Gaia Bottà

Italia: download illegale, peccato veniale?

I cittadini della Rete italiani non rinunciano a scaricare software, musica e film, attingendo alle risorse condivise illegalmente in Rete. In molti ancora non sanno di violare la legge

Roma - La cultura della legalità in materia di proprietà intellettuale in Italia è ancora un obiettivo lontano: i cittadini dello Stivale scaricano illegalmente materiale protetto da diritto d'autore, e non sembrano curarsi della legge, anche perché sono in molti ad ignorarla.

La ricerca, condotta da Lorien Consulting e presentata da BSA - The Software Alliance si focalizza sulle pratiche di download, fonte di approvvigionamento illegale per il software su cui BSA vigila. Intervistando un campione di 1000 italiani adulti, il cui 65 per cento si dichiara utente Internet per una media di tempo trascorso online di 5 ore alla settimana, è emerso come il 31 per cento scarichi senza negarlo.

I comportamenti

Tra i contenuti che gli intervistati ammettono di essersi procurati a mezzo download da fonti non ufficiali, il software si caratterizza per una maggiore attività illecita sul posto di lavoro: a fronte di musica e film, probabilmente percepiti come afferenti alla sfera dell'intrattenimento privato e quindi ottenuti con la mediazione delle connessioni domestiche, il 2,7 per cento degli intervistati ha dichiarato che "nella società/ufficio in cui lavora, si scaricano dalla rete software".
Lorien, che ha condotto lo studio per BSA, raccomanda una certa prudenza nell'interpretazione dei dati. Interrogato riguardo alle proprie eventuali abitudini al download, il 9 per cento del campione non ha risposto né in maniera affermativa né in maniera negativa: "È possibile quindi che buona parte di quel 9% che non risponde alla domanda sul download illegale abbia in effetti scaricato qualcosa - ha spiegato Antonio Valente, AD e partner di Lorien - ma non lo dica in quanto è consapevole che il comportamento vada censurato". Per questo motivo si stima che a scaricare sia il 39 per cento del campione, a fronte del 31 per cento che ne fa ammissione.

Significativi però sono gli orientamenti emersi dal campione in termini delle motivazioni al ricorso del download e della percezione rispetto a questo comportamento.
Motivazioni e percezioni

A fronte di un consistente 25 per cento che riferisce di non saper rispondere, solo il 14 per cento del totale del campione sa che il download di materiale protetto da diritto d'autore e caricato in rete senza l'autorizzazione del detentore dei diritti costituisce una violazione della legge e per questo motivo vi rinuncia. Il 16 per cento lo ritiene un comportamento "scorretto ma non illegale", mentre il 6 per cento è convinto che il download di materiale protatto da diritto d'autore non rappresenti una violazione. Il restante 39 per cento è consapevole della violazione ma la ritiene un comportamento "tollerabile".

Coloro che ammettono di scaricare materiale protetto da diritto d'autore, molti dei quali confortati dalla presunta liceità del proprio comportamento, offrono motivazioni significative a favore del mercato: attingere alle risorse condivise illecitamente in rete è più comodo e più facile rispetto alle proposte del mercato legale (58 per cento) e non costringe a farsi carico di spese ritenute eccessive per ricompensare gli autori (23 per cento).

L'indagine, precisa inoltre a Punto Informatico il Responsabile Divisione Ricerche di Lorien Paolo Rossi, verte sulla sola attività di download, in quanto centrata sull'analisi del mercato illegale del software, che insidia le attività dei membri di BSA: per questo motivo non restituisce un quadro esaustivo dell'atteggiamento degli italiani nel confronti del mercato dell'illecito in Rete. Se l'indagine avesse abbracciato lo streaming, le percentuali di coloro che ammettono il ricorso al mercato illegale sarebbero con ogni probabilità sensibilmente variate, anche in relazione alle motivazioni: il mercato illegale dello streaming musicale non è mai fiorito su canali esclusivamente illeciti, a fronte di un'offerta legale che ha saputo svilupparsi per tempo, mentre il comparto video avrebbe probabilmente fatto emergere una alta percentuale di utenti adusi allo streaming di contenuti messi a disposizione illecitamente. Includere nel sondaggio anche lo streaming di contenuti condivisi illecitamente, con ogni probabilità, avrebbe di contro abbassato la percentuale degli utenti che percepiscono di avere a che fare con un mercato fondato sull'illecito.

