EDonkey, sequestrato sito italiano

UPDATE ore 11 - Chiuso uno dei siti di riferimento per gli utenti della piattaforma peer-to-peer eDonkey. Il sequestro del sito, attribuito a violazione delle leggi sul diritto d'autore, sta suscitando enorme sensazione in rete

UPDATE a fondo pagina - Roma - Una messe di messaggi con pochissimi precedenti quella che si è vista nelle scorse ore sui newsgroup italiani, sui forum e alla redazione di Punto Informatico: sono davvero tanti gli utenti internet che hanno osservato con stupore, e in alcuni casi con preoccupazione, il sequestro di uno dei siti italiani di riferimento per il network del peer-to-peer di eDonkey.

Chiunque si recasse in queste ore su Enkeywebsite troverebbe un avviso della Guardia di Finanza già visto in precedenti operazioni, in cui si afferma che a disporre il sequestro del sito è stata la Procura della Repubblica di Milano per violazione delle leggi sul diritto d'autore e in particolare dell'articolo 171 ter della 633/41.

Proprio questo annuncio ha preoccupato alcuni utenti perché, si afferma, su Enkeywebsite non circolava materiale pirata, quel materiale, per intenderci, che viene fatto circolare sui network del peer-to-peer senza l'autorizzazione dei detentori del diritto d'autore. Enkeywebsite, così come altri siti dedicati alla piattaforma eDonkey, gestiva un nutrito forum di utilizzatori ed offriva una certa quantità di link organizzati cliccando i quali gli utenti dei client compatibili avevano accesso al download dei materiali dai computer di altri utenti connessi alla rete.
Dando un'occhiata alla cache di Google che tiene in memoria alcune pagine del sito sequestrato, si può visualizzare l'elenco dei forum, come quelli dedicati ai film che si trovano in rete o ai software per copiare DVD e altro ancora. Ciò nonostante, assicurano in molti messaggi i frequentatori di quel sito, sui server di Enkeywebsite non si trovavano fisicamente materiali illegali.

La denuncia contro il sito oscurato sarebbe dovuta, ma è una notizia non confermata, all'azione di un grosso nome della televisione pubblica che avrebbe individuato in quel sito materiali televisivi illegalmente riprodotti e distribuiti.

In assenza di un chiarimento ufficiale di quanto accaduto, è dunque plausibile l'ipotesi secondo cui la mera presenza di link diretti alla rete di eDonkey costituirebbe attività illegale in quanto favorirebbe la duplicazione e la distribuzione non autorizzata di contenuti protetti dal diritto d'autore. Se questa ipotesi verrà confermata nei prossimi giorni, saremmo di fronte al primo caso italiano di un sito oscurato perché fornitore di URL a materiali illegali.

Sia come sia, è ovvio che l'azione della Guardia di Finanza abbia messo in allerta i gestori di altri siti dedicati alla celebre piattaforma di condivisione e abbia spinto alcuni, come i gestori di edonkey italia a migrare altrove nella speranza, evidentemente, di potersi sottrarre ad un oscuramento che qualcuno ritiene sia nell'aria. Chi aveva provato ad aprire Enkeywebsite su Altervista.org si è scontrato con la policy di quei servizi web.

Nelle prossime ore si attendono maggiori dettagli su quanto accaduto.

UPDATE ORE 11
Punto Informatico ha appena potuto parlare con le Fiamme Gialle in merito al sequestro del sito che è stato effettuato nei giorni scorsi. La Guardia di Finanza ha confermato che l'inchiesta che riguarda il sito è in una fase nella quale, allo stato, non possono essere rilasciate ulteriori informazioni. Non appena il magistrato che si occupa della vicenda darà il nulla osta PI sarà in grado di offrire maggiori dettagli sui motivi che hanno portato a tale operazione.
TAG: cybercops
709 Commenti alla Notizia EDonkey, sequestrato sito italiano
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  • Come si evince dai vari messaggi finora letti....è importantissima la storia del lucro.....solo in quei casi a mio parere si può parlare di violazione del copyright.....altrimenti veramente potremmo andare a finire in una marea di casi che applicando la legge alla lettera limiterebbero di fatto le libertà dell'individuo!

    Insomma un parruchiere che mette in share una rivista?
    Un amico che ci presta un dvd?
    Un amico che presta a 40000 amici su internet un film?
    ecc...ecc...

