Gaia Bottà

Antitrust Google, una sfida per l'Europa

Lo scenario del confronto con la Commissione Europea, fra reminescenze dei casi Microsoft, nuovi mercati e proposte radicali. Punto Informatico intervista l'avvocato Enzo Marasà, specializzato in diritto europeo e antitrust

Antitrust Google, una sfida per l'EuropaRoma - La Commissione Europea, nei giorni scorsi, ha formulato le proprie accuse formali nei confronti di Google, sotto osservazione fin dal 2010 e finora incapace di garantire all'Europa una soluzione che sapesse placare le rivendicazioni della concorrenza: il confronto per verificare l'abuso di posizione dominante, durato un lustro, si è concretizzato in un solo fronte d'accusa, quello relativo al trattamento preferenziale riservato al servizio di comparazione commerciale Google Shopping fra i risultati di ricerca. Ma non è la sola iniziativa intrapresa dall'antitrust europeo: nei confronti di Google è stata avviata una nuova indagine, di cui si vocifera da tempo e relativa alle politiche commerciali con cui Google si vincola ai produttori di dispositivi mobile che montano Android. Alla luce dei celebri casi antitrust che hanno coinvolto Microsoft, alla luce delle recenti e radicali proposte formulate in seno al Parlamento Europeo e in Francia, Punto Informatico ha tracciato un'analisi del quadro insieme all'avvocato Enzo Marasà, counsel dello studio Orsingher Ortu e responsabile della practice Antitrust e Regolamentare.

Punto Informatico: Le indagini che hanno coinvolto Google richiamano inevitabilmente alla mente il confronto tra Microsoft e la Commissione Europea, che si è sviluppato su diversi fronti e in diverse indagini. Quali sono gli elementi di affinità con il caso Android?
Enzo Marasà: Nel caso Microsoft I (deciso nel 2004 dalla Commissione UE e confermato dal Tribunale UE nel 2007) la Commissione ha contestato a Microsoft un abuso consistente nell'utilizzare il sistema operativo Windows come un canale di distribuzione finalizzato ad assicurarsi in modo anticompetitivo (cioè indipendentemente dal "merito" del prodotto) un vantaggio concorrenziale significativo nel mercato collegato dei dispositivi per la riproduzione di contenuti audiovisivi. Più specificamente, ciò avveniva attraverso una pratica "legante" (anche detta tying practice) consistente nella pre-installazione sui PC di Windows Media Player, che tra l'altro veniva lanciato automaticamente alla prima attivazione del PC. In questo modo, secondo la Commissione, Microsoft era in grado di estendere la posizione largamente dominante detenuta sul mercato dei sistemi operativi per PC sul mercato collegato dei programmi per la riproduzione di contenuti audiovisivi, poiché creava un ostacolo significativo all'entrata dei concorrenti su tale mercato. Ad ogni modo, il caso Microsoft II del 2009, che contestava a Microsoft il vantaggio attribuito al suo browser per la navigazione Internet Explorer, ha riguardato pratiche non dissimili nella sostanza.
L'indagine che riguarda Android somiglia per alcuni versi ai suddetti casi perché, dalle informazioni ad oggi note, si comprende che ha ad oggetto l'utilizzo che Google fa del suo sistema operativo per smartphone e tablet Android (anch'esso dominante nel relativo mercato, seppure in misura meno evidente di Windows all'epoca) per favorire le sue applicazioni proprietarie (come ad esempio Google Maps e altre) tramite la loro pre-installazione sul dispositivo mobile.

