Alfonso Maruccia

Samsung denunciata per le Smart TV spione

L'associazione EPIC ha chiesto alla FTC di indagare sulle capacità delle Smart TV Samsung, dispositivi sempre connessi e sempre in ascolto che registrano tutto e spediscono l'audio a server di terze parti

Roma - Non bastassero le polemiche e le accuse di scarsa sicurezza piovutele addosso in queste settimane in merito alla funzionalità di comando e analisi vocale delle proprie Smart TV, Samsung deve ora fare i conti con una possibile indagine federale a opera della Federal Trade Commission (FTC) USA.

A chiamare in causa la FTC è stata EPIC (Electronic Privacy Information Center), organizzazione che si batte a favore dei diritti digitali che ha raccolto le lamentele degli utenti e ha chiesto alla commissione di valutare l'operato di Samsung, se cioè l'azienda coreana abbia ingannato i propri clienti e violato le norme statunitensi a difesa della riservatezza (Electronic Communications Privacy Act e Cable Communications Policy Act).

Le nuove Smart TV di Samsung sono in grado di ascoltare la voce dell'utente e di trasmettere l'audio registrato al servizio di riconoscimento vocale di Nuance Communications via Internet, una pratica che una volta abilitata trasforma di fatto il TV-set in un dispositivo di spionaggio remoto. Che per giunta, è stato dimostrato per alcuni modelli, invia i dati in rete senza uno straccio di protezione crittografica.
Samsung dice che la funzionalità è ben indicata, che la mancata cifratura a cui rimedierà investe solo le TV meno recenti, e che gli utenti sono informati delle conseguenze del suo utilizzo; stando a quanto sostiene EPIC, invece, molti utenti hanno scoperto di essere ascoltati e "telecontrollati" a loro insaputa e non l'hanno presa bene.

Il problema delle Smart TV spione è una fonte di preoccupazione già da qualche anno, ormai, e i potenziali rischi di sicurezza connessi all'adozione di software e piattaforme "smart" per uno schermo tradizionalmente "stupido" sono sempre dietro l'angolo.

Un nuovo tipo di problema, vale a dire quello della stabilità delle funzionalità interconnesse delle suddette piattaforme, è ora evidenziato dai malfunzionamenti delle app e dei servizi Internet-dipendenti che negli ultimi giorni hanno riguardato i TV-set della solita Samsung e di Sony: nel primo caso si parla di un problema col DNS nel controllo della presenza di una connessione Internet funzionante, nel secondo la corporation nipponica dice di essere al lavoro per rimettere tutto a posto.

Alfonso Maruccia
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8 Commenti alla Notizia Samsung denunciata per le Smart TV spione
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  • "organizzazione che si batte a favore dei diritti digitali che ha raccolto le lamentele degli utenti e ha chiesto alla commissione di valutare l'operato di Samsung, se cioè l'azienda coreana abbia ingannato i propri clienti e violato le norme statunitensi a difesa della riservatezza "

    E gli USA hanno anche il coraggio di fare la morale ?A bocca aperta LOL
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > "organizzazione che si batte a favore dei diritti
    > digitali che ha raccolto le lamentele degli
    > utenti e ha chiesto alla commissione di valutare
    > l'operato di Samsung, se cioè l'azienda coreana
    > abbia ingannato i propri clienti e violato le
    > norme statunitensi a difesa della riservatezza
    > "
    >
    > E gli USA hanno anche il coraggio di fare la
    > morale ?A bocca aperta
    > LOL


    Ma difatti: stiamo rasentando incubl orwelliani, indipendentemente dal governo che promuove le proprie forma di telecontrollo...

    Non credo che all'industria freghi molto di mettere in circolazione prodotti "spioni", frega molto invece ai governi che più o meno occultamene impongono la cosa.

    Personalmente non ho problemi se mi controllano anche quando eseguo funzioni fisiologiche, ma non capisco proprio la necessità di essere sempre, mi raccomando sempre, connessi in modo INTERATTIVO con apparecchiature che proprio non avrebbero alcuna necessità di connessione o quanto meno di connessione interattiva.
    Mi chiedo quale bisogno abbia una TV di fare riconoscimento vocale con scambio dati quando, ammesso e non concesso che debba ricevere ordini impartiti vocalmente, potrebbe farlo benissimo in locale.
    Poi se uno proprio vuole che uno schermo TV faccia la veci di un monitor PC per contenuti multimediali (in fin dei conti è solo questo che dovrebbe fare una smart-tv), basta un onestissimo cavo HDMI da pochi euro collegato al PC (o tablet da poche decine di euro), e sarà solo lui l'unico collegato ad internet, inevitabilmente esposto a forme di telecontrollo secondo gli accessi che gli si fanno fare, ma almeno la cosa si fa solo quando occorre ed a ragion veduta.
    .
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    Modificato dall' autore il 05 marzo 2015 03.43
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  • - Scritto da: rockroll

    >
    > Personalmente non ho problemi se mi controllano
    > anche quando eseguo funzioni fisiologiche,

    Proprio perche' non hai problemi devi rifiutarti di farti controllare.

    Ricorda che chi non ha niente da spiare non ha nulla da temere della privacy.
  • - Scritto da: rockroll
    >
    > Mi chiedo quale bisogno abbia una TV di fare
    > riconoscimento vocale con scambio dati quando,
    > ammesso e non concesso che debba ricevere ordini
    > impartiti vocalmente, potrebbe farlo benissimo in
    > locale.

    hanno comprato una sola licenza del software di riconoscimento, quindi la usano sul server.

    Mi chiedo se la mia sia davvero una battuta.
    non+autenticato
  • di base sono d'accordo,però c'è da dire anche un'altra cosa.
    Tutti oggi in uno smartphone possono usare comandi vocali,perchè li non ci si scandalizza ? Eppure è l'utente stesso a farlo,ma forse non se nen rende conto.
    Sicuramente Samsung ha sbagliato a non implementare una crittografazione nei modelli precedenti del contenuto di ciò che captava.
    Samsung però ha anche detto che la scelta di affidarsi a server esterni era dovuta ad una migliore comprensione dei comandi impartiti dall'utente,probabilmente in locale la cosa sarebbe stata troppo onerosa e non sempre fattibile.

    Detto questo,non trovo comunque giusto il motto "tanto se non hai nulla da nascondere non hai di che preoccuparti",la privacy è sempre privacy.
    Purtroppo con le varie operazinoi di marketing si seduce il cliente con funzioni mirabolanti,questo poi di sua sponte per curiosità sarà il primo ad accettare.
    non+autenticato
  • Come da titolo.

    E no, non perché Samsung, ma perché è giusto che sia così!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jaguaro
    > Come da titolo.
    >
    > E no, non perché Samsung, ma perché è giusto che
    > sia così!

    Concordo...
  • Ma anche no.
    non+autenticato