Gaia Bottà
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103 Commenti alla Notizia Italia: download illegale, peccato veniale?
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    Chi fa lo scarricone va all'inferno! Indiavolato
    non+autenticato
  • Si e all'inferno la mensa fornisce solo .....
    Kebab!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • "il 2,7 per cento degli intervistati ha dichiarato che 'nella società/ufficio in cui lavora, si scaricano dalla rete software'"

    Messa così, non ha mica molto senso. Tantissimi programmi sono gratuiti anche per uso aziendale, non è che sia vietato scaricare qualsiasi cosa. Avrebbero dovuto essere più specifici e indicare esplicitamente "...si scaricano dalla rete software illegale". Oppure, e a pensar male spesso ci si azzecca, la BSA trucca la ricerca mettendo nello stesso calderone download lecito e illecito, per sollecitare interventi governativi sulla base dei numeri gonfiati.
    Izio01
    4531
  • - Scritto da: Izio01
    > "il 2,7 per cento degli intervistati ha
    > dichiarato che 'nella società/ufficio in cui
    > lavora, si scaricano dalla rete
    > software'"
    >
    > Messa così, non ha mica molto senso. Tantissimi
    > programmi sono gratuiti anche per uso aziendale,
    > non è che sia vietato scaricare qualsiasi cosa.
    > Avrebbero dovuto essere più specifici e indicare
    > esplicitamente "...si scaricano dalla rete
    > software illegale". Oppure, e a pensar male
    > spesso ci si azzecca, la BSA trucca la ricerca
    > mettendo nello stesso calderone download lecito e
    > illecito, per sollecitare interventi governativi
    > sulla base dei numeri
    > gonfiati.

    Tutti i sondaggi del genere, su ogni argomento, dalla situazione in medio oriente alla vivisezione, sono fatti coi piedi, spesso di proposito.
    Sono commissionati per sollevare polveroni, mica per costituire una piattaforma di partenza per i lavori parlamentari.
  • Concordo.
    In effetti in ufficio ho scaricato Firefox, Thunderbird, LibreOffice/OpenOffice, VLC, alcune ISO di varie di Linux.
    Niente che sia di competenza dealla BSA.
    Probalbimente è proprio questo che gli rode... IndiavolatoIndiavolatoIndiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01
    > "il 2,7 per cento degli intervistati ha
    > dichiarato che 'nella società/ufficio in cui
    > lavora, si scaricano dalla rete
    > software'"
    >
    > Messa così, non ha mica molto senso. Tantissimi
    > programmi sono gratuiti anche per uso aziendale,
    > non è che sia vietato scaricare qualsiasi cosa.
    > Avrebbero dovuto essere più specifici e indicare
    > esplicitamente "...si scaricano dalla rete
    > software illegale". Oppure, e a pensar male
    > spesso ci si azzecca, la BSA trucca la ricerca
    > mettendo nello stesso calderone download lecito e
    > illecito, per sollecitare interventi governativi
    > sulla base dei numeri
    > gonfiati.
    la maggioranza del SW che per uso home è gratuito deve essere pagato se utilizzato in un'azienda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: Izio01
    > > "il 2,7 per cento degli intervistati ha
    > > dichiarato che 'nella società/ufficio in cui
    > > lavora, si scaricano dalla rete
    > > software'"
    > >
    > > Messa così, non ha mica molto senso.
    > Tantissimi
    > > programmi sono gratuiti anche per uso
    > aziendale,
    > > non è che sia vietato scaricare qualsiasi
    > cosa.
    > > Avrebbero dovuto essere più specifici e
    > indicare
    > > esplicitamente "...si scaricano dalla rete
    > > software illegale". Oppure, e a pensar male
    > > spesso ci si azzecca, la BSA trucca la
    > ricerca
    > > mettendo nello stesso calderone download
    > lecito
    > e
    > > illecito, per sollecitare interventi
    > governativi
    > > sulla base dei numeri
    > > gonfiati.
    > la maggioranza del SW che per uso home è gratuito
    > deve essere pagato se utilizzato in
    > un'azienda.

