Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Obama, la Cina, le app

di M. Calamari - Gli USA e la Cina temono reciprocamente le rispettive cimici. Un ordinario cittadino dovrebbe fidarsi solo perché hardware e software dichiarano trasparenza e innocuità? Non solo l'Internet delle Cose, ma anche le Cose di Internet possono essere pericolose

Cassandra Crossing/ Obama, la Cina, le appRoma - L'altro giorno, vittima di un momento di sbandamento, ho provato ad installare su mio smartphone la mia prima app commerciale, quella di Twitter, da un repository che sapevo pericoloso come Play Store, invece che da un più sicuro F-Droid.

Infatti, come molti dei 24 implacabili lettori già sanno, il dumbphone di Cassandra è defunto per cadute e consunzione, e la sua tasca è stata nuovamente occupata da un normale smartphone di generazione n-2 (quindi molto economico), debitamente ed accuratamente (per quanto possibile) disinfestato da qualsiasi cosa non fosse indispensabile e con tutte le autorizzazioni accuratamente negate.

Lo so, è stato un momento di debolezza, ma la schermata di richiesta di autorizzazioni che mi è comparsa davanti mi ha traumaticamente riportato alla realtà, alla necessità di non cedere alle comodità. e mi ha fatto tornare sui miei passi. Non succederà più.
In particolare mi ha disgustato l'ultima voce dell'elenco che, dopo aver chiesto di sapere tutto, ma proprio tutto, voleva anche sapere "altro".
Continuerò quindi ad ascoltare e saltuariamente fare qualche cinguettio esclusivamente da browser, onde evitare di avere troppi curiosi in mezzo ai miei dati.
È strano, ma recentemente il presidente Obama si è trovato in una situazione simile, cioè a ribadire la sua preoccupazione nel trovarsi ad essere spiato dai suoi aggeggi elettronici.
Ha infatti minacciato anatemi commerciali alla Cina se il governo cinese avesse preteso (continuato?) ad inserire backdoor nell'elettronica colà prodotta (quasi tutta ormai).
Bizzarro, perché anche in questo il governo che ora il presidente Obama incarna era stato un precursore; già negli anni '90, tentò di imporre l'inserimento in tutti gli apparecchi telefonici di un chip denominato MYK-78, ma meglio noto come Clipper chip, che permettesse le "intercettazioni di stato" di qualsiasi telefonata, anche criptata.
In questo i predecessori di Obama sono stati fermati, ma come il Datagate ha dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio, altre strade ben più potenti per un tecnocontrollo globale sono state percorse con grande successo dagli Stati Uniti, e certamente anche da altre nazioni.

E che queste attività dell'intelligence degli Stati Uniti fossero note a chi doveva saperlo è dimostrato anche dalla minaccia uguale e contraria che il governo cinese inviò anni fa a quello statunitense temendo (per usare un eufemismo) la fornitura di apparati high-tech e software messi al soldo dell'NSA; la preoccupazione era tale da spingerlo a far produrre alternative hardware e software di produzione nazionale e garantiti a prova di spioni.

Per farla breve, Obama, il governo cinese e Cassandra hanno problemi simili, anche se su scale molto diverse. Tutti e tre hanno bisogno di aggeggi ed applicazioni high-tech ma ne temono, ed a ragione, le non possibili ma sicure conseguenze.

Ormai non basta più utilizzare software, e magari firmware liberi. Una scheda di rete può avere un firmware inquinato da malware, come nel caso di Rakshasa.
Un hard disk puo ospitare al suo interno un intero sistema operativo invisibile che resiste anche alla formattazione e non occupa la cpu del computer.
Tutte queste cose sono state scoperte da hacker, e se non prima, certamente dopo sono finite nella faretra di organizzazioni di intelligence e governi.
Obama non è preoccupato solo per questo, ma sta probabilmente pensando a silicio disonesto.

Cosa fa l'ultimo gruppo di transistor in basso a destra in questo chip i7? È quel rettangolino indicato dalla freccia rossa.
i7

Chi garantisce al povero Obama che quel gruppetto di transistor non possa essere una funzionalità spionistica cinese, non sradicabile perché incisa nel silicio, e non rintracciabile perché nascosta tra altri 20 milioni di transistor uguali?
Nessuno può farlo, ed Obama lo sa: nascosto dentro quell'integrato montato su un drone armato di missili potrebbe esserci una spia con gli occhi a mandorla pronta a prenderne la guida.

E per concludere, se è preoccupato Obama, che ha la VII flotta e la NSA dalla sua parte, voi non siete preoccupati di quello che fanno le vostre app, quelle che solo perché obbligate dalla legge vi dicono cosa pretendono di sapere?
Ah, già, certo, è perché non avete niente da nascondere.

Marco Calamari
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36 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Obama, la Cina, le app
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  • Certo è possibile nascondere una funzionalità tipo un intero OS dentro i transistor di un chip. Ormai chi non programma un FPGA....

