Claudio Tamburrino

UE: l'ebook non è un libro

L'IVA ribassata fissata da Francia e Lussemburgo può applicarsi solo ai testi che risiedano su un supporto fisico: gli ebook, invece, sono servizi. Che ne sarà della normativa italiana?

UE: l'ebook non è un libroRoma - La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha bocciato le misure con cui Francia e Lussemburgo hanno abbassato la tassazione sugli ebook, equiparandola a quella dei libri.

Bruxelles, in realtà, già nel 2012 si era espressa sull'abbassamento delle aliquote da parte dei due paesi, in Francia al 7 e nel Lussemburgo al 3 per cento, obbligandole a riallinearla a quella degli altri paesi. Secondo la Commissione Europea la disomogeneità di tassazione avrebbe creato un vantaggio illegittimo a favore degli operatori del settore. In quel caso al centro vi erano le tasse dovute da Amazon.

Nel frattempo un'altra decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea aveva permesso ai giudici di fare un parziale passo indietro affermando che "non ostano a una normativa nazionale che assoggetta i libri pubblicati in formato cartaceo a un'aliquota IVA ridotta e quelli che sono pubblicati su altri supporti fisici, come CD, CD-ROM o chiavette USB, all'aliquota normale di tale imposta".
Ora, invece, con le sentenze relative alle cause C-479/13 e C-502/13, che vedono la Commissione contrapposta rispettivamente a Francia e Lussemburgo, i giudici del Vecchio Continente affermano che la normativa europea permette la possibilità di un'aliquota IVA ridotta per i libri, ma solo su un supporto fisico che è parte integrante del libro: secondo l'interpretazione della Corte di Giustizia questo identifica solo la carta. Per quanto riguarda gli ebook, infatti, le sentenze notano che necessitano di un supporto fisico ulteriore per essere letti e questo supporto "non è fornito insieme al libro elettronico".

La Corte, inoltre, sottolinea che in materia di tassazione le regole UE "vietano la possibilità di applicare un'IVA ridotta a qualunque servizio fornito per via elettronica".

La parte più sostanziale della sentenza appare tuttavia quella in cui i giudici cercano di trovare un'interpretazione che possa permettere agli Stati di adottare un'aliquota inferiore per gli ebook: per farlo ha esaminato la possibilità di considerare l'ebook come un bene più che come un servizio ed è qui, tuttavia, che sembrano arenarsi le possibilità di chi vuole una tassazione dei libri digitali equiparata a quella dei volumi cartacei. Solo il supporto fisico che permette la lettura però, è stato ritenuto classificabile come "bene materiale", mentre "la fornitura di libri elettronici rappresenta un "servizio fornito per via elettronica"".

La risposta degli editori internazionali alla sentenza è stata immediata: "Sollecitiamo la UE ad agire rapidamente per modificare la legislazione in materia, per consentirne l'adeguamento al progresso tecnologico e per rimuovere un serio ostacolo allo sviluppo del mercato e-book". Con la conferma della posizione europea in materia dovrà fare i conti anche l'Italia, che con la legge di Stabilità 2015 ha disposto di abbattere dal 22 per cento al 4 per cento l'IVA sugli ebook, equiparandoli ai libri cartacei.

Claudio Tamburrino
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47 Commenti alla Notizia UE: l'ebook non è un libro
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  • La sentenza fa arrabbiare gli editori ma punta il dito su una questione che fingono di ignorare: il libro in formato elettronico non viene "venduto" così come accade con quello cartaceo, viene semplicemente concessa una licenza d'uso.
    Se lo vendessero l'acquirente potrebbe farne quello che vuole, invece così non è.
    Cari editori non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...
    non+autenticato
  • Fa ridere questa constatazione: il TESTO ha sempre bisogno di un supporto per essere trasmesso: la voce, la carta, l'e-rader, ma per l'UE il fatto che ci sia un testo da trasmettere non importa.

    Finirà che pagheremo il 22% di IVA per leggere un testo ad alta voce, in quanto stiamo usando un supporto multimediale...
  • > Fa ridere questa constatazione: il TESTO ha
    > sempre bisogno di un supporto per essere
    > trasmesso: la voce, la carta, l'e-rader, ma per
    > l'UE il fatto che ci sia un testo da trasmettere
    > non importa.