    Un par di balle!
    Linux e' gratuito anche per uso aziendale.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Un par di balle!
    > Linux e' gratuito anche per uso aziendale.

    Infatti ha detto la maggioranza Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed me
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Un par di balle!
    > > Linux e' gratuito anche per uso aziendale.
    >
    > Infatti ha detto la maggioranza
    >

    >Ficoso

    E infatti ha detto una fregnaccia.
    L'elenco di software libero e' praticamente infinito rispetto a quei quattro o cinque tools che devono essere pagati per uso aziendale.
    Ad ogni modo basta elencarli e poi li contiamo.
  • - Scritto da: dont feed me
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Un par di balle!
    > > Linux e' gratuito anche per uso aziendale.
    >
    > Infatti ha detto la maggioranza
    >

    >Ficoso

    http://www.sourceforge.net
    semmai puoi dire la maggioranza del software COMMERCIALE è come dici tu, ma la STRAGRANDE MAGGIORANZA del software IN GENERALE NON è commerciale, quindi la maggioranza del software è gratuito sempre e comunque, anche per usi aziendali e/o professionali.
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: Izio01
    > > "il 2,7 per cento degli intervistati ha
    > > dichiarato che 'nella società/ufficio in cui
    > > lavora, si scaricano dalla rete
    > > software'"
    > >
    > > Messa così, non ha mica molto senso.
    > Tantissimi
    > > programmi sono gratuiti anche per uso
    > aziendale,
    > > non è che sia vietato scaricare qualsiasi
    > cosa.
    > > Avrebbero dovuto essere più specifici e
    > indicare
    > > esplicitamente "...si scaricano dalla rete
    > > software illegale". Oppure, e a pensar male
    > > spesso ci si azzecca, la BSA trucca la
    > ricerca
    > > mettendo nello stesso calderone download
    > lecito
    > e
    > > illecito, per sollecitare interventi
    > governativi
    > > sulla base dei numeri
    > > gonfiati.
    > la maggioranza del SW che per uso home è gratuito
    > deve essere pagato se utilizzato in un'azienda.

    La maggioranza? Non credo. In ogni caso ho detto esplicitamente che "tantissimi programmi sono gratuiti anche per uso aziendale", implicando proprio che non tutti lo siano, quindi non capisco la tua obiezione.
    Izio01
    4531
  • - Scritto da: Izio01

    > La maggioranza? Non credo. In ogni caso ho detto
    > esplicitamente che "tantissimi programmi sono
    > gratuiti anche per uso aziendale", implicando
    > proprio che non tutti lo siano, quindi non
    > capisco la tua
    > obiezione.

    sta solo cercando di insinuare dubbi anche a chi scarica rispettando la legge.
    E' uno sgherro del copyright, mi pare chiaro.
    non+autenticato
  • Se in una strada con limite di velocità a 90Km/h vai a 120 Km/h e non c'è nessuno che fisicamente ti ferma e ti sequestra il veicolo tu continui indisturbato,in particolare se sai dove si appostano le forze dell'ordine per fare i controlli e gli orari in cui li fanno,se li fanno.
    Se una cosa la trovo,la prendo,fine.
    Puoi metterci quanti divieti ti pare,il fatto è che nessuno fisicamente ti impedirà di farlo, esistono N modi diversi di far girare i contenuti,ne fermi uno e ne escono altri 5 in breve tempo.
    In un certo senso è la massima applicazione della natura d'internet quando è stata creata,tagli una testa e ne rispuntano altre.
    Una lotta persa in partenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Se in una strada con limite di velocità a 90Km/h
    > vai a 120 Km/h e non c'è nessuno che fisicamente
    > ti ferma e ti sequestra il veicolo tu continui
    > indisturbato,in particolare se sai dove si
    > appostano le forze dell'ordine per fare i
    > controlli e gli orari in cui li fanno,se li
    > fanno.

