Gaia Bottà

Google Map Maker, quando la community non basta

Le modifiche indiscriminate operate dagli utenti sulle mappe costringono Google ad ammettere la propria impotenza e a sospendere temporaneamente il servizio: la moderazione manuale centralizzata è insostenibile

Roma - Il controllo fra pari non si è dimostrato sufficiente, così come i sistemi automatici di moderazione: su Google Map Maker, lo strumento con cui Mountain View incoraggia gli utenti ad agire per migliorare Google Maps, si sono consumati intollerabili episodi di modifiche inopportune, passati inosservati ai filtri. La Grande G ha ora sospeso il servizio, in attesa di trovare una soluzione che sappia stimolare la collaborazione della community, scongiurando il vandalismo.

L'ultimo episodio a puntare i riflettori delle cronache su Map Maker è stata l'irriverente mascotte di Android, sagomata come un'area verde localizzata in Pakistan nell'atto di oltraggiare la mela di Apple. Ma negli anni scorsi c'è stato anche chi ha operato delle modifiche ai danni dell'FBI, segnalando ai cittadini dei numeri di telefono fasulli localizzati sulle mappe. Google, di recente, aveva promesso una riforma del sistema per prevenire spam e modifiche inopportune: la soluzione individuata è stata la revisione manuale preventiva e centralizzata di tutti gli interventi degli utenti, operazione che si è però rivelata insostenibile.

Per questo motivo Mountain View ha temporaneamente sospeso Map Maker: "sta diventando chiaro che risolvere il problema necessita di più di qualche giorno - ha spiegato Pavithra Kanakarajan, che rappresenta il team che si occupa del servizio - Come potete immaginare, interrompere la moderazione automatica e quella operata dagli utenti implica l'accumulo di un'infinità di modifiche da vagliare manualmente". Garantire la pubblicazione in tempi stretti è impossibile, è stata costretta ad ammettere Google: "crediamo che sia più equo limitarci a dire che se non siamo in grado di analizzare gli interventi degli utenti al ritmo a cui sono inseriti - comunica la portavoce - sia meglio prendersi una pausa",
A partire dal 12 maggio, Map Maker sarà sospeso: Google auspica di riaprire ai contributi degli utenti il prima possibile, ma non offre alcun dettaglio riguardo alle tempistiche del ripristino di un sistema di moderazione che sappia davvero valorizzare la collaborazione tanto nell'accogliere i contributi quanto nel selezionare le modifiche inappropriate.

Gaia Bottà
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18 Commenti alla Notizia Google Map Maker, quando la community non basta
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  • È un rischio insito nella natura del crouwdsourced
    Anche OpenStreetMap (OSM) ha subito in passato atti vandalici, uno dei più gravi e famosi è stato attuato proprio da collaboratori di Google che cercavano di sminuire l'affidabilità della mappa concorrente inserendo errori ben più subdoli e gravi di un androide gigante che urina su una mela in mezzo al nulla (in quel caso si parlava di strade tagliate o sensi unici alterati...si immagini i casini che una cosa del genere avrebbe potuto causare); da notare che in quell'occasione gli atti vandalici sono stati identificati entro brevissimo tempo.
    Fortunatamente i progetti nati da una community senza scopo di lucro attirano, almeno credo, meno gente con scopi vandalici...invece sbeffeggiare un big del mercato proprio attraverso uno dei suoi prodotti di punta per molti rimane un motivo di vanto e quindi credo che l'esposizione al rischio vandalismo dei due tipi di community sia diverso e a favore delle community open.
    Detto questo invito tutti quelli che vorrebebro mappare per Google a fare un salto e provare con OSM...abbiamo un'infinità di dati mappabili in più rispetto a GoogleMap e forniamo una mappa che rimarrà di proprietà della comunità e che non raccoglie i dati dell'utente per fare advertising mirato.
    OSM è una delle mappe in assoluto più usate per la navigazione offline, una delle più open ed impegnata, anche attraverso Wikimedia Foudation, a far pressione perchè i governi rilascino i propri dati (non solo georeferenziati) con licenza libera e non a venderli perchè un azienda possa chiuderli.
    La mappa OSM è usata da sempre più aziende/società che non possono spendere soldi per le costose API Google o che necessitano di rapide modifiche ed aggiornamenti e di poter accedere ai dati nella loro interezza(per esempio varie ONG tra le quali MSF che usa OSM nelle aree colpite da calamità naturali) e anche da altri progetti/fondazioni/community come wikimedia, Gnome, kde.
    non+autenticato
  • > È un rischio insito nella natura del crouwdsourced
    > Anche OpenStreetMap (OSM) ha subito in passato
    > atti vandalici, uno dei più gravi e famosi è
    > stato attuato proprio da collaboratori di Google
    > che cercavano di sminuire l'affidabilità della
    > mappa concorrente inserendo errori ben più
    > subdoli e gravi di un androide gigante che urina
    > su una mela in mezzo al nulla (in quel caso si
    > parlava di strade tagliate o sensi unici
    > alterati...si immagini i casini che una cosa del
    > genere avrebbe potuto causare); da notare che in
    > quell'occasione gli atti vandalici sono stati
    > identificati entro brevissimo
    > tempo.

