Claudio Tamburrino

Solar Impulse, il giro del mondo a energia solare

Partito il viaggio intorno al Globo del velivolo svizzero ad energia solare. Una sfida per la green economy, per il team che ci sta lavorando, ma soprattutto per il suo pilota

Roma - L'aereo solare Solar Impulse 2 ha spiccato il volo da Abu Dhabi stamattina alle 7.12, con un ritardo di quasi un giorno a causa dei venti forti.


Dopo il primo volo intercontinentale (4mila miglia dalla Svizzera arrivando in Marocco e ritorno) e la traversata degli Stati Uniti, l'esile velivolo mosso da istanze ecologiste ha spiegato le sue ali alla conquista di un nuovo obiettivo: quello affascinante e letterariamente importante del giro del mondo.

Nel suo tragitto la prima destinazione è rappresentata da Mascate, capitale dell'Oman, a cui seguiranno altre 12 tappe: se per l'andata e ritorno tra Svizzera e Marocco ci erano voluti circa due mesi (dal 24 maggio al 24 luglio), il giro del mondo ad energia solare dovrebbe concludersi - secondo i piani - in cinque mesi, con un totale di 25 giorni in volo.
L'aspetto importante è che ancora una volta che il velivolo farà ricorso esclusivo all'energia del Sole, grazie alle ali coperte da più di 12mila celle solari, e stavolta per un tragitto assolutamente ambizioso.
Sarà dunque una sfida anche per il suo pilota, lo svizzero Andre Borschberg, uno dei fondatori e CEO del progetto, che nella sua avventura sarà collegato con il centro di controllo di Monaco dove lavorano 65 meteorologi, controllori del traffico aereo ed ingegneri.

D'altronde saranno tanti i pericoli che incontrerà sulla sua via: con una velocità di crociera media di 50 km/h, una manovrabilità minima e il fatto che sui radar può essere facilmente confuso con un punto fisso, rischia di rappresentare un ostacolo per gli altri aerei che, viaggiando a 400 e 900 km/h, potrebbero vedersi costretti a manovre improvvise per evitarlo. Solar Impulse dovrà evitare di trovarsi a meno di 900 metri dagli altri aerei, a causa delle turbolenze da questi generate.

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia Solar Impulse, il giro del mondo a energia solare
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  • insomma un accrocchio di carta, filo e sputi pronto ad essere buttato giu' da un peto di un 747....

    un plauso al temerario che lo pilota.
    non+autenticato
  • Certo il 747 con quello che consuma ha ben altro da fare che andare a scorreggiare sul trabiccolo è già grasso che cola coi chiari di luna che corrono se gli basta il kerosene per arrivare a destinazione tirando dritto per la sua strada.
    non+autenticato
  • Un Boing 747 porta 400 passeggeri (400x) 7 volte più rapidamente con la stessa (anzi minore) apertura alare. Quell'affare è solo un'aliante a motore. Un oggetto fine a se stesso con scalabilità zero, perché l'energia del sole quella è. E già per farlo volare l'hanno dovuto fare enorme per poter mettere abbastanza pannelli.
  • Ops. 20 volte la velocità. Avevo letto la velocità probabilmente massima da un'altra parte.
  • Cosa non ti é piaciuto de "Il giro del mondo in 80 giorni" ?
  • - Scritto da: Robotto
    > Cosa non ti é piaciuto de "Il giro del mondo in
    > 80 giorni"
    > ?

    a me, quella puzza sotto il naso da britannico imperiale "io so er mejo" di Fog.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > Un Boing 747 porta 400 passeggeri (400x) 7 volte
    > più rapidamente con la stessa (anzi minore)
    > apertura alare. Quell'affare è solo un'aliante a
    > motore. Un oggetto fine a se stesso con
    > scalabilità zero, perché l'energia del sole
    > quella è. E già per farlo volare l'hanno dovuto
    > fare enorme per poter mettere abbastanza
    > pannelli.

    fine a se stesso mica tanto, secondo me i guerrafondai Ammarakani ci hanno gia' messo gli occhi addosso. immaginatelo a 8-9000 metri di quota che gira in tondo sopra un bersaglio sensibile, con autonomia illimitata, sempre li' a spiare il nemico o l'amico-che-prima-o-poi-bombardiamo-uguale-qundi-meglio-tenerlo-controllato. Telecamere superprecise che vedono se hai il prezzemolo tra i denti, e perche' no, un paio di missilucci pronti a essere innescati da quache base in Texas e sparati contro il "il-mediorientale-che-abbiamo-finanziato-due-anni-fa ma-che-adesso-è-scomodo quindi-lo-bombardiamo-dopo-averlo-rinominato-terrorista cosi-la-cnn-non-scassa-il-cazzo."
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Un Boing 747 porta 400 passeggeri (400x) 7 volte
    > > più rapidamente con la stessa (anzi minore)
    > > apertura alare. Quell'affare è solo un'aliante a
    > > motore. Un oggetto fine a se stesso con
    > > scalabilità zero, perché l'energia del sole
    > > quella è. E già per farlo volare l'hanno dovuto
    > > fare enorme per poter mettere abbastanza
    > > pannelli.
    >
    > fine a se stesso mica tanto, secondo me i
    > guerrafondai Ammarakani ci hanno gia' messo gli
    > occhi addosso. immaginatelo a 8-9000 metri di
    > quota che gira in tondo sopra un bersaglio
    > sensibile, con autonomia illimitata, sempre li' a
    > spiare il nemico o
    > l'amico-che-prima-o-poi-bombardiamo-uguale-qundi-m


    Mah! non credo sia il suo scopo, verrebbe abbattuto prima e con molta più facilità rispetto ad un AWACS, considerando inoltre che non è abbastanza veloce per poter essere scortato dai caccia.
    Quello che lascia perplessi un po' tutti è: per quanto sia interessante l'idea di un velivolo che funziona senza carburante, il risultato ottenuto finora è il seguente:
    1) Un aeromobile largo come un 747 (servono delle belle piste per decollare e atterrare)
    2) le cui parti più pesanti sono i piloti (un colpo di vento lo spazza via come niente)
    3) che viaggia a una velocità da scooter
    4) che può trasportare al massimo due persone, altamente preparate nelle dinamiche del volo, fisicamente e psicologicamente resilienti, ben motivate ed equipaggiate per ogni emergenza.

