismo. Non è assolutamente necessario ipotizzare una "mano amica" per queste cose.