    In quella occasione, appunto. Puoi mettere la mano sul fuoco che non ce ne siano altri di cui nessuno ancora si è accorto? Perché in questi casi diventa verosimile il paradosso, credo di Pitigrilli, "la verità è una bugia che dura a lungo".
  • - Scritto da: Leguleio
    > In quella occasione,
    > appunto. Puoi mettere la mano sul fuoco che non
    > ce ne siano altri di cui nessuno ancora si è
    > accorto? Perché in questi casi diventa verosimile
    > il paradosso, credo di Pitigrilli, "la verità è
    > una bugia che dura a
    > lungo".

    no, e mai ho detto il contrario (infatti ho usato volutamente il termine, anche da lei riportato, "quell'occasione"). Se ha evidenze comunque del contrario e cioè di tempi lunghi-infiniti di correzione di atti vandalici la prego di segnalarli o segnalarmeli così che possa sistemare io stesso o eventualmente fare io la segnalazione a chi di dovere.

    solo i deficienti ragionano per assoluti (cit chiunque con un minimo di intelligenza) e quindi cerco di non farlo, cioè non escludendo qualsiasi possibilità e non mettendo le mani sul fuoco su qualsiasi cosa, sopratutto su cose che non ho mai detto o pensato.

    Consideri comunque che sono presenti decine e decine di tool QA utilizzati ogni giorno da migliaia di mappatori per scovare eventuali errori e se gli errori sono troppo grossolani-ripetuti segnalare l'eventuale atto vandalico.
    Ripeto che essendo un rischio insito nella natura del crowdsource anche noi come google siamo esposti a questo rischio.
    è altrettanto chiaro che il primo che si accorge di questo errore propabilmente diventa anche l'ultimo visto che è in grado di fare una segnalazione o correggerlo lui stesso.

    ciò non toglie che la madre dei cretini è sempre incinta e che quindi qualche vandalo anche da noi ogni tanto spunti e inserisca volutamente qualche errore che non venga identificato (ma prima o poi è molto probabile succederà, visto che il tempo a disposizione per trovarlo è virtualmente infinito e gli occhi sono tanti)

    detto questo aggiungo che tolti gli atti vandalici la fonte di possibili errori rimangono gli edit degli utenti e, anche nel caso di sviluppo della mappa solo da parte dell'azienda, comunque proveniente da import di dati errati, errori dei dipendenti o errori inseriti all'interno della mappa volutamente dall'azienda per dimostrare l'eventuale "furto" di dati
    non+autenticato
  • > > In quella occasione,
    > > appunto. Puoi mettere la mano sul fuoco che non
    > > ce ne siano altri di cui nessuno ancora si è
    > > accorto? Perché in questi casi diventa
    > verosimile
    > > il paradosso, credo di Pitigrilli, "la verità è
    > > una bugia che dura a
    > > lungo".
    >
    > no, e mai ho detto il contrario (infatti ho usato
    > volutamente il termine, anche da lei riportato,
    > "quell'occasione"). Se ha evidenze comunque del
    > contrario e cioè di tempi lunghi-infiniti di
    > correzione di atti vandalici la prego di
    > segnalarli o segnalarmeli così che possa
    > sistemare io stesso o eventualmente fare io la
    > segnalazione a chi di
    > dovere.