    Non so le stesse cose....oggi nel bene e nel male i rapporti sociali si stanno trasferendo su internet che è indubbiamente il mezzo del futuro.....tutto diventa multimediale....la tv, i libri ecc....in futuro sarà quindi proibito prestare una cosa che magari è solo multimediale ad un amico?
    E come la presto se non tramite internet?

    Insomma la cosa è delicata....e le leggi antiquate.....da tutto questo si potrebbe procedere ad un rinnovo o ad una nuova stesura delle leggi stesse!
    E se non si vuole che queste limitino la libertà di scambio che è uno dei punti forti di internet dobbiamo giocarci tutti assieme sta partita....purtroppo il momento è giunto!
  • Ciao Zool vedi io credo tu stia equivocando ; l'ipotesi di illecito e/o -nel caso di ricettazione- reato contestata non poteva appigliarsi ad un "film" come dici te prestato da un amico , in quanto il "film" di quell'amico è a sua volta opera dell'ingegno . Non tutti sono capaci di fare un video con il giusto bitrate , di fare un audio ac3 , di fare un giusto sync tra audio e video , men che meno se si va sul contenitore .mkv con audio aac. E' patrimonio esclusivo di una cerchia ristrettissima di persone .

    Se un'accusa di tal genere non è mai stata mossa è perchè quel "film" come lo chiami te è a sua volta un'opera dell'ingegno di chi l'ha creato e , come tale , protetta dalla stessa legislazione italiana .

    L'accusa in definitiva addita la condivisione di un programma "preconfezionato" senza alcuna modifica sostanziale che lo potesse rendere di "proprietà intellettuale" di chi l'ha condiviso.

    Da ultimo , quanto agli esempi da te fatti , si ricade nell'istituto del comodato , regolarmente previsto dal codice civile nell'ambito dei contratti tipici "ti do una cosa affinchè tu la usi secondo la sua destinazione a titolo totalmente gratuito".

    non+autenticato
  • > L'accusa in definitiva addita la
    > condivisione di un programma
    > "preconfezionato" senza alcuna modifica
    > sostanziale che lo potesse rendere di
    > "proprietà intellettuale" di chi l'ha
    > condiviso.

    se così realmente fosse sarebbe lecito l'mp3 di brani musicali coperti dai diritti d'autore originalmente diffusi su cd o altro formato... ma a quanto pare non lo è
    non+autenticato
  • > Insomma la cosa è delicata....e le
    > leggi antiquate.....da tutto questo si
    > potrebbe procedere ad un rinnovo o ad una
    > nuova stesura delle leggi stesse!
    > E se non si vuole che queste limitino la
    > libertà di scambio che è uno
    > dei punti forti di internet dobbiamo
    > giocarci tutti assieme sta
    > partita....purtroppo il momento è
    > giunto!

    io una idea in merito l'avrei, i mezzi ce li da la legge stessa, ovvero:

    tutte le società che proteggono i diritti d'autore si stanno battendo con ogni mezzo affinchè se tu vuoi vedere/sentire/usare qualche cosa coperto dai diritti d'autore te la devi comprare.

    a questo punto significa che per comperare un film ti devi fidare dei trailer che vedi (spesso gli unici pezzi interessanti del film), per comprarti un CD devi affidarti ad una o 2 canzoni che passano per radio (le uniche una o due decenti del CD), per comprare un software devi fidarti della trial (limitata).....

    ...ovvero dobbiamo comprare a scatola chiusa dando una sbirciatina su quello che ci dicono di sbirciare.

    di conseguenza:

    noi compriamo, perche non abbiamo altro modo lecito di conoscere tutto il contenuto, vediamo il contenuto, e se entro una settimana non siamo soddisfatti esercitiamo il diritto di recesso e ci facciamo ridare i nostri bei soldini che investiremo in prodotti più validi e meritevoli.

