Alfonso Maruccia

NVIDIA, un Titano delle GPU e del supercomputing

La casa californiana presenta le novitÓ in arrivo per l'hardware videoludico e professionale, il super-calcolo ad alte prestazioni, l'intelligenza artificiale e tutto quanto. Giocattoli costosi, potenti e sofisticati

Roma - Dopo un primo debutto in sordina con l'"ospitata" del CEO Jen-Hsun Huang in casa Epic, NVIDIA ha fatto buon uso del palco della sua GPU Technology Conference (GTC) per la presentazione ufficiale del nuovo mostro delle schede grafiche discrete noto come GeForce GTX Titan X.


Di "mostruoso", la nuova Titan, ha in effetti molto: la GPU è basata sulla stessa architettura Maxwell (GM200) delle GeForce GTX 9x0, è organizzata in 3072 CUDA core per un totale di 8 miliardi di transistor, ha un frame buffer di 12 Gigabyte GDDR5, una frequenza di clock base di 1 GHz e un bus di memoria a 384-bit.

GTX Titan X rappresenta un'implementazione completa di tutte le capacità del chip GM200, dice NVIDIA, ed è specificatamente pensata per applicazioni videoludiche senza compromessi visto anche il prezzo nominale di mille dollari (negli USA).

La nuova Titan è un mostro di potenza, sulla carta, e le recensioni comparse online in concomitanza con la presentazione alla GTC 2015 confermano come l'obiettivo di NVIDIA sia stato centrato in pieno: la GPU extra-lusso è il nuovo punto di riferimento prestazionale per le schede grafiche discrete a singola GPU, straccia abbondantemente GTX 980 e GTX 970 e sovente umilia la concorrenza di AMD (Radeon 290X).

La microarchitettura Maxwell garantisce un livello di efficienza energetico insolito a questi livelli di performance, e persino le schede Radeon R9 295X2 a doppia GPU hanno in qualche caso problemi a tenere testa alla potenza di Titan X, e il che è tutto dire.

Come è spesso prevedibile quando si parla di NVIDIA, GM200 e Titan X rappresentano il centro di una strategia commerciale e tecnologica più ampia che include, tra le altre cose, un nuovo super-sistema di calcolo basato su Linux e 4 GPU (Titan X) montate sulla stessa motherboard. DevBox, questo il nome del sistema, costa 15mila dollari e viene prodotto solo su ordinazione.


DevBox e Titan X sono tecnologie ideali per la ricerca e sviluppo sull'intelligenza artificiale e il "deep learning", ha spiegato NVIDIA, mentre a chi lavora con la grafica la corporation offre la GPU Quadro M6000 che è in sostanza una Titan X dedicata ai professionisti.

Archiviato il capitolo Maxwell, infine, NVIDIA ha anticipato alcune delle novità che bollono in pentola per il prossimo futuro: nel 2016 arriverà l'architettura Pascal con capacità di calcolo 10 volte superiori a Maxwell, frame buffer da 32 Gigabyte con i chip montati in configurazione 3D, nuova tecnologia di interconnessione "post-PCIe" (NVLINK) e altro ancora.


Alfonso Maruccia
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