Gaia Bottà

Google Map Maker, la riforma è impellente

Per scongiurare incidenti diplomatici e spam, Mountain View si ripromette di esercitare un controllo più efficace sui contributi degli utenti

Roma - Non ci sono mai stati dubbi sul fatto che l'area verde che per una manciata di ore si è stagliata nei pressi della cittadina pakistana di Rawalpindi non fosse opera di un progettista di paesaggi: solo il sarcasmo di un netizen avrebbe potuto sagomare a mezzo Map Maker un robottino Android nell'atto di oltraggiare fisiologicamente la Mela di Apple.


L'utente nitricboy, appassionato e accreditato contributore delle mappe di Google, con all'attivo numerosi interventi più o meno leciti, ha operato per gradi, dando vita all'immagine segmento per segmento: sorprende però come certe modifiche siano passate inosservate alla community dei revisori. Google ha sempre confidato nel fatto che coloro che si prendano la briga di investire del tempo su Map Maker per operare sulle mappe e per monitorare le operazioni degli altri utenti lo facciano con la migliore delle intenzioni.


La maggior parte degli utenti che lavora su Maps mette in atto delle "buone modifiche" ha spiegato una portavoce di Google, a in questo caso il contenuto era evidentemente "inappropriato". "Gestire lo spam è una questione complessa e lavoriamo costantemente per migliorare i nostri sistemi, a partire da nuovi modi per prevenire, individuare, gestire e rimuovere le modifiche non corrette" ha spiegato Mountain View senza entrare nei dettagli: il processo di amministrazione di Map Maker, per ora, è facilmente aggirabile con la semplice creazione di account che abbiano il solo scopo di approvare le modifiche.
Gaia Bottà
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14 Commenti alla Notizia Google Map Maker, la riforma è impellente
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  • Un paio di volte ho editato le mappe col MapMaker per imprecisioni nei intorni di casa, ma tutte le volte la modifica è stata sottoposta ad approvazione esplicita di un moderatore. Una volta ha pure commentato la qualità della modifica, per cui pensavo fosse la norma.
  • "Google ha sempre confidato nel fatto che coloro che si prendano la briga di investire del tempo su Map Maker per operare sulle mappe e per monitorare le operazioni degli altri utenti lo facciano con la migliore delle intenzioni".

    Google ha confidato male. Tra l'altro qui si tratta di un gesto goliardico, può far ridere oppure no, ma che non fa danni. Esistono casi in cui Google maps è stato utilizzato per nuocere alla concorrenza:

    http://punto-informatico.it/4090558/PI/News/google...

    A Google sbagliano proprio l'impostazione iniziale: il postulato è: "lascia che gli utenti possano esprimersi su un canale/sito/piattaforma/muro in relativo anonimato, e verrà fuori il peggio dell'umanità". Lo abbiamo imparato con l'iniziativa di radio radicale, lasciare un minuto in segreteria telefonica a disposizione degli ascoltatori per trasmetterlo il giorno dopo senza filtri, il che la trasformò in men che non si dica in "Radio parolaccia":

    http://archiviostorico.corriere.it/1993/novembre/1...

    Lo stesso problema di base lo ha la wikipedia, che ha recentemente stanato una nuova voce totalmente inventata:

    http://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/w.../

    È rimasta online indisturbata 9 anni. Un record.
  • - Scritto da: Leguleio
    > " Google ha sempre confidato nel fatto che
    > coloro che si prendano la briga di investire del
    > tempo su Map Maker per operare sulle mappe e per
    > monitorare le operazioni degli altri utenti lo
    > facciano con la migliore delle
    > intenzioni
    ".
    >
    > Google ha confidato male.

    Ha confidato benissimo invece.

    > Tra l'altro qui si
    > tratta di un gesto goliardico, può far ridere
    > oppure no, ma che non fa danni.
    > Esistono casi in
    > cui Google maps è stato utilizzato per nuocere
    > alla
    > concorrenza:
    >
    > http://punto-informatico.it/4090558/PI/News/google

    Capirai...

    > A Google sbagliano proprio l'impostazione
    > iniziale: il postulato è: "lascia che gli utenti
    > possano esprimersi su un
    > canale/sito/piattaforma/muro in relativo
    > anonimato, e verrà fuori il peggio dell'umanità".

    L'impostazione e' piu' che valida. E se la cosa ti fra rosikare, e' la prova che e' valida.

    > Lo abbiamo imparato con l'iniziativa di radio
    > radicale, lasciare un minuto in segreteria
    > telefonica a disposizione degli ascoltatori per
    > trasmetterlo il giorno dopo senza filtri, il che
    > la trasformò in men che non si dica in "Radio
    > parolaccia":
    >
    > http://archiviostorico.corriere.it/1993/novembre/1

    Fu una iniziativa storica.
    Per la prima volta e' avvenuta la separazione dell'idea dalla persona.
    Cosi', superato il ricatto della rappresaglia nei confronti della persona, le idee hanno potuto trovare libera espressione alla faccia di ipocriti e benpensanti.

    > Lo stesso problema di base lo ha la wikipedia,
    > che ha recentemente stanato una nuova voce
    > totalmente inventata:
    >
    >
    > http://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/w
    >
    > È rimasta online indisturbata 9 anni. Un record.

    Per essere uno che si rifiuta di usare la wiki, sembra che la consulti piu' di tutti noi messi assieme.
    Una voce inventata non da' alcun fastidio visto che nessuno mai la cerchera'.
  • > > Tra l'altro qui si
    > > tratta di un gesto goliardico, può far ridere
    > > oppure no, ma che non fa danni.
    > > Esistono casi in
    > > cui Google maps è stato utilizzato per
    > nuocere
    > > alla
    > > concorrenza:
    > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/4090558/PI/News/google
    >
    > Capirai...

    "Capirai" lo può dire quel ristoratore che ha visto assottigliarsi la clientela, eventualmente.
    Non parlare in suo nome, Panda Rossa: i soldi e l'impresa sono solo suoi.


    > > A Google sbagliano proprio l'impostazione
    > > iniziale: il postulato è: "lascia che gli
    > utenti
    > > possano esprimersi su un
    > > canale/sito/piattaforma/muro in relativo
    > > anonimato, e verrà fuori il peggio
    > dell'umanità".
    >
    > L'impostazione e' piu' che valida. E se la cosa
    > ti fra rosikare, e' la prova che e'
    > valida.

    Ma quale rosikata. Pensi ancora di essere sulle discussioni Windows/Android.
    Ti informo che l'argomento è cambiato, ora siamo su Google maps, dovrebbero cambiare anche le parole d'ordine.


    > > Lo abbiamo imparato con l'iniziativa di radio
    > > radicale, lasciare un minuto in segreteria
    > > telefonica a disposizione degli ascoltatori
    > per
    > > trasmetterlo il giorno dopo senza filtri, il
    > che
    > > la trasformò in men che non si dica in "Radio
    > > parolaccia":
    > >
    > >
    > http://archiviostorico.corriere.it/1993/novembre/1
    >
    > Fu una iniziativa storica.
    > Per la prima volta e' avvenuta la separazione
    > dell'idea dalla
    > persona.
    > Cosi', superato il ricatto della rappresaglia nei
    > confronti della persona, le idee hanno potuto
    > trovare libera espressione alla faccia di
    > ipocriti e
    > benpensanti.