    Tolto che l'uso del "lei" e l'espressione, orrenda, "a chi di dovere", fa sembrare questa conversazione una scena da film ambientata in questura.
    Non sono io che devo segnalare gli errori su Open street maps. Nessuno mi paga per questo. L'appunto che faccio è solo al progetto complessivo, perché si fa presto a dire "questo errore lo abbiamo corretto": sì, ma gli altri? Davvero ha valore una mappa che si sa in partenza che potrebbe essere sbagliata a causa di atti di vandalismo, e quindi, sostanzialmente, inutilizzabile?
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    Modificato dall' autore il 15 maggio 2015 14.48
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  • > proprio da collaboratori di Google che cercavano di sminuire l'affidabilità della mappa

    Qualche prova di questa affermazione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: fuffakiller
    > > proprio da collaboratori di Google che
    > cercavano di sminuire l'affidabilità della
    > mappa
    >
    > Qualche prova di questa affermazione?

    https://blog.openstreetmap.org/2012/01/17/google-i.../

    http://readwrite.com/2012/01/16/google_osm_vandali...

    http://www.theverge.com/2012/1/17/2714044/google-c...

    io no, ma a quanto pare abbastanza per googlee per "licenziare" i collaboratori
    non+autenticato
  • Venite a contribuire ad OpenStreetMap, nel frattempo aiuterete un progetto open source / open data invece che una sola azienda Sorride

    E se disegnate piselli qualcuno prima o poi se ne accorge..
  • > Venite a contribuire ad OpenStreetMap, nel
    > frattempo aiuterete un progetto open source /
    > open data invece che una sola azienda
    > Sorride
    >
    > E se disegnate piselli qualcuno prima o poi se ne
    > accorge..

    Quello che preoccupa è il "poi". Potrebbero passare anni.
  • Beh dipende dalla tipologia di 'danno' Sorride
    Ci sono diversi strumenti di controllo qualità e di monitoraggio, ma ovviamente questi devono essere usati da qualche volontario (es: io do' una occhiata ai primi edit di chi si registra in Italia ogni giorno, più seguo i gruppi di modifiche nella mia città ed in un'altra regione).
    Come è anche riportato dall'articolo, un controllo manuale a priori è praticamente impossibile anche per Google, ergo a mio parere vale la legge di Linus..
  • - Scritto da: sabas88
    > Beh dipende dalla tipologia di 'danno' Sorride
    > Ci sono diversi strumenti di controllo qualità e
    > di monitoraggio, ma ovviamente questi devono
    > essere usati da qualche volontario (es: io do'
    > una occhiata ai primi edit di chi si registra in
    > Italia ogni giorno, più seguo i gruppi di
    > modifiche nella mia città ed in un'altra
    > regione).

    Non mi convince questo approccio, perché ha maglie troppo larghe. Per una città monitorata da un volontario che vi abita e non ha grossi problemi a controllare sul campo, ce ne sono 10 che nessuno segue da vicino, e su cui chiunque potrebbe fare modifiche di fantasia.
  • continuo a non capire per che soluzione a "maglie" più strette proponga lei...
    non+autenticato
  • > continuo a non capire per che soluzione a
    > "maglie" più strette proponga
    > lei...

    Quella che, immagino, adotterà Google map alla fine di questa storia. Gestione da parte di professionisti, aperta alle segnalazioni.
  • Ogni tanto qualcuno capisce che lasciare in città un muro incustodito giorno e notte equivale a dire: "Imbrattatelo con tutti i disegni osceni e le frasi volgari che volete". E sbattici la testa una volta, e sbattila due volte... A volte serve.Occhiolino

    Sarebbe bello che dopo Google map maker ci arrivasse anche una fondazione che inizia per W e finisce per A. Ma loro hanno la testa più dura.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Ogni tanto qualcuno capisce che lasciare in città
    > un muro incustodito giorno e notte equivale a
    > dire: "Imbrattatelo con tutti i disegni osceni e
    > le frasi volgari che volete".

