Claudio Tamburrino

Antitrust, l'UE indaga su Amazon

Nuova indagine nei confronti dello store digitale di Jeff Bezos: stavolta sotto la lente delle autorità c'è la sua posizione sul mercato degli ebook, e ci sono i contratti con gli editori

Roma - La Commissione Europea ha aperto ufficialmente un'indagine per investigare i presunti abusi di posizione dominante da parte di Amazon sul mercato degli ebook.

L'azienda di Jeff Bezos, dunque, si ritrova a dover fronteggiare Bruxelles in contemporanea su due tavoli: quello della tassazione che la vede difendersi dall'accusa di aver ricevuto presunti aiuti statali illeciti sotto forma di sgravi fiscali dal Lussemburgo e quello, appunto, del mercato degli ebook per cui deve difendersi per violazione della normativa antitrust.
Amazon, d'altra parte, veniva nominata più volte anche nelle azioni con cui la Corte di Giustizia ha bocciato le misure con cui Francia e Lussemburgo avevano abbassato la percentuale di imposta IVA riscossa sugli ebook equiparandola a quella dei libri: secondo la Commissione Europea la disomogeneità di tassazione avrebbe creato un vantaggio illegittimo a favore degli operatori del settore e dunque specificatamente Amazon. L'ombra di Jeff Bezos aleggia insomma incontrastata sul mercato europeo degli ebook, tanto da essere considerato, come in quest'ultimo caso, l'eminenza grigia dietro le scelte dei governi.

La nuova indagine suoi confronti di Amazon segue le fila della causa avviata dall'associazione degli editori e dei librai tedeschi Börsenverein per violazione della normativa antitrust e che era stata innescata dalla decisione di Amazon di non vendere più in 30 paesi i libri del gruppo editoriale svedese Bonnier. Una battaglia nella più ampia guerra di Amazon nei confronti degli editori e che l'ha portata già a scontrarsi anche con Hachette e Warner.
Nel dettaglio i librai tedeschi contestano all'azienda di Jeff Bezos di aver deliberatamente ritardato la spedizione di alcuni libri per ottenere dall'editore condizioni migliori per la vendita dei suoi ebook.
L'istituzione europea, ora, afferma di voler approfondire le clausole imposte da Amazon agli editori ed in particolare quelle relative alla "migliore offerta" ed in base alla quale questi sono obbligati a condividere con il negozio digitale il prezzo migliore eventualmente offerto ad altre piattaforme.
Secondo l'impianto dell'accusa, tale pratica sarebbe in contrasto con la normativa antitrust che vieta gli abusi di posizione dominante sul mercato.

Amazon per il momento si è detta sicura, pronta a collaborare, ed ha riferito che i suoi accordi e contratti sono volti ad assicurare le migliori condizioni possibili ai lettori.

Claudio Tamburino
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21 Commenti alla Notizia Antitrust, l'UE indaga su Amazon
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  • ma dai? e chi l'avrebbe detto?

    riportiamo alcune parti delle email di jobs emerse dalla causa per iBookStore. Qui sta parlando con James Murdoch, figlio di Rupert.


    1. The current business model of companies like Amazon distributing ebooks below cost or without making a reasonable profit isn’t sustainable for long [...]

    3. Apple is proposing to give the cost benefits of a book without raw materials, distribution, remaindering, cost of capital, bad debt, etc., to the customer, not Apple. This is why a new release would be priced at $12.99, say, instead of $16.99 or even higher. Apple doesn’t want to make more than the slim profit margin it makes distributing music, movies, etc.


    se un business si basa su un modello non sostenibile, prima o poi qualcuno dovrà farne le spese. Amazon si ritrova in molti casi a vendere in perdita. Ovvio che una cosa del genere non può andare avanti per sempre.. come diceva Jobs, non è sostenibile a lungo termine.