    Ah, certo! Parolacce, appunto.A bocca aperta
    Che grande progresso per l'umanità.


    > > Lo stesso problema di base lo ha la
    > wikipedia,
    > > che ha recentemente stanato una nuova voce
    > > totalmente inventata:
    > >
    > >
    > >
    > http://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/w
    > >
    > > È rimasta online indisturbata 9 anni.
    > Un
    > record.
    >
    > Per essere uno che si rifiuta di usare la wiki,
    > sembra che la consulti piu' di tutti noi messi
    > assieme.
    > Una voce inventata non da' alcun fastidio visto
    > che nessuno mai la
    > cerchera'.

    In questo caso è stata ripresa da un saggio, Atheism and the case against Christ di Matthew McCormick, edizioni Prometheus Books. Un danno quindi lo ha fatto, ha inquinato il sapere:

    http://www.smh.com.au/digital-life/digital-life-ne...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Tra l'altro qui si
    > > > tratta di un gesto goliardico, può far
    > ridere
    > > > oppure no, ma che non fa danni.
    > > > Esistono casi in
    > > > cui Google maps è stato utilizzato per
    > > nuocere
    > > > alla
    > > > concorrenza:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/4090558/PI/News/google
    > >
    > > Capirai...
    >
    > "Capirai" lo può dire quel ristoratore che ha
    > visto assottigliarsi la clientela,
    > eventualmente.
    > Non parlare in suo nome, Panda Rossa: i soldi e
    > l'impresa sono solo
    > suoi.

    Quella di incolpare la rete per i propri fallimenti e' una replica di un pessimo film gia' visto coi videotecari.
    Quel ristoratore non sapeva fare il suo mestiere, per questo la gente non tornava.
    Poi qualcuno avra' anche ben pensato di raccontarlo in rete, ma tu stai confondendo le cause con gli effetti.

    > > > A Google sbagliano proprio
    > l'impostazione
    > > > iniziale: il postulato è: "lascia che
    > gli
    > > utenti
    > > > possano esprimersi su un
    > > > canale/sito/piattaforma/muro in relativo
    > > > anonimato, e verrà fuori il peggio
    > > dell'umanità".
    > >
    > > L'impostazione e' piu' che valida. E se la
    > cosa
    > > ti fra rosikare, e' la prova che e'
    > > valida.
    >
    > Ma quale rosikata. Pensi ancora di essere sulle
    > discussioni
    > Windows/Android.

    Penso di essere sul forum di PI.
    Invece te?

    > Ti informo che l'argomento è cambiato, ora siamo
    > su Google maps, dovrebbero cambiare anche le
    > parole d'ordine.

    Google maps e' uno strumento che si avvale anche della collaborazione della community e quindi e' una cosa positiva.

    > > > Lo abbiamo imparato con l'iniziativa di
    > radio
    > > > radicale, lasciare un minuto in
    > segreteria
    > > > telefonica a disposizione degli
    > ascoltatori
    > > per
    > > > trasmetterlo il giorno dopo senza
    > filtri,
    > il
    > > che
    > > > la trasformò in men che non si dica in
    > "Radio
    > > > parolaccia":
    > > >
    > > >
    > >
    > http://archiviostorico.corriere.it/1993/novembre/1
    > >
    > > Fu una iniziativa storica.
    > > Per la prima volta e' avvenuta la separazione
    > > dell'idea dalla
    > > persona.
    > > Cosi', superato il ricatto della
    > rappresaglia
    > nei
    > > confronti della persona, le idee hanno potuto
    > > trovare libera espressione alla faccia di
    > > ipocriti e
    > > benpensanti.
    >
    > Ah, certo! Parolacce, appunto.A bocca aperta
    > Che grande progresso per l'umanità.

    Oppure sfogo dopo secoli di repressione sotto il ricatto della rappresaglia personale!

    Tu concedi alla gente di sfogarsi anonimamente e vedrai che una volta che si sono sfogati, tutto torna normale.

    > > > Lo stesso problema di base lo ha la
    > > wikipedia,
    > > > che ha recentemente stanato una nuova
    > voce
    > > > totalmente inventata:
    > > >
    > > >
    > > >
    > >
    > http://www.washingtonpost.com/news/the-intersect/w
    > > >
    > > > È rimasta online indisturbata 9
    > anni.
    > > Un
    > > record.
    > >
    > > Per essere uno che si rifiuta di usare la
    > wiki,
    > > sembra che la consulti piu' di tutti noi
    > messi
    > > assieme.
    > > Una voce inventata non da' alcun fastidio
    > visto
    > > che nessuno mai la
    > > cerchera'.
    >
    > In questo caso è stata ripresa da un saggio,
    > Atheism and the case against Christ
    >
    di Matthew McCormick, edizioni
    > Prometheus Books. Un danno quindi lo ha fatto, ha
    > inquinato il
    > sapere:
    >
    > http://www.smh.com.au/digital-life/digital-life-ne

    No, ha solo messo in evidenza l'ignoranza di quell'editore che non ha verificato le fonti ma ha copiato a mani basse pretendendo pure di farci un lucro.
  • > Quella di incolpare la rete per i propri
    > fallimenti e' una replica di un pessimo film gia'
    > visto coi
    > videotecari.
    > Quel ristoratore non sapeva fare il suo mestiere,
    > per questo la gente non
    > tornava.

    Ah, non sapeva fare il suo mestiere? E da quando in qua mettere su Google maps orari di chiusura inesistenti riguardanti un altro ristorante è saper fare il proprio? Perché è accaduto proprio questo, e c'è una causa in corso se non te ne fossi accorto. Non si tratta di chiacchiere da bar, come vorresti far intendere.



    > Penso di essere sul forum di PI.
    > Invece te?

    Sì, sei sul forum di PI, confermo. E non hai ancora completato il giro dell'arrampicarsi sugli specchi e degli intermediari parassiti. Ti conviene rimediare al più presto, un commento di Panda Rossa senza queste frasi è come un pollo senza patatine: non crocchia.


    > > Ti informo che l'argomento è cambiato, ora
    > siamo
    > > su Google maps, dovrebbero cambiare anche le
    > > parole d'ordine.
    >
    > Google maps e' uno strumento che si avvale anche
    > della collaborazione della community e quindi e'
    > una cosa
    > positiva.

    Quando la causa del ristoratore contro Google maps verrà discussa in tribunale sapremo se la cosa è davvero positiva. Per ora mi permetto di dubitarne.


    > > Ah, certo! Parolacce, appunto.A bocca aperta
    > > Che grande progresso per l'umanità.
    >
    > Oppure sfogo dopo secoli di repressione sotto il
    > ricatto della rappresaglia
    > personale!

    Se ami queste attività che oggi esistono anche su internet, non è certo necessaria una segreteria telefonica e una radio, sfogati pure. Non pretendere di usare questo esempio come un paragone edificante. Nessuno lo pensa davvero.