PI: Quali sono invece le differenze?
E.M.: Rispetto ai casi Microsoft c'è da considerare che, da un lato, Android è un software gratuito (open source) e, dall'altro, che la pre-installazione delle applicazioni di Google sui dispositivi Android è frutto di accordi con i produttori di telefonici e non di pratiche unilaterali. L'indagine riguardante Android in effetti, così come spiegata dalla Commissione, lascia aperta la possibilità che venga contestata la violazione del divieto di intese anticoncorrenziali tra imprese (articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea), la quale può essere alternativa o cumulativa all'ipotesi di abuso di posizione dominante (articolo 102 del Trattato). Tale differenza tuttavia, in questo caso, ha più a che fare con aspetti formali e con le strategie istruttorie e procedurali della Commissione che con la sostanza del comportamento contestato.
PI: Come potrebbe influire sull'orientamento della Commissione il fatto che Android sia un software open e gratuito?
E.M.: Su questo punto si concentrano alcune delle maggiori complicazioni non solo di questa indagine, ma di tutte quelle che riguardano l'utilizzo di piattaforme gratuite (come Facebook a WhatsApp). Sorgono infatti questioni interpretative relative all'individuazione puntuale del mercato rilevante, che forma il presupposto essenziale e pregiudiziale per una solida decisione di infrazione antitrust. In linea di principio, solo i mercati a cui è attribuibile un chiaro valore economico possono essere oggetto di una valutazione antitrust. Ciò detto, il fatto che Android sia, per una precisa scelta di Google, un software gratuito non significa che Google non possa restringerne le possibilità di utilizzo da parte dei produttori di smartphone e tablet tramite, per ipotesi, accordi di licenza che impongano condizioni specifiche, come ad esempio quali applicazioni pre-installare sui dispositivi. È evidente che l'appetibilità dei prodotti dei dispositivi mobili dipende anche, e forse soprattutto, dalle caratteristiche specifiche del loro sistema operativo e quindi è abbastanza evidente che simili restrizioni possono avere un impatto su mercati veri e propri, non da ultimo quello delle applicazioni e della pubblicità che corre su di esse. Inoltre, si sta ormai delineando un nuovo mercato che riguarda i Big Data, ovvero lo scambio tra imprese dei dati sulle preferenze commerciali espresse dagli utenti tramite, ad esempio, i like o i siti e le applicazioni più frequentate (detti anche dati di profiling commerciale). Questi dati vengono utilizzati per comprendere gli orientamenti della domanda globale di prodotti e servizi e sono sempre più percepiti come essenziali per indirizzare le scelte strategiche e gli investimenti delle aziende.

PI: È indubbio - come rimarca anche Google - che l'avvento di Android con le sue dinamiche open abbia contribuito ad alimentare la competizione sul mercato, soprattutto sul fronte dell'offerta da parte dei produttori. D'altro canto le basse barriere all'ingresso del mercato dei dispositivi mobile e la vasta offerta da parte dei produttori non può che avvantaggiare Google, estendendo la base di utenza per il proprio sistema operativo e per i propri servizi: agli occhi della Commissione ciò potrebbe rappresentare un' "aggravante" o un' "attenuante"?
E.M.: Direi né l'una né l'altra. Sulla base di un'applicazione rigorosa della giurisprudenza in materia di abusi, il fatto che un'impresa dominante scelga volontariamente di offrire un prodotto a prezzo sotto-costo o gratuito non la esonera da responsabilità per abuso se l'effetto è quello di eliminare o rendere particolarmente difficile la concorrenza in un dato mercato (ad esempio perché scoraggia gli investimenti dei concorrenti e quindi l'innovazione nel mercato). Nel caso di Android, Google ha ottenuto di diffondere la concorrenza nella produzione di dispositivi mobili tecnologicamente avanzanti e a costi accessibili, ma potrebbe avere acquisito una posizione di forte dominanza nel mercato dei Big Data (nella misura in cui un tale mercato possa essere individuato in termini chiari, cosa per ora non avvenuta) o dei servizi pubblicitari resi alle aziende tramite le sue applicazioni più utilizzate.