    EDIT: dimenticato il link
    http://qz.com/87184/the-steve-jobs-emails-that-sho.../
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 12 giugno 2015 10.43
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: bertuccia

    > se un business si basa su un modello non
    > sostenibile, prima o poi qualcuno dovrà farne le
    > spese.

    Le case editrici si basano su un modello non piu' sostenibile!

    > Amazon si ritrova in molti casi a vendere
    > in perdita.

    Che perdita ci sarebbe a vendere un file?

    > Ovvio che una cosa del genere non può
    > andare avanti per sempre.. come diceva Jobs, non
    > è sostenibile a lungo
    > termine.

    Che la smettano di vendere, allora.
    La cultura puo' benissimo essere distribuita AGGRATIS.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Le case editrici si basano su un modello non piu'
    > sostenibile!

    vero, per questo Apple sta mettendo degli strumenti nelle mani degli scrittori

    https://www.apple.com/ibooks-author/

    https://www.apple.com/itunes/working-itunes/sell-c...

    > Che perdita ci sarebbe a vendere un file?

    non capisco perchè a te va bene che se io faccio 10 "live performance" da un'ora ho diritto ad essere pagato, mentre se faccio 10 ore nel mio studio poi non posso vendere il frutto del mio lavoro, ma solo regalarlo.

    > Che la smettano di vendere, allora.
    > La cultura puo' benissimo essere distribuita
    > AGGRATIS.

    Quella è una scelta dello scrittore.

    Evidentemente la maggior parte non potrebbe continuare a scrivere se non si facesse pagare per il suo lavoro
  • - Scritto da: bertuccia
    > ma dai? e chi l'avrebbe detto?
    >
    > riportiamo alcune parti delle email di jobs
    > emerse dalla causa per iBookStore. Qui sta
    > parlando con James Murdoch, figlio di
    > Rupert.
    >
    >
    > 1. The current business model of companies like
    > Amazon distributing ebooks below cost or without
    > making a reasonable profit isn’t sustainable for
    > long
    > [...]
    >
    > 3. Apple is proposing to give the cost benefits
    > of a book without raw materials, distribution,
    > remaindering, cost of capital, bad debt, etc., to
    > the customer, not Apple. This is why a new
    > release would be priced at $12.99, say, instead
    > of $16.99 or even higher. Apple doesn’t want to
    > make more than the slim profit margin it makes
    > distributing music, movies,
    > etc.
    >
    si e poi continua con tanto altro <Heck, Amazon is selling these books at $9.99, and who knows, maybe they are right and we will fail even at $12.99. >
    sono 2 squali che stanno trattando e portando acqua ai loro mulini... niente di trascendentale

    > se un business si basa su un modello non
    > sostenibile, prima o poi qualcuno dovrà farne le
    > spese. Amazon si ritrova in molti casi a vendere
    > in perdita. Ovvio che una cosa del genere non può
    > andare avanti per sempre.. come diceva Jobs, non
    lo diceva jobbe nel 2010 e infatti aws e' piu' grossa che mai. E pure Apple. e murdoch, pure. squali a confronto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    >
    > si e poi continua con tanto altro <Heck, Amazon
    > is selling these books at $9.99, and who knows,
    > maybe they are right and we will fail even at
    > $12.99.
    > >
    > sono 2 squali che stanno trattando e portando
    > acqua ai loro mulini... niente di
    > trascendentale

    ??

    lì Jobs sta solo dicendo che non ha la sfera di cristallo per sapere se la gente comprerà i libri a 12.99.. quindi dice: "magari ha ragione Amazon, la gente è disposta a spendere 9.99 ma non 12.99"
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: bubba
    > >
    > > si e poi continua con tanto altro <Heck,
    > Amazon
    > > is selling these books at $9.99, and who
    > knows,
    > > maybe they are right and we will fail even at
    > > $12.99.
    > > >
    > > sono 2 squali che stanno trattando e portando
    > > acqua ai loro mulini... niente di
    > > trascendentale
    >
    > ??
    >
    > lì Jobs sta solo dicendo che non ha la sfera di
    > cristallo per sapere se la gente comprerà i libri
    > a 12.99.. quindi dice: "magari ha ragione Amazon,
    > la gente è disposta a spendere 9.99 ma non
    > 12.99"
    goto $articolo. trattasi di trattative tra squali...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > ma dai? e chi l'avrebbe detto?
    >
    > riportiamo alcune parti delle email di jobs
    > emerse dalla causa per iBookStore. Qui sta
    > parlando con James Murdoch, figlio di
    > Rupert.
    >
    >
    > 1. The current business model of companies like
    > Amazon distributing ebooks below cost or without
    > making a reasonable profit isn’t sustainable for
    > long
    > [...]
    >

