Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Nel nome e cognome dell'anonimo

di M. Calamari - L'AutoritÓ Nazionale Anticorruzione intende raccogliere denunce anonime, previa identificazione del cittadino denunciante. Chi troverÓ il coraggio di fare la propria soffiata?

Cassandra Crossing/ Nel nome e cognome dell'anonimoRoma - La costituzione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) è stata salutata con molto favore e tante aspettative da molta brava gente. Una fetta di minoranza della brava gente, avendo vissuto nel Bel Paese per molto tempo, ha espresso scetticismo: tra di loro i più corretti hanno però "sospeso" la loro opinione in attesa dei fatti.

Cassandra è stata particolarmente colpita dall'approccio applicato dall'ANAC riguardo ai processi ed ai metodi da seguire nella Pubblica Amministrazione per ricevere denunce anonime, o con termine più moderno, denunce dai whistleblower. Questa storia era partita molto bene, con la rapida pubblicazione di una bozza di regolamento "Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti", e contemporanea apertura di una pubblica consultazione sul testo della medesima, consultazione che si è chiusa il 16 marzo.

Purtroppo già il primo esame della bozza fa stringere il cuore sia di chi crede nelle virtù dell'anonimato, quando usato al posto giusto nel momento giusto, sia di chi sperava in una procedura snella, amichevole e garantista nei confronti del whistleblower.
In estrema sintesi, l'approccio proposto da ANAC è che un whistleblower che vuole interagire con una Pubblica Amministrazione debba innanzitutto fornire le proprie generalità e mansioni ad un apposito sistema informatico. Successivamente il sistema cripterà tutte queste informazioni e fornirà al non più anonimo whistleblower l'autorizzazione a presentare la denuncia anonima.

A questo punto qualcuno dei 24 increduli lettori dirà che Cassandra è in anticipo di parecchi giorni, e che il primo d'Aprile è ancora lontano.
╚ vero, il primo di Aprile è ancora lontano, e la proposta di regolamento ANAC, prima di descrivere come gestire la denuncia stessa, si dilunga (le prime 8 di 14 pagine) sull'identificazione del denunciante "anonimo" e sulla costruzione di un software crittografico che metta in grado solo una persona di de-anonimizzare il malcapitato l'ingenuo l'autolesionista, insomma, il whistleblower.

Ora in effetti esiste un "razionale" legale dietro tutto questo, e cioè di non ledere i diritti di un possibile indagato o imputato, che vedrebbe in qualche modo limitata la sua possibilità di difendersi non sapendo chi "ringraziare" per la denuncia.
Può essere anche una logica sostenibile, ma è come discutere del colore di un'auto senza curarsi di sapere se serva un'utilitaria, una Formula 1, un trattore o l'Aston Martin di James Bond.

A cosa serve un sistema per raccogliere le denunce dei whistleblower?
A raccoglierle, a sollecitarle in maniera costruttiva, a dare fiducia a chi si trova in condizioni di imbarazzo o di pericolo.
A chi vive in condizioni di inferiorità perché non può denunciare il collega, il superiore o il "sommo" corrotto a causa della certezza della ritorsione.

Una risposta molto argomentata di Cassandra ed altri alla consultazione è già stata depositata. A sua volta Cassandra vorrebbe porre tre semplici domande all'Autorità Nazionale Anticorruzione.

L'ANAC pensa di instillare fiducia in chi oggi tace con un sistema ed un processo come quelli che descrive?

L'ANAC non teme di costruire un sistema che, come altri già divenuti storia, saranno aperti in pompa magna e chiusi in sordina dopo sei mesi o un anno perché nessuno li userà?

L'ANAC ritiene di riuscire a compensare i propri costi ed i costi di questi costituendi sistemi informatici e processi amministrativi tramite i risultati in termini di lotta alla corruzione che ne deriveranno?

In attesa delle risposte alla consultazione (e magari anche alle tre domande) porgo i miei più costruttivi saluti.

Marco Calamari
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48 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Nel nome e cognome dell'anonimo
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  • Penso che la delazione, per quanto possa veicolare una verità, sia qualcosa che impoverisce ulteriormente (perché è già povero) chi la fa.
    Una delazione anonima poi, favorirebbe la bestia umana, mai completamente dormiente, e la storia ci dà infinite prove di questo; quando l'uomo è sicuro di non pagare il prezzo, la bestia che è in lui si scatena.
    non+autenticato
  • Peccato che la delazione con tutto questo non c'entri nulla.
    Il delatore è colui che denuncia il proprio "simile" "compare" ecc. ecc.
    Il "wistleblower" (soffiatore di fischietto) è colui che denuncia un "fallo" sulle regole sociali condivise.
    È tutto un altro film.
    Io non ho "compari" da denunciare ne "infami" da tutelare (siamo espliciti e parliamo fuori dai denti) io ho gente che si comporta come se le regole per loro non esistessero da togliermi dal groppone e questo vale per tutti quelli che non sono "compari".
    Ciò stabilito si tratta semplicemente di stabilire da quale parte stai :
    "la cote des guermantes" o "la cote de chez swann" (parafrasando Proust).

