Alfonso Maruccia

Mobile, la batteria è una spia

Un metodo basato sulla lettura dei consumi energetici di un terminale mobile sarebbe sufficiente a identificare la posizione geografica di un utente

Roma - Gli strumenti già esistenti utili a tracciare un utente di gadget mobile sono numerosissimi, e ora i ricercatori della Stanford University (in collaborazione con il contractor militare israeliano Rafael) ne hanno sviluppato un altro. Un nuovo metodo che, a differenza dei sistemi di "spionaggio" tradizionali, non ha bisogno di spulciare fra i dati prodotti direttamente dall'utente del telefonino messo sotto controllo.

Uno dei sistemi più efficaci per identificare la posizione di un possessore di gadget Android connesso alla rete, dicono infatti i ricercatori, è leggere gli stati "aggregati" di consumo della batteria durante un lasso di tempo relativamente breve.

Gli studiosi hanno quindi sviluppato un algoritmo in grado di rilevare i consumi energetici di un terminale Android, confezionando una app (PowerSpy) e dimostrando l'efficacia del controllo raggiungendo una percentuale di successo nell'individuazione della posizione degli utenti coinvolti nei testi (muniti di terminali Nexus 4) nel 90 per cento dei casi.
PowerSpy prende in considerazione la forza del segnale della rete cellulare (che aumenta il consumo della batteria all'aumentare della distanza del terminale dalla stazione base più vicina), il voltaggio, la corrente, le coordinate GPS, la temperatura, lo stato della batteria e l'identificatore di cella per individuare la posizione del soggetto bersaglio su una mappa geografica.

Uno dei problemi risolti dagli ideatori di PowerSpy, poi, è rappresentato dalla necessità di tenere in conto dell'effetto degli edifici e degli oggetti presenti su un dato percorso sulle variazioni nel consumo energetico: un giro per le località scelte per i test (in California e Israele) per mappare un profilo adeguato è stato sufficiente a perfezionare l'algoritmo della app. E le già alte capacità di tracciamento di PowerSpy possono persino migliorare, avvertono i ricercatori.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia Mobile, la batteria è una spia
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  • Secondo me intende che non sempre le coordinare GPS sono corrette (se rilevate dalla rete mobile e\o wifi, o se si perde temporaneamente il segnale di qualche satellite per edifici o brutto tempo, ad esempio).

    In quel caso le usa per identificare la posizione approssimata e/o vecchia e con gli altri dati cerca di calcolare la nuova posizione.
    non+autenticato
  • "le coordinate GPS [] e l'identificatore di cella".
    Ohibò...
    non+autenticato
  • Ma ci prendete per idioti? Cito dall'articolo:
    "PowerSpy prende in considerazione la forza del segnale della rete cellulare (che aumenta il consumo della batteria all'aumentare della distanza del terminale dalla stazione base più vicina), il voltaggio, la corrente, le coordinate GPS, la temperatura, lo stato della batteria e l'identificatore di cella per individuare la posizione del soggetto bersaglio su una mappa geografica."

    Ma "le coordinate GPS" bastano e avanzano!!! Con la lingua fuoriCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Ma ci prendete per idioti? Cito dall'articolo:
    > "PowerSpy prende in considerazione la forza
    > del segnale della rete cellulare (che aumenta il
    > consumo della batteria all'aumentare della
    > distanza del terminale dalla stazione base più
    > vicina), il voltaggio, la corrente, le
    > coordinate GPS
    , la temperatura, lo stato
    > della batteria e l'identificatore di cella per
    > individuare la posizione del soggetto bersaglio
    > su una mappa
    > geografica."

    >
    > Ma "le coordinate GPS" bastano e avanzano!!! Con la lingua fuori
    >Con la lingua fuori

    mi pare ovvio che non ha accesso a tale informazione per via dei permessi, però ne può tenere conto nel calcolo della batteria.
    Detto ciò il sistema mi pare assolutamente una trollata pazzesca visto che deve trovare due coordinate avendo come unico dato una distanza per di più largamente aleatoria.
    non+autenticato
  • > Detto ciò il sistema mi pare assolutamente una
    > trollata pazzesca visto che deve trovare due
    > coordinate avendo come unico dato una distanza
    > per di più largamente
    > aleatoria.

    Si è abbastanza una trollata, tuttavia il numero di satelliti a disposizione in un determinato momento è legato alla posizione sulla terra e all'ora.

    Il GPS usa un sistema ad approssimazioni successive (nei vecchi Nokia c'era il GPS assistito che dava una prima posizione approssimativa in base alla cella GSM), oppure ci metteva diversi minuti per agganciare.

    I chip nei telefoni sono più veloci però hanno un profilo di consumo più alto. Se usi il navigatore in mezzo alle montagne con la rete disattivata e senza collegare il carica batteria, ti accorgi di quanto fai in fretta a consumare la batteria.

    In ogni caso gli Israeliani (purtroppo) continuano a produrre migliaia di brevetti per lo spionaggio di massa, loro è il sistema di riconoscimento delle targhe, loro è il sistema di riconoscimento automatico dei volti, e loro sono tanti probabili brevetti coperti da segreto militare.

    Non dubito quindi che un finanziamento per questa cosa l'abbiamo ricevuto abbastanza velocemente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Ma "le coordinate GPS" bastano e avanzano!!! Con la lingua fuoriCon la lingua fuori

    Quello che secondo me sono riusciti a fare è stato prendere questi dati:
    - coordinate gps
    - cella GSM
    - consumo batteria
    di 10 cellulari vittima (adriano, antonio, francesco, ...)

    Date queste sole 3 informazioni (tra cui non figurano cookie o indirizzi ip), sono riusciti a posizionare sulla mappa la posizione delle singole vittime identificandole (adriano è qui, antonio è lì, ecc...)

    Secondo me sono un po' esercizi di stile, però certo che se si unisce questo algoritmo ad altri si ottiene un SUPERCOOKIE che non può essere cancellato e non è un caso che facebook citi anche lo stato della batteria tra i dati che trasmette al server e che incrocia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > - Scritto da: Pino
    > > Ma "le coordinate GPS" bastano e avanzano!!!
    > Con la lingua fuori
    >Con la lingua fuori
    >
    > Quello che secondo me sono riusciti a fare è
    > stato prendere questi
    > dati:
    > - coordinate gps
    > - cella GSM
    > - consumo batteria
    > di 10 cellulari vittima (adriano, antonio,
    > francesco,
    > ...)
    >
    > Date queste sole 3 informazioni (tra cui non
    > figurano cookie o indirizzi ip), sono riusciti a
    > posizionare sulla mappa la posizione delle
    > singole vittime identificandole (adriano è qui,
    > antonio è lì,
    > ecc...)
    >
    > Secondo me sono un po' esercizi di stile, però
    > certo che se si unisce questo algoritmo ad altri
    > si ottiene un SUPERCOOKIE che non può essere
    > cancellato e non è un caso che facebook citi
    > anche lo stato della batteria tra i dati che
    > trasmette al server e che
    > incrocia.
    Ma fessbuk non ne ha bisogno: è l'utonto che gli dice dove si trova, cosa sta facendo, chi e dove sono i suoi amici anche quelli che NON sono su fessbukA bocca aperta
    non+autenticato