    Però le aziende che progettano i chip, almeno per i PC (quindi esclusa ARM) sono AMD e Intel, entrambe - guarda un po' - made in USA.

    La vedo parecchio difficile che in una foundry si possano realizzare chip introducendo transistor e nascondendo delle funzionalità ai progettisti originali....

    Sono molto più fattibili (nonchè ormai ampiamente dimostrate) le fognate sul software. Snowden docet.

    Tanto più che non sono le aziende cinesi che commissionano la realizzazione di SW a quelle americane, ma ne devono comunque comprare i prodotti, che siano OS, driver o firmware....

    Gli US accusano i cinesi di spionaggio, e viceversa. I primi sono preoccupati dell'HW, ma non c'è alcun precedente e i progetti dei chip vengono fatti da aziende "occidentali". I secondi sono preoccupati per il SW, e Snowden conferma che tutte le loro preoccupazioni sono più che motivate.

    In somma, se tutte queste preoccupazioni di facciata degli US sono le stesse che ora dimostrano di avere verso il Venezuela per altre questioni....
    non+autenticato
  • Molti informatici vivono in luoghi semibui e passano ore e ore digitando dalla linea di comando invece di socializzare.

    In queste condizioni, l'essere umano tende ad isolarsi, incomincia a pensare che tutti ce l'abbiano con lui, lo spiino.

    Apre Facebook e si accorge di avere solo 2 amici che non gli parlano mai allora incomincia ad odiare Facebook e a scrivere che è uno strumento del potere (cosa di per sè anche giusta, se vista in un altro contesto).

    Quest'essere triste così si avventura verso una delle più tristi piaghe del mondo moderno, cioè la "Paranoia" e dovrebbe essere aiutato.

    Ma qui interviene Cassandra che una mattina si sveglia : manda quattro mail e nessuno gli risponde, perchè le email non le legge più nessuno.

    Allora prova a prendere il Nokia da 12 euro e chiama qualcuno, che in quel momento sente un nuovo tipo di suono che dal suo ultrasmartphone non era mai uscito, cioè la chiamata vocale: si spaventa, preme due tasti, tenta un esorcismo e poi lo butta, pensando sia rotto.

    Rimasto solo Cassandra cosa fa ? Si chiede ... ma perché non provo anche io a far parte del mondo ? Perchè non installo una applicazione su uno smartphone (sono attimi di autolesionismo che abbiamo provato tutti).

    Cosa sceglie tra l'altro ? Una applicazione di un social network , che come tutte le applicazioni simili sono uno Spyware, lo mette su telefono Android che non è altro che un terminale studiato in modo da dare a Google qualsiasi informazione sulla tua vita e poi si lamenta dei permessi.

    Scatta quindi l'azione di autoconservazione che entra in contrasto con l'autolesionismo del momento, e inizia una lunga filippica fino a prendersela coi quadrattini di silicio dei processori, o coi chip nei telefoni, adatti a campionare ogni sua conversazione (che finisce ovviamente a vuoto, per il motivo detto prima), e cosa fa ?

    Incoraggia il povero programmatore ad entrare ancora più in paranoia e ad isolarsi ancora di più dal mondo.

    Si vergoni ! L'unica spiegazione del perché nessuno gli ha ancora chiesto i danni, è perchè non sanno come contattarlo !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tibuko Legomme

    Certi commentatori non hanno il tempo di
    rileggere nemmeno il titolo; "on", non "of".

    > Molti informatici vivono in luoghi semibui e
    > passano ore e ore digitando dalla linea di
    > comando invece di socializzare.

    "Anche", non "invece"

    > In queste condizioni, l'essere umano tende ad
    > isolarsi, incomincia a pensare che tutti ce
    > l'abbiano con lui, lo spiino.

    Greenwald e Snowden ti sono scivolati sopra
    senza effetto?

    > Apre Facebook e si accorge di avere solo 2 amici
    > che non gli parlano mai allora incomincia ad
    > odiare Facebook e a scrivere che è uno strumento
    > del potere (cosa di per sè anche giusta, se vista
    > in un altro contesto).

    Facebook io ??? Sorride Facebook sarai tu!

    > Quest'essere triste così si avventura verso una
    > delle più tristi piaghe del mondo moderno, cioè
    > la "Paranoia" e dovrebbe essere aiutato.