PI: Quali sono dunque gli elementi di novità con cui l'antitrust europeo si deve confrontare nel valutare la posizione di Google?
E.M.: La natura e le caratteristiche dei mercati dei servizi digitali non sono ancora del tutto comprese e inoltre sono in continua evoluzione. Tra l'altro la casistica e la giurisprudenza relativa agli abusi di posizione dominante si caratterizza per l'ampia varietà di situazioni fattuali tra loro molto differenti e per l'incertezza degli standard applicati dalla Commissione e dai giudici nel determinare le condizioni che determinano la violazione, anche perché le decisioni sono sempre molto ritagliate sulle circostanze specifiche dei casi analizzati. Detto questo, l'indagine riguardante Google (in particolare quella sui servizi di ricerca, ma un discorso simile può farsi anche per il caso Android) riguarda un tema che nella giurisprudenza non trova risposte univoche, ovvero fino a che punto un'impresa dominante possa favorire i propri prodotti e servizi rispetto a quelli dei concorrenti e se l'incidenza dannosa dei comportamenti debba valutarsi in relazione alla capacità competitiva dei singoli concorrenti vittime di quei comportamenti o piuttosto in relazione agli effetti sulla concorrenzialità del mercato nel suo complesso. A ciò si aggiunga che il servizio di ricerca di Google è gratuito per i consumatori ed essi possono accedere abbastanza facilmente ai servizi dei concorrenti. Ciò fa sorgere questioni nuove in merito alla individuazione del mercato di riferimento. Tra l'altro, in mercati in cui l'incentivo ad innovare è particolarmente importante e l'evoluzione competitiva particolarmente dinamica come quello dei servizi digitali, vietare ad un'impresa di sfruttare il vantaggio derivante dai propri investimenti può essere controproducente per tutti, se il divieto non è sostenuto da elementi di fatto e di diritto chiari e convincenti.
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45 Commenti alla Notizia Antitrust Google, una sfida per l'Europa
Ordina
  • Sono anni che dico ste cose e finalmente si scuote l'albero.

    Google deve scomparire dalla faccia della terra.

    Non succederà, ma almeno il suo vergognoso comportamento verrà finalmente limitato.
    maxsix
    10111
  • > "Google deve scomparire dalla faccia della terra."

    tutte le corporations dovrebbero, inclusa la tua amata Apple.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spossato
    > > "Google deve scomparire dalla faccia della
    > terra."
    >
    > tutte le corporations dovrebbero, inclusa la tua
    > amata
    > Apple.

    Assolutamente no.
    A me che Microsoft, IBM, Oracle o quelle che vuoi spariscano non mi interessa.
    Mi interessa che Google sparisca.
    Che sparisca il suo modo mendace di fare business.
    Che il suo modello spione sparisca.

    Che internet torni libera com'era un tempo e non al cappio di un search engine e le sue vergognose pratiche.
    maxsix
    10111
  • - Scritto da: maxsix

    > Che internet torni libera com'era un tempo e non
    > al cappio di un search engine e le sue vergognose
    > pratiche.
    Basta che cominci a leggere.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Wide_area_information...
    In fondo oltre che Thinking Machines c'è di mezzo pure Apple.
    E google non ha introdotto "niente di che" il protocollo volendo resta quello.
    Scrivi una letterina al cuoco timoteo e digli di fare il suo "search engine" basta poco che ci vuole?
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: 6 giaguar
    > - Scritto da: maxsix
    >
    > > Che internet torni libera com'era un tempo e
    > non
    > > al cappio di un search engine e le sue
    > vergognose
    > > pratiche.
    > Basta che cominci a leggere.
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Wide_area_information
    > In fondo oltre che Thinking Machines c'è di mezzo
    > pure
    > Apple.
    > E google non ha introdotto "niente di che" il
    > protocollo volendo resta
    > quello.
    > Scrivi una letterina al cuoco timoteo e digli di
    > fare il suo "search engine" basta poco che ci
    > vuole?
    > A bocca aperta

    E si che scrivo in italiano e non in turco ottomano.
    Sono le pratiche di business derivate dal search engine e la questione android sul piatto.
    Non il search in se che, da intervista, non è in discussione.

    Al grande spione devono essere tolti i meccanismi di ranking qualitativo mendace (leggi Adsense) e Android in toto.