    che ne pensate?
  • attualmente se compri un software, la possibilità di restituirlo la si perde con l'apertura della confenzione... lo si legge bene nel contratto, leggibile ALL'INTERNO della confezione stessa...:\
  • io penso ci sia tanta confusione, e poca differenziazione riguardo allo share p2p: se lo usi, sei un pirata, se non lo usi non lo sei.
    Tutte le possibili sfumature che esisterebbero non vengono considerate per ignoranza...
    Per esempio, esistono delle differenze, se non sostanziali almeno tangibili, tra lo share di musica, software o film.
    Lo share del software è a tutti gli effetti un'azione pirata. L'unica cosa che differenzia un software pirata da uno originale è in termini di supporto, garanzia, servizi insomma...che molte volte non servono. L'uso di software piratato è diffusa e limita in maniera sostanziale i guadagni dei developer.
    Per i film e la musica è già diverso, soprattutto in termini di qualità...i divx diffusi sui p2p lasciano per la maggior parte delle volte a desiderare in fatto di definizione e di audio per cui non possono a mio avviso essere equiparati all'originale visto magari al cinema o in dvd. Anche per quanto riguarda la musica esistono alcune differenze tra un mp3 ed un cd comprato...se è uscito l'ultimo album di un gruppo che mi piace non lo scarico, mi compro il cd c'è molta più soddisfazione!!! La qualità degli mp3 è molte volte buona ed è per questo che sono il tipo di estensione più diffusa e più scaricata nei p2p.
    Secondo me l'input che il p2p ha dato alla diffusione della musica è essenziale per chi decide di farsi una certa cultura musicale...anche a causa delle possibilità economiche (un cd costa im media 15 ? ora) non è sempre possibile procurarsi la musica che si vorrebbe. Non è come per i libri...se non posso permettermi un libro bene...vado in biblioteca. Ma per una canzone o un album?
    Concludendo...secondo me scaricare musica per ascoltarla privatamente non deve essere considerato come reato...mentre lo è scaricarla per il guadagno.
    non+autenticato
  • ... e che ne pensate del fatto che si paga la SIAE sui cd vergini per poter fare una "copia di sicurezza" di un CD musicale di cui se ne detiene l'originale .... ma ci si deve ingegnare per bypassare le protezioni anticopia?

    Ovvero, perche' mi proteggi il CD musicale (o software) se poi mi fai pagare la SIAE sui supporti vergini su cui LECITAMENTE ho il diritto di farmi una copia di sicurezza (protezione permettendo)???????
    non+autenticato
  • Vorrei sapere se questa legge sul copyright vale per tutti?
    Che dire di parrucchieri, trattorie, studi dentistici e in generale di tutte quelle attivita' (studi legali compresi) che metono a disposizione dei clienti riviste di tutti i tipi nelle loro sale d'attesa? Quelli no? Non fanno sharing? Dopo quanti anni posso incartare qualcosa con un foglio di giornale?
    non+autenticato
  • eh beh ma sei stra simpa!
    non+autenticato
  • Vorrei iniziare,facendo riferimento al primo servizio o comunque uno dei primi servizi di dowload legali delle tracce di un album italiano:1.Il servizio ha un numero molto limitato di artisti nonche' di generi musicali e quasi esclusivamente italiani,2.Si ottiene una licenza che come specificato nel disclaimler NON PERMETTE IN TUTTI I CASI DI MASTERIZZARE LE TRACCE SCARICATE!,3.Ha un prezzo concorrenziale..negli stati uniti un dipendente in media prende quasi,e se non il doppio del nostro stipendio e acquista su internet i brani da iTunes a 0,99$...ovviamente mi sembra giusto che in italia la musica costi come in usa anzi di piu' se teniamo conto che primo non possiamo masterizzarla anche se acquistata legalmente e secondo siamo palesemente piu' poveri!!!
    Sinceramente mi aspettavo di trovare un servizio per lo meno eccelso come una banca dati di canzoni da far invidia alla nasa..penso che chi ascolta generi di nicchia come me,verrà sempre indirizzato a circuiti underground,perchè la musica che si ricerca non è disponibile nei servizi a pagamento spero che il servizio migliori e i prezzi scendano...a questo proposito vorrei far notare che su messagerie musicali il banner avverte che i 0.99 cantesimi di euro SONO UN PREZZO LANCIO!!! Percio' presuppongo che già si sia pianificato un repentino aumento per poter così beffare il povero utente povero che ormai si era convinto di potersi masterizzare una traccia DESTINATA A RIMANERE PER LEGGE NEL PC!!!!!!!!!!! E pensare che ero andato lì per comprare della musica,letto il disclaimler mi sono sentito truffato ancor prima di iniziare e atterrito dal prezzo!!!
    Vorrei come ultima cosa far notare che distribuendo via rete i brani in questo modo si abbassano i costi molto...ma molto di più della metà,ma all'utente finale non sebra cambiare nulla,preferisco comprarmi un cd originale oppure scaricarmelo come fanno tutti!!!
    non+autenticato
  • Skusate ma vendere un cd originale, secondo voi cos'è legale? i diritti d'autore si pagano solo una volta quindi...a parer mio è lo stesso discorso del p2p. Di conseguenza GdF andate a leggervi tutti le riviste dove si vendono la roba di seconda mano ....... perchè non lo fate?
    ho letto diversi 3d, ma mi sembrano assurdi... non prestare libri, cd.... non leggere ad alta volce, non ascoltare la musica a volume alto, non guardate la televisione a volume alto.....
    ma che cavolo state dicendo..... di questo passo arriveremo al punto che non si può respirare, bisogna pagare anche li i diritti........ Perchè non si protesta per il prezzo di libri, cd, dvd e via dicendo (un libro 15 20 euro, un cd 20 euro, un dvd 30 euro.... FOLLIA PURAAAAAAAA)... piuttosto che combattere la pirateria così..... diminuite i prezzi e poi vedrete che i conti torneranno. chi si può permettere di comprere cd libri dvd, ditemelo? per quelli che non hanno possibilità economiche sono destinati a non ascoltare musica, a non guardare un film, a non leggere un libro ... e quindi tutto ciò è solo riservato a persone agiate ... così va avanti la società odierna..... la merda resta merda e i ricchi si possono permettere di tutto di +. Ma per cortesiaaaaaaaaa........
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Skusate ma vendere un cd originale, secondo
    > voi cos'è legale?