    > > > Una voce inventata non da' alcun
    > fastidio
    > > visto
    > > > che nessuno mai la
    > > > cerchera'.

    > > In questo caso è stata ripresa da un saggio,
    > > Atheism and the case against Christ
    > >
    di Matthew McCormick, edizioni
    > > Prometheus Books. Un danno quindi lo ha
    > fatto,
    > ha
    > > inquinato il
    > > sapere:
    > >
    > >
    > http://www.smh.com.au/digital-life/digital-life-ne
    >
    > No, ha solo messo in evidenza l'ignoranza di
    > quell'editore che non ha verificato le fonti ma
    > ha copiato a mani basse pretendendo pure di farci
    > un
    > lucro.

    Tu hai scritto: "Una voce inventata non da' alcun fastidio visto che nessuno mai la cerchera'". I fatti ti danno torto: è accaduto con quella, e probabilmente è accaduto con le molte altre voci totalmente inventate della Wikipedia inglese (la prima ad apparire), ma nessuno ha mai stilato un elenco delle conseguenze di queste azioni.
    Lasciamo perdere la serietà dell'autore e dell'editore: pensa piuttosto se qualcuno scrive sulla wikipedia italiana, notoriamente meno controllata, che ingerire la candeggina aiuta a combattere l'acne e le doppie punte. La volta che qualche adolescente ci lascia la pelle non scriverai più che "non dà fastidio a nessuno".
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Quella di incolpare la rete per i propri
    > > fallimenti e' una replica di un pessimo film
    > gia'
    > > visto coi
    > > videotecari.
    > > Quel ristoratore non sapeva fare il suo
    > mestiere,
    > > per questo la gente non
    > > tornava.
    >
    > Ah, non sapeva fare il suo mestiere?

    Non solo, ma invece di ammetterlo ha scaricato la colpa su terzi.

    > E da quando
    > in qua mettere su Google maps orari di chiusura
    > inesistenti riguardanti un altro ristorante è
    > saper fare il proprio?

    Le relazioni esterne fanno parte del business.
    Puoi essere il cuoco migliore del mondo, ma se il locale fa schifo la gente non entra.
    Se le indicazioni sono sbagliate la gente non entra.

    > Perché è accaduto proprio
    > questo, e c'è una causa in corso se non te ne
    > fossi accorto. Non si tratta di chiacchiere da
    > bar, come vorresti far
    > intendere.

    Quindi se non c'e' ancora una sentenza, la presunzione di innocenza dove l'hai buttata?

    > > Penso di essere sul forum di PI.
    > > Invece te?
    >
    > Sì, sei sul forum di PI, confermo.

    Ecco, mi sembrava.

    > E non hai
    > ancora completato il giro dell'arrampicarsi sugli
    > specchi e degli intermediari parassiti.

    Mi stai portando fuori tema perche' hai finito le argomentazioni?
    Lo segno come punto per me.

    > Ti
    > conviene rimediare al più presto, un commento di
    > Panda Rossa senza queste frasi è come un pollo
    > senza patatine: non
    > crocchia.

    Due punti per me.
    Vittoria facile facile.

    > > > Ti informo che l'argomento è cambiato,
    > ora
    > > siamo
    > > > su Google maps, dovrebbero cambiare
    > anche
    > le
    > > > parole d'ordine.
    > >
    > > Google maps e' uno strumento che si avvale
    > anche
    > > della collaborazione della community e
    > quindi
    > e'
    > > una cosa
    > > positiva.
    >
    > Quando la causa del ristoratore contro Google
    > maps verrà discussa in tribunale sapremo se la
    > cosa è davvero positiva.

    No, sapremo se sara' negativa.
    Per adesso e' ancora positiva: ricordi quello strano concetto di presunzione di innocenza?

    > Per ora mi permetto di
    > dubitarne.

    Non puoi: non hai il 50% + 1.

    > > > Ah, certo! Parolacce, appunto.A bocca aperta
    > > > Che grande progresso per l'umanità.
    > >
    > > Oppure sfogo dopo secoli di repressione
    > sotto
    > il
    > > ricatto della rappresaglia
    > > personale!
    >
    > Se ami queste attività che oggi esistono anche su
    > internet, non è certo necessaria una segreteria
    > telefonica e una radio, sfogati pure. Non
    > pretendere di usare questo esempio come un
    > paragone edificante. Nessuno lo pensa davvero.

    Tu non lo pensi davvero.
    Molti altri lo pensano.
    E tu hai usato "nessuno" a sproposito.

    > > > > Una voce inventata non da' alcun
    > > fastidio
    > > > visto
    > > > > che nessuno mai la
    > > > > cerchera'.
    >
    > > > In questo caso è stata ripresa da un
    > saggio,
    >
    > > > Atheism and the case against
    > Christ
    > > >
    di Matthew McCormick,
    > edizioni
    > > > Prometheus Books. Un danno quindi lo ha
    > > fatto,
    > > ha
    > > > inquinato il
    > > > sapere:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://www.smh.com.au/digital-life/digital-life-ne
    > >
    > > No, ha solo messo in evidenza l'ignoranza di
    > > quell'editore che non ha verificato le fonti
    > ma
    > > ha copiato a mani basse pretendendo pure di
    > farci
    > > un
    > > lucro.
    >
    > Tu hai scritto: "Una voce inventata non da' alcun
    > fastidio visto che nessuno mai la cerchera'".

    Esatto.

    > I fatti ti danno torto: è accaduto con quella,

    Quello lo ha fatto a scopo di lucro, violando la policy della wiki.
    Serve aggiungere altro?

    > e
    > probabilmente è accaduto con le molte altre voci
    > totalmente inventate della Wikipedia inglese (la
    > prima ad apparire), ma nessuno ha mai stilato un
    > elenco delle conseguenze di queste
    > azioni.

    Fallo tu. Pubblicalo su cartaceo e diventerai miliardario.
    Oppure no, se a nessuno freghera' niente.
    Io un'idea sullo scenario piu' plausibile ce l'ho.

    > Lasciamo perdere la serietà dell'autore e
    > dell'editore:

    Perche'?
    Il pregio della carta sta proprio nella serieta' dell'autore e dell'editore.

    > pensa piuttosto se qualcuno scrive
    > sulla wikipedia italiana, notoriamente meno
    > controllata, che ingerire la candeggina aiuta a
    > combattere l'acne e le doppie punte. La volta che
    > qualche adolescente ci lascia la pelle non
    > scriverai più che "non dà fastidio a
    > nessuno".

    Sarebbe una applicazione pratica della legge di Darwin: gli individui meno adatti non riescono a riprodursi e quindi non trasmetteranno alla discendenza la loro idiozia.

    Vuoi abrogare la legge di Darwin?
    Raccogli il 50% + 1 necessario e potrai farlo.
    Io, nel caso, votero' contro l'abrogazione.
  • > > Ah, non sapeva fare il suo mestiere?
    >
    > Non solo, ma invece di ammetterlo ha scaricato la
    > colpa su
    > terzi.