    Da li si può iniziare a ragionare.
    maxsix
    10111
  • > > > Che internet torni libera com'era un
    > tempo
    > e
    > > non
    > > > al cappio di un search engine e le sue
    > > vergognose
    > > > pratiche.
    > > Basta che cominci a leggere.
    > >
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Wide_area_information
    > > In fondo oltre che Thinking Machines c'è di
    > mezzo
    > > pure
    > > Apple.
    > > E google non ha introdotto "niente di che" il
    > > protocollo volendo resta
    > > quello.
    > > Scrivi una letterina al cuoco timoteo e
    > digli
    > di
    > > fare il suo "search engine" basta poco che ci
    > > vuole?
    > > A bocca aperta
    >
    > E si che scrivo in italiano e non in turco
    > ottomano.
    > Sono le pratiche di business derivate dal search
    > engine e la questione android sul
    > piatto.
    > Non il search in se che, da intervista, non è in
    > discussione.
    >
    > Al grande spione devono essere tolti i meccanismi
    > di ranking qualitativo mendace (leggi Adsense) e
    > Android in
    > toto.
    >
    > Da li si può iniziare a ragionare.
    Ma col cuoco Timoteo. Lui sa programmare anche in Fortran!
    Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: spossato
    > > > "Google deve scomparire dalla faccia della
    > > terra."
    > >
    > > tutte le corporations dovrebbero, inclusa la tua
    > > amata
    > > Apple.
    >
    > Assolutamente no.
    > A me che Microsoft, IBM, Oracle o quelle che vuoi
    > spariscano non mi
    > interessa.
    > Mi interessa che Google sparisca.
    > Che sparisca il suo modo mendace di fare business.
    > Che il suo modello spione sparisca.
    >
    > Che internet torni libera com'era un tempo e non
    > al cappio di un search engine e le sue vergognose
    > pratiche.

    DROPOUT JEEP
    Se non sai cos'è, cercatelo (ma non sul motore di ricerca Apple, mi raccomando!).
    Così smetterai di dare degli spioni agli altri quando c'hai una cimice della NSA in tasca.
    Funz
    13017
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: maxsix
    > > - Scritto da: spossato
    > > > > "Google deve scomparire dalla
    > faccia
    > della
    > > > terra."
    > > >
    > > > tutte le corporations dovrebbero,
    > inclusa la
    > tua
    > > > amata
    > > > Apple.
    > >
    > > Assolutamente no.
    > > A me che Microsoft, IBM, Oracle o quelle che
    > vuoi
    > > spariscano non mi
    > > interessa.
    > > Mi interessa che Google sparisca.
    > > Che sparisca il suo modo mendace di fare
    > business.
    > > Che il suo modello spione sparisca.
    > >
    > > Che internet torni libera com'era un tempo e
    > non
    > > al cappio di un search engine e le sue
    > vergognose
    > > pratiche.
    >
    > DROPOUT JEEP
    > Se non sai cos'è, cercatelo (ma non sul motore di
    > ricerca Apple, mi
    > raccomando!).
    > Così smetterai di dare degli spioni agli altri
    > quando c'hai una cimice della NSA in
    > tasca.

    Sei talmente zuccone da non aver ancora capito il punto della questione.
    Che l'NSA, CIA, FBI, Escopost (che non sai cos'è ma non importa), Polizia di stato, Polizei tedesca, bla bla bla bla ci spii non me ne po' fregare di meno.

    Sono enti di sicurezza pubblici, servizi di sicurezza preposti alla NOSTRA sicurezza sottoposti a interessi nazionali e legati da patti internazionali. Che poi ci siano anche li in mezzo delle mele marce ok, va bene, ma non mi sposta più di tanto il problema.

    La questione qui è che il grande spione è PRIVATO.
    E fa tutto questo per le sue tasche, non per le mie e nemmeno per le tue.

    Quindi è ora di finirla.

    Ma subito anche.
    maxsix
    10111
  • Enti di sicurezza pubblici che spiano quello che non devono e usano le informazioni per fare quello che non dovrebbero. Allora è meglio Google: sai cosa ti "spia" e per cosa lo usa. Se non ti sta bene, non usare i suoi servizi. A me va bene così, quindi piuttosto che Google preferisco sparisca tu...
  • - Scritto da: webwizard
    > Enti di sicurezza pubblici che spiano quello che
    > non devono e usano le informazioni per fare
    > quello che non dovrebbero.

    Dimostrazione prego.
    E comunque se non ti sta bene, prego, il polo sud o nord sono li.
    Oppure Marte, stanno cercando volontari.