    Il paragone non calza.
    Nel caso specifico, Internet è come un'autostrada tedesca: in realtà non c'è limite di velocità e infatti ognuno va come gli pare, ma tu italiano pensi di dover andare a massimo 130 solo perché a scuola guida ti hanno detto che sulle autostrade (omettendo l'indispensabile "italiane") si vada massimo a 130.
  • Il paragone calza eccome,perchè io pur sapendo che è vietato lo faccio ugualmente perchè tanto so che le forze dell'ordine non sono dietro ad ogni angolo,non c'è nulla che fisicamente mi impedisce di andare oltre i limiti di velocità,perchè parliamoci chiaro,sono solo chiacchiere,la vita reale è un'altra cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Il paragone calza eccome,perchè io pur sapendo
    > che è vietato

    MA NON E' VIETATO.
    Chi dice che è vietato? Chi ha interessi di parte?
    NESSUNA LEGGE LO VIETA e visto che nessuna legge lo vieta, la sua legalità è uguale a chi si soffia il naso in pubblico, comportamento che prevede la stessa identica non punibilità.
    Quello che piacerebbe alle major non è la realtà.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Etype
    > > Il paragone calza eccome,perchè io pur
    > sapendo
    > > che è vietato
    >
    > MA NON E' VIETATO.
    > Chi dice che è vietato? Chi ha interessi di parte?
    > NESSUNA LEGGE LO VIETA e visto che nessuna legge
    > lo vieta, la sua legalità è uguale a chi si
    > soffia il naso in pubblico, comportamento che
    > prevede la stessa identica non
    > punibilità.
    > Quello che piacerebbe alle major non è la realtà.
    Bravo e adesso vallo a spiegare a quelle centinaia di aziende in cui la finanza ha trovato SW illegale e si son dovuti pagare fior di multe che non è vietato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: Etype
    > > > Il paragone calza eccome,perchè io pur
    > > sapendo
    > > > che è vietato
    > >
    > > MA NON E' VIETATO.
    > > Chi dice che è vietato? Chi ha interessi di
    > parte?
    > > NESSUNA LEGGE LO VIETA e visto che nessuna
    > legge
    > > lo vieta, la sua legalità è uguale a chi si
    > > soffia il naso in pubblico, comportamento che
    > > prevede la stessa identica non
    > > punibilità.
    > > Quello che piacerebbe alle major non è la
    > realtà.
    > Bravo e adesso vallo a spiegare a quelle
    > centinaia di aziende in cui la finanza ha trovato
    > SW illegale e si son dovuti pagare fior di multe
    > che non è
    > vietato
    ahemm forse non ti è chiara la differenza tra "uso personale" e per così dire.... "spaccio" le aziende non fanno uso "personale" su dai... un bel maalox e vai a nanna su che stai sragionando.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > - Scritto da: Etype
    > > > Il paragone calza eccome,perchè io pur
    > > sapendo
    > > > che è vietato
    > >
    > > MA NON E' VIETATO.
    > > Chi dice che è vietato? Chi ha interessi di
    > parte?
    > > NESSUNA LEGGE LO VIETA e visto che nessuna
    > legge
    > > lo vieta, la sua legalità è uguale a chi si
    > > soffia il naso in pubblico, comportamento che
    > > prevede la stessa identica non
    > > punibilità.
    > > Quello che piacerebbe alle major non è la
    > realtà.
    > Bravo e adesso vallo a spiegare a quelle
    > centinaia di aziende in cui la finanza ha trovato
    > SW illegale e si son dovuti pagare fior di multe
    > che non è
    > vietato

    Quale parte di SCOPO DI LUCRO non ti è chiara?
    Tu lavori con i film che scarichi?
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Mario
    > > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > > - Scritto da: Etype
    > > > > Il paragone calza eccome,perchè io
    > pur
    > > > sapendo
    > > > > che è vietato
    > > >
    > > > MA NON E' VIETATO.
    > > > Chi dice che è vietato? Chi ha
    > interessi
    > di
    > > parte?
    > > > NESSUNA LEGGE LO VIETA e visto che
    > nessuna
    > > legge
    > > > lo vieta, la sua legalità è uguale a
    > chi
    > si
    > > > soffia il naso in pubblico,
    > comportamento
    > che
    > > > prevede la stessa identica non
    > > > punibilità.
    > > > Quello che piacerebbe alle major non è
    > la
    > > realtà.
    > > Bravo e adesso vallo a spiegare a quelle
    > > centinaia di aziende in cui la finanza ha
    > trovato
    > > SW illegale e si son dovuti pagare fior di
    > multe
    >
    > > che non è
    > > vietato
    >
    > Quale parte di SCOPO DI LUCRO
    >
    non ti è
    > chiara?
    > Tu lavori con i film che scarichi?
    lucro s. m. [dal lat. lucrum]. – Guadagno materiale, vantaggio economico.