    No, attenzione: il discrimine è fra testo annesso ad un supporto inseparabile oppure no; la prima fattispecie può avere un'IVA abbassata (esempio CD-ROM), la seconda no.
  • Come avevo scritto in tempi non sospetti, la mossa dell'IVA è stata solo una mossa psicologica per far vedere al popolo credulo come il renzo è bravo e può sfidare la cattivona UE per tutelare il proprio gregge i suoi concittadini.
    Intanto l'IVA per tutto il resto è salita al 22 percento, mentre la gente vive per strada, viene sfrattata e muore di fame e le aziende continuano a chiudere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rieca
    > Come avevo scritto in tempi non sospetti, la
    > mossa dell'IVA è stata solo una mossa psicologica
    > per far vedere al popolo credulo come il renzo è
    > bravo e può sfidare la cattivona UE per tutelare
    > il proprio gregge i suoi
    > concittadini.

    È stata un'iniziativa di Franceschini. Non mi risulta che Renzi ne abbia mai parlato in pubblico.
    In un Paese come l'Italia in cui pochissimi leggono, abbassare l'Iva sui libri ha lo stesso effetto elettorale che abbassarla sui prodotti contro la forfora: sì, qualcuno affetto da forfora ti voterà anche, sai che vantaggio... ci vuole altro per vincere le elezioni.
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Rieca
    > > Come avevo scritto in tempi non sospetti, la
    > > mossa dell'IVA è stata solo una mossa
    > psicologica
    > > per far vedere al popolo credulo come il
    > renzo
    > è
    > > bravo e può sfidare la cattivona UE per
    > tutelare
    > > il proprio gregge i
    > suoi
    > > concittadini.
    >
    > È stata un'iniziativa di Franceschini. Non
    > mi risulta che Renzi ne abbia mai parlato in
    > pubblico.
    >
    > In un Paese come l'Italia in cui pochissimi
    > leggono, abbassare l'Iva sui libri ha lo stesso
    > effetto elettorale che abbassarla sui prodotti
    perche tu pensi solo al tomo su kafka.... esiste anche Cronaca Vera, Tette+, Calcio Oggi, Peppa Pig magazine eccSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: Rieca
    > > > Come avevo scritto in tempi non sospetti,
    > la
    > > > mossa dell'IVA è stata solo una mossa
    > > psicologica
    > > > per far vedere al popolo credulo come il
    > > renzo
    > > è
    > > > bravo e può sfidare la cattivona UE per
    > > tutelare
    > > > il proprio gregge i
    > > suoi
    > > > concittadini.
    > >
    > > È stata un'iniziativa di Franceschini. Non
    > > mi risulta che Renzi ne abbia mai parlato in
    > > pubblico.
    > >
    > > In un Paese come l'Italia in cui pochissimi
    > > leggono, abbassare l'Iva sui libri ha lo stesso
    > > effetto elettorale che abbassarla sui prodotti
    > perche tu pensi solo al tomo su kafka.... esiste
    > anche Cronaca Vera, Tette+, Calcio Oggi, Peppa
    > Pig magazine ecc
    >Sorride

    Non dimentichiamo Fabio Volo autore italiano che ultimamente ha venduto di piu'.

    Pensa quanta gente ha tavoli traballanti a casa!
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: Rieca
    > > Come avevo scritto in tempi non sospetti, la
    > > mossa dell'IVA è stata solo una mossa
    > psicologica
    > > per far vedere al popolo credulo come il
    > renzo
    > è
    > > bravo e può sfidare la cattivona UE per
    > tutelare
    > > il proprio gregge i
    > suoi
    > > concittadini.
    >
    > È stata un'iniziativa di Franceschini. Non
    > mi risulta che Renzi ne abbia mai parlato in
    > pubblico.

    Il presidente del consiglio risponde dell'operato dei ministri che si e' scelto. Soprattutto se lascia fare senza dire niente.

    > In un Paese come l'Italia in cui pochissimi
    > leggono, abbassare l'Iva sui libri ha lo stesso
    > effetto elettorale che abbassarla sui prodotti
    > contro la forfora: sì, qualcuno affetto da
    > forfora ti voterà anche, sai che vantaggio... ci
    > vuole altro per vincere le
    > elezioni.

    Ci si aspetta da un governo che lavori per far funzionare il paese, non per vincere le prossime elezioni.

    Per vincere le elezioni e' sufficiente una legge elettorale truffa che conceda un premio abnorme all'accozzaglia alla coalizione che ottiene piu' voti, salvo poi, una volta incassato il premio di maggioranza, andare in gruppi diversi, chi in maggioranza, chi all'opposizione, chi nel gruppo misto.
  • > > È stata un'iniziativa di Franceschini.
    > Non
    > > mi risulta che Renzi ne abbia mai parlato in
    > > pubblico.
    >
    > Il presidente del consiglio risponde dell'operato
    > dei ministri che si e' scelto. Soprattutto se
    > lascia fare senza dire
    > niente.

