Claudio Tamburrino

Italia, denari contro il cyberbullismo

Nuove linee guida e due milioni di euro per programmi formativi sull'utilizzo responsabile della Rete e contro le molestie online. Anche gli intermediari saranno coinvolti nell'azione di contrasto, mentre le proposte di legge si affollano

Roma - L'Italia sta cercando di intervenire contro il bullismo ed il cyberbullismo con delle leggi ad hoc e nuovi fondi.

Per il momento si parte dalle "Linee guida" in materia elaborate da un gruppo di esperti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, insieme a circa 30 Enti e Associazioni aderenti all'Advistory Board dell'iniziativa Safer Internet Centre ed inviate a tutte le scuole: sono rivolte a tutti gli attori coinvolti (docenti, famiglie e studenti).
Esse prevedono la realizzazione nelle scuole di "interventi mirati alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, ad offrire lezioni di web sicuro all'interno di specifici moduli didattici da inserire nel piano dell'offerta formativa e ad aggiornare il regolamento scolastico con una sezione dedicata all'uso degli smartphone e dei pc". Inoltre, tra le azioni che saranno messe in campo, c'è anche la "formazione degli insegnanti con approfondimenti sia sul piano psico-pedagogico e sia sulle nuove tecnologie".

Per farlo, tale strumento dispone di un portafoglio di due milioni di euro che - ha sostenuto il Ministro Stefania Giannini - "permetterà di fare passi avanti". Il tutto, in coordinato con il progetto #LaBuonaScuola che prevede lo "sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media".
In quanto "Linee guida" si tratta di strumenti di soft law, il cui rispetto è demandato interamente alla volontà politica delle parti, e che si limitano ad indicare la strada da seguire ed il cui primo passo è rappresentato idealmente dalla prima bozza di "Codice di Autoregolamentazione per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo", suggerito all'inizio dell'anno scorso agli operatori della Rete.

Rappresentano, inoltre, il punto di partenza dei lavori preparatori dei diversi progetti di legge sull'argomento. In Senato, in particolare, si sta discutendo la proposta "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", depositata nel 2014: prevede che chi detenga la responsabilità sulla vittima minorenne di atti di cyberbullismo possa "inoltrare al titolare del trattamento, una istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore". Il cyberbullismo, nel testo della proposta, viene definito come "qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione e si intende altresì qualunque forma di furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica".

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Italia, denari contro il cyberbullismo
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  • in questo progetto contro il cyberbullismo, sono gli studenti ad insegnare ai docenti? no, perché il contrario non credo funzionerebbe...
  • facebook, google, android, iphone, ... TUTTI ILLEGALI:
    " trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni "
  • - Scritto da: AIlibito
    > facebook, google, android, iphone, ... TUTTI
    > ILLEGALI:
    > " trattamento illecito di dati
    > personali in danno di minorenni

    > "

    A parte che su Facebook si possono iscrivere solo maggiorenni, mi spieghi dove quelle aziende fanno "trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > A parte che su Facebook si possono iscrivere solo
    > maggiorenni


    ah, certo ora metto il cartello "qui non si vende droga" così sono a posto con la legge vero?
    TUTTI i ragazzini hanno facebook, dato di fatto.

    > mi spieghi dove quelle aziende fanno
    > "trattamento illecito di dati personali in danno
    > di
    > minorenni"?

    Tu pensi che un ragazzino non abbia nulla da nascondere a genitori, professori, amici, ed altro????
    FB e soci, hanno tutti i dati personali e le conversazioni private, le email... atte a ricattarli come meglio vogliono. E le hanno ottenute con l'inganno del servizio gratuito e dell'eula da mille pagine che nessun ragazzino si sognerebbe mai di leggere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    >
    > > A parte che su Facebook si possono iscrivere
    > solo
    > > maggiorenni
    >
    >
    > ah, certo ora metto il cartello "qui non si vende
    > droga" così sono a posto con la legge
    > vero?

    Che c'entra? Vendere droga è un reato a prescindere dall'età.

    > TUTTI i ragazzini hanno facebook, dato di fatto.

    Ma Facebook lo vieta. Non può certo mandare uno a casa che controlli che sia vero. Al limite devono essere i genitori.

    > > mi spieghi dove quelle aziende fanno
    > > "trattamento illecito di dati personali in
    > danno
    > > di
    > > minorenni"?
    >
    > Tu pensi che un ragazzino non abbia nulla da
    > nascondere a genitori, professori, amici, ed
    > altro????

