Claudio Tamburrino

Censis, il tempo della Rete

La nuova statistica nazionale italiana mette in luce come Internet sia sempre più determinante negli acquisti. Ma per intrattenimento e informazione - per quanto pungolata - la tv resta la regina

Roma - Il dodicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione mette in luce come gli italiani siano sempre più connessi e facciano sempre più affidamento ad Internet, grazie sia alla diffusione dei dispositivi mobile che ai maggiori servizi disponibili.

In generale, secondo il rapporto è online il 71 per cento della popolazione italiana, una crescita di oltre 7 punti percentuali rispetto al 2013, frutto anche della crescita dei nativi digitali: resta infatti assolutamente consistente la differenza a livello generazionale, e tra i più giovani la percentuale di netizen sale al 91,9 per cento, mentre è ferma al 27,8 tra gli anziani. Stessa distanza rimane, per esempio, per quanto riguarda l'utilizzo di smartphone (85,7 contro 13,2) e di Facebook (77,4 contro 14,3).

Gli italiani, popolo di navigatori, usano la Rete al momento soprattutto per cercare strade e località (lo fa poco più del 60 per cento dei netizen nostrani), pratica seguita dalla ricerca di informazioni su aziende, prodotti e servizi (56 per cento), l'home banking (46,2 per cento), l'ascolto di musica (quasi 44 per cento), i film in streaming (quasi 26 per cento, con la web tv che cresce dell'1,6 per cento raggiungendo un'utenza del 23,7 per cento, poco meno della metà delle tv satellitari), il cercare lavoro (18,4 per cento), le telefonate via VoIP (16,2 per cento) e chiude la classifica lo sbrigare pratiche online con uffici pubblici, una potenzialità - per limiti dell'offerta o della volontà degli utenti - di cui approfitta il 17,1 per cento degli internauti.
Per quanto riguarda l'informazione, poi, anche se la tv resta ancora il mezzo preferito dalla maggioranza degli italiani (raggiunge la quasi totalità della popolazione, il 96,7 per cento, ed il 76,5 per cento utilizza i telegiornali per informarsi), cresce soprattutto tra i giovani la percentuale di coloro che si informano online: il 51,4 per cento utilizza motori di ricerca come Google, il 43,7 per cento Facebook.

Nel dettaglio lo studio evidenzia poi un trend interessante legato all'ecommerce: nonostante rimangano i timori (per il 28 per cento) di truffe, il 43 per cento dei netizen italiani effettua ora acquisti online, per questioni di comodità (33 per cento), per risparmio (37 per cento), ma anche (per il 19,8 per cento) per la maggiore scelta e la maggiore informazione sui prodotti ed i servizi acquistati.

Si tratta di una clientela di 15 milioni di persone e di un dato che può sorprendere, soprattutto considerato che a fine 2013 il Censis calcolava l'economia digitale limitata ancora ad appena il 3 per cento del PIL.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Censis, il tempo della Rete
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  • "Per quanto riguarda l'informazione, poi, anche se la tv resta ancora il mezzo preferito dalla maggioranza degli italiani (raggiunge la quasi totalità della popolazione, il 96,7 per cento, ed il 76,5 per cento utilizza i telegiornali per informarsi), cresce soprattutto tra i giovani la percentuale di coloro che si informano online: il 51,4 per cento utilizza motori di ricerca come Google, il 43,7 per cento Facebook".

    Ma non è possibile, si tratta di dati truccati! La tv è morta, come del resto i giornali, i partiti politici e anche il vicino di porticciolo che ha lo yacht più grande del mio. Il futuro è internet, nessuno deve andare a presentare le proprie idee in tv, io ci sono andato il 20 maggio 2014 giusto per parlare con un cadavere!
    non+autenticato
  • - Scritto da: geppe brillo
    > "Per quanto riguarda l'informazione, poi, anche
    > se la tv resta ancora il mezzo preferito dalla
    > maggioranza degli italiani (raggiunge la quasi
    > totalità della popolazione, il 96,7 per cento, ed
    > il 76,5 per cento utilizza i telegiornali per
    > informarsi), cresce soprattutto tra i giovani la
    > percentuale di coloro che si informano online: il
    > 51,4 per cento utilizza motori di ricerca come
    > Google, il 43,7 per cento
    > Facebook".
    >
    > Ma non è possibile, si tratta di dati truccati!
    > La tv è morta, come del resto i giornali, i
    > partiti politici e anche il vicino di porticciolo
    > che ha lo yacht più grande del mio. Il futuro è
    > internet, nessuno deve andare a presentare le
    > proprie idee in tv, io ci sono andato il 20
    > maggio 2014 giusto per parlare con un
    > cadavere!

    Bravo: ti voto !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Grillino
    > - Scritto da: geppe brillo
    > > "Per quanto riguarda l'informazione, poi,
    > anche
    > > se la tv resta ancora il mezzo preferito
    > dalla
    > > maggioranza degli italiani (raggiunge la
    > quasi
    > > totalità della popolazione, il 96,7 per
    > cento,
    > ed
    > > il 76,5 per cento utilizza i telegiornali per
    > > informarsi), cresce soprattutto tra i
    > giovani
    > la
    > > percentuale di coloro che si informano
    > online:
    > il
    > > 51,4 per cento utilizza motori di ricerca
    > come
    > > Google, il 43,7 per cento
    > > Facebook".
    > >
    > > Ma non è possibile, si tratta di dati
    > truccati!
    > > La tv è morta, come del resto i giornali, i
    > > partiti politici e anche il vicino di
    > porticciolo
    > > che ha lo yacht più grande del mio. Il
    > futuro
    > è
    > > internet, nessuno deve andare a presentare le
    > > proprie idee in tv, io ci sono andato il 20
    > > maggio 2014 giusto per parlare con un
    > > cadavere!
    >
    > Bravo: ti voto !

    Anche i voti sono preistoria, siamo in democrazia liquida e nessuno se ne è ancora accorto. Dammi pure un mi piace online, sulla piattaforma gestita da capannaseggio, ma lascia perdere le schede elettorali e le urne. Sono morte! Morte!
    non+autenticato
  • Considerando la situazione italiana, ci credo che molte cose vanno male.