    Mah, penso di sì...

    > i diritti d'autore
    > si pagano solo una volta quindi...a parer
    > mio è lo stesso discorso del p2p.

    Nemmeno per sogno, è diversissimo.

    Col p2p tu non vendi materiale originale che hai comprato; semplicemente "lo scambi" ed è questa circolazione di materiale protetto che non è consentita.

    > Di
    > conseguenza GdF andate a leggervi tutti le
    > riviste dove si vendono la roba di seconda
    > mano ....... perchè non lo fate?

    Perché vendere un CD originale non è reato.

    > ho letto diversi 3d, ma mi sembrano
    > assurdi... non prestare libri, cd.... non
    > leggere ad alta volce, non ascoltare la
    > musica a volume alto, non guardate la
    > televisione a volume alto.....
    > ma che cavolo state dicendo.....

    Alcuni erano esagerati ma molti sono veri. Hai provato a legggere le "avvertenze" iniziali che appaiono in una videocassetta o in un DVD-Video?

    > di questo
    > passo arriveremo al punto che non si
    > può respirare, bisogna pagare anche
    > li i diritti........ Perchè non si
    > protesta per il prezzo di libri, cd, dvd e
    > via dicendo (un libro 15 20 euro, un cd 20
    > euro, un dvd 30 euro.... FOLLIA
    > PURAAAAAAAA)... piuttosto che combattere la
    > pirateria così..... diminuite i
    > prezzi e poi vedrete che i conti torneranno.
    > chi si può permettere di comprere cd
    > libri dvd, ditemelo? per quelli che non
    > hanno possibilità economiche sono
    > destinati a non ascoltare musica, a non
    > guardare un film, a non leggere un libro ...

    Ma che dici! Ci sono CD, DVD e libri a prezzi molto bassi (rispetto al "prezzo pieno"). Poi è chiaro che se vuoi l'edizione speciale de Il Signore degli Anelli (4 DVD), quella la paghi cara.

    > e quindi tutto ciò è solo
    > riservato a persone agiate ... così
    > va avanti la società odierna..... la
    > merda resta merda e i ricchi si possono
    > permettere di tutto di +. Ma per
    > cortesiaaaaaaaaa........

    "Ma per cortesiaaaaaaaaa" lo dico iooooooooooo!


    mARCOs
  • a me non sembra diverso. Se io compro un cd originale e dopo un pò lo rivendo ad un prezzo + basso, recupero un pò di soldi spesi... i diritti di autore li ho pagati solo io al momento dell'acquisto del cd. Quindi se io compro un cd e poi lo metto in share cosa cambia io i diritti li ho pagati solo una volta ...
    Magari la persona che compra il cd originale, lo rivende ad un'altro e poi ad un altro ancora e così via.... i diritti sono pagati una volta sola e il cd lo hanno ascoltato (e/o anche masterizzato, o messo in mp3) tante persone........ quindi....
    non+autenticato
  • Solo che vendendolo originale ci guadagno o per lo meno recupero una parte dei soldi spesi... invece nel p2p non ci guadagno niente........ quindi forse è + grave acquistare un cd originale di seconda mano da una persona qualunque.........


