Claudio Tamburrino

SpaceX e l'Internet che viene dallo Spazio

L'azienda di Elon Musk si è rivolta ufficialmente alla FCC statunitense per avere il permesso per testare il proprio progetto di fornitura Internet via satellite. Facebook e Google, invece, ripiegano su droni e palloni aerostatici

Roma - SpaceX, l'azienda privata fondata da Elon Musk, ha fatto ufficialmente richiesta alla Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti per ottenere permesso necessario a testare il proprio progetto di fornitura di connessione Internet via satellite.

Dopo aver condotto in porto il lancio della missione CRS-6 per portare rifornimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale, dunque, l'astro-azienda di Elon Musk si concentra sul progetto anticipato da tempo per portare in orbita una flotta di piccoli satelliti commerciali, da usare per garantire la connettività Internet alle aree del Mondo dove tale offerta ancora latita.

L'idea alla base del progetto è quella di creare una rete costituita da 4mila satelliti a basso costo ("Basso" da intendere nel senso di 350mila dollari per ogni satellite) piazzati in orbita intorno alla Terra dal razzo Falcon 9 e collegati con la stazione terrestre di SpaceX localizzata nella West Coast: attraverso questa rete e la tecnologia che incorpora, Musk vuole sperimentare la possibilità di innervare la terra con Internet ad alta velocità.
Secondo la richiesta ora depositata presso le autorità a stelle e strisce l'idea è quella di iniziare la sperimentazione il prossimo anno, per cercare di apportare un servizio da rendere al pubblico entro i prossimi cinque anni.

In realtà, sono diversi gli investitori interessati agli sviluppi delle connessioni Internet via satellite ed il primo progetto in questo senso si è concretizzato con gli investimenti monetari di Virgin Galactic e Qualcomm nel business di WorldVu Satellites (già nota come OneWeb), concorrente diretto di SpaceX.

A soluzioni simili e con il medesimo obiettivo, peraltro, hanno pensato anche colossi della Rete come Facebook e Google, che parrebbero però aver ripiegato su altre soluzioni meno dispendiose. Mountain View è stata in più di un'occasione accostata sia ai satelliti SpaceX (che alla fine ha finanziato con 1 miliardo di dollari) sia agli investimenti Virgin Galactic e Qualcomm, e ora sembra concentrarsi sui palloni aerostatici di Project Loon, dopo aver apparentemente abbandonato il proprio progetto di connettività satellitare. Il social network in blu, invece, sembra aver accantonato un progetto finora segreto incentrato sulla connettività satellitare in funzione della sua iniziativa Internet.org, per concentrarsi sulla sperimentazione dedicata a colmare il digital divide attraverso droni alimentati ad energia solare.

Claudio Tamburrino
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