    Le sentenze lasciale sputare ai giudici della Virginia, davanti ai quali si svolgerà il processo. Tu non sei qualificato.


    > > E da quando
    > > in qua mettere su Google maps orari di
    > chiusura
    > > inesistenti riguardanti un altro ristorante è
    > > saper fare il proprio?
    >
    > Le relazioni esterne fanno parte del business.
    > Puoi essere il cuoco migliore del mondo, ma se il
    > locale fa schifo la gente non
    > entra.
    > Se le indicazioni sono sbagliate la gente non
    > entra.

    Magari è anche vero che la cucina non era il massimo, solo che a nessuno viene in mente di andare in un ristorante che risulta chiuso il fine settimana in base alle indicazioni di Google maps.
    La causa non parla di quelli che non ci vanno perché la cucina non gli piace, o di quelli che ne ignoravano l'esistenza, affari loro. Ma di quelli che non ci sono andati credendolo chiuso.


    > > E non hai
    > > ancora completato il giro dell'arrampicarsi
    > sugli
    > > specchi e degli intermediari parassiti.
    >
    > Mi stai portando fuori tema perche' hai finito le
    > argomentazioni?
    > Lo segno come punto per me.

    Su, impegnati di più. Anche un "piastrellotto" buttato lì ci sta bene, in corner.

    > No, sapremo se sara' negativa.
    > Per adesso e' ancora positiva: ricordi quello
    > strano concetto di presunzione di
    > innocenza?

    In questo caso non c'entra nulla. I fatti non sono contestati, quell'indicazione sbagliata c'era davvero su Google maps: e siamo davanti a una causa civile, in cui la responsabilità è pecuniaria, non in una causa penale.
    Essendo la prima causa di questo genere, c'è attesa per il risultato. Il danno subito dal ristoratore, anche se voglio proprio vedere come lo quantificheranno, è innegabile.


    > > Per ora mi permetto di
    > > dubitarne.
    >
    > Non puoi: non hai il 50% + 1.

    Ho bisogno del 50 % + 1 per dubitare delle tue affermazioni?Sorride
    Mica devo far approvare una legge anti-Panda Rossa.


    > E tu hai usato "nessuno" a sproposito.

    Uh, guarda! Dopo la funzione dell'orgasmo secondo Wilhelm Reich, la funzione dell'insulto anonimo a Radio radicale secondo Panda Rossa.


    > > > No, ha solo messo in evidenza
    > l'ignoranza
    > di
    > > > quell'editore che non ha verificato le
    > fonti
    > > ma
    > > > ha copiato a mani basse pretendendo
    > pure
    > di
    > > farci
    > > > un
    > > > lucro.
    > >
    > > Tu hai scritto: "Una voce inventata non da'
    > alcun
    > > fastidio visto che nessuno mai la cerchera'".
    >
    > Esatto.
    >
    > > I fatti ti danno torto: è accaduto con
    > quella,
    >
    > Quello lo ha fatto a scopo di lucro, violando la
    > policy della
    > wiki.

    Ehehe?
    Non si possono usare le informazioni di Wikipedia a scopo di lucro?
    Ma dove lo hai letto?


    > Serve aggiungere altro?

    Sì. Il divieto da parte di Wikipedia a utilizzare le proprie informazioni per fini commerciali, in questo caso la stampa di un libro.
    Bada, non parlo di copia-incolla, non risulta che Matthew McCormick abbia copiato il testo della voce di Wikipedia. Ha riportato giusto il nome, e le notizie fornite.


    > > e
    > > probabilmente è accaduto con le molte altre
    > voci
    > > totalmente inventate della Wikipedia inglese
    > (la
    > > prima ad apparire), ma nessuno ha mai
    > stilato
    > un
    > > elenco delle conseguenze di queste
    > > azioni.
    >
    > Fallo tu. Pubblicalo su cartaceo e diventerai
    > miliardario.
    > Oppure no, se a nessuno freghera' niente.
    > Io un'idea sullo scenario piu' plausibile ce l'ho.

    Preferisco lasciare tempo al tempo. Prima o poi qualcuno lo farà davvero.
    Io ci sarò, per rinfacciartelo.Sorride



    > > Lasciamo perdere la serietà dell'autore e
    > > dell'editore:
    >
    > Perche'?
    > Il pregio della carta sta proprio nella serieta'
    > dell'autore e
    > dell'editore.

    No, non sempre. Anche in ambito editoriale esistono i libri stampati a proprie spese, che hanno la stessa affidabilità di un weblog oppure di Wikipedia.
    Il discorso che facevo era un tantino diverso: non ho personalmente dubbi che l'autore abbia sbagliato a utilizzare una voce su Wikipedia per i suoi ragionamenti. E anche con ciò, il danno potenziale c'è, se altri autori dopo di lui riporteranno quell'errore. Ora che è stato scoperto è improbabile, parlo delle voci inventate ancora non scoperte e che potrebbero dar vita a un universo parallelo di testi anche ad uso universitario basati su fantasie wikipediane.
    Come si può sostenere che non fa danni, lo sai solo tu.



    > > pensa piuttosto se qualcuno scrive
    > > sulla wikipedia italiana, notoriamente meno
    > > controllata, che ingerire la candeggina
    > aiuta
    > a
    > > combattere l'acne e le doppie punte. La
    > volta
    > che
    > > qualche adolescente ci lascia la pelle non
    > > scriverai più che "non dà fastidio a
    > > nessuno".
    >
    > Sarebbe una applicazione pratica della legge di
    > Darwin: gli individui meno adatti non riescono a
    > riprodursi e quindi non trasmetteranno alla
    > discendenza la loro
    > idiozia.

    Interessante: l'idiozia consiste nel fidarsi di wikipedia. Io sono d'accordo, ma che lo sostenga apertamente anche tu è un colpo di scena.Sorride
    In uno futuro scenario del genere per una settimana non si parlerà d'altro, e si scaglieranno contro la wikipedia italiana tutti gli strali della tv, della radio, dei giornali, e pure alcuni weblog, stigmatizzando la facilità con cui si possono immettere notizie pericolose senza che nessuno controlli.
    Nota che sul web di sciocchezze del genere ne girano anche, ma non capiterà mai che Google li metta in cima alla lista se si cerca "candeggina" come avviene con Wikipedia.Deluso
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > Le sentenze lasciale sputare ai giudici della
    > Virginia, davanti ai quali si svolgerà il
    > processo. Tu non sei qualificato.

    Si, si, io lascio giudicare.
    Tu pero' intanto presumi l'innocenza.


    > Magari è anche vero che la cucina non era il
    > massimo, solo che a nessuno viene in mente di
    > andare in un ristorante che risulta chiuso il
    > fine settimana in base alle indicazioni di Google
    > maps.

    Io non so tu, ma io sono abituato a telefonare per prenotare.
    Cerco su google il numero del locale e poi chiamo, e quando mi rispondono chiedo se sono aperti.

    E comunque google non da' informazioni proprie, ma indicizza informazioni altrui. Se qualcuno ha scritto male gli orari sul suo sito, la colpa non e' certo di google che ha indicizzato l'informazione.