    Certo se per te va bene spendere 20 euro per un cd appena uscito o 15 euro per un libro appena uscito spendili pure.... non è che devo aspettare 3 anni per acquistare un cd a 9.90
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > a me non sembra diverso. Se io compro un cd
    > originale e dopo un pò lo rivendo ad
    > un prezzo + basso, recupero un pò di
    > soldi spesi... i diritti di autore li ho
    > pagati solo io al momento dell'acquisto del
    > cd. Quindi se io compro un cd e poi lo metto
    > in share cosa cambia io i diritti li ho
    > pagati solo una volta ...

    Non lo puoi condividere, perché la condivisione è una forma di distribuzione/diffusione e la legge lo vieta espressamente. Quando compri un CD, non stai comprando anche la musica, che rimane proprietà esclusiva dell'autore o della casa discografica. Tu hai pagato i diritti per poter ascoltare la musica (in un ambiente privato, non in pubblico) ma non quelli per ottenerne la proprietà e quindi farne ciò che vuoi (es.: .distribuirla).

    mARCOs
  • @Marcos tutte le tue belle considerazioni giuridiche cadono come mele da un albero se prendi un cod civ te lo sfogli e scopri l'istituto della permuta .

    Buona letturaOcchiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > @Marcos tutte le tue belle considerazioni
    > giuridiche cadono come mele da un albero se
    > prendi un cod civ te lo sfogli e scopri
    > l'istituto della permuta .
    >
    > Buona letturaOcchiolino

    L' istituto della permuta implica che vengano scambiati 2 prodotti regolarmente acquistati, in più quando si effettua la permuta si perde la proprietà nonchè il possesso del prodotto permutato in cambio del prodotto permutando;
    anche ammettendo che le tracce MP3 sul tuo HD derivino tutte da un prodotto originale ( magari si, magari no), se tu le volessi permutare dovresti cancellarle appena effettuato lo scambio, nonchè scambiare i cd di provenienza delle tracce.
    Mi sa che si avvicina di più alla donazione che alla permuta, anche se nella donazione rimane il problema della perdita di possesso dell' oggetto donato cosa che non avviene tramite lo scambio via P2P.

    non+autenticato
  • potete fare tutti i più bei discorsi di legalità e via dicendo (caro marcos) ma intanto sti libri (consultabili quest'ultimi in biblioteca per fortuna), cd costano un monte. se te caro marcos hai tanti bei soldini per comprarti tutti i cavolo di cd che vuoi, bravo, fai bene, che ti devo dire...ma se voglio conoscere un po' di musica, ascoltare brani degli anni 70 e non le solite boiate commerciali che tirano fuori ora, e non ho un cavolo di soldi, che per comprarmi i cd che vorrei sentire mi ci vorrebbero i miliardi...MA COME CAVOLO DEVO FARE EH?????
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > potete fare tutti i più bei discorsi
    > di legalità e via dicendo (caro
    > marcos) ma intanto sti libri (consultabili
    > quest'ultimi in biblioteca per fortuna), cd
    > costano un monte. se te caro marcos hai
    > tanti bei soldini per comprarti tutti i
    > cavolo di cd che vuoi, bravo, fai bene, che
    > ti devo dire...ma se voglio conoscere un po'
    > di musica, ascoltare brani degli anni 70 e
    > non le solite boiate commerciali che tirano
    > fuori ora, e non ho un cavolo di soldi, che
    > per comprarmi i cd che vorrei sentire mi ci
    > vorrebbero i miliardi...MA COME CAVOLO DEVO
    > FARE EH?????
    Fai P2P, ma non dire che è legale.
    Corri i tuoi rischi consapevole che stai commettendo un reato.
    non+autenticato
  • Sul sito ufficiale delle GDF non appare nessun comunicato ufficiale riguardo questa inchiesta, mentre di altre inchieste già sono apparsi i comunicati stampa.
    Questo lascia intendere che l'indagine sia ancora in corso?
    Le notizie che sono trapelate hai media sono solo una parte dello stato attuale e reale delle cose?
    non+autenticato
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