    Senti, se la produzione e distribuzione di un ebook costa il 70% in meno (circa) rispetto a quella di un libro cartaceo, "below cost" staminchia.
    Il business model di Amazon è lo stesso dell'AppStore di Apple: distribuisci a un sacco di persone in più, a un mercato che è cento volte quello tradizionale, e alla fine guadagni di più.
    La prospettiva di Amazon è che un editore guadagni dalla vendita di un ebook la stessa cifra che guadagnerebbe con il cartaceo. Amazon si prenderebbe il 30% del "bonus" da distribuzione elettronica e il resto si tradurrebbe in una riduzione del prezzo pagato da noi. Gli editori, invece, vogliono tenersi tutto quel 70% o quasi. Chiamasi botte piena e moglie ubriaca.
    Ma come fai a sostenere ancora la scelta apertamente illegale di Apple: creare un cartello di editori che si accordino tra loro, in barba a tutte le normative antitrust, per non abbassare i prezzi dei prodotti? Ci tieni così tanto a regalare i tuoi soldi?
    Izio01
    4064
  • - Scritto da: Izio01
    >
    > Senti, se la produzione e distribuzione di un
    > ebook costa il 70% in meno (circa) rispetto a
    > quella di un libro cartaceo, "below cost"
    > staminchia.

    nell'articolo che ti hanno linkato sopra vengono ipotizzati questi costi:

    cartaceo: 96-119% del prezzo finale

    digitale: 70-95%

    nel digitale non ci vedo tutto questo margine che dici tu.. In più, se Amazon ti costringe ad abbassare ancora il prezzo, capisci che il modello non è sostenibile

    > Il business model di Amazon è lo stesso
    > dell'AppStore di Apple:

    no, Apple non venderebbe mai in perdita pur di spingere i prezzi verso il basso.

    > distribuisci a un sacco
    > di persone in più, a un mercato che è cento volte
    > quello tradizionale, e alla fine guadagni di
    > più.
    > La prospettiva di Amazon è che un editore
    > guadagni dalla vendita di un ebook la stessa
    > cifra che guadagnerebbe con il cartaceo.

    quindi perderci A bocca aperta

    sempre secondo il link che ti hanno passato sopra e che non hai contestato eh

    > Amazon
    > si prenderebbe il 30% del "bonus" da
    > distribuzione elettronica e il resto si
    > tradurrebbe in una riduzione del prezzo pagato da
    > noi. Gli editori, invece, vogliono tenersi tutto
    > quel 70% o quasi. Chiamasi botte piena e moglie
    > ubriaca.

    ma scusa.
    se Apple proponeva di vendere gli ebook a massimo 12.99.

    i libri cartacei costano molto più di 12.99

    che ti inventi?