    O se non ti piace l'approccio da "intellettuale del ca..." stai coi "compari" o con quelli che i "compari" se li vogliono togliere dal groppone.

    Vedi te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rino
    > Una delazione anonima poi, favorirebbe la bestia
    > umana, mai completamente dormiente, e la storia
    > ci dà infinite prove di questo; quando l'uomo è
    > sicuro di non pagare il prezzo, la bestia che è
    > in lui si
    > scatena.

    Infatti la pirateria ne è dimostrazione.

    Purtroppo un giorno avrà l'amara sorpresa: gli verrà presentato l'inaspettato conto. Molto salato.
    ruppolo
    33147
  • > Infatti la pirateria ne è dimostrazione.

    Cosa c'entra la pirateria? Si parlava di denunce contro la corruzione, non contro la pirateria.

    >
    > Purtroppo un giorno avrà l'amara sorpresa: gli
    > verrà presentato l'inaspettato conto. Molto
    > salato.

    Chi dovrebbe presentare il conto? Gli editori? Lo stato? O qualcun altro? Te l'hanno detto loro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Rino
    > > Una delazione anonima poi, favorirebbe la
    > bestia
    > > umana, mai completamente dormiente, e la
    > storia
    > > ci dà infinite prove di questo; quando
    > l'uomo
    > è
    > > sicuro di non pagare il prezzo, la bestia
    > che
    > è
    > > in lui si
    > > scatena.
    >
    > Infatti la pirateria ne è dimostrazione.
    >
    > Purtroppo un giorno avrà l'amara sorpresa: gli
    > verrà presentato l'inaspettato conto. Molto
    > salato.

    Che ci azzecca questa cosa con il discorso ?
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Rino
    > > Una delazione anonima poi, favorirebbe la
    > bestia
    > > umana, mai completamente dormiente, e la
    > storia
    > > ci dà infinite prove di questo; quando
    > l'uomo
    > è
    > > sicuro di non pagare il prezzo, la bestia
    > che
    > è
    > > in lui si
    > > scatena.
    >
    > Infatti la pirateria ne è dimostrazione.

    Ti rendi conto che non c'entra assolutamente niente col discorso? Ma proprio niente?

    Piuttosto dimostri per l'ennesima volta la tua personale ossessione, te che vedi la pirateria dappertutto e vuoi infilare il discorso pirateria ovunque.
    Funz
    12988
  • - Scritto da: ruppolo

    > Purtroppo un giorno avrà l'amara sorpresa: gli
    > verrà presentato l'inaspettato conto. Molto
    > salato.

    Mah... Noi sempre qua stiamo eh !

    Stiamo ancora aspettando quelli che dovevano venire a prenderci perchè ci scambiavamo le musicassette copiate quando facevamo le medie negli anni 70.

    E quelli che dovevano venirci a prendere per le videocassette copiate che giravano a manetta negli anni 80.

    Nel frattempo sono sparite: le cassette, i negozi di cassette, le videocassette e i negozi di videocassette...

    Vedi te...
    non+autenticato
  • A quei tempi non si poteva. Sarebbe stato antieconomico.

    Oggi é diverso: Internet é sorvegliata e lo sarà sempre più strettamente.

    Le catene arrivano.
    non+autenticato
  • Caro Cassandra, sei un ingenuo anche tu.
    Finché non si capirà che in ogni posizione di responsabilità bisogna mettere chi è completamente competente per quella posizione, quindi anche dal punto di vista umano/psicologico, si sceglieranno personaggi monchi, come i burocrati, che vedono solo regole e non persone.
    Naturalmente sto parlando a livello di Sistema, perché se tutto l'ambiente non ne favorisce la nascita, queste persone non le vedremo mai.
    E' inutile ogni volta affannarsi dietro la singola foglia, quando è la pianta che deve essere sostituita.
    Anche se per ora questa è una utopia, tenerla a mente forse aiuta il (lunghissimo) cambiamento, oltreché a non prendersela per la stoltezza umana.
    non+autenticato
  • Se questo sistema è veramente efficace non capisco perchè non possa essere applicato prima di tutto nel campo del diritto penale prima ancora di quello civilistico del lavoro pubblico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio
    > Se questo sistema è veramente efficace non
    > capisco perchè non possa essere applicato prima
    > di tutto nel campo del diritto penale prima
    > ancora di quello civilistico del lavoro
    > pubblico.