    se un film lo scarichi illegalmente invece di comperarlo hai un vantaggio economico, non lo paghi.
    e a te quale parte di SCOPO DI LUCRO non ti è chiara?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > lucro s. m. [dal lat. lucrum]. – Guadagno
    > materiale, vantaggio economico.

    GUADAGNO MATERIALE = AUMENTO DEL CAPITALE

    > se un film lo scarichi illegalmente invece di
    > comperarlo hai un vantaggio economico, non lo
    > paghi.

    No perché se dovessi comprare quello che scarico andrei in bancarotta quindi non sono COMUNQUE in grado di comprarlo, quindi a te produttore non cambia nulla se scarico o no.
    Se non ci credi assumimi e dammi 15.000 euro al mese netti, poi ne riparliamo.

    > e a te quale parte di SCOPO DI LUCRO non ti è
    > chiara?

    A me è chiarissima.
    Scopo di lucro vuol dire che il mio capitale AUMENTA, non che diminuisce e il download gratuito ha comunque quantomeno le spese per la connessione, la corrente e l'usura dell'hard disk ma se anche non le avesse non produce comunque un guadagno, quindi non aumenta e quindi non c'è scopo di lucro.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > - Scritto da: Mario
    > > lucro s. m. [dal lat. lucrum]. – Guadagno
    > > materiale, vantaggio economico.
    >
    > GUADAGNO MATERIALE = AUMENTO DEL CAPITALE

    questa è una tua personale interpretazione, ma non sei tu che devi inerpretare la legge bensì un giudice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario

    > questa è una tua personale interpretazione

    Vatti a cercare le definizioni in campo giuridico, non sul vocabolario generale:

    ES:
    "Una organizzazione non a scopo di lucro (denominazione legale) è una organizzazione che, non avendo scopi di lucro e, non essendo destinata alla realizzazione di profitti, reinveste gli utili interamente per gli scopi organizzativi."

    Da cui si deduce che una mancata spesa (per di più solo potenziale come nel caso del download) NON è lucro.
    non+autenticato
  • In base alla legge italiana è proibito mettere in condivisione materiale protetto dal diritto d'autore. Quindi se si effettua il download tramite rete P2P, ad esempio bittorrent, si commette un illecito, visto che solo esperti hacker sanno come scaricare dal sistema senza mettere nel contempo in condivisione quanto scaricato.

    Scaricare da un cyberlocker non è un reato, o almeno: non è chiaro, sentenze ancora non ce ne sono. Esiste ancora su Youtube un video in cui un agente della polizia postale afferma che non è illecito; o piuttosto, direi, dichiara che la postale per queste cose non muoverà un dito.
  • il problema non è se muove un dito o 2 o tutta la mano il problema è che il "movimento" non pare essere un problema il download prosegue ovunque.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > In base alla legge italiana è proibito mettere in
    > condivisione materiale protetto dal diritto
    > d'autore. Quindi se si effettua il download
    > tramite rete P2P, ad esempio bittorrent, si
    > commette un illecito, visto che solo esperti
    > hacker sanno come scaricare dal sistema senza
    > mettere nel contempo in condivisione quanto
    > scaricato.

    Chiariamo: in base alla legge italiana la responsabilita' penale e' individuale e prevede il dolo.
    Se non c'e' atto doloso non c'e' neppure il reato.

    > Scaricare da un cyberlocker non è un reato, o
    > almeno: non è chiaro, sentenze ancora non ce ne
    > sono.

    E mai ce ne saranno.

    > Esiste ancora su Youtube un video in cui un
    > agente della polizia postale afferma che non è
    > illecito; o piuttosto, direi, dichiara che la
    > postale per queste cose non muoverà un
    > dito.