    > Ma come fai a sostenere ancora la scelta
    > apertamente illegale di Apple: creare un cartello
    > di editori che si accordino tra loro, in barba a
    > tutte le normative antitrust, per non abbassare i
    > prezzi dei prodotti? Ci tieni così tanto a
    > regalare i tuoi soldi?

    quello che ha fatto Apple è sicuramente illegale, quindi non giustificabile.

    il fine che c'era dietro però, a mio modo di vedere, era giusto: smantellare un business non sostenibile, gestito da un unico player che, come dimostrato, può fare il bello e il cattivo tempo con i gli editori, che a loro volta andranno a schiacciare gli scrittori
  • - Scritto da: bertuccia
    > - Scritto da: Izio01
    > >
    > > Senti, se la produzione e distribuzione di un
    > > ebook costa il 70% in meno (circa) rispetto a
    > > quella di un libro cartaceo, "below cost"
    > > staminchia.
    >
    > nell'articolo che ti hanno linkato sopra vengono
    > ipotizzati questi costi:
    >
    > cartaceo: 96-119% del prezzo finale
    >
    > digitale: 70-95%
    >
    > nel digitale non ci vedo tutto questo margine che
    > dici tu.. In più, se Amazon ti costringe ad
    > abbassare ancora il prezzo, capisci che il
    > modello non è sostenibile
    >

    Ribadisco di aver letto tempo fa un articolo che parlava di guadagni superiori del 70% a parità di prezzo finale.

    > > Il business model di Amazon è lo stesso
    > > dell'AppStore di Apple:
    >
    > no, Apple non venderebbe mai in perdita pur di
    > spingere i prezzi verso il basso.
    >
    > > distribuisci a un sacco
    > > di persone in più, a un mercato che è cento
    > volte
    > > quello tradizionale, e alla fine guadagni di
    > > più.
    > > La prospettiva di Amazon è che un editore
    > > guadagni dalla vendita di un ebook la stessa
    > > cifra che guadagnerebbe con il cartaceo.
    >
    > quindi perderci A bocca aperta
    >
    > sempre secondo il link che ti hanno passato sopra
    > e che non hai contestato eh
    >

    No, assolutamente non si parla di un mercato in perdita.
    Fammi rileggere bene quel link, mi pareva di averci visto percentuali simili a quelle di cui parlo io ma magari mi sono sbagliato.
    Ecco, io avevo letto uno dei primi paragrafi, quello che spezzetta i costi:

        i costi di raggiungimento dei punti vendita (distribuzione, promozione, librerie, gestione delle rese) assorbono circa il 62% del totale;
        i costi fissi, sommati ai costi redazionali (che riguardano, in buona misura, il costo del lavoro e la fiscalità) rappresentano dal 15 al 28%;
        i diritti d’autore si attestano intorno al 10%;
        i costi di carta e stampa incidono per circa il 7%.

    La massima parte di quel 62% + 7% sparisce, non ti pare? Non hai costi di stampa, non hai costi di trasporto, di stoccaggio, di gestione dei magazzini e dei resi. Certo, un'infrastrattura come quella di Amazon la paghi, ma Amazon mica pretende di incassare il 69% del costo del libro!

    Per di più, facci caso con onestà: questi costi sono relativi ad un libro con tiratura minima (3000 copie). Mentre le royalty CREDO siano espresse in percentuale secca, i costi fissi vengono spalmati sul numero di copie. Vendi trecentomila copie invece di tremila, e i costi redazionali cominciano a svanire. Insomma, se allarghi - e di tanto! - il bacino d'utenza, i guadagni salgono.

    Sempre convinto che si tratti di un business in perdita? Ripeto: io vedo la stessa mossa dellì'AppStore, che ha reso il software legale molto più appetibile e quindi molto più diffuso, con vantaggi per tutti. Ai tempi di Windows Mobile, a comprare i costosissimi programmi originali eravamo in quattro gatti. Ad esempio, software Tom Tom: 129 euro senza aggiornamenti inclusi, se non ricordo male.