    Quello sì, ma ne risponde a livello politico. Se, per dire, Franceschini venisse messo sul banco degli imputati perché abbassare l'aliquota consapevoli che arriveranno sanzioni UE è un reato, cosa in cui io spero ma non ci faccio troppo affidamento, sul banco degli imputati ci sarà solo Franceschini.Deluso

    Non sono addentro al funzionamento di un consiglio dei ministri, io tendo a pensare che nella propria materia specifica ogni ministero ha un certo grado di autonomia, purché coordinata: se dal presidente del consiglio dei ministri arrivano veti, e solo veti, ogni componente si sentirà autorizzato a dire "senti, prenditi il mio ministero e facciamo prima".


    > Ci si aspetta da un governo che lavori per far
    > funzionare il paese, non per vincere le prossime
    > elezioni.

    Ehhhe sì, sante parole.
    Quel governo non esiste, in nessuna democrazia parlamentare attuale. Le scelte politiche sono sempre fatte con uno sguardo alle prossime elezioni.
    Sono immuni da queste debolezze, chiamiamole così, solo le democrazie presidenziali vere (attenzione, non quelle semipresidenziali) e le monarchie assolute.


    > Per vincere le elezioni e' sufficiente una legge
    > elettorale truffa che conceda un premio abnorme
    > all'accozzaglia alla
    > coalizione che ottiene piu' voti, salvo poi, una
    > volta incassato il premio di maggioranza, andare
    > in gruppi diversi, chi in maggioranza, chi
    > all'opposizione, chi nel gruppo
    > misto.

    Nessuno parla bene della legge elettorale attuale, ma se in due referendum, nel 1991 e 1993, il popolo ha sancito che le preferenze, al plurale, andavano ridotte a una sola, significa che questo anelito a scegliere in un menù di tre pagine fronte e retro non c'era.
    E questo sottinteso delle tue parole da comizio con megafono vale per quello che è: un comizio con megafono, appunto. Nessuna legge elettorale è in grado di far vincere chi ha preso meno voti del concorrente. Sono recriminazioni per una vittoria desiderata e non ottenuta.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > È stata un'iniziativa di
    > Franceschini.
    > > Non
    > > > mi risulta che Renzi ne abbia mai
    > parlato
    > in
    > > > pubblico.
    > >
    > > Il presidente del consiglio risponde
    > dell'operato
    > > dei ministri che si e' scelto. Soprattutto se
    > > lascia fare senza dire
    > > niente.
    >
    > Quello sì, ma ne risponde a livello politico.

    Naturalmente.
    La responsabilita' penale e' e resta personale.

    > Se,
    > per dire, Franceschini venisse messo sul banco
    > degli imputati perché abbassare l'aliquota
    > consapevoli che arriveranno sanzioni UE è un
    > reato, cosa in cui io spero ma non ci faccio
    > troppo affidamento, sul banco degli imputati ci
    > sarà solo Franceschini.
    >Deluso

    Dopodiche', in un paese che ambisce ad essere considerato civile e democratico, il presidente del consiglio rimette il mandato nelle mani del presidente della repubblica e il governo si dimette.

    In un paese dove i governanti invece non conoscono vergogna, potebbero invece urlare al GOMBLODDO!

    I bookmakers inglesi di solito pagano la prima possibilita' 10:1 mentre la seconda la pagano alla pari.
  • > > Quello sì, ma ne risponde a livello
    > politico.
    >
    >
    > Naturalmente.
    > La responsabilita' penale e' e resta personale.

    Mah... mica sempre.
    Hanno fatto di qui contorcimenti mentali, per far ricadere la responsabilità anche su altri...


    > > Se,
    > > per dire, Franceschini venisse messo sul
    > banco
    > > degli imputati perché abbassare l'aliquota
    > > consapevoli che arriveranno sanzioni UE è un
    > > reato, cosa in cui io spero ma non ci faccio
    > > troppo affidamento, sul banco degli imputati
    > ci
    > > sarà solo Franceschini.
    > >Deluso
    >
    > Dopodiche', in un paese che ambisce ad essere
    > considerato civile e democratico, il presidente
    > del consiglio rimette il mandato nelle mani del
    > presidente della repubblica e il governo si
    > dimette.

