Alfonso Maruccia

UE, campo libero al software open

La Commissione Europea ha annunciato un nuovo piano per estendere l'utilizzo e l'acquisizione di software open source. Il FOSS si fa strada anche altrove, nelle aziende private come nelle istituzioni

Roma - La Direzione Generale dell'Informatica (DIGIT) della Commissione Europea ha pubblicato il suo nuovo piano strategico per incrementare l'uso delle soluzioni open source in sede comunitaria, Un piano che copre un arco di quattro anni (2014-2017) e che prevede anche una partecipazione attiva della UE alla community del FOSS.

La strategia aggiornata di DIGIT stabilisce, tra l'altro, che la Commissione dovrà usare software che supporta specifiche e formati ben documentati e preferibilmente open, e dovrà servizi di standard già ampiamente utilizzate per migliorare l'interoperabilità (un fattore fondamentale per la UE, si spiega).

Il software open dovrà rappresentare la scelta privilegiata (laddove possibile) per lo sviluppo interno di nuovi sistemi informatici, dice ancora DIGIT, e le soluzioni FOSS dovranno essere trattate allo stesso livello durante la selezione del software da acquisire per far funzionare la macchina comunitaria.
Seguendo i principi della nuova strategia di DIGIT, la UE dovrà trasformarsi in via definitiva da utilizzatore passivo di software FOSS a contributor attivo ai progetto open adoperati a Bruxelles; un maggior numero di software utilizzati dalla UE dovranno poi essere distribuiti sotto licenza open.

Il piano strategico di DIGIT è stato accolto con molto favore da OpenForum Europe, mentre la divisione europea della Free Software Foundation si dimostra più timida e parla di una semplice dichiarazione di intenti più che di una rivoluzione copernicana in chiave open.

Quel che è certa è la crescente approvazione degli standard e del software FOSS da parte delle istituzioni, tanto che le associazioni di categoria si spingono sempre più in là con le proposte - chiedendo alla UE di abbandonare il formato PDF in favore di HTML5 e XForms - e colossi del software come Microsoft sono costretti ad adottare ODF 1.2 (sulla suite ad abbonamento Office 365) per poter continuare a fare affari con il governo britannico.

L'accelerazione sull'uso del FOSS non è certamente un fenomeno solo europeo, visto che anche in India le autorità hanno deciso di adottare in via esclusiva il software open source nello sviluppo di applicazioni, software e servizi governativi.

Alfonso Maruccia
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92 Commenti alla Notizia UE, campo libero al software open
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  • FOSS <> Gratis
    I formati dei dati devono essere open e questo è solo bene: vuol dire che ogni ente potrà usare l'applicazione che desidera per elaborare i dati, ma... nulla impedirà a M$ e soci di rientrare dalla finestra (dell'assistenza, per esempio) qualora la cacciata dalla porta (degli applicativi) dovesse concretizzarsi.

    GT
  • > I formati dei dati devono essere open e questo è
    > solo bene: vuol dire che ogni ente potrà usare
    > l'applicazione che desidera per elaborare i dati,


    Hai scritto bene, "potrà". Per ora non esiste ancora un obbligo codificato valido per tutti, ma solo una raccomandazione. Una cosa del genere esiste da diversi anni anche in Italia, ma ha prodotto ben pochi risultati: se gli uffici nel momento di entrata in vigore della legge usavano software proprietari, continueranno a usare gli stessi software proprietari: il solo cambiamento costa, e non solo in termini di tempo.
    La provincia autonoma di Bolzano ha imposto solo software libero l'anno scorso. Vediamo come procederà la migrazione.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > I formati dei dati devono essere open e
    > questo
    > è
    > > solo bene: vuol dire che ogni ente potrà
    > usare
    > > l'applicazione che desidera per elaborare i
    > dati,
    >
    >
    > Hai scritto bene, "potrà". Per ora non esiste
    > ancora un obbligo codificato valido per tutti, ma
    > solo una raccomandazione.

    E' solo il primo passo verso una destinazione certa che sancira' la fine degli intermediari parassiti.

    Molto meglio una lunga e dolorosa agonia di una morte rapida.

    > Una cosa del genere
    > esiste da diversi anni anche in Italia, ma ha
    > prodotto ben pochi risultati: se gli uffici nel
    > momento di entrata in vigore della legge usavano
    > software proprietari, continueranno a usare gli
    > stessi software proprietari: il solo cambiamento
    > costa, e non solo in termini di tempo.

    Meglio spendere questi soldi per cambiare definitivamente piuttosto che spenderli comunque (e probabilmente in misura maggiore) per sfamare inutili e immeritevoli intermediari parassiti.