    >Allora è meglio
    > Google: sai cosa ti "spia" e per cosa lo usa. Se
    > non ti sta bene, non usare i suoi servizi.

    Cosa sai tu?
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH


    >A me
    > va bene così, quindi piuttosto che Google
    > preferisco sparisca
    > tu...

    Potrei dire la stessa cosa di voialtri.
    Ma con una piccola differenza.

    Il mondo da ragione a me.
    maxsix
    10111
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: webwizard
    > > Enti di sicurezza pubblici che spiano quello
    > che
    > > non devono e usano le informazioni per fare
    > > quello che non dovrebbero.
    >
    > Dimostrazione prego.

    Rileggiti le carte di Snowden o lo scandalo Echelon.

    > E comunque se non ti sta bene, prego, il polo sud
    > o nord sono
    > li.
    > Oppure Marte, stanno cercando volontari.
    >
    > >Allora è meglio
    > > Google: sai cosa ti "spia" e per cosa lo
    > usa.
    > Se
    > > non ti sta bene, non usare i suoi servizi.
    >
    > Cosa sai tu?
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
    > AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

    Ridi, fenomeno, che con Apple l'hai preso in quel posto pure tu...

    >
    >
    > >A me
    > > va bene così, quindi piuttosto che Google
    > > preferisco sparisca
    > > tu...
    >
    > Potrei dire la stessa cosa di voialtri.
    > Ma con una piccola differenza.
    >
    > Il mondo da ragione a me.

    Seee, e la marmotta incarta la cioccolata...
  • Per il lato search trovo tutto semplicemente ridicolo. Se anche fosse vero che la ricerca su google tende a favorire i servizi di google...beh qual è il reato? Sarebbe come pretendere che vado in una banca e la banca fosse costretta a proporre i prodotti della concorrenza!
    Se una cosa del genere fosse passibile di reato da ora in poi pretendo di entranre in Generali ed uscirne con un contratto di Allianz! A bocca aperta

    Per la parte Android: siamo semplicemente al ridicolo Sorride Adesso si parla di prodotto sotto-costo..... Allora tutte le distro Linux sarebbero sotto-costo! Da ora in poi sui pc solo windows o Mac! Fantasma

    Se, invece, vorranno porre sul piatto della bilancia il fatto che vi sono pre-installate delle app made in Google e che tali non si possono disinstallare....beh, allora il minuto successivo la mazzata dovrebbe arrivare sulla testa della Apple che addirittura non prevede la possibilità di rigettare app con le stesse funzionalità di quelle create da loro. A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Per il lato search trovo tutto semplicemente
    > ridicolo. Se anche fosse vero che la ricerca su
    > google tende a favorire i servizi di google...beh
    > qual è il reato?

    Chi ha parlato di reato? L'abuso di posizione dominante è un comportamento scorretto, uccide la concorrenza, ma non è un reato.


    > Per la parte Android: siamo semplicemente al
    > ridicolo Sorride

    Per la parte Android c'è solo un'indagine in corso, nessun'accusa da parte della Commissione.
    Non saltare subito alle conclusioni.
  • Un messaggio è sparito e non mi pare di aver insultato o offeso nessuno, per cui lo ripropongo
    - Scritto da: Leguleio
    > Chi ha parlato di reato? L'abuso di posizione
    > dominante è un comportamento scorretto, uccide la
    > concorrenza, ma non è un
    > reato.
    Il comportamento può essere punito con una multa miliardaria e non è un reato? Temo sia da cambiare il significato di reato allora.

    > Per la parte Android c'è solo un'indagine in
    > corso, nessun'accusa da parte della
    > Commissione.
    > Non saltare subito alle conclusioni.
    Ciò è irrilevante. Le inconsistenze su cui si basano per l'accusa sono evidenti. O meglio, si possono anche condividere a patto però che siano regole valide per tutte.
    non+autenticato
  • > > Chi ha parlato di reato? L'abuso di posizione
    > > dominante è un comportamento scorretto,
    > uccide
    > la
    > > concorrenza, ma non è un
    > > reato.

