Gaia Bottà

Nokia e Alcatel-Lucent, affare fatto

L'azienda francese, con un accordo da 15,6 miliardi di euro, convergerà in Nokia: le sinergie consentiranno di ridurre i costi e di ambire alla conquista del settore del networking. Le mappe di HERE verso la cessione

Roma - Nokia ha ufficializzato la propria operazione di acquisizione di Alcatel-Lucent: la due aziende contano sulle sinergie delle proprie attività per costituire un unico polo che auspica di potersi controntare ad armi pari con colossi nel settore del networking come Ericsson e Huawei.

Le indiscrezioni e la cautela espressa da Nokia nelle scorse ore hanno assunto la concretezza di un accordo da 15,6 miliardi di euro, del 34 per cento superiore al valore stimato dell'azienda sulla base dell'andamento dell'ultimo trimestre: attraverso una offerta pubblica di acquisto e di scambio che si concluderà nella prima metà del 2016, agli azionisti di Alcatel-Lucent verranno cedute quote della nuova compagnia, che manterrà il nome di Nokia, per una proporzione di 1 a 0,55 e configurando un assetto proprietario che prevede due terzi dell'azionariato della finlandese e un terzo dell'azionariato della azienda francese.

Accomunate dal fallimento nel settore degli smartphone, entrambe reduci da recenti ristrutturazioni, l'una concentrata sul networking mobile e l'altra attiva anche nel business delle infrastrutture di rete fissa, Nokia e Alcatel spiegano di avere "un portfolio e una presenza sul mercato molto complementari" nell'ambito delle apparecchiature, delle applicazioni e dei servizi per il networking e decantano i propri investimenti nella ricerca, che sospingeranno la nuova Nokia a cavalcare "la nuova ondata del cambiamento tecnologico, che comprende la Internet delle Cose e la transizione verso il cloud", nonché l'evoluzione del mercato che guarda al 5G.
L'obiettivo non è dunque solo quello della riduzione e della razionalizzazione dei costi: Nokia Corporation ambisce a sfruttare le sinergie delle due aziende che la comporranno per aumentare del 50 per cento il proprio giro d'affari e competere con le leader del settore Ericsson e Huawei, che secondo le stime di IDC nel 2014 detenevano rispettivamente il 25,7 per cento e il 23,2 per cento del mercato delle apparecchiature dedicate alle infrastrutture di rete mobile, a fronte del 15,8 per cento di Nokia e dell'11,4 per cento di Alcatel.

Mentre accoglie il benestare delle autorità di Parigi, che avrebbero potuto opporsi all'accordo in vista della possibile ristrutturazione della forza lavoro francese di Alcatel-Lucent, Nokia conferma altresì le indiscrezioni che la vorrebbero interessata a cedere la propria divisione HERE: con l'acquisizione dell'azienda francese, il business delle mappe appare sempre più una zavorra, capace di crescere solo fra le mani di soggetti che operino in mercati con esso compatibili.

Gaia Bottà
Notizie collegate
3 Commenti alla Notizia Nokia e Alcatel-Lucent, affare fatto
Ordina