Alfonso Maruccia

Intel Xeon D, SoC con l'anima di un server

Santa Clara presenta una nuova linea di processori Xeon, destinati a gestire i dispositivi che governano i "confini" delle reti telematiche e non solo. Xeon D è un chip x86 ma anche un SoC, consuma poco e può fare tanto

Roma - Intel ha presentato i processori Xeon D, una nuova famiglia di prodotti basati su un design SoC (System-on-a-Chip) capaci di fornire, in una forma compatta, tutte le funzionalità tipiche di un server a una frazione dei consumi.

Le CPU Xeon D non sono pensate per i grossi carichi di lavoro computazionale, ambito ancora appannaggio della famiglia Xeon E: quello che i nuovi processori x86 sono in grado di fare, secondo Intel, è di "ottimizzare l'infrastruttura" dei fornitori di servizi telematici sia nei data center che negli apparati di rete intermedi.

La famiglia Xeon D include un modello quad-core (D-1520) e un octa-core (D-1540), con supporto alla tecnologia Hyperthreading (due thread per core) e una comune micro-architettura Broadwell realizzata su nodo produttivo a 14 nanometri. Per appartenere alla famiglia Xeon, le CPU hanno consumi contenuti pari rispettivamente a 25 (D-1520) e 40 watt (D-1540) massimi.
I processori Xeon D includono tutte le funzionalità tipiche delle CPU server per virtualizzazione, crittografia ad alta velocità (AES-NI), tecnologia Trusted Execution, Ethernet 10Gbit, 28 linee PCI-Express e via elencando. Una novità specifica dei nuovi processori è invece un sistema di controllo dei consumi energetici integrato, che si incarica di decidere quanta energia elettrica usare prima ancora che a farlo sia il sistema operativo dell'host.

Intel pianifica di vendere i nuovi Xeon D ad aziende che operano in ambiti quali hosting Web, caching di memoria, "warm storage" e anche apparati di rete (router, stazioni base wireless) definiti in software. Un mercato quest'ultimo in cui abbondano (90 per cento) i dispositivi proprietari o single-purpose, e a cui Chipzilla vuole ovviamente fornire una soluzione general-purpose con processori x86 in formato SoC.

I costi? 199 dollari per un singolo pezzo di Xeon D quad-core e 581 dollari per il modello octa-core. Secondo Intel, il nuovo SoC con l'anima di un server è già in via di implementazione in 50 diversi design per dispositivi di networking, controller per connessioni IoT (Internet of Things), storage e altro ancora.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia Intel Xeon D, SoC con l'anima di un server
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  • Come prevedibile, Intel comincia ad occupare lo spazio che avrebbero voluto occupare i server ARM. Magari consumano ancora di più, ma sono x86.
  • - Scritto da: bradipao
    > Come prevedibile, Intel comincia ad occupare lo
    > spazio che avrebbero voluto occupare i server
    > ARM. Magari consumano ancora di più, ma sono
    > x86.

    Tipico di Intel anche il prezzo è gestito come nella guerra tra x86Sorride Senza togliere niente a questo nuovo Xeon che è meraviglioso solo a vederlo, c'è da notare che il prezzo della versione per minare ARM pur di conquistare il mercato è ~200 USD (D-1520), mentre l'altro (Xeon D-1540) dove ARM non ha un equivalente è a ~600 USD. Come prevedibile anche questo, ma prezzo a parte, bellissima CPU che conferma come Intel sia _ovviamente_ piena di risorse e se si muove bene già che in una posizione dominante del mercato CPU ha poco da temere da ARM...
    non+autenticato
  • Sarebbe interessante misurare quanto pesano architettura e processo produttivo nel raggiungimento di elevate prestazioni nel caso degli x86 Intel.

    Qualche anno fa si eccitarono tutti, quando Antutu mostrò che gli atom facevano il culo agli arm. Poi si scoprì che le cose non stavano così.

    E in tutto questo stiamo ancora confrontando SoC x86 che usano gli ultimissimi processi produttivi con SoC ARM che invece usano processi vecchi di qualche anno.
    non+autenticato