    Tu precorri troppo i tempi. Con la lentezza con cui avvengono tutti i passaggi, se e quando ci sarà un inchiesta su Franceschini l'attuale governo si sarà già dimesso da anni.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Quello sì, ma ne risponde a livello
    > > politico.
    > >
    > >
    > > Naturalmente.
    > > La responsabilita' penale e' e resta
    > personale.
    >
    > Mah... mica sempre.
    > Hanno fatto di qui contorcimenti mentali, per far
    > ricadere la responsabilità anche su
    > altri...
    >
    >
    > > > Se,
    > > > per dire, Franceschini venisse messo sul
    > > banco
    > > > degli imputati perché abbassare
    > l'aliquota
    > > > consapevoli che arriveranno sanzioni UE
    > è
    > un
    > > > reato, cosa in cui io spero ma non ci
    > faccio
    > > > troppo affidamento, sul banco degli
    > imputati
    > > ci
    > > > sarà solo Franceschini.
    > > >Deluso
    > >
    > > Dopodiche', in un paese che ambisce ad essere
    > > considerato civile e democratico, il
    > presidente
    > > del consiglio rimette il mandato nelle mani
    > del
    > > presidente della repubblica e il governo si
    > > dimette.
    >
    > Tu precorri troppo i tempi. Con la lentezza con
    > cui avvengono tutti i passaggi, se e quando ci
    > sarà un inchiesta su Franceschini l'attuale
    > governo si sarà già dimesso da
    > anni.

    Quello lento qui sei tu.
    E mentre tu vivi nel tuo medioevo, il mondo la' fuori corre.
    I nostri rappresentanti in europa fanno il loro mestiere.
    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/03/06/m5s-e-pi.../

    Vengono stabiliti a livello di parlamento europeo due fondamentali principi:

    1) Il download e' un traino e non un danno all'industria dell'intrattenimnto.

    2) Abbattimento dell'intermediario parassita.


    Fatti, non chiacchiere!
  • - Scritto da: panda rossa

    > http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/03/06/m5s-e-pi
    >
    > Vengono stabiliti a livello di parlamento europeo
    > due fondamentali
    > principi:
    >
    > 1) Il download e' un traino e non un danno
    > all'industria
    > dell'intrattenimnto.
    >
    > 2) Abbattimento dell'intermediario parassita.
    >
    >
    > Fatti, non chiacchiere!

    Che non avranno nessun effetto, come tutte le iniziative del M5S
  • Leggi troppi giornali.
  • Se l’aliquota agevolata per l’editoria è nata (e spero davvero sia per quello) favorire la diffusione della cultura, sono le regole che vanno cambiate al cambiare dei mezzi.
    Ha senso vedere tassato al 4% un CD rom o un film allegato a una rivista e al 22% un ePub con lo stesso contenuto di un libro cartaceo?
    Teo_
    2654
  • > Ha senso vedere tassato al 4% un CD rom o un film
    > allegato a una rivista e al 22% un ePub con lo
    > stesso contenuto di un libro
    > cartaceo?

    Eh?!?
    Un CD ROM o un film allegati a una rivista sono gratis. Il 4 % di 0 è sempre 0.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Ha senso vedere tassato al 4% un CD rom o un
    > film
    > > allegato a una rivista e al 22% un ePub con
    > lo
    > > stesso contenuto di un libro
    > > cartaceo?
    >
    > Eh?!?
    > Un CD ROM o un film allegati a una rivista sono
    > gratis. Il 4 % di 0 è sempre
    > 0.

    Allora è semplice elusione quando danno rivista o libro a prezzo base e con maggiorazione in versione con allegato.
    Teo_
    2654
  • > > Eh?!?
    > > Un CD ROM o un film allegati a una rivista
    > sono
    > > gratis. Il 4 % di 0 è sempre
    > > 0.
    >
    > Allora è semplice elusione quando danno rivista o
    > libro a prezzo base e con maggiorazione in
    > versione con
    > allegato.