    > La causa non parla di quelli che non ci vanno
    > perché la cucina non gli piace, o di quelli che
    > ne ignoravano l'esistenza, affari loro. Ma di
    > quelli che non ci sono andati credendolo chiuso.

    La solita discussione sul nulla, insomma.

    > > Per adesso e' ancora positiva: ricordi quello
    > > strano concetto di presunzione di
    > > innocenza?
    >
    > In questo caso non c'entra nulla. I fatti non
    > sono contestati, quell'indicazione sbagliata
    > c'era davvero su Google maps: e siamo davanti a
    > una causa civile, in cui la responsabilità è
    > pecuniaria, non in una causa penale.

    E attendiamo il responso.
    Sono davvero curioso di sapere se google si e' inventata quei dati o se li ha presi dal sito del ristorante, nel qual caso...

    > Essendo la prima causa di questo genere, c'è
    > attesa per il risultato. Il danno subito dal
    > ristoratore, anche se voglio proprio vedere come
    > lo quantificheranno, è innegabile.

    E il danno subito da google invece?

    > > > Per ora mi permetto di
    > > > dubitarne.
    > >
    > > Non puoi: non hai il 50% + 1.
    >
    > Ho bisogno del 50 % + 1 per dubitare delle tue
    > affermazioni?
    >Sorride
    > Mica devo far approvare una legge anti-Panda
    > Rossa.

    Finche' sei in minoranza, il tuo parere non avra' alcun peso.

    > > E tu hai usato "nessuno" a sproposito.
    >
    > Uh, guarda! Dopo la funzione dell'orgasmo secondo
    > Wilhelm Reich, la funzione dell'insulto anonimo a
    > Radio radicale secondo Panda
    > Rossa.

    Quello che tu definisci "insulto anonimo" era solo una infima percentuale di messaggi tra un sacco di pensieri critici costruttivi.
    Pero' e' meno impegnativo e piu' scandalistico etichettare tutto come "insulto libero".


    > > Quello lo ha fatto a scopo di lucro,
    > violando
    > la
    > > policy della
    > > wiki.
    >
    > Ehehe?
    > Non si possono usare le informazioni di Wikipedia
    > a scopo di
    > lucro?
    > Ma dove lo hai letto?

    Nella policy: sta scritto chiaramente NC.
    E sta pure scritto che non c'e' alcuna responsabilita' sui contenuti.

    > > Serve aggiungere altro?
    >
    > Sì. Il divieto da parte di Wikipedia a utilizzare
    > le proprie informazioni per fini commerciali, in
    > questo caso la stampa di un libro.

    Non rigirare la frittata: non e' vietato stampare un libro, e' vietato lucrarci.

    > Bada, non parlo di copia-incolla, non risulta che
    > Matthew McCormick abbia copiato il testo della
    > voce di Wikipedia. Ha riportato giusto il nome, e
    > le notizie fornite.

    E allora?

    > > Fallo tu. Pubblicalo su cartaceo e diventerai
    > > miliardario.
    > > Oppure no, se a nessuno freghera' niente.
    > > Io un'idea sullo scenario piu' plausibile ce
    > l'ho.
    >
    > Preferisco lasciare tempo al tempo. Prima o poi
    > qualcuno lo farà davvero.
    >
    > Io ci sarò, per rinfacciartelo.Sorride

    Allora mi siedo qua sulla riva del fiume e aspetto che passi o il cadavere tuo o quello dell'editoria cartacea.
    In entrambi i casi avro' vinto io.

    > > Il pregio della carta sta proprio nella
    > serieta'
    > > dell'autore e
    > > dell'editore.
    >
    > No, non sempre. Anche in ambito editoriale
    > esistono i libri stampati a proprie spese, che
    > hanno la stessa affidabilità di un weblog oppure
    > di Wikipedia.

    Quindi stai per caso affermando che tutte le altre opere editoriali hanno contenuti sacrosanti, al punto che e' possibile giurarci sopra in luogo della bibbia, quando si va a testimoniare ad un processo?

    > Il discorso che facevo era un tantino diverso:
    > non ho personalmente dubbi che l'autore abbia
    > sbagliato a utilizzare una voce su Wikipedia per
    > i suoi ragionamenti. E anche con ciò, il danno
    > potenziale c'è, se altri autori dopo di lui
    > riporteranno quell'errore. Ora che è stato
    > scoperto è improbabile, parlo delle voci
    > inventate ancora non scoperte e che potrebbero
    > dar vita a un universo parallelo di testi anche
    > ad uso universitario basati su fantasie
    > wikipediane.

    La letteratura l'hanno inventata secoli fa, non e' mica nata con la wiki.

    > Come si può sostenere che non fa danni, lo sai
    > solo tu.

    I danni hanno una caratteristica: si possono quantificare.
    Quantificami un po' i danni che ha causato quella voce.

    > > Sarebbe una applicazione pratica della legge
    > di
    > > Darwin: gli individui meno adatti non
    > riescono
    > a
    > > riprodursi e quindi non trasmetteranno alla
    > > discendenza la loro
    > > idiozia.
    >
    > Interessante: l'idiozia consiste nel fidarsi di
    > wikipedia. Io sono d'accordo, ma che lo sostenga
    > apertamente anche tu è un colpo di scena.
    >Sorride

    L'idiozia consiste nel non leggere l'etichetta che c'e' su tutti i flaconi di candeggina.

    > In uno futuro scenario del genere per una
    > settimana non si parlerà d'altro, e si
    > scaglieranno contro la wikipedia italiana tutti
    > gli strali della tv, della radio, dei giornali, e
    > pure alcuni weblog, stigmatizzando la facilità
    > con cui si possono immettere notizie pericolose
    > senza che nessuno controlli.

    Solo se succedera' in agosto.
    Altrimenti la lagna non durerebbe piu' di un paio di giorni.
    Poi si tornera' a parlare di veline, calciatori e isole dei famosi.
    Pensa che il naufragio degli immigrati e' durato solo 3 giorni nelle cronache e il terremoto in Nepal e' tanto se arrivera' a due, ma solo perche' ci sono stati italiani tra le vittime.

    > Nota che sul web di sciocchezze del genere ne
    > girano anche, ma non capiterà mai che Google li
    > metta in cima alla lista se si cerca "candeggina"
    > come avviene con Wikipedia.
    >Deluso

    Puoi sempre provare ad editare la voce "candeggina" e scrivere che cura le doppie punte, cosi' vediamo quanto dura.
  • > > Le sentenze lasciale sputare ai giudici della
    > > Virginia, davanti ai quali si svolgerà il
    > > processo. Tu non sei qualificato.
    >
    > Si, si, io lascio giudicare.
    > Tu pero' intanto presumi l'innocenza.

    Ho citato quel caso non per parlare del processo, che non mi interessa qui, ma solo per mostrare quanto sia semplice, con un'azione minima come cambiare gli orari, nuocere a un concorrente.
    Ripeto, i dati di fatto non sono contestati: il ristorante è fallito, e quella immissione abusiva di orari sbagliati c'è stata.