    Sono sicuro che la questione è più complessa: ho fatto anche io qualche edit su mapmaker, e sono stati tutti approvati da un moderatore umano prima di essere recepiti sulle mappe. Forse è diverso da paese a paese.
  • - Scritto da: bradipao
    > - Scritto da: Leguleio
    > > Ogni tanto qualcuno capisce che lasciare in
    > città
    > > un muro incustodito giorno e notte equivale a
    > > dire: "Imbrattatelo con tutti i disegni osceni e
    > > le frasi volgari che volete".
    >
    > Sono sicuro che la questione è più complessa: ho
    > fatto anche io qualche edit su mapmaker, e sono
    > stati tutti approvati da un moderatore umano
    > prima di essere recepiti sulle mappe. Forse è
    > diverso da paese a
    > paese.

    Sì, mi ricordo il tuo intervento sul precedente articolo, dicevi le stesse cose.
    Potrebbero essere criteri diversi da Paese a Paese, ma anche criteri diversi a seconda di quello che si modifica. Esempio: una modifica che riguarda una strada senza uscita indicata con uno sbocco è più grave, e fa perdere molto più tempo agli utilizzatori, di una sagoma disegnata in un'area senza traffico come quella che ha fatto scattare questo recente provvedimento.
    E si può anche andare più in là con le ipotesi: c'è un concorrente della mia attività in una certa via, e io faccio scomparire tutta la via dalla mappa, in modo che non sia mai esistita in quella città. Chiaro che certe modifiche sensibili richiedano un maggiore controllo.
  • - Scritto da: Leguleio

    > c'è un concorrente della mia attività in una
    > certa via, e io faccio scomparire tutta la via
    > dalla mappa, in modo che non sia mai esistita in
    > quella città.

    Ti svelero' un segreto: anche il concorrente puo' controllare e modificare.
    Io controllo spesso i luoghi che frequento, sulle mappe di google, per vedere che tutto sia a posto.
    Se uno non lo fa e ci sono degli errori, e' tutta negligenza sua.
    Come lamentarsi se il turista chiede informazioni ad un passante e il passante gli risponde: "Non vada a destra che c'e' un locale che mi sta sulle balle, vada invece a sinistra che e' meglio."

    Che reato ha commesso il passante?
  • Cioè uno cancella la mia, io non controllo, ... È colpa mia? Mia negligenza?
    Uahahahahahahahahah
    Ma tu da dove esci?

    - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > c'è un concorrente della mia attività in una
    > > certa via, e io faccio scomparire tutta la
    > via
    > > dalla mappa, in modo che non sia mai
    > esistita
    > in
    > > quella città.
    >
    > Ti svelero' un segreto: anche il concorrente puo'
    > controllare e
    > modificare.
    > Io controllo spesso i luoghi che frequento, sulle
    > mappe di google, per vedere che tutto sia a
    > posto.
    > Se uno non lo fa e ci sono degli errori, e' tutta
    > negligenza
    > sua.
    > Come lamentarsi se il turista chiede informazioni
    > ad un passante e il passante gli risponde: "Non
    > vada a destra che c'e' un locale che mi sta sulle
    > balle, vada invece a sinistra che e'
    > meglio."
    >
    > Che reato ha commesso il passante?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pauli
    > Cioè uno cancella la mia, io non controllo, ... È
    > colpa mia? Mia
    > negligenza?

    E' un servizio mantenuto dalla community. A te la scelta se farne parte o diventarne schiavo.


    > Uahahahahahahahahah
    > Ma tu da dove esci?

    No ciccio, tu da dove esci.
    Io sono un commentatore di questo forum da ANNI!

    (E impara a quotare, niubbo!)