    Sì, credo che il motivo della valanga di gadget allegati alle riviste in edicola, un fenomeno che non ha riscontri all'estero, sia proprio quello: un'elusione legale dell'imposta.
    Ma applicano ancora la politica del prezzo differenziato con e senza gadget? Io so che il prezzo quello è, poi sta all'acquirente dire di no perché quel numero costa di più del precedente.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Eh?!?
    > > > Un CD ROM o un film allegati a una
    > rivista
    > > sono
    > > > gratis. Il 4 % di 0 è sempre
    > > > 0.
    > >
    > > Allora è semplice elusione quando danno
    > rivista
    > o
    > > libro a prezzo base e con maggiorazione in
    > > versione con
    > > allegato.
    >
    > Sì, credo che il motivo della valanga di gadget
    > allegati alle riviste in edicola, un fenomeno che
    > non ha riscontri all'estero, sia proprio quello:
    > un'elusione legale dell'imposta.
    >
    > Ma applicano ancora la politica del prezzo
    > differenziato con e senza gadget? Io so che il
    > prezzo quello è, poi sta all'acquirente dire di
    > no perché quel numero costa di più del
    > precedente.
    niente e' statico nell'italoburocrazia...
    (..)
    Il nuovo concetto di “supporto integrativo”
    A proposito di pubblicazioni con le carte in regola per il monofase, va segnalata un’importante novità dall’1 gennaio a proposito dei “supporti integrativi”, cioè dei cd o altri dispositivi sonori o visivi, digitali oppure no, ceduti con prezzo indistinto, ma anche gratuitamente, abbinati al prodotto editoriale e non commerciabili separatamente.
    Il novellato articolo 74 rivede la definizione di questo tipo di bene e restringe gli ambiti applicativi del regime speciale ai supporti che “completano” esclusivamente i manuali (dizionari compresi) delle scuole di ogni ordine e grado e delle università e ai libri per i disabili visivi. Fuori, quindi, cd e cassette allegati a quotidiani e periodici.
    (..)
    poi manca il pezzo del "50% del valore", l'allegato con la mera riproduzione digitale del libro/quotidiano/rivista ,la keyword contenuta nel libro/q./rivista che permette di scaricare una copia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > > Eh?!?
    > > > > Un CD ROM o un film allegati a una
    > > rivista
    > > > sono
    > > > > gratis. Il 4 % di 0 è sempre
    > > > > 0.
    > > >
    > > > Allora è semplice elusione quando danno
    > > rivista
    > > o
    > > > libro a prezzo base e con maggiorazione in
    > > > versione con
    > > > allegato.
    > >
    > > Sì, credo che il motivo della valanga di gadget
    > > allegati alle riviste in edicola, un fenomeno
    > che
    > > non ha riscontri all'estero, sia proprio quello:
    > > un'elusione legale dell'imposta.
    > >
    > > Ma applicano ancora la politica del prezzo
    > > differenziato con e senza gadget? Io so che il
    > > prezzo quello è, poi sta all'acquirente dire di
    > > no perché quel numero costa di più del
    > > precedente.
    > niente e' statico nell'italoburocrazia...
    > (..)
    > Il nuovo concetto di “supporto integrativo”
    > A proposito di pubblicazioni con le carte in
    > regola per il monofase, va segnalata
    > un’importante novità dall’1 gennaio a proposito
    > dei “supporti integrativi”, cioè dei cd o altri
    > dispositivi sonori o visivi, digitali oppure no,
    > ceduti con prezzo indistinto, ma anche
    > gratuitamente, abbinati al prodotto editoriale e
    > non commerciabili
    > separatamente.
    > Il novellato articolo 74 rivede la definizione di
    > questo tipo di bene e restringe gli ambiti
    > applicativi del regime speciale ai supporti che
    > “completano” esclusivamente i manuali (dizionari
    > compresi) delle scuole di ogni ordine e grado e
    > delle università e ai libri per i disabili
    > visivi. Fuori, quindi, cd e cassette allegati a
    > quotidiani e
    > periodici.
    > (..)
    > poi manca il pezzo del "50% del valore",
    > l'allegato con la mera riproduzione digitale del
    > libro/quotidiano/rivista ,la keyword contenuta
    > nel libro/q./rivista che permette di scaricare
    > una
    > copia...

    Impostato così questo articolo di legge non servirà a nulla. È troppo vago.
    O si mette in legge un elenco tassativo degli abbinamenti concessi, o tutto continuerà come prima. Demandare ad un giudice di stabilire se un abbinamento è lecito o meno ai fini dell'Iva unificata è davvero troppo.
  • - Scritto da: Teo_
    > Se l’aliquota agevolata per l’editoria è nata (e
    > spero davvero sia per quello) favorire la
    > diffusione della cultura, sono le regole che
    > vanno cambiate al cambiare dei
    > mezzi.
    > Ha senso vedere tassato al 4% un CD rom o un film
    > allegato a una rivista e al 22% un ePub con lo
    > stesso contenuto di un libro cartaceo?

    Sì, perché il libro lo compri e rimane tuo, l'ePub è un servizio, come un noleggio. E se il punto è la diffusione della cultura, il libro lo presti a chi vuoi tu e magari, dopo che l'hai letto, lo regali. L'ebook no. Ne consegue una diffusione della cultura nettamente inferiore.
    Izio01
    4368
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Teo_
    > > Se l’aliquota agevolata per l’editoria è
    > nata
    > (e
    > > spero davvero sia per quello) favorire la
    > > diffusione della cultura, sono le regole che
    > > vanno cambiate al cambiare dei
    > > mezzi.
    > > Ha senso vedere tassato al 4% un CD rom o un
    > film
    > > allegato a una rivista e al 22% un ePub con
    > lo
    > > stesso contenuto di un libro cartaceo?
    >
    > Sì, perché il libro lo compri e rimane tuo,
    > l'ePub è un servizio, come un noleggio. E se il
    > punto è la diffusione della cultura, il libro lo
    > presti a chi vuoi tu e magari, dopo che l'hai
    > letto, lo regali. L'ebook no. Ne consegue una
    > diffusione della cultura nettamente
    > inferiore.