    Perché lo vieta il codice di procedura, le denunce anonime non possono essere utilizzate (ci siamo scottati abbastanza durante il fascismo).
    non+autenticato
  • Appunto. Ma evidentemente quando si tratta di bastonare gli statali il fascismo piace ancora a più di qualcuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio
    > Appunto. Ma evidentemente quando si tratta di
    > bastonare gli statali il fascismo piace ancora a
    > più di
    > qualcuno.

    Non e' cosi' semplice. Non tutte le voci e i fischietti vengono perseguiti d'ufficio, solo quelli 'dannosi per l'ordinamento'. Quindi se l'illecito non e' dannoso per l'ordinamento, la delazione anonima non produce effetti. Deve esserci una denuncia presso pubblico ufficiale, a firma autografa, effettuata dentro stazione di polizia/carabinieri/procura/etc. E, nel nostro sistema legale, deve esserci un articolo di legge che descrive la violazione; altrimenti torni a casa con le pive nel sacco.

    E piu' fumo inserisci nella dicitura 'dannoso per l'ordinamento', piu' il gioco della delazione si fa pesante perche' porta ad un approccio giudiziale totale nei confronti della persona tutta, piuttosto che ad un giudizio sui singoli atti (eventualmente illeciti); quello cioe' che e' stato vissuto sia ai tempi del fascismo, sia negli ultimi 5-6 anni di sfascio economico ... inserendo nel giudiziale anche cose come il 'pubblico decoro' (e quindi vieni giudicato ANCHE da come sei vestito o come porti i capelli), quello che mangi ('ingordigia'), bevi ('lussuria'), leggi ('curiosita') e fumi ('droga'), o a dove metti il pisello ('adulterio') ... roba che in teoria dovrebbe essere indiscutibile dall'autorita' pubblica, e limitato ad ambienti precisi per quanto concerne la soluzione delle eventuali diatribe private (es: la procedura di divorzio e' a citazione di parte, per quanto l'aumento dilagante di divorzi porti ad un aumento insostenibile di costi giudiziari e abitativi... quindi sicuramente nuoce all'ordinamento).

    Quando parli di delazioni parli di un universo.
  • Scritto da: mfp78

    >bevi ('lussuria'),

    Mi sfugge il nesso: cosa c'entra il bere con la lussuria?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ercole
    > Scritto da: mfp78
    >
    > >bevi ('lussuria'),
    >
    > Mi sfugge il nesso: cosa c'entra il bere con la
    > lussuria?

    Su su... licenza poetica: bere (vino), al di la' dell'importanza culturale che assume in alcuni popoli, non e' strettamente necessario alla sopravvivenza... anzi, la mette a rischio anche nei posti freddi (e' piacere temporaneo che peggiora la termoregolazione gia' nel medio periodo di esposizione al freddo... pero' aiuta a finire la giornata di lavoro con un sorriso).
  • Domande e Risposte...

    D. "L'ANAC pensa di instillare fiducia in chi oggi tace con un sistema ed un processo come quelli che descrive?"

    R. No. Lo scopo principale è un altro (lo stesso dell'azione di governo): pura propaganda populista.


    D. "L'ANAC non teme di costruire un sistema che, come altri già divenuti storia, saranno aperti in pompa magna e chiusi in sordina dopo sei mesi o un anno perché nessuno li userà?"

    R. No: vale la stessa risposta alla domanda precedente. Inoltre, il dipendente pubblico che volesse "sputtanare" la PA (ingenuamente, perché in ogni caso non otterrà comunque nulla se non che la cosa gli si ritorcerà contro), utilizzerà il buon vecchio metodo "analogico" (testo a macchina e fotocopie di documenti, tutto in forma CARTACEA, iniviate a procura, stanmpe ecc. a mezzo postale).


    D. L'ANAC ritiene di riuscire a compensare i propri costi ed i costi di questi costituendi sistemi informatici e processi amministrativi tramite i risultati in termini di lotta alla corruzione che ne deriveranno?

    R. No di certo! Tra gli scopi non vi certo quello di risparmiare... Anzi, quale migliore occasione di sperperare spendere inutilmente taaaanti soldi pubblici senza temere "conseguenze" dato il "nobile" scopo di facciata della spesa?
    non+autenticato
  • "L'ANAC non teme di costruire un sistema che, come altri già divenuti storia, saranno aperti in pompa magna e chiusi in sordina dopo sei mesi o un anno perché nessuno li userà?"

    Per me la chiave di lettura è molto più semplice: per evitare di arrecare troppo disturbo, si propone una soluzione che mediaticamente è un sucessone, ma i dettagli dell'implementazione pratica assicurano che non funzionerà mai.
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