    Meno di un tipico adulto, probabilmente.

    > FB e soci, hanno tutti i dati personali e le
    > conversazioni private, le email... atte a
    > ricattarli come meglio vogliono.

    E degli adulti no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Che c'entra? Vendere droga è un reato a
    > prescindere
    > dall'età.

    Non hai capito. Vedi dopo.

    > > TUTTI i ragazzini hanno facebook, dato di fatto.
    >
    > Ma Facebook lo vieta.


    Se scrivo " qui non si vende droga ", ma poi VENDO la droga, vado in galera.

    Quello che scrivo non è rilevante, è rilevante quello che FACCIO

    Se Facebook scrive " qui non si accettano minorenni " ma poi la maggioranza dei miei utenti lo sono, Facebook deve gestire i loro dati COME LA LEGGE RICHIEDE, non con tutte le belle libertà che si prende oggi.

    Chiaro ora????
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: ...
    >
    > > Che c'entra? Vendere droga è un reato a
    > > prescindere
    > > dall'età.
    >
    > Non hai capito. Vedi dopo.
    >
    > > > TUTTI i ragazzini hanno facebook, dato
    > di
    > fatto.
    > >
    > > Ma Facebook lo vieta.
    >
    >
    > Se scrivo " qui non si vende droga
    >
    ", ma poi VENDO la droga, vado in
    > galera.
    >
    > Quello che scrivo non è rilevante, è rilevante
    > quello che
    > FACCIO
    >
    > Se Facebook scrive " qui non si
    > accettano minorenni
    " ma poi la
    > maggioranza dei miei utenti lo sono, Facebook
    > deve gestire i loro dati COME LA LEGGE RICHIEDE,
    > non con tutte le belle libertà che si prende
    > oggi.
    >
    > Chiaro ora????

    Prendi un pò di quei profili e sporgi denuncia no ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante

    > Prendi un pò di quei profili e sporgi denuncia no
    > ?

    benaltrismo di infima categoria
    Io ho detto le cose come stanno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Passante
    >
    > > Prendi un pò di quei profili e sporgi
    > > denuncia no ?

    > benaltrismo di infima categoria
    > Io ho detto le cose come stanno.

    Hai anche detto che tanti lo dicono e nessuno fa nulla, come te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante

    > Hai anche detto che tanti lo dicono e nessuno fa
    > nulla

    dove?

    > come
    > te.

    rendere consapevoli del problema gente che credeva non ci fosse quel problema è fare qualcosa, caro mio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Passante

    > > Hai anche detto che tanti lo dicono e
    > > nessuno fa nulla

    > dove?

    Nel momento stesso che segnali il problema e te ne lamenti dicendo che faccialibro "dovrebbe" rispettare la legge.

    > > come te.

    > rendere consapevoli del problema gente che
    > credeva non ci fosse quel problema è fare
    > qualcosa, caro mio.

    Visto il tipo di sito era facilmente prevedibile che qua lo sapessimo già tutti, quindi non hai fatto nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Passante

    > Nel momento stesso che segnali il problema e te
    > ne lamenti dicendo che faccialibro "dovrebbe"
    > rispettare la
    > legge.


    Cioè, mi imputi frasi mai scritte e cerchi di dimostrare che le ho dette (quando non le ho dette) con un'arrampicata di specchi?

    > > > come te.
    >
    > > rendere consapevoli del problema gente che
    > > credeva non ci fosse quel problema è fare
    > > qualcosa, caro mio.
    >
    > Visto il tipo di sito era facilmente prevedibile
    > che qua lo sapessimo già tutti

    infatti il tizio a cui rispondevo non si rendeva conto che in FB ci sono soprattutto minorenni e come tali vanno tutelati.
    Tutto ciò senza contare che chiunque, anche non tecnico interessato a questo sito, può trovare e leggere il mio commento dopo aver fatto una ricerca in un motore di ricerca.

    P.s.
    Se vuoi avere ragione a tutti i costi, prego, hai ragione, BRAVO.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • "Il cyberbullismo, nel testo della proposta, viene definito come "qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione e si intende altresì qualunque forma di furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica".

    Cosa c'entra il furto di identità col bullismo su feisssbucc lo sanno solo loro. Magari lo useranno anche per scopi di bullismo, ma innanzitutto il furto di identità si usa per compiere truffe e non essere scoperti.