    > > Amazon
    > > si prenderebbe il 30% del "bonus" da
    > > distribuzione elettronica e il resto si
    > > tradurrebbe in una riduzione del prezzo
    > pagato
    > da
    > > noi. Gli editori, invece, vogliono tenersi
    > tutto
    > > quel 70% o quasi. Chiamasi botte piena e
    > moglie
    > > ubriaca.
    >
    > ma scusa.
    > se Apple proponeva di vendere gli ebook a massimo
    > 12.99.
    >
    > i libri cartacei costano molto più di 12.99
    >
    > che ti inventi?
    >

    Eh? In questo paragrafo non ho nominato Apple. Hachette (e come questo gruppo, diversi altri) vuole mantenere prezzi altissimi per gli ebook. O ti risulta che la disputa con Amazon abbia radici diverse?
    In realtà, secondo alcuni gli editori VOGLIONO rendere non appetibili gli ebook, considerando a torto o a ragione più remunerativo il mercato tradizionale:
    http://www.cnet.com/news/why-e-books-cost-so-much/

    Se leggi l'articolo, ti spiega che ad essere in perdita è il modello di Apple:

    "So along came Steve Jobs and the "agency" model: Publishers set the price of e-books and receive 70 percent. Publishers took that deal and then imposed it on Amazon, as detailed by my colleague Greg Sandoval .

    But here's the irony of the agency model: It wasn't about making more money in the short term, even though e-book prices went up. Publishers raised prices and made less money per e-book copy sold "

    Questo mica per follia, ma perché, almeno secondo l'autore, gli editori vogliono scoraggiare l'adozione degli ebook e rimanere orientati alla stampa:

    "And if higher prices slowed down consumers' adoption of e-books and kept people attached to print, publishers were OK with that."

    Bè, io sono d'accordo con l'ultimissima frase dell'articolo: "Publishers may have bought themselves some time with higher e-book prices, but they won't be able to hold the line forever".
    Izio01
    4064
  • - Scritto da: bertuccia
    > il fine che c'era dietro però, a mio modo di
    > vedere, era giusto: smantellare un business non
    > sostenibile,

    L' unica pecca nel tuo ragionamento sta nel significato che da una persona normale al "modello di buisness non sostenibile", ad un imprenditore di multinazionale.
    Per il primo il livello di sostenibilità è raggiungere come minino la copertura di tutte le spese e degli ammortamenti sugli investimenti.
    Per il secondo è garantire un utile netto percentualmente superiore a quello della controcifra, migliorando o alla peggio mantenendo lo stesso trend di incremento.
    Per cui se il cliente è disposto a pagare 24,99 euro per un libro cartaceo, l' editore al massimo lo ribassa a 23,25 eliminando il costo fisso della carta (7%) e incassando la plusvalenza.
    Lamentandosi inoltre con lo stato per l' immotivata iva al 20% che abbassa la sua plusvalenza e piangendo se la quota che chiedono mostri come Amazon o Apple, eccede la quota del rivenditore cartaceo.
    non+autenticato
  • Imporre un IVA più alta per gli e-book è come dire che le auto con l'elettronica a bordo non sono vere auto, ma beni di luss.
    Che schifo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Imporre un IVA più alta per gli e-book è come
    > dire che le auto con l'elettronica a bordo non
    > sono vere auto, ma beni di luss.
    > Che schifo.

    No, semplicemente un libro viene venduto, un ebook viene noleggiato e rimane sotto il completo controllo dell'editore. Giusto che il trattamento sia differente.
    Izio01
    4064
  • - Scritto da: rico
    > Imporre un IVA più alta per gli e-book è come
    > dire che le auto con l'elettronica a bordo non
    > sono vere auto, ma beni di
    > luss.


    L'ebook contiene DRM, quindi un servizio software, per cui e' SACROSANTO che vi sia l'iva dei servizi.

    Se vogliono mettere l'iva agevolata dei libri devono solo rimuovere il DRM.

    Il DRM e' un servizio e quindi va pagato e tassato come tale.

    > Che schifo.