    > E comunque google non da' informazioni proprie,
    > ma indicizza informazioni altrui. Se qualcuno ha
    > scritto male gli orari sul suo sito, la colpa non
    > e' certo di google che ha indicizzato
    > l'informazione.

    Il titolare sostiene proprio che qualcuno è entrato in Google maps, e ha cambiato l'informazione iniziale. Lo ha scoperto per caso, un cliente ha chiamato per chiedere come mai fosse chiuso sabato, domenica e lunedì. Bertagna aveva 74 anni quando l'episodio è successo e non ha mai usato il PC.
    Non si tratta di un errore di trascrizione, ma di sabotaggio.


    > > Essendo la prima causa di questo genere, c'è
    > > attesa per il risultato. Il danno subito dal
    > > ristoratore, anche se voglio proprio vedere
    > come
    > > lo quantificheranno, è innegabile.
    >
    > E il danno subito da google invece?

    Basta non lasciar cambiare i dati come numeri di telefono e orari a chiunque, e il danno non si verifica.
    Era meglio pensarci prima.



    > > Mica devo far approvare una legge anti-Panda
    > > Rossa.
    >
    > Finche' sei in minoranza, il tuo parere non avra'
    > alcun
    > peso.

    Ma probabile che voglia aver peso in una faccenda del genere!
    Dico solo che a lasciar cambiare i dati così, senza averne titolo, espone a casi simili. E deve averlo capito Google stessa, se il titolo dell'articolo su cui commentiamo è "Google Map Maker, la riforma è impellente".

    > Quello che tu definisci "insulto anonimo" era
    > solo una infima percentuale di messaggi tra un
    > sacco di pensieri critici
    > costruttivi.
    > Pero' e' meno impegnativo e piu' scandalistico
    > etichettare tutto come "insulto
    > libero".

    Non lo so, non li ho mai ascoltati e nemmeno ho letto la trascrizione ufficiale di quelle registrazioni, cosa che deve essere stata fatta, ci fu un'indagine contro radio radicale:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Non illudiamoci: di quella vicenda la gente parlava solo per le parolacce e gli insulti, e tuttora è ricordata così. La moneta cattiva scaccia sempre la moneta buona, anche se il proverbio vorrebbe farci credere il contrario.A bocca storta


    > Nella policy: sta scritto chiaramente NC.
    > E sta pure scritto che non c'e' alcuna
    > responsabilita' sui
    > contenuti.

    La seconda mi pare doverosa. Ma la prima è francamente inedita: impedire che i contenuti di una enciclopedia, e non parlo solo di wikipedia, di tutte, siano usati in opere commerciali, equivale ad ammettere che le voci sono opera dell'inventiva di qualcuno, e non un sunto di opere già pubblicate, come ci si aspetta da un'enciclopedia.


    > Non rigirare la frittata: non e' vietato stampare
    > un libro, e' vietato
    > lucrarci.

    Ma mi indichi la policy di wikipedia sul punto, o no?


    > > Preferisco lasciare tempo al tempo. Prima o
    > poi
    > > qualcuno lo farà davvero.
    > >
    > > Io ci sarò, per rinfacciartelo.Sorride
    >
    > Allora mi siedo qua sulla riva del fiume e
    > aspetto che passi o il cadavere tuo o quello
    > dell'editoria
    > cartacea.
    > In entrambi i casi avro' vinto io.

    Quante volte ti sei seduto sulla riva del fiume... dovremmo fare la conta, qui su PI.


    > > No, non sempre. Anche in ambito editoriale
    > > esistono i libri stampati a proprie spese,
    > che
    > > hanno la stessa affidabilità di un weblog
    > oppure
    > > di Wikipedia.
    >
    > Quindi stai per caso affermando che tutte le
    > altre opere editoriali hanno contenuti
    > sacrosanti, al punto che e' possibile giurarci
    > sopra in luogo della bibbia, quando si va a
    > testimoniare ad un
    > processo?

    No, però se sono state pubblicate da un editore vi riconosceva evidentemente un valore commerciale e assenza di informazioni che potrebbero portare noie giudiziarie. Due precondizioni che non sono garantite con wikipedia.


    > > Il discorso che facevo era un tantino
    > diverso:
    > > non ho personalmente dubbi che l'autore abbia
    > > sbagliato a utilizzare una voce su Wikipedia
    > per
    > > i suoi ragionamenti. E anche con ciò, il
    > danno
    > > potenziale c'è, se altri autori dopo di lui
    > > riporteranno quell'errore. Ora che è stato
    > > scoperto è improbabile, parlo delle voci
    > > inventate ancora non scoperte e che
    > potrebbero
    > > dar vita a un universo parallelo di testi
    > anche
    > > ad uso universitario basati su fantasie
    > > wikipediane.
    >
    > La letteratura l'hanno inventata secoli fa, non
    > e' mica nata con la
    > wiki.

    Il libro di Matthew McCormick era un saggio di filosofia, non un romanzo o un testo teatrale. Matthew McCormick è docente di filosofia alla California State University.


    > > Come si può sostenere che non fa danni, lo
    > sai
    > > solo tu.
    >
    > I danni hanno una caratteristica: si possono
    > quantificare.
    > Quantificami un po' i danni che ha causato quella
    > voce.

    Ci vogliono i periti. Io non lo sono.


    > > Interessante: l'idiozia consiste nel fidarsi
    > di
    > > wikipedia. Io sono d'accordo, ma che lo
    > sostenga
    > > apertamente anche tu è un colpo di scena.
    > >Sorride
    >
    > L'idiozia consiste nel non leggere l'etichetta
    > che c'e' su tutti i flaconi di
    > candeggina.

    D'accordo, il mio esempio è estremo, e su ogni flacone di candeggina ci sono per legge le indicazioni. Ma gravi conseguenze con la salute potrebbero esserci anche utilizzando ingredienti più innocui, secondo una ricetta inserita surrettiziamente su wikipedia. Ad esempio, fare delle tisane allo stramonio, un'erba selvatica.
    Alcuni l'hanno fatto nell'epoca pre-wikipedia, immagino grazie al tam-tam fra ragazzi, e sono finiti in ospedale:

    http://archiviostorico.corriere.it/1992/agosto/26/...

    > Altrimenti la lagna non durerebbe piu' di un paio
    > di
    > giorni.
    > Poi si tornera' a parlare di veline, calciatori e
    > isole dei
    > famosi.
    > Pensa che il naufragio degli immigrati e' durato
    > solo 3 giorni nelle cronache e il terremoto in
    > Nepal e' tanto se arrivera' a due, ma solo
    > perche' ci sono stati italiani tra le
    > vittime.

    Magari sì. Non è che parlare male di wikipedia per due soli giorni anziché sette fa bene alla sua immagine, eh?!?
  • - Scritto da: Leguleio

    > Ripeto, i dati di fatto non sono contestati: il
    > ristorante è fallito, e quella immissione abusiva
    > di orari sbagliati c'è
    > stata.

    I dati errati c'erano.
    Il ristorante e' fallito.
    E tu ti bevi la panzana che almeno il 50% degli avventori lo hanno conosciuto tramite google?

    E' quasi piu' credibile la panzana dei videotecari che dicevano che un download e' una mancata vendita sempre e comunque.

