Alfonso Maruccia

LHC, ripartenza posticipata

Un cortocircuito funesta il riavvio dell'enorme acceleratore di particelle europeo, oramai pronto per la "fase due" della sua missione di ricerca sull'infinitamente piccolo

Roma - Dopo due anni di stop forzato dovuto a un sostanzioso upgrade hardware, questa settimana il Large Hadron Collider (LHC) sarebbe dovuto ripartire con l'accelerazione delle particelle subatomiche a velocità prossime a quelle della luce. E invece un cortocircuito ha costretto i tecnici del CERN a ritardare la messa in attività dell'acceleratore.

L'LHC è oramai pronto a riavviare i suoi esperimenti con la nuova configurazione hardware, capace ora di garantire output energetici molto superiori a quelli iniziali: i piani per i prossimi anni sono confermati, nel 2015 si conosceranno le effettive performance della macchina aggiornata mentre fra il 2016 e il 2018 verranno condotti i nuovi esperimenti in forma completa.

Il cortocircuito - apparentemente localizzato in un componente metallico dell'acceleratore - ha posticipato il ritorno in attività dell'LHC di un tempo indefinito, avvertono dal CERN: le basse temperature di funzionamento della macchina costringeranno ad aspettare giorni o forse "settimane" per risistemare il tutto.

Nulla di particolarmente preoccupante, in ogni caso, visto quello che c'è in gioco: le rinnovate capacità energetiche dell'LHC dovrebbero contribuire a gettare nuova luce su fenomeni misteriosi come la materia oscura o l'energia oscura, arrivando potenzialmente a mettere in crisi teorie scientifiche oramai accettate da tutti come quelle sui buchi neri e il Big Bang.

In attesa che l'acceleratore europeo dimostri di avere le carte in regola per stravolgere le attuali conoscenze sulla natura dell'universo, gli ultimissimi risultati sulla scoperta del bosone di Higgs confermano l'impostazione teorica del modello Standard della fisica subatomica: la particella scovata dagli esperimenti ATLAS e CMS presenta caratteristiche compatibili con quelle previste dalla teoria. Il caso della "dannata" particella che fornisce massa alla materia sembra insomma si possa considerare chiuso.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia LHC, ripartenza posticipata
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  • Se penso che con un centesimo si quello che viene speso per questi esperimenti si potrebbe finalmente definire se e quanto funziona la "fusione fredda", e invece andiamo ancora avanti con i motori a scoppio, inventati a fine '800... mi girano le palle! Ostrega!
    non+autenticato
  • Spero che il tuo intervento sia ironico.

    Il problema è che, ironia o no, in Italia si è arrivati persino a stanziare soldi per quella buffonata del piezo-nucleare, con tanto di pseudo-scienziati che certificavano la validità di tale tecnologia.
    Peggio ancora, qualche anno fa a capo del CNR abbiamo messo un creazionista convinto che gli esseri umani siano stati creati 4000 anni fa da un tizio che ha sputato su un pugno di fango ...
    non+autenticato
  • > Il problema è che, ironia o no, in Italia si è
    > arrivati persino a stanziare soldi per quella
    > buffonata del piezo-nucleare, con tanto di
    > pseudo-scienziati che certificavano la validità
    > di tale
    > tecnologia.

    Eh sì. Una vicenda imbarazzante, anche se credo che i soldi stanziati fossero ben pochi, come del resto in ogni settore della ricerca.Occhiolino
    Se vogliamo parlare di imbarazzo vero, dovremmo riesumare la vicenda Di Bella, più alcune iniziative giudiziarie durante la più recente vicenda Stamina: lì, a differenza che nel piezo-nucleare, ci sono andate di mezzo vite umane.


    > Peggio ancora, qualche anno fa a capo del CNR
    > abbiamo messo un creazionista convinto che gli
    > esseri umani siano stati creati 4000 anni fa da
    > un tizio che ha sputato su un pugno di fango
    > ...

    Roberto De Mattei intendi? Era il vicepresidente, non il presidente. Ci sarebbe molto da discutere, più che sulle sue singolari idee, su un potere politico che ai vertici di un ente scientifico ci piazza un insegnante di storia, che ha insegnato Storia del cristianesimo.Triste
  • Io di piezo-nucleare ne sentii parlare quando uscì la cosa, con l'interesse dei nostri apparati militari. Poi più nulla. Sai dove posso trovare delle notizie più recenti della vicenda?

    By(t)e
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    Modificato dall' autore il 26 marzo 2015 09.30
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  • > Se penso che con un centesimo si quello che viene
    > speso per questi esperimenti si potrebbe
    > finalmente definire se e quanto funziona la
    > "fusione fredda",

    Pensaci pure, ma il ragionamento è fallace. Non esiste alcuna regola per cui a maggiori investimenti nella ricerca corrispondono risultati più certi. Che poi la ricerca sulle particelle subatomiche tolga risorse a quella sulle energie alternative è tutto da dimostrare.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Se penso che con un centesimo si quello che
    > viene
    > > speso per questi esperimenti si potrebbe
    > > finalmente definire se e quanto funziona la
    > > "fusione fredda",
    >
    > Pensaci pure, ma il ragionamento è fallace. Non
    > esiste alcuna regola per cui a maggiori
    > investimenti nella ricerca corrispondono
    > risultati più certi. Che poi la ricerca sulle
    > particelle subatomiche tolga risorse a quella
    > sulle energie alternative è tutto da
    > dimostrare.

    Quotone. Alcuni pensano che fare scienza dsia semplicemente schiccare le dita per far accadere A invece d B. Per esperienza diretta, anche nel mio piccolo, non è così.
  • Non ti sfiora il dubbio che conoscendo meglio come funziona la fisica delle particelle sub-atomica saremo in grado di sapere se è ipotizzabile un concetto come quello della fusione fredda e quale strada intraprendere per provare a realizzarlo, invece di provare a casaccio tutti i materiali esistenti nella tavola periodica?
    Pensa che la "fosforilazione ossidativa", a valle del ciclo di Krebs e fondamentale perchè questo possa perpetrarsi, è rimasta un mistero fino agli anni 60-70, per cui fino agli anni 60 non sapevamo realmente come fa il nostro corpo ad ottenere energia e parliamo di semplici reazioni chimiche.
    non+autenticato