    Io ho regalato ebook che avevo acquistato. Certo, ho scelto quelli senza DRM.
    Mettiamo l’IVA agevolata per quelli senza DRM perché gli altri limitano la diffusione della culturaA bocca aperta
    Teo_
    2654
  • La UE ad agire rapidamente per modificare la legislazione in materia, per consentirne l'adeguamento al progresso tecnologico e per rimuovere un serio ostacolo allo sviluppo del mercato e-book.

    La UE potrebbe rispondere rendendo illegali tutte le forme di DRM, ecco di fatto rimosso ogni serio ostacolo alla diffusione della cultura e allo sviluppo del mercato degli e-book.
    non+autenticato
  • > La UE ad agire rapidamente per modificare la
    > legislazione in materia, per consentirne
    > l'adeguamento al progresso tecnologico e per
    > rimuovere un serio ostacolo allo sviluppo del
    > mercato
    > e-book.
    >
    > La UE potrebbe rispondere rendendo illegali tutte
    > le forme di DRM, ecco di fatto rimosso ogni serio
    > ostacolo alla diffusione della cultura e allo
    > sviluppo del mercato degli
    > e-book.

    La UE fa prima: orecchie da mercante, e avanti il prossimo.
    C'è la coda davanti agli uffici delle commissioni UE per sollecitare cambiamenti, perché anche una parola cancellata può aprire succulenti mercati; ma non significa che i desideri diventino realtà.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > La UE ad agire rapidamente per modificare la
    > > legislazione in materia, per consentirne
    > > l'adeguamento al progresso tecnologico e per
    > > rimuovere un serio ostacolo allo sviluppo del
    > > mercato
    > > e-book.
    > >
    > > La UE potrebbe rispondere rendendo illegali
    > tutte
    > > le forme di DRM, ecco di fatto rimosso ogni
    > serio
    > > ostacolo alla diffusione della cultura e allo
    > > sviluppo del mercato degli
    > > e-book.
    >
    > La UE fa prima: orecchie da mercante, e avanti il
    > prossimo.
    >
    > C'è la coda davanti agli uffici delle commissioni
    > UE per sollecitare cambiamenti, perché anche una
    > parola cancellata può aprire succulenti mercati;
    > ma non significa che i desideri diventino
    > realtà.

    La UE si e' espressa.
    Ha definitivamente stabilito che il DRM e' un servizio e che quindi richiede l'aliquota dei servizi.
    La casta parassita degli editori dovra' continuare a stampare su carta se vuole l'iva agevolata.

    Mentre l'autore, che e' il vero protagonista della letteratura, potra' distribuire senza iva e senza drm le sue opere facendo a meno dell'intermediario parassita e ricevendo emolumenti direttamente dai lettori.
  • > > C'è la coda davanti agli uffici delle
    > commissioni
    > > UE per sollecitare cambiamenti, perché anche
    > una
    > > parola cancellata può aprire succulenti
    > mercati;
    > > ma non significa che i desideri diventino
    > > realtà.
    >
    > La UE si e' espressa.
    > Ha definitivamente stabilito che il DRM e' un
    > servizio e che quindi richiede l'aliquota dei
    > servizi.


    ????
    Ma che comunicato hai letto tu?
    La UE non ha nemmeno accennato al DRM in questa occasione.

    > Mentre l'autore, che e' il vero protagonista
    > della letteratura, potra' distribuire senza iva e
    > senza drm le sue opere facendo a meno
    > dell'intermediario parassita e ricevendo
    > emolumenti direttamente dai
    > lettori.

    Lo fanno solo gli esordienti, e le persone prive di talento.
    Chi sa di avere potenzialità di vendita si affida a un editore, che promuovendo il libro nel modo giusto e nelle occasioni giuste moltiplica le copie vendute.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > C'è la coda davanti agli uffici delle
    > > commissioni
    > > > UE per sollecitare cambiamenti, perché
    > anche
    > > una
    > > > parola cancellata può aprire succulenti
    > > mercati;
    > > > ma non significa che i desideri
    > diventino
    > > > realtà.
    > >
    > > La UE si e' espressa.
    > > Ha definitivamente stabilito che il DRM e' un
    > > servizio e che quindi richiede l'aliquota dei
    > > servizi.
    >
    >
    > ????
    > Ma che comunicato hai letto tu?
    > La UE non ha nemmeno accennato al DRM in questa
    > occasione.