    Un ristorante che non ha clientela fidelizzata ma solo di passaggio deve pensare alla propria pubblicita' e non affidarsi a google e sperare.
    Quel locale e' fallito per una pessima gestione, e il gestore, invece di ammettere la propria incapacita', spera di rifarsi incolpando google.

    > Il titolare sostiene proprio che qualcuno è
    > entrato in Google maps, e ha cambiato
    > l'informazione iniziale. Lo ha scoperto per caso,
    > un cliente ha chiamato per chiedere come mai
    > fosse chiuso sabato, domenica e lunedì. Bertagna
    > aveva 74 anni quando l'episodio è successo e non
    > ha mai usato il
    > PC.
    > Non si tratta di un errore di trascrizione, ma di
    > sabotaggio.

    Sabotaggio da parte di google?
    Sei serio?

    > Basta non lasciar cambiare i dati come numeri di
    > telefono e orari a chiunque, e il danno non si
    > verifica.
    > Era meglio pensarci prima.

    No, basta curare meglio i propri interessi.
    Google non ha chiesto un centesimo per il servizio di informazione che offre e quindi non fornisce alcuna garanzia.

    > Ma probabile che voglia aver peso in una faccenda
    > del
    > genere!
    > Dico solo che a lasciar cambiare i dati così,
    > senza averne titolo, espone a casi simili. E deve
    > averlo capito Google stessa, se il titolo
    > dell'articolo su cui commentiamo è "Google Map
    > Maker, la riforma è
    > impellente".

    La riforma e' dovuta al fatto che ci sono dei poveri mentecatti che si sono offesi per un disegnetto che gli piscia in testa, dimostrando tutta la loro pochezza.
    Quella per me era arte espressa con un media attualissimo.

    > Non lo so, non li ho mai ascoltati e nemmeno ho
    > letto la trascrizione ufficiale di quelle
    > registrazioni,

    Quindi hai parlato a vanvera per dare aria alla bocca.

    > cosa che deve essere stata fatta,
    > ci fu un'indagine contro radio
    > radicale:
    >
    > Clicca per vedere le dimensioni originali

    Pericoloso lasciare spazio al dissenso.

    > Non illudiamoci: di quella vicenda la gente
    > parlava solo per le parolacce e gli insulti, e
    > tuttora è ricordata così.

    Ma se hai appena affermato di non sapere nulla di quello che veniva detto.
    Riesci a prendere una posizione e conservarla per piu' di due paragrafi?

    > > Nella policy: sta scritto chiaramente NC.
    > > E sta pure scritto che non c'e' alcuna
    > > responsabilita' sui
    > > contenuti.
    >
    > La seconda mi pare doverosa. Ma la prima è
    > francamente inedita: impedire che i contenuti di
    > una enciclopedia, e non parlo solo di wikipedia,
    > di tutte, siano usati in opere commerciali,
    > equivale ad ammettere che le voci sono opera
    > dell'inventiva di qualcuno, e non un sunto di
    > opere già pubblicate, come ci si aspetta da
    > un'enciclopedia.

    Quella voce era chiaramente un'opera di ingegno e qualche parassita ha pensato di specularci violando la policy.
    Per molto meno un tizio nozelandse ha ricevuto la visita di una task force americana, sai?

    > > Non rigirare la frittata: non e' vietato
    > stampare
    > > un libro, e' vietato
    > > lucrarci.
    >
    > Ma mi indichi la policy di wikipedia sul punto, o no?

    C'e' scritto. Leggiti la loro licenza.

    > > Allora mi siedo qua sulla riva del fiume e
    > > aspetto che passi o il cadavere tuo o quello
    > > dell'editoria
    > > cartacea.
    > > In entrambi i casi avro' vinto io.
    >
    > Quante volte ti sei seduto sulla riva del
    > fiume... dovremmo fare la conta, qui su
    > PI.

    Mi ci siedo spesso, mi piace pescare.
    E poi ogni tanto passa qualche cadavere.
    Io non ho fretta e il tempo gioca nella mia squadra.

    > > Quindi stai per caso affermando che tutte le
    > > altre opere editoriali hanno contenuti
    > > sacrosanti, al punto che e' possibile
    > giurarci
    > > sopra in luogo della bibbia, quando si va a
    > > testimoniare ad un
    > > processo?
    >
    > No, però se sono state pubblicate da un editore
    > vi riconosceva evidentemente un valore
    > commerciale e assenza di informazioni che
    > potrebbero portare noie giudiziarie.

    Questo lo stabiranno i giudici, non certo l'editore.

    > Due
    > precondizioni che non sono garantite con
    > wikipedia.

    Che comunque e' libera e gratis e la gente questo chiede.

    > > La letteratura l'hanno inventata secoli fa,
    > non
    > > e' mica nata con la
    > > wiki.
    >
    > Il libro di Matthew McCormick era un saggio di
    > filosofia, non un romanzo o un testo teatrale.
    > Matthew McCormick è docente di filosofia alla
    > California State
    > University.

    E questa sarebbe una aggravante o una attenuante?

    > > > Come si può sostenere che non fa danni,
    > lo
    > > sai
    > > > solo tu.
    > >
    > > I danni hanno una caratteristica: si possono
    > > quantificare.
    > > Quantificami un po' i danni che ha causato
    > quella
    > > voce.
    >
    > Ci vogliono i periti. Io non lo sono.

    Ecco. Allora in assenza di perizia e di giudizio vale sempre la presunzione di innocenza.
    E visto che nessuno ha ancora fatto causa, mi viene da pensare che nessuno e' stato danneggiato.

    > > > Interessante: l'idiozia consiste nel
    > fidarsi
    > > di
    > > > wikipedia. Io sono d'accordo, ma che lo
    > > sostenga
    > > > apertamente anche tu è un colpo di
    > scena.
    > > >Sorride
    > >
    > > L'idiozia consiste nel non leggere
    > l'etichetta
    > > che c'e' su tutti i flaconi di
    > > candeggina.
    >
    > D'accordo, il mio esempio è estremo, e su ogni
    > flacone di candeggina ci sono per legge le
    > indicazioni. Ma gravi conseguenze con la salute
    > potrebbero esserci anche utilizzando ingredienti
    > più innocui, secondo una ricetta inserita
    > surrettiziamente su wikipedia. Ad esempio, fare
    > delle tisane allo stramonio, un'erba selvatica.

    Senza andare ad inventare cose assurde te la dico io una cosa ben spiegata sulla wiki, a beneficio di tutti i bevitori di balle della rete: cerca un po' "omeopatia".
    Troverai gente che ci crede, altra gente che giura di essere guarita da tumori, ciechi che hanno riacquistato la vista e paralitici che hanno ripreso a camminare.
    A lourdes l'hanno pure imbottigliata questa omeopatia perche' fa miracoli, dicono.