    Si, il DRM e' proprio uno schifo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: rico
    > > Imporre un IVA più alta per gli e-book è come
    > > dire che le auto con l'elettronica a bordo
    > non
    > > sono vere auto, ma beni di
    > > luss.
    >
    >
    > L'ebook contiene DRM, quindi un servizio
    > software, per cui e' SACROSANTO che vi sia l'iva
    > dei
    > servizi.
    >
    > Se vogliono mettere l'iva agevolata dei libri
    > devono solo rimuovere il DRM.
    >
    >
    > Il DRM e' un servizio e quindi va pagato e
    > tassato come
    > tale.
    >
    > > Che schifo.
    >
    > Si, il DRM e' proprio uno schifo.

    quel che dici non è vero (schifo DRM a parte).
    non+autenticato
  • Sono d'accordo, ma a patto che l'ebook abbia questi drm. Sarebbe un ottimo modo per incentivare la scomparsa di questi ostacoli. Un ebook con drm costerebbe di più di uno senza drm.
    Sarebbe il top.
    non+autenticato
  • Questo tipo di clausola, per cui l'editore si impegna a non offrire prezzi più bassi altrove, è stata giudicata illegale anche nel caso di Booking ed Expedia, che hanno dovuto pagare una multa diversi mesi fa. Probabilmente è giusto imporre ad Amazon di eliminarla.
    Per il resto, gli editori possono andare a ranare, per quanto mi riguarda. Quegli intelligentoni di Hachette pretendono di vendere gli ebook allo stesso prezzo dei libri cartacei o quasi, incassando la differenza del 70% nel costo di gestione. Fa benissimo Amazon a fare guerra a questi avvoltoi, che vogliono essere gli unici beneficiari del passaggio al digitale; è chiaro che lo fa per il proprio tornaconto, ma in questo caso fa anche gli interessi dei lettori.
    Io gli ebook allo stesso prezzo del cartaceo non li compro proprio, spero che valga per buona parte della (potenziale) clientela di questi signori.
    Izio01
    4064
  • Questo link da l'idea di quanto costa un libro

    http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pinguino
    > Questo link da l'idea di quanto costa un libro
    >
    > http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il

    Eh già, interessante, grazie!
    Io ai tempi avevo letto un articolo simile, che parlava di un guadagno per gli ebook superiore di circa il 70%, a parità di prezzo. Direi che le cifre approssimativamente siano quelle.
    Izio01
    4064
  • - Scritto da: Pinguino
    > Questo link da l'idea di quanto costa un libro
    >
    > http://www.alfabeta2.it/2012/06/28/quanto-costa-il

    Ok, e' un mercato morto.
    Prima scompariranno, e meglio e'. E nessuno si ricordera' di loro.
  • perche', amazon non pretende di vendere ebooks allo stesso prezzo dei cartacei?

    esempio (libro anche un po' datato): http://www.amazon.co.uk/Algorithms-Nutshell-OReill...

    paperback: £20.35
    ebook: £19.03
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcione
    > perche', amazon non pretende di vendere ebooks
    > allo stesso prezzo dei cartacei?
    >
    > esempio (libro anche un po' datato):
    > http://www.amazon.co.uk/Algorithms-Nutshell-OReill
    >
    > paperback: £20.35
    > ebook: £19.03

    Scusa, eh, ma Amazon è il libraio, non l'editore. Se l'editore vende i libri ad Amazon allo stesso prezzo degli ebook, cosa dovrebbe fare Amazon, rimetterci di tasca propria?
    Amazon vorrebbe che gli editori si accontentassero di avere sugli ebook lo stesso guadagno che hanno con i cartacei. Certo, Amazon si prenderebbe una fetta della differenza, ma presenterebbe un prezzo comunque inferiore al lettore. Siccome però a fissare il prezzo sono gli editori, non è il caso di prendersela con Amazon se un ebook costa troppo.

    http://www.amazon.com/forum/kindle/ref%3Dcm_cd_tfp...

    "A key objective is lower e-book prices. Many e-books are being released at $14.99 and even $19.99. That is unjustifiably high for an e-book. With an e-book, there's no printing, no over-printing, no need to forecast, no returns, no lost sales due to out-of-stock, no warehousing costs, no transportation costs, and there is no secondary market -- e-books cannot be resold as used books. E-books can be and should be less expensive ."
    Izio01
    4064