    Se per arrivare a questi risultati ci son voluti più di dieci anni, quanto ci vorrà per arrivare a ciò che serve davvero, cioè:
    1) Un aeromobile delle dimensioni dell'A320
    2) Stabile e sicuro anche in condizioni meteo non ottimali (es. forti piogge)
    3) in grado di attraversare paesi come l'Italia, la Gran Bretagna o il Giappone in non più di due ore
    4) in grado di trasportare 200 persone senza che sia loro richiesta alcuna preparazione tecnico-psico-fisica, alle quali interessi solo arrivare a una certa destinazione e che non portino con loro nulla che non porterebbero se viaggiassero in treno o pullman.

    ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > Quello che lascia perplessi un po' tutti è: per
    > quanto sia interessante l'idea di un velivolo che
    > funziona senza carburante, il risultato ottenuto
    > finora è il
    > seguente:
    > 1) Un aeromobile largo come un 747 (servono delle
    > belle piste per decollare e
    > atterrare)
    > 2) le cui parti più pesanti sono i piloti (un
    > colpo di vento lo spazza via come
    > niente)
    > 3) che viaggia a una velocità da scooter
    > 4) che può trasportare al massimo due persone,
    > altamente preparate nelle dinamiche del volo,
    > fisicamente e psicologicamente resilienti, ben
    > motivate ed equipaggiate per ogni
    > emergenza.
    >
    > Se per arrivare a questi risultati ci son voluti
    > più di dieci anni, quanto ci vorrà per arrivare a
    > ciò che serve davvero,
    > cioè:
    > 1) Un aeromobile delle dimensioni dell'A320
    > 2) Stabile e sicuro anche in condizioni meteo non
    > ottimali (es. forti
    > piogge)
    > 3) in grado di attraversare paesi come l'Italia,
    > la Gran Bretagna o il Giappone in non più di due
    > ore
    > 4) in grado di trasportare 200 persone senza che
    > sia loro richiesta alcuna preparazione
    > tecnico-psico-fisica, alle quali interessi solo
    > arrivare a una certa destinazione e che non
    > portino con loro nulla che non porterebbero se
    > viaggiassero in treno o
    > pullman.
    >
    I passeggeri che scendono a spingere perché il kerosene è finito...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: MacGeek
    > > > Un Boing 747 porta 400 passeggeri (400x) 7
    > volte
    > > > più rapidamente con la stessa (anzi minore)
    > > > apertura alare. Quell'affare è solo
    > un'aliante
    > a
    > > > motore. Un oggetto fine a se stesso con
    > > > scalabilità zero, perché l'energia del sole
    > > > quella è. E già per farlo volare l'hanno
    > dovuto
    > > > fare enorme per poter mettere abbastanza
    > > > pannelli.
    > >
    > > fine a se stesso mica tanto, secondo me i
    > > guerrafondai Ammarakani ci hanno gia' messo gli
    > > occhi addosso. immaginatelo a 8-9000 metri di
    > > quota che gira in tondo sopra un bersaglio
    > > sensibile, con autonomia illimitata, sempre li'
    > a
    > > spiare il nemico o
    > >
    > l'amico-che-prima-o-poi-bombardiamo-uguale-qundi-m
    >
    >
    > Mah! non credo sia il suo scopo, verrebbe
    > abbattuto prima e con molta più facilità rispetto
    > ad un AWACS, considerando inoltre che non è
    > abbastanza veloce per poter essere scortato dai
    > caccia.
    >
    > Quello che lascia perplessi un po' tutti è: per
    > quanto sia interessante l'idea di un velivolo che
    > funziona senza carburante, il risultato ottenuto
    > finora è il
    > seguente:
    > 1) Un aeromobile largo come un 747 (servono delle
    > belle piste per decollare e
    > atterrare)
    > 2) le cui parti più pesanti sono i piloti (un
    > colpo di vento lo spazza via come
    > niente)
    > 3) che viaggia a una velocità da scooter
    > 4) che può trasportare al massimo due persone,
    > altamente preparate nelle dinamiche del volo,
    > fisicamente e psicologicamente resilienti, ben
    > motivate ed equipaggiate per ogni
    > emergenza.
    >
    > Se per arrivare a questi risultati ci son voluti
    > più di dieci anni, quanto ci vorrà per arrivare a
    > ciò che serve davvero,
    > cioè:
    > 1) Un aeromobile delle dimensioni dell'A320
    > 2) Stabile e sicuro anche in condizioni meteo non
    > ottimali (es. forti
    > piogge)
    > 3) in grado di attraversare paesi come l'Italia,
    > la Gran Bretagna o il Giappone in non più di due
    > ore
    > 4) in grado di trasportare 200 persone senza che
    > sia loro richiesta alcuna preparazione
    > tecnico-psico-fisica, alle quali interessi solo
    > arrivare a una certa destinazione e che non
    > portino con loro nulla che non porterebbero se
    > viaggiassero in treno o
    > pullman.
    >
    > ?


    per tua cultura, ti avviso che moltissimi progetti non sono andati oltre il proof-of-concept o addirittura non sono mai andati oltre il disegno del progetto.

    Si chiama "sperimentazione".
    non+autenticato