    > La provincia autonoma di Bolzano ha imposto solo
    > software libero l'anno scorso. Vediamo come
    > procederà la migrazione.

    Procede benissimo.
    In un anno la lobby dei detrattori rabbiosi e la casta parassita estromessa non sono riuscute a trovare un solo appiglio per gettare sterco sulla migrazione.

    Un sacco di soldi sottratti ai parassiti dell'intermediazioni e impiegati in servizi utili alla cittadinanza: asili, ospedali, assistenza agli anziani, trasporti pubblici...
  • > > Hai scritto bene, "potrà". Per ora non esiste
    > > ancora un obbligo codificato valido per
    > tutti,
    > ma
    > > solo una raccomandazione.
    >
    > E' solo il primo passo verso una destinazione
    > certa che sancira' la fine degli intermediari
    > parassiti.

    Ma sai, è dal 2003 che io leggo di questi "primi passi".Sorride

    http://punto-informatico.it/301738/PI/News/baviera...

    Siamo nel 2015 e ancora gattoniamo? Qualcosa non torna.


    > il solo
    > cambiamento
    > > costa, e non solo in termini di tempo.
    >
    > Meglio spendere questi soldi per cambiare
    > definitivamente piuttosto che spenderli comunque
    > (e probabilmente in misura maggiore) per sfamare
    > inutili e immeritevoli intermediari
    > parassiti.

    Sono scelte che non attui tu, Panda Rossa.
    Le attuano gli amministratori locali, a volte quelli nazionali, e solo loro. E questi soggetti non brillano per l'oculatezza con cui spendono denaro pubblico.


    > Un sacco di soldi sottratti ai parassiti
    > dell'intermediazioni e impiegati in servizi utili
    > alla cittadinanza: asili, ospedali, assistenza
    > agli anziani, trasporti
    > pubblici...

    In genere i soldi che si risparmiano dalla licenza si spendono per aggiornamento del personale e pagamento dell'assistenza. La licenza è gratis, l'assistenza no.
    Vanno letti bene i bilanci per toccare con mano gli euro risparmiati.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Hai scritto bene, "potrà". Per ora non
    > esiste
    > > > ancora un obbligo codificato valido per
    > > tutti,
    > > ma
    > > > solo una raccomandazione.
    > >
    > > E' solo il primo passo verso una destinazione
    > > certa che sancira' la fine degli intermediari
    > > parassiti.
    >
    > Ma sai, è dal 2003 che io leggo di questi "primi
    > passi".
    >Sorride
    >
    > http://punto-informatico.it/301738/PI/News/baviera
    >
    > Siamo nel 2015 e ancora gattoniamo? Qualcosa non
    > torna.

    Ti ricordo che i dinosauri non si sono mica estinti all'indomani della caduta del meteorite.

    Quello che e' importante qui e' che il meteorite e' caduto e che le ceneri e le polveri si sono sollevate e stanno oscurando il sole.

    > > il solo
    > > cambiamento
    > > > costa, e non solo in termini di tempo.
    > >
    > > Meglio spendere questi soldi per cambiare
    > > definitivamente piuttosto che spenderli
    > comunque
    > > (e probabilmente in misura maggiore) per
    > sfamare
    > > inutili e immeritevoli intermediari
    > > parassiti.
    >
    > Sono scelte che non attui tu, Panda Rossa.

    Sono scelte che a Bolzano hanno attuato.

    > Le attuano gli amministratori locali, a volte
    > quelli nazionali, e solo loro.

    Che vengono eletti, ricordiamo.

    > E questi soggetti
    > non brillano per l'oculatezza con cui spendono
    > denaro pubblico.

    Proprio per questo e' oppotuno che vengano adottate soluzioni a costo zero.

    > > Un sacco di soldi sottratti ai parassiti
    > > dell'intermediazioni e impiegati in servizi
    > utili
    > > alla cittadinanza: asili, ospedali,
    > assistenza
    > > agli anziani, trasporti
    > > pubblici...
    >
    > In genere i soldi che si risparmiano dalla
    > licenza si spendono per aggiornamento del
    > personale e pagamento dell'assistenza. La licenza
    > è gratis, l'assistenza no.

    L'assistenza e' locale e il denaro resta nell'economia locale.

    > Vanno letti bene i bilanci per toccare con mano
    > gli euro
    > risparmiati.