    "imitato", non "aiutato"

    > Ma qui interviene Cassandra che una mattina si
    > sveglia

    Da dieci anni, non una mattina

    > manda quattro mail e nessuno gli
    > risponde, perchè le email non le legge più nessuno.
    > Allora prova a prendere il Nokia da 12 euro e

    NGM da 60

    > chiama qualcuno, che in quel momento sente un
    > nuovo tipo di suono che dal suo ultrasmartphone
    > non era mai uscito, cioè la chiamata vocale: si
    > spaventa, preme due tasti, tenta un esorcismo e
    > poi lo butta, pensando sia rotto.
    >
    > Rimasto solo Cassandra cosa fa ? Si chiede ... ma
    > perché non provo anche io a far parte del mondo ?
    > Perchè non installo una applicazione su uno
    > smartphone (sono attimi di autolesionismo che
    > abbiamo provato tutti).
    > Cosa sceglie tra l'altro ? Una applicazione di un
    > social network , che come tutte le applicazioni
    > simili sono uno Spyware, lo mette su telefono
    > Android che non è altro che un terminale studiato
    > in modo da dare a Google qualsiasi informazione
    > sulla tua vita e poi si lamenta dei
    > permessi.
    >
    > Scatta quindi l'azione di autoconservazione che
    > entra in contrasto con l'autolesionismo del
    > momento, e inizia una lunga filippica fino a
    > prendersela coi quadrattini di silicio dei
    > processori, o coi chip nei telefoni, adatti a
    > campionare ogni sua conversazione (che finisce
    > ovviamente a vuoto, per il motivo detto prima), e
    > cosa fa ?

    I discorsi di Obama non li ha inventati.

    > Incoraggia il povero programmatore ad entrare
    > ancora più in paranoia e ad isolarsi ancora di
    > più dal mondo.

    Incoraggia non il programmatore, ma
    chiunque a pararsi il culo ....

    > Si vergoni ! L'unica spiegazione del perché
    > nessuno gli ha ancora chiesto i danni, è perchè
    > non sanno come contattarlo!

    Un commento, magari piu' sensato, su
    Punto Informatico no?

    Una curiosita'.

    Come ha detto papa Francesco in versione Crozza,
    "figliolo, fai uso di droghe"?
    non+autenticato
  • Prima di tutto complimenti a Cassandra!
    Con questo articolo mi pare proprio tornata ai fasti dei suoi tempi migliori!

    Detto questo... Da felicissimo possessore di un te-le-fo-no cellulare - un dumbphone, come dice Cassandra, che fa "solo" telefonate, sms, foto a bassa risoluzione e nulla di più (permettendo comunque, lo so bene, facili intercettazioni vocali e tracciamento GSM) - osservo moltitudini di umani passare intere giornate e titillare e accarezzare continuamente e inspiegabilmente un "coso" che custodiscono con grande cura tra le mani (tanto che si direbbe quasi una protesi, o una reliquia miracolosa)...

    Non capendo il senso o lo scopo o la reale utilità di questo comportamento, c'è una domanda che mi ronza in testa da tempo e a cui non so dare una risposta...
    Magari qualcun* o (se non addirittura la stessa Cassandra) sa dirlo:

    Ma che differenza c'è tra un cosiddetto smartphone (sic!) e un tamagochi?
    (per chi non lo ricordasse: https://it.wikipedia.org/wiki/Tamagotchi)

    PS: E' vero, la domanda è in parte ironica ed è in parte provocatoria... Ma è anche tremendamente "seria": davvero non si comprende, soprattutto da un punto di vista antropologico-sociale, la ragione/motivazione profonda di questa novella "servitù volontaria"...
    non+autenticato
  • boh, a me sembra che lo smartphone serva per nascondere l'incapacità a socializzare di un'ampia fetta della popolazione

    fai caso che si appiccicano a quel coso appena escono di casa e si comportano in modo tale da essere sicuri di non incrociare mai lo sguardo di altri umani ( e anche perchè si sentono semplicemente imbarazzati a stare in mezzo alla folla, come se la gente non avesse di meglio da fare che giudicare tutti quelli che passano )
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > boh, a me sembra che lo smartphone serva per
    > nascondere l'incapacità a socializzare di
    > un'ampia fetta della
    > popolazione
    >
    > fai caso che si appiccicano a quel coso appena
    > escono di casa e si comportano in modo tale da
    > essere sicuri di non incrociare mai lo sguardo di
    > altri umani ( e anche perchè si sentono
    > semplicemente imbarazzati a stare in mezzo alla
    > folla, come se la gente non avesse di meglio da
    > fare che giudicare tutti quelli che passano
    > )

    d'altro canto facebook e gli altri social media e il tuo post hanno ampiamente dimostrato che la gente non ha nulla di interessante da raccontare.
    non+autenticato
  • Psicopatologia del cellurare.
    Dipendenza e possesso del telefonino.
    Luciano Di Gregorio
    FrancoAngeli / Le Comete
    non+autenticato
  • hahhahhahhhhhaha poveretto.. il grande 'guru' che non sa neanche decidere quali dati possono uscire dal suo cellulare ahahahhahha
    non+autenticato
  • non hai capito benebenebene eh?!? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Mai prima d'ora un cittadino comune ha avuto una tecnologia cosi avanzata nelle proprie mani.

    Magari le loro preoccupazioni nascono dal fatto che _loro_ stessi possano essere spiati dai cittadini.

    La loro paura deriva dal fatto che non hanno il controllo della tecnologia che permette di controllare gli altri.

    I grandi tra loro si sono sempre spiati. Questo è un fatto della vita.
    Ora anche i piccoli possono.
    non+autenticato
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