    Testi in formato elettronico, per brevita' chiamati DRM.
    Di questi si sta parlando.
    Gli altri, quelli senza DRM, gli puoi applicare anche l'iva al 1000% che tanto sempre zero fa.

    > > Mentre l'autore, che e' il vero protagonista
    > > della letteratura, potra' distribuire senza
    > iva
    > e
    > > senza drm le sue opere facendo a meno
    > > dell'intermediario parassita e ricevendo
    > > emolumenti direttamente dai
    > > lettori.
    >
    > Lo fanno solo gli esordienti, e le persone prive
    > di talento.
    > Chi sa di avere potenzialità di vendita si affida
    > a un editore, che promuovendo il libro nel modo
    > giusto e nelle occasioni giuste moltiplica le
    > copie vendute.

    Siamo nel terzo millennio. Gli unici a credere ancora a questa favoletta sono solo gli editori che non sono ancora falliti.
  • > > Ma che comunicato hai letto tu?
    > > La UE non ha nemmeno accennato al DRM in
    > questa
    > > occasione.
    >
    > Testi in formato elettronico, per brevita'
    > chiamati
    > DRM.
    > Di questi si sta parlando.

    TU li chiami così.
    In italiano si chiamano libri elettronici, ce ne sono con DRM e senza DRM, la legge non cambia.


    > > > Mentre l'autore, che e' il vero
    > protagonista
    > > > della letteratura, potra' distribuire
    > senza
    > > iva
    > > e
    > > > senza drm le sue opere facendo a meno
    > > > dell'intermediario parassita e ricevendo
    > > > emolumenti direttamente dai
    > > > lettori.
    > >
    > > Lo fanno solo gli esordienti, e le persone
    > prive
    > > di talento.
    > > Chi sa di avere potenzialità di vendita si
    > affida
    > > a un editore, che promuovendo il libro nel
    > modo
    > > giusto e nelle occasioni giuste moltiplica le
    > > copie vendute.
    >
    > Siamo nel terzo millennio. Gli unici a credere
    > ancora a questa favoletta sono solo gli editori
    > che non sono ancora
    > falliti.

    No, ci credono pure gli altri:

    http://writerswrite.co.za/forbes-17-top-earning-au...

    Da questa lista, che riguarda l'anno passato, il 2014, vedi un autore autopubblicato?
  • - Scritto da: Leguleio

    > No, ci credono pure gli altri:
    >
    > http://writerswrite.co.za/forbes-17-top-earning-au
    >
    > Da questa lista, che riguarda l'anno passato, il
    > 2014, vedi un autore autopubblicato?

    Al 15mo posto c'è E.L. James, autrice di "cinquanta sfumature di grigio".

    Mi pare che basti a chiarire una volta per tutte che i numeri di vendita non hanno nulla a che vedere con la qualità dei libri pubblicati.
  • > > No, ci credono pure gli altri:
    > >
    > >
    > http://writerswrite.co.za/forbes-17-top-earning-au
    > >
    > > Da questa lista, che riguarda l'anno
    > passato,
    > il
    > > 2014, vedi un autore autopubblicato?
    >
    > Al 15mo posto c'è E.L. James, autrice di
    > "cinquanta sfumature di
    > grigio".
    >
    > Mi pare che basti a chiarire una volta per tutte
    > che i numeri di vendita non hanno nulla a che
    > vedere con la qualità dei libri
    > pubblicati.

    Ma di questo non parlavamo affatto. Parlavamo delle modalità di pubblicazione: o tramite casa editrice, o a spese proprie.

    Sarebbe da studiare la storia dei best seller delle epoche passate. Uno dei libri che ha avuto maggiore successo nel XX secolo, negli Usa, ma anche in Italia, è il romanzo La valle delle bambole di Jacqueline Susann, pubblicato nel 1966. Oggi non è più in catalogo in Italia: zero, bisogna rivolgersi a ebay. Ogni cosa fa sensazione nel suo decennio.Deluso
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 marzo 2015 13.38
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  • - Scritto da: Leguleio
    > > > No, ci credono pure gli altri:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://writerswrite.co.za/forbes-17-top-earning-au
    > > >
    > > > Da questa lista, che riguarda l'anno
    > > passato,
    > > il
    > > > 2014, vedi un autore autopubblicato?
    > >
    > > Al 15mo posto c'è E.L. James, autrice di
    > > "cinquanta sfumature di
    > > grigio".
    > >
    > > Mi pare che basti a chiarire una volta per
    > tutte
    > > che i numeri di vendita non hanno nulla a che
    > > vedere con la qualità dei libri
    > > pubblicati.
    >
    > Ma di questo non parlavamo affatto. Parlavamo
    > delle modalità di pubblicazione: o tramite casa
    > editrice, o a spese proprie.