    In ogni caso in farmacia vendono ottimi prodotto contro il mal di fegato e il travaso di bile.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Chiariamo: in base alla legge italiana la
    > responsabilita' penale e' individuale e prevede
    > il dolo.
    > Se non c'e' atto doloso non c'e' neppure il reato.

    Nel caso specifico sì, ma ci sono le eccezioni, come l'omicidio colposo (che appunto è colposo, e non doloso) ed altri casi (che comunque non sono quello in questione in quest'articolo).
  • La questione di fondo è "qualcuno fisicamente t'impedisce di farlo ?"
    NO....
    Secondo il codice stradale si devono rispettare i limiti di velocità,eppure questi sono quelli più infranti in assoluto perchè tanto non è che se vai a 120KM/h dove c'è un limite di 90 automaticamente ti si attivano i freni o ricevi la multa dal nulla,dipende da te e sai che lo puoi fare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > La questione di fondo è "qualcuno fisicamente
    > t'impedisce di farlo
    > ?"
    > NO....
    > Secondo il codice stradale si devono rispettare i
    > limiti di velocità,eppure questi sono quelli più
    > infranti in assoluto perchè tanto non è che se
    > vai a 120KM/h dove c'è un limite di 90
    > automaticamente ti si attivano i freni o ricevi
    > la multa dal nulla,dipende da te e sai che lo
    > puoi
    > fare.
    Anche se uccidi qualcuno non c'è li nessuno in quel momento che ti impedisce di farlo, il ragionamento è lo stesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario

    > Anche se uccidi qualcuno non c'è li nessuno in
    > quel momentpuro o che ti impedisce di farlo, il
    > ragionamento è lo
    > stesso
    Sicuro?
    Vogliamo fare il conto di quante condanne sono state comminate per omicidio e quante per "download" puro e semplice?
    Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Poste e Telegrafo
    > - Scritto da: mario
    >
    > > Anche se uccidi qualcuno non c'è li nessuno
    > in
    > > quel momentpuro o che ti impedisce di farlo,
    > il
    > > ragionamento è lo
    > > stesso
    > Sicuro?
    > Vogliamo fare il conto di quante condanne sono
    > state comminate per omicidio e quante per
    > "download" puro e
    > semplice?
    > Ficoso
    la legge non usa statistiche, un reato è sempre un reato, anche viene poco perseguito
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario

    > la legge non usa statistiche, un reato è sempre
    > un reato, anche viene poco
    > perseguito
    Vero ma non punisce mai non "poco" ciò che non è un reato come nel caso del download puro e semplice.
    Presente la differenza tra MAI e poco?
    Quindi mi spiace ma sei proprio fuori tema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: Poste e Telegrafo
    > > - Scritto da: mario
    > >
    > > > Anche se uccidi qualcuno non c'è li
    > nessuno
    > > in
    > > > quel momentpuro o che ti impedisce di
    > farlo,
    > > il
    > > > ragionamento è lo
    > > > stesso
    > > Sicuro?
    > > Vogliamo fare il conto di quante condanne
    > sono
    > > state comminate per omicidio e quante per
    > > "download" puro e
    > > semplice?
    > > Ficoso
    > la legge non usa statistiche, un reato è sempre
    > un reato, anche viene poco
    > perseguito

    Il download NON è reato.
    La condivisione gratuita pur essendolo NON viene perseguita.
  • Non e' cosi.
    La legge italiana dice che chi scarica materiale coperto da copyright in maniera illecita è perseguibile perché il suo comportamento porta ad un “mancato guadagno” da parte del proprietario dei diritti intelletuali.

    Una volta le cose non stavano cosi. Una volta se scaricavi illegalmente, per essere punito, dovevi ri condividere il tutto.
    Infatti, se ti ricordi, le retate le facevano solo a chi vendeva musica e film illegalmente.
    Poi cambiarono la legge, e da quel momento chiunque c he si scarica qualcosa illegalmente, anche se poi quel film / musica se la tiene per se e basta, e’ perseguibile dalla legge italiana.
    E’ come dire, se ti sei scaricato quel film illegalmente, allora te lo saresti voluto comprare, e quindi il produttore del film ha subito un mancato guadagno, che devi risarcire.

    Ahime! Siamo in italia….
    non+autenticato