Alfonso Maruccia

UE, accordo volontario sui consumi delle console

I colossi del mercato videoludico e la Commissione Europea si accordano per un compromesso nella regolamentazione dei consumi energetici delle console domestiche. Il grosso del lavoro è ancora da fare, se ne riparlerà nel 2017

Roma - La Commissione Europea ha annunciato nei giorni scorsi il raggiungimento di un accordo volontario tra le autorità continentali e i tre grandi produttori di console videoludiche domestiche (Sony, Nintendo, Microsoft), un'intesa che dovrebbe offrire vantaggi concreti per gli utenti dal punto di vista dei risparmi nel consumo energetico.La fonte principale del problema, a conti fatti, non viene però nemmeno presa in considerazione.

Il "voluntary agreement" annunciato dalla UE stabilisce quindi gli impegni che l'industria videoludica prende per stabilire livelli di efficienza minimi nei prodotti di settore, livelli che in particolare riguardano le console utilizzate in modalità "navigazione" e "playback media". La modalità gioco, invece, vale a dire il tipo di utilizzo principale di un sistema videoludico, verrà valutato in separata sede non prima del 2017.

Anche considerando lo scopo limitato dell'accordo, in ogni caso, dalla Commissione si sottolineano i molti vantaggi che l'intesa porterà ai consumatori, inclusi risparmi energetici equivalenti al consumo di un piccolo paese europeo come la Lituania, e la pubblicazione di maggiori informazioni sui consumi energetici delle console acquistate.
La Commissione si impegna a monitorare l'applicazione dell'accordo assieme ai firmatari, mentre per quanto riguarda l'assenza della modalità gioco negli standard minimi imposti dal documento si giustificano i produttori di console per il tempo necessario ad analizzare e misurare adeguatamente i consumi prendendo in considerazione anche la necessità di non compromettere l'esperienza videoludica per gli utenti.

Un accordo volontario è la scelta migliore per stabilire standard minimi di risparmio energetico nel settore delle home console, sostiene la UE, e un accordo volontario è tutto quanto le autorità europee sono riuscite a ottenere dopo sei anni di trattative e il disinteresse dimostrato dai singoli governi nazionali nello stabilire misure vincolanti a livello comunitario.

Ciò detto, non è scontato che le esigenze di risparmio energetiche vengano prese sotto gamba dai big three delle home console: Microsoft, ad esempio, promette di fornire una nuova possibilità di scelta sull'impostazione della modalità di accensione istantanea di Xbox One. L'utente potrà presto decidere di disabilitare la funzione in fase di setup iniziale, con vantaggi sulla bolletta tutti da valutare.

Alfonso Maruccia
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