    Sfatiamo un mito: oggi la tecnologia consente di autopubblicarsi a costo zero, altro che spese proprie.

    > Sarebbe da studiare la storia dei best
    > seller
    delle epoche passate. Uno dei
    > libri che ha avuto maggiore successo nel XX
    > secolo, negli Usa, ma anche in Italia, è il
    > romanzo La valle delle bambole
    >
    di Jacqueline Susann, pubblicato nel
    > 1966. Oggi non è più in catalogo in Italia: zero,
    > bisogna rivolgersi a ebay. Ogni cosa fa
    > sensazione nel suo decennio.
    >Deluso

    Un autore che si autopubblica non corre neppure questo rischio, di vedere che le copie del suo libro sono andate esaurite e mai piu' ristampate.

    Gli editori sono solo un danno per la diffusione della cultura.
  • > > Ma di questo non parlavamo affatto. Parlavamo
    > > delle modalità di pubblicazione: o tramite
    > casa
    > > editrice, o a spese proprie.
    >
    > Sfatiamo un mito: oggi la tecnologia consente di
    > autopubblicarsi a costo zero, altro che spese
    > proprie.

    E come? La carta e l'inchiostro costano.
    Si può pubblicare esclusivamente in formato elettronico, ma a quel punto si riduce il numero di potenziali lettori, che ancora apprezzano il fruscio della carta. Il risultato è un weblog a pagamento, e nulla più.


    > > Sarebbe da studiare la storia dei
    > best
    > > seller
    delle epoche passate. Uno
    > dei
    > > libri che ha avuto maggiore successo nel XX
    > > secolo, negli Usa, ma anche in Italia, è il
    > > romanzo La valle delle bambole
    > >
    di Jacqueline Susann, pubblicato
    > nel
    > > 1966. Oggi non è più in catalogo in Italia:
    > zero,
    > > bisogna rivolgersi a ebay. Ogni cosa fa
    > > sensazione nel suo decennio.
    > >Deluso
    >
    > Un autore che si autopubblica non corre neppure
    > questo rischio, di vedere che le copie del suo
    > libro sono andate esaurite e mai piu'
    > ristampate.

    Ma no, sono esaurite e mai più ristampate giusto in Italia, un Paese che non brilla per il dinamismo dei suoi editori.Deluso
    Negli Usa, in Gran Bretagna e i molti altri Paesi si trova tranquillamente, in edizione tascabile oppure rilegata:

    http://www.pressesdelacite.com/site/la_vallee_des_...

    http://buch.archinform.net/isbn/3-453-18948-5.htm

    Venderà meno di un tempo, ma vende.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Ma di questo non parlavamo affatto.
    > Parlavamo
    > > > delle modalità di pubblicazione: o
    > tramite
    > > casa
    > > > editrice, o a spese proprie.
    > >
    > > Sfatiamo un mito: oggi la tecnologia
    > consente
    > di
    > > autopubblicarsi a costo zero, altro che spese
    > > proprie.
    >
    > E come? La carta e l'inchiostro costano.

    Carta e inchiostro li pagano i lettori che vogliono il libro su carta e inchiostro.

    > Si può pubblicare esclusivamente in formato
    > elettronico, ma a quel punto si riduce il numero
    > di potenziali lettori, che ancora apprezzano il
    > fruscio della carta.

    Esistono numerose agenzie di servizi che stampano su carta il libro, per coloro che apprezzano il fruscio della carta.

    > Il risultato è un weblog a
    > pagamento, e nulla più.

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    > > Un autore che si autopubblica non corre
    > neppure
    > > questo rischio, di vedere che le copie del
    > suo
    > > libro sono andate esaurite e mai piu'
    > > ristampate.
    >
    > Ma no, sono esaurite e mai più ristampate giusto
    > in Italia, un Paese che non brilla per il
    > dinamismo dei suoi editori.
    >Deluso

    Diciamo un paese che non brlla per l'acume dei suoi editori che si preoccupano solo di fare cassa con la prima edizione e poi privano le restanti generazioni dell'opera, perche' non piu' redditizia per loro.


    > Negli Usa, in Gran Bretagna e i molti altri Paesi
    > si trova tranquillamente, in edizione tascabile
    > oppure
    > rilegata:
    >
    > http://www.pressesdelacite.com/site/la_vallee_des_
    >
    > http://buch.archinform.net/isbn/3-453-18948-5.htm
    >
    > Venderà meno di un tempo, ma vende.

    Anche in italia venderebbe, se fosse possible comprarlo.
    Evidentemente per gli italici editori e' meglio rinunciare alla ristampa e strillare al pirata che se lo scarica, attribuendogli le colpe della loro incapacita'.
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