    > Alcuni l'hanno fatto nell'epoca pre-wikipedia,
    > immagino grazie al tam-tam fra ragazzi, e sono
    > finiti in
    > ospedale:
    >
    > http://archiviostorico.corriere.it/1992/agosto/26/

    Quindi di chi e' stata la colpa in quel caso?
    Della telecom? (Che forse si chiamava ancora SIP?)
    O delle poste italiane?
  • > I dati errati c'erano.
    > Il ristorante e' fallito.
    > E tu ti bevi la panzana che almeno il 50% degli
    > avventori lo hanno conosciuto tramite
    > google?

    No, non l'ho mai detto.


    > Un ristorante che non ha clientela fidelizzata ma
    > solo di passaggio deve pensare alla propria
    > pubblicita' e non affidarsi a google e
    > sperare.
    > Quel locale e' fallito per una pessima gestione,
    > e il gestore, invece di ammettere la propria
    > incapacita', spera di rifarsi incolpando
    > google.

    E probabilmente ci riuscirà anche. Vediamo come va a finire.

    > > Non si tratta di un errore di trascrizione,
    > ma
    > di
    > > sabotaggio.
    >
    > Sabotaggio da parte di google?
    > Sei serio?

    No, l'accusa, a leggere i giornali, è rivolta ai concorrenti, ignoti a quanto si sa. Google ne risponderà come complice.


    > No, basta curare meglio i propri interessi.
    > Google non ha chiesto un centesimo per il
    > servizio di informazione che offre e quindi non
    > fornisce alcuna
    > garanzia.

    Capisco cosa intendi, ma questa impostazione "è gratis, è fatto da volontari, e quindi non dà alcuna garanzia", è da albori di internet. Grandi aziende come Google non la possono invocare, anche perché il servizio è gratis ma il modo di guadagnare lo hanno trovato comunque.


    > La riforma e' dovuta al fatto che ci sono dei
    > poveri mentecatti che si sono offesi per un
    > disegnetto che gli piscia in testa, dimostrando
    > tutta la loro
    > pochezza.
    > Quella per me era arte espressa con un media
    > attualissimo.

    La decisione da parte di Google maps c'è. E senza nemmeno una querela, non che si sappia almeno.
    Se lo avessero capito prima non dovrebbero pensare alla propria immagine nella causa Serbian Crown, oggi. E a difendersi dall'ira dei fan di quella azienda, ma quello sarebbe l'ultima cosa.



    > > cosa che deve essere stata fatta,
    > > ci fu un'indagine contro radio
    > > radicale:
    > >
    > > Clicca per vedere le dimensioni originali
    >
    > Pericoloso lasciare spazio al dissenso.

    Seee, adesso costituisce dissenso bestemmiare, istigare alla violenza e fare apologia di reato.
    Possiamo discutere se queste azioni debbano ancora essere punibili, questo sì. Ma non darvi una valenza politica, che non c'è.


    > > Non illudiamoci: di quella vicenda la gente
    > > parlava solo per le parolacce e gli insulti,
    > e
    > > tuttora è ricordata così.
    >
    > Ma se hai appena affermato di non sapere nulla di
    > quello che veniva
    > detto.
    > Riesci a prendere una posizione e conservarla per
    > piu' di due
    > paragrafi?

    Non è importante sapere quello che veniva detto, messaggio dopo messaggio. I quotidiani così lo riportano, e anche una recente ricostruzione parla solo del fenomeno dei messaggi che passano il segno, e non degli altri:

    http://www.ilpost.it/2014/09/18/radio-parolaccia/


    > > Ma mi indichi la policy di wikipedia sul
    > punto, o
    > no?
    >
    > C'e' scritto. Leggiti la loro licenza.

    No. Me la devi indicare, l'hai tirata fuori tu, saprai di che parli.

    > Mi ci siedo spesso, mi piace pescare.
    > E poi ogni tanto passa qualche cadavere.
    > Io non ho fretta e il tempo gioca nella mia
    > squadra.

    Uh, guarda... Non solo tu, anche altri avevano previsto la fine del diritto d'autore fin dagli anni Novanta, quando nasceva Punto Informatico. La legge non solo è sempre lì, ma vi hanno aggiunto nuove norme punitive.


    > > Due
    > > precondizioni che non sono garantite con
    > > wikipedia.
    >
    > Che comunque e' libera e gratis e la gente questo
    > chiede.

    Non stavamo parlando di questo. Non sei qui a fare pubblicità a wikipedia.
    Stavamo parlando di un modello che, sia nel caso di Google con le mappe modificabili a piacimento, sia nel caso dell'enciclopedia collaborativa, porta a vandalismi e a danni, più o meno gravi, anche al di fuori del progetto stesso.

    > > Il libro di Matthew McCormick era un saggio
    > di
    > > filosofia, non un romanzo o un testo
    > teatrale.
    > > Matthew McCormick è docente di filosofia alla
    > > California State
    > > University.
    >
    > E questa sarebbe una aggravante o una attenuante?

    Nel caso specifico di MacCormick è un'aggravante aver attinto quell'informazione senza controllare, doveva saperlo che wikipedia è inaffidabile.
    Ora però che il danno è fatto, potrebbero cadere nell'errore anche persone che attingono a quel libro citando la fonte, in perfetta buona fede: l'autore è un docente di filosofia e ha pubblicato per un editore universitario.


    > > Ci vogliono i periti. Io non lo sono.
    >
    > Ecco. Allora in assenza di perizia e di giudizio
    > vale sempre la presunzione di
    > innocenza.
    > E visto che nessuno ha ancora fatto causa, mi
    > viene da pensare che nessuno e' stato
    > danneggiato.

    Sono processi che si vedono nel tempo. Per ora non li vedi, in futuro potrebbero presentarsi.

    > Senza andare ad inventare cose assurde te la dico
    > io una cosa ben spiegata sulla wiki, a beneficio
    > di tutti i bevitori di balle della rete: cerca
    > un po' "omeopatia".
    > Troverai gente che ci crede, altra gente che
    > giura di essere guarita da tumori, ciechi che hanno
    > riacquistato la vista e paralitici che hanno
    > ripreso a camminare.
    > A lourdes l'hanno pure imbottigliata questa omeopatia
    > perche' fa miracoli, dicono.

    L'omeopatia non ha mai ucciso nessuno.
    Chi sostiene su wikipedia che l'omeopatia curi malattie reali fa probabilmente un'azione di propaganda, è pagato dal produttore, ma non fa atti di vandalismo, è in linea con quello che da sempre dice chi la impiega e la vende.
    Inserire una stupidata potenzialmente pericolosa come l'uso di tisane allo stramonio, "per vedere di nascosto l'effetto che fa" (cit.), è un filino più grave, se permetti.


    > Alcuni l'hanno fatto nell'epoca pre-wikipedia,
    > immagino grazie al tam-tam fra ragazzi, e sono
    > finiti in
    > ospedale:
    >
    > http://archiviostorico.corriere.it/1992/agosto/26/

    > Quindi di chi e' stata la colpa in quel caso?
    > Della telecom? (Che forse si chiamava ancora SIP?)
    > O delle poste italiane?

    Non parlerei di colpa, se non dei ragazzi stessi che si sono fidati. Eventi tragici possono capitare anche senza colpa.
    Epperò, immagina se qualcuno inserisce consigli del genere su Wikipedia...