Claudio Tamburrino

Maturità, un tema iperconnesso

Il digitale con le sue implicazioni rimane protagonista del tema a sfondo scientifico-tecnologico della Maturità. Un argomento scontato, per chi fin da piccolo ha sofferto dei bandi dei cellulari nelle aule scolastiche

Roma - Nella prima prova della Maturità 2015 trova spazio la vita connessa dal digitale, con una delle tracce del saggio breve o articolo di giornale che si articola così: "Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell'elettronica e dell'informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche".

Si tratta di un argomento già proposto ai maturandi, quasi un habitué nelle sue varianti: si parlava, per esempio, in generale di Conoscenza, lavoro e commercio nell'era di Internet nel 2002, di Social Network, Internet, New Media nel 2009 e di Tecnologia Pervasiva anche l'anno scorso.

Tra i documenti messi a disposizione quest'anno degli studenti, un brano di Maurizio Ferraris tratto dal saggio del 2005 "Ontologia del telefonino" ed un articolo di Daniele Marini de La Stampa che si aggancia al concetto di Società Liquida di Bauman per descrivere con dei dati l'uso del cellulare nei luoghi pubblici nella vita e nelle abitudini di tutti i giorni.
Il tema verte insomma in buona parte su quello che il fumettista Zerocalcare ha rappresentato come il Demone della reperibilità: entrambi i brani toccano le paure legate al non essere raggiungibile e a come questo influenzi la vita quotidiana. Il concetto dell'ubiquità instillato da tecnologie di comunicazione che ormai si danno per scontate può risultare altrettanto scontato per uno studente che era ancora troppo giovane per indispettirsi di fronte ai primi bandi delle tecnologie agli Esami di Stato, e già abbastanza cresciuto per rivendicare il proprio strumento di comunicazione fra i banchi della scuola primaria. Una traccia che invita a riflessioni su concetti ormai introiettati dai maturandi di oggi potrebbe averne complicato lo svolgimento: chi ci si è cimentato rischia di essersi trovato a parlare di storia più che di tecnologia.

D'altra parte, però, l'argomento rimane assolutamente attuale, affrontato sia dalle ultime evoluzioni giurisprudenziali che si concentrano in particolare sulle conseguenze per il lavoratore ed il rapporto di controllo con il superiore, che da diverse statistiche che hanno cercato di fotografare il rapporto degli utenti con le tecnologie mobile, capaci di raggiungono larga parte della popolazione anche grazie alla connettività ormai pervasiva. Dal punto di vista dei numeri relativi al settore, per esempio, appare particolarmente rilevante lo studio redatto da Agcom e pubblicato proprio nella giornata di ieri, concentrato in particolare sull'influenza di tali strumenti per la fruizione dell'informazione.