    Io nel bilancio di Bolzano leggo
    -1.000.000
    sotto la voce "spese dilapidate in inutili licenze software"
  • >
    > Proprio per questo e' oppotuno che vengano
    > adottate soluzioni a costo
    > zero.
    >

    Non ne esistono, forse intedi dire "soluzioni il cui costo di licenza sia uguale a ero"


    >
    > Io nel bilancio di Bolzano leggo
    > -1.000.000
    > sotto la voce "spese dilapidate in inutili
    > licenze
    > software"

    E va benissimo, basta non leggere +2.000.000 sotto la voce "spese di manutenzione e assistenza software"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pulcinella

    > E va benissimo, basta non leggere +2.000.000
    > sotto la voce "spese di manutenzione e assistenza
    > software"

    non sto a commentare l'affermazione di Panda, perchè non ho visto i bilanci di Bolzano

    tuttavia vorrei far notare che il TCO dei sistemi linux è dimostrabilmente inferiore a quello dei sistemi windows

    a tal proposito vorrei ricordare la campagna "get the facts" sospesa dalle autorità inglesi per le manifeste cazzate ( FUD ) che sparava

    riguardo invece l'utilizzo di soluzioni alternative la faccenda è molto semplice, ovvero ( chiunque voglia seguire questa strada ) deve fare così:

    1. iniziare con l'esportare tutti i propri documenti verso formati aperti
    2. effettuare studi di fattibilità per stabilire se e quanti sistemi hardware possono essere migrati
    3. procurarsi eventualmente hardware compatibili col nuovo software di base che si vuole adottare
    4. migrare parzialmente l'infrastruttura, ritornare al punto 2 e fare gli stessi conti sulla restante parte non ancora migrata

    il punto è che le migrazioni totali in 2 giorni non si possono fare e che non si può pretendere che linux ( o similari ) siano una sorta di sistema magico che ti permette di riutilizzare tutto l'hardware e il software che già hai al 100%

    così come i macachi sanno comprare hardware compatibile col loro amato OS, lo stesso ( almeno in parte ) va fatto per linux
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Pulcinella
    >
    > > E va benissimo, basta non leggere +2.000.000
    > > sotto la voce "spese di manutenzione e
    > assistenza
    > > software"
    >
    > non sto a commentare l'affermazione di Panda,
    > perchè non ho visto i bilanci di
    > Bolzano
    >

    Cosa che non ha fatto neanche lui fino a prova contraria. A meno che non dovremmo credere alle parole di suo cugggino.

    > tuttavia vorrei far notare che il TCO dei sistemi
    > linux è dimostrabilmente inferiore a quello dei
    > sistemi
    > windows
    >

    "Dimostrabilmente" ? Ottimo, attendo dimostrazioni pratiche nel mondo reale.
  • - Scritto da: aphex_twin
    > - Scritto da: collione
    > > - Scritto da: Pulcinella
    > >
    > > > E va benissimo, basta non leggere
    > +2.000.000
    > > > sotto la voce "spese di manutenzione e
    > > assistenza
    > > > software"
    > >
    > > non sto a commentare l'affermazione di Panda,
    > > perchè non ho visto i bilanci di
    > > Bolzano
    > >
    >
    > Cosa che non ha fatto neanche lui fino a prova
    > contraria. A meno che non dovremmo credere alle
    > parole di suo
    > cugggino.
    >
    > > tuttavia vorrei far notare che il TCO dei
    > sistemi
    > > linux è dimostrabilmente inferiore a quello
    > dei
    > > sistemi
    > > windows
    > >
    >
    > "Dimostrabilmente" ? Ottimo, attendo
    > dimostrazioni pratiche nel mondo
    > reale.

    Ti ha gia scritto: guardati com'è andata con la campagna "get the fact" !
    Sai usare google o la memoria ?
    non+autenticato
  • > > Vanno letti bene i bilanci per toccare con
    > mano
    > > gli euro
    > > risparmiati.
    >
    > Io nel bilancio di Bolzano leggo
    > -1.000.000
    > sotto la voce "spese dilapidate in inutili
    > licenze
    > software"

    Ma sentilo...
    Un link al bilancio della provincia di Bolzano, possibilmente con la citazione della voce, grazie.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Vanno letti bene i bilanci per toccare
    > con
    > > mano
    > > > gli euro
    > > > risparmiati.
    > >
    > > Io nel bilancio di Bolzano leggo
    > > -1.000.000
    > > sotto la voce "spese dilapidate in inutili
    > > licenze
    > > software"
    >
    > Ma sentilo...
    > Un link al bilancio della provincia di Bolzano,
    > possibilmente con la citazione della voce,
    > grazie.

    http://lmgtfy.com/?q=bilancio+2014+provincia+bolza...

    Prego.