    > Il comportamento può essere punito con una multa
    > miliardaria e non è un reato? Temo sia da
    > cambiare il significato di reato
    > allora.

    Esagerato, miliardaria! Si tratta di una multa milionaria, ma in euro.
    È così. L'ammontare della multa nulla ha a che fare con la qualifica giuridica dell'azione, che non è considerata reato.

    > > Per la parte Android c'è solo un'indagine in
    > > corso, nessun'accusa da parte della
    > > Commissione.
    > > Non saltare subito alle conclusioni.

    > Ciò è irrilevante. Le inconsistenze su cui si
    > basano per l'accusa sono evidenti.

    Io preferisco un'agenzia che prima fa le indagini, e poi, e solo poi, in presenza di elementi validi parte con l'accusa, anziché un'agenzia che spara a casaccio per poi accorgersi di aver puntato il dito contro un innocente rovinandogli la reputazione.
    Tu forse preferisci il contrario. Sei perfettamente in linea con la cultura giustizialista e arrabbiata col mondo in vigore oggi in Italia.



    > O meglio, si
    > possono anche condividere a patto però che siano
    > regole valide per
    > tutte.

    Sono valide per tutti. Hai notizia di imprese che hanno una posizione dominante, ne abusano, e non sono sanzionate?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 aprile 2015 20.17
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Leguleio

    > Sono valide per tutti. Hai notizia di imprese che
    > hanno una posizione dominante, ne abusano, e non
    > sono
    > sanzionate?
    Ovviamente senza un giudizio terzo è e resta una opinione soggettiva.
    La domanda è del tutto priva di senso.
    Un espediente retorico direi piuttosto malfatto che si scopre da se.
    I tempi di cicerone sono decisamente passati!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • > > Sono valide per tutti. Hai notizia di
    > imprese
    > che
    > > hanno una posizione dominante, ne abusano, e
    > non
    > > sono
    > > sanzionate?
    > Ovviamente senza un giudizio terzo è e resta una
    > opinione
    > soggettiva.
    > La domanda è del tutto priva di senso.
    > Un espediente retorico direi piuttosto malfatto
    > che si scopre da
    > se.
    > I tempi di cicerone sono decisamente passati!
    > Occhiolino
    La vicenda tra l'altro ricorda da vicino l'abuso di posizione dominante raggiunto alla fine degli '80 da Xenix. Sul banco degli imputati quella volta lì c'era Microsoft, Google ancora non esisteva.
    Ma come è andata a finire infine?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Chi ha parlato di reato? L'abuso di
    > posizione
    > > > dominante è un comportamento scorretto,
    > > uccide
    > > la
    > > > concorrenza, ma non è un
    > > > reato.
    >
    > > Il comportamento può essere punito con una
    > multa
    > > miliardaria e non è un reato? Temo sia da
    > > cambiare il significato di reato
    > > allora.
    >
    > Esagerato, miliardaria! Si tratta di una multa
    > milionaria, ma in euro.
    >

    E' una multa che può arrivare fino al 10% del fatturato dell'anno precedente.
    Fatturato, non utile.

    E quindi siamo intorno ai 6 miliardi di dollari il cambio fallo tu.
    maxsix
    10111
  • > E' una multa che può arrivare fino al 10% del
    > fatturato dell'anno
    > precedente.

    Evidentemente nel caso Microsoft non ci è arrivata, ma nemmeno lontanamente! A bocca aperta
    Un weblogger ha anche calcolato a quanto ammonta la prima multa (la seconda venne inflitta per non avere ottemperato agli obblighi della prima):

    http://attivissimo.blogspot.com/2007/09/decisione-...

    Te lo anticipo: corrisponde all'utile netto di circa 15 giorno all'anno.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > E' una multa che può arrivare fino al 10% del
    > > fatturato dell'anno
    > > precedente.
    >
    > Evidentemente nel caso Microsoft non ci è
    > arrivata, ma nemmeno lontanamente!
    >A bocca aperta
    > Un weblogger ha anche calcolato a quanto ammonta
    > la prima multa (la seconda venne inflitta per non
    > avere ottemperato agli obblighi della
    > prima):
    >
    > http://attivissimo.blogspot.com/2007/09/decisione-
    >
    > Te lo anticipo: corrisponde all'utile netto di
    > circa 15 giorno
    > all'anno.

    Legù ascolta.
    O sai e parli o lascia perdere.

    http://www.iltempo.it/economia/2015/04/15/antitrus...

    http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/...

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2...
    maxsix
    10111
  • - Scritto da: Leguleio
    > Esagerato, miliardaria! Si tratta di una multa
    > milionaria, ma in euro.
    Percentuale sul fatturato, quindi potenzialmente è miliardaria

    > L'ammontare della multa nulla ha a
    > che fare con la qualifica giuridica dell'azione,
    > che non è considerata reato.
    Adesso ho capito. Vuoi disquisire se è illecito amministrativo o reato penale! Parliamo della questione? Non sono un giurista, ma per accontentarti da ora in poi userò il termine "illegale". Va bene?

    > Io preferisco un'agenzia che prima fa le
    > indagini, e poi, e solo poi, in presenza di
    > elementi validi parte con l'accusa, anziché
    > un'agenzia che spara a casaccio per poi
    > accorgersi di aver puntato il dito contro un
    > innocente rovinandogli la
    > reputazione.
    Ma se è proprio quello che sostengo! Gli elementi della sola indagine sono fumo allo stato puro!

    > Tu forse preferisci il contrario. Sei
    > perfettamente in linea con la cultura
    > giustizialista e arrabbiata col mondo in vigore
    > oggi in Italia.
    Non sapevo avessi poteri telepatici, visto che sei nella mia testa, però ti avviso che hai preso la testa sbagliata visto che sostengo sin dal primo messaggio l'esatto opposto!

    > Sono valide per tutti. Hai notizia di imprese che
    > hanno una posizione dominante, ne abusano, e non
    > sono
    > sanzionate?
    Apple?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Esagerato, miliardaria! Si tratta di una
    > multa
    > > milionaria, ma in euro.
    > Percentuale sul fatturato, quindi potenzialmente
    > è
    > miliardaria
    >
    > > L'ammontare della multa nulla ha a
    > > che fare con la qualifica giuridica
    > dell'azione,
    > > che non è considerata reato.
    > Adesso ho capito. Vuoi disquisire se è illecito
    > amministrativo o reato penale! Parliamo della
    > questione? Non sono un giurista, ma per
    > accontentarti da ora in poi userò il termine
    > "illegale". Va
    > bene?
    >
    No non va bene.
    Illegale e illecito sono 2 cose molto diverse.

    Qui parliamo di illecito.

    > > Io preferisco un'agenzia che prima fa le
    > > indagini, e poi, e solo poi, in presenza di
    > > elementi validi parte con l'accusa, anziché
    > > un'agenzia che spara a casaccio per poi
    > > accorgersi di aver puntato il dito contro un
    > > innocente rovinandogli la
    > > reputazione.
    > Ma se è proprio quello che sostengo! Gli elementi
    > della sola indagine sono fumo allo stato
    > puro!
    >
    > > Tu forse preferisci il contrario. Sei
    > > perfettamente in linea con la cultura
    > > giustizialista e arrabbiata col mondo in
    > vigore
    > > oggi in Italia.
    > Non sapevo avessi poteri telepatici, visto che
    > sei nella mia testa, però ti avviso che hai preso
    > la testa sbagliata visto che sostengo sin dal
    > primo messaggio l'esatto
    > opposto!
    >
    > > Sono valide per tutti. Hai notizia di
    > imprese
    > che
    > > hanno una posizione dominante, ne abusano, e
    > non
    > > sono
    > > sanzionate?
    > Apple?

    No.
    E se non hai capito perchè non hai capito nemmeno tutto il resto del Googlediscorso.
    maxsix
    10111
  • quello che serve è un antitrust intelligente

    Gianni
    non+autenticato
  • Complimenti per l'ossimoro! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Complimenti per l'ossimoro! A bocca aperta

    Ognuno la pensa come vuole.

    Gianni
    non+autenticato