Claudio Tamburrino

UE, compromesso lettone per roaming e net neutrality

Il Consiglio dell'Unione Europea approva un nuovo pacchetto Connected Continent: molto più morbido del precedente, rimanda di nuovo il roaming zero e adotta un approccio tollerante sulla neutralità della Rete

Roma - La presidenza lettone del Consiglio Europeo ha ottenuto il mandato per condurre le negoziazioni con il Parlamento Europeo sulle nuove regole per tagliare le tariffe del roaming e garantire l'accesso libero ad Internt, in base ad un pacchetto normativo approvato in questi giorni e chiamato Connected Continent.

D'altronde il recente rinvio della tariffa unica per il roaming europeo ha rappresentato un duro colpo al progetto di mercato europeo unico delle telecomunicazioni lungamente dibattuto soprattutto sotto l'ala dell'ex commissario europeo per l'agenda digitale Neelie Kroes.

Il Consiglio vorrebbe ora riprovarci, con un diverso sistema di tariffazione per perseguire il medesimo scopo di rendere meno costoso l'utilizzo del proprio dispositivo mobile in viaggio per l'Europa: in pratica, a parte alcune eccezioni l'idea è quella di permettere agli utenti di navigare, chiamare ed inviare sms alla stessa tariffa che gli viene applicata nel mercato domestico fino ad una certa soglia. Oltre a questa, poi, la tariffa aggiuntiva dovrà essere inferiore a quella attualmente applicata e mai superiore alla quota di roaming pagata dall'operatore per l'acquisto della connessione all'ingrosso in un altro Stato Membro. Ulteriori limitazioni alle tariffe imponibili ai consumatori europei riguardano le chiamate ricevute, il cui costo dovrà essere commisurato alla media delle tariffe massime disposte in tutta l'UE.
Accanto a questo progetto, l'Europa vorrebbe darsi una normativa consistente per quanto concerne la neutralità della Rete, in modo tale che gli Internet Service Provider non facciano discriminazioni per il tipo di dati trattati e gli utenti abbiamo libertà di accesso e distribuzione online dei contenuti di loro scelta: per questo punto l'idea è ora quella di regole leggere a partire proprio dal principio di non discriminazione del trattamento del traffico su internet, stabilendo norme comuni per la sua gestione ed evitandone la congestione. Il nuovo testo su cui sta lavorando l'UE prevede, tuttavia, anche la possibilità di offrire connessioni per servizi speciali che necessitano di uno specifico livello di qualità, a condizione però che gli operatori garantiscano anche la qualità dei servizi di accesso a internet.

Un approccio che sembra discostarsi soprattutto rispetto alle nuove regole vigenti negli Usa, a seguito del voto della settimana scorsa della FCC.

I termini del regolamento in materia dovranno in ogni caso essere approvati sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo.

Se - in generale - il piano è sempre lo stesso, la tempistica della rivoluzione auspicata da anni slitta ancora, la linea temporale di riferimento, prima stabilita al prossimo dicembre, è ora metà 2018, e soprattutto l'approccio sembra molto più morbido.

Dovranno inoltre essere sentite anche le parti e gli operato coinvolti, che non si tirano indietro e si inseriscono nel dibattito invocando la collaborazione: Tim Höttges di Deutsche Telekom si è espresso sulle nuove proposte sulla net neutrality, dicendosi in particolare soddisfatto dell'ipotesi che permetterebbe agli operatori TLC di dare priorità a determinati servizi essenziali come l'assistenza sanitaria.

Sulla stessa linea c'è anche Steven Tas, presidente di Etno: "Cerchiamo di non legare le mani di un intero settore con regole di neutralità dalle maglie strette. Bisogna fare in modo che gli utenti e le imprese possano beneficiare di regole volte all'innovazione e a un aumento degli investimenti".

Accordo sembra esserci rispetto alle nuove proposte anche da Fatima Barros, Presidente per il 2015 di BERECE, l'organismo UE che riunisce i regolatore delle tlc dei 28 Stati Membri: secondo quanto afferma l'eliminazione del roaming (come il BEREC ha sempre detto) andrebbe ad agevolare la minoranza di chi viaggia a discapito dei non viaggiatori, mentre la soluzione proposta che prevede un sovraccosto limitato appare una soluzione equa.

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia UE, compromesso lettone per roaming e net neutrality
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  • quella sul roaming e' evidentemente una vittoria della lobby delle telco...

    ma il resto (cosidetta net neutrality 'morbida') ha anche delle sue ragioni... dipende come vien declinata... diciamo che il pezzo "possibilità di offrire connessioni per servizi speciali che necessitano di uno specifico livello di qualità, a condizione però che gli operatori garantiscano anche la qualità dei servizi di accesso a internet" suona un po' come un pezzo della proposta di Quintarelli.... vedremo... certo vedere internet potenziata solo per far andar mejo netflix NON e' un bel futuro...
    non+autenticato
  • tenendo conto che in italia la banda minima garantita da sempre è una decina di Kb/s appare chiaro l'obiettivo ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > tenendo conto che in italia la banda minima
    > garantita da sempre è una decina di Kb/s appare
    > chiaro l'obiettivo...

    No, secondo me ti sbagli:
    http://www.sostariffe.it/news/adsl-ecco-la-banda-m.../

    Sono tutti sopra il Mbps.
    Izio01
    4368
  • L'unica cosa che conta è quello è stato scritto sul tuo contratto.
    non+autenticato
  • Inoltre nel caso questo minimo non fosse garantito, da contratto che cosa ti risarcisce?

    Tutte queste informazioni sono scritte in piccolo sul contratto.

    La banda minima garantita che tu hai indicato è relativa alla fibra ottica, e sarà valida solo se scritto sul contratto.Allo stato attuale la tua banda minima garantita è una decina di Kb/s. Vai a leggere il tuo contratto ...
    non+autenticato
  • In azienza abbiamo un contratto con Fastweb su fibra ottica e con una penale per fastweb di 50euro/giorno per ogni giorno di velocità sotto soglia minima.
    Questo servizio costa intorno ai 300euro/mese e prima di accettare il contratto fastweb è venuta in azienda a fare i test per qualche giorno per essere sicura di potere onorare il contratto.
    Ergo: l'adsl su fibra dalla velocità minima garantita stratosferica come nelle tabelline indicate non pensiate che le pagherete solo 30 euro/mese... a 30 euro/mese la velocità minima garantita sarà sempre di una decina di kb/s. Sogni d'oro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > In azienza abbiamo un contratto con Fastweb su
    > fibra ottica e con una penale per fastweb di
    > 50euro/giorno per ogni giorno di velocità sotto
    > soglia
    > minima.
    > Questo servizio costa intorno ai 300euro/mese e
    > prima di accettare il contratto fastweb è venuta
    > in azienda a fare i test per qualche giorno per
    > essere sicura di potere onorare il
    > contratto.
    > Ergo: l'adsl su fibra dalla velocità minima
    > garantita stratosferica come nelle tabelline
    > indicate non pensiate che le pagherete solo 30
    > euro/mese... a 30 euro/mese la velocità minima
    > garantita sarà sempre di una decina di kb/s.

    Semplicemente sbagliato. La velocità minima garantita è quella delle tabelline, che a te piaccia oppure no. Nel caso del mio contratto, si parla di 6300 kbps. 630 decine di kbps, direi niente male.

    > Sogni d'oro.

    CertamenteSorride
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: prova123
    > L'unica cosa che conta è quello è stato scritto
    > sul tuo contratto.

    A parte che un contratto non può andare contro la legge, quello che i vari fornitori garantiscono lo trovi qui. E' un sito ufficiale, da cui puoi anche misurare e certificare le prestazioni della tua rete.
    https://www.misurainternet.it/comparazione.php

    Si parla per la maggior parte degli abbonamenti, inclusi quelli domestici, di una banda garantita di qualche Mbps e non di "poche decine di kbps".
    https://www.misurainternet.it/
    "Il software Ne.Me.Sys. consente di ottenere un certificato attestante la qualità della connessione. Nel caso in cui l’utente rilevi valori peggiori rispetto a quanto promesso dall’operatore, il risultato di tale misura costituisce prova di inadempienza contrattuale e può essere utilizzato come strumento di tutela da allegare al reclamo al fine di richiedere il ripristino degli standard minimi e ove non vengano ristabiliti i livelli di qualità contrattuali il recesso senza costi."

    Poi se tu dici che non è vero, che i valori sono quelli che dichiari tu e non quelli che dichiara l'autorità (e nemmeno quelli che constato giornalmente), che il sito che ti permette di misurare le prestazioni di Internet è una bufala, bè, "ci fidiamo".
    Izio01
    4368
  • possibilità di offrire connessioni per servizi speciali che necessitano di uno specifico livello di qualità, a condizione però che gli operatori garantiscano anche la qualità dei servizi di accesso a internet.

    Il privato se vuole crea la propria infrastruttura e vende i propri servizi. Se sono validi andrà avanti altrimenti chiude. Se vuole appoggiarsi ad internet lo fa senza rompere i maroni a nessuno e senza privilegi di sorta. Anzi se si crea la propria infrastruttura potrebbe trovarsi anche nella condizione di essere al riparo da attacchi DDOS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > possibilità di offrire connessioni per servizi
    > speciali che necessitano di uno specifico livello
    > di qualità, a condizione però che gli operatori
    > garantiscano anche la qualità dei servizi di
    > accesso a
    > internet.

    >
    > Il privato se vuole crea la propria
    > infrastruttura e vende i propri servizi. Se sono
    > validi andrà avanti altrimenti chiude. Se vuole
    > appoggiarsi ad internet lo fa senza rompere i
    > maroni a nessuno e senza privilegi di sorta. Anzi
    > se si crea la propria infrastruttura potrebbe
    > trovarsi anche nella condizione di essere al
    > riparo da attacchi DDOS.

    In USA ci sono stati tanti casi dibattuti, qualcosa ho letto. Al di là della questione dei privati, c'erano operatori (ad esempio Comcast) che rallentavano a bella posta Netflix per avvantaggiare il proprio sistema di streaming.
    http://www.mercurynews.com/business/ci_25723988/co...
    Siccome in certe zone non puoi scegliere tra più operatori ma ti becchi quello che c'è (e comunque, sdoganando queste pratiche, facile che TUTTI gli operatori ne approfittino in un modo o nell'altro) i clienti di Comcast non potevano usare Netflix in maniera decente.
    Gli USA mi hanno sorpreso dichiarando fuori legge questo tipo di pratica; in UE questa volta siamo più indietro e la permettiamo (le varie limitazioni agli abusi sono talmente aleatorie ed affidate all'arbitrio del provider da essere del tutto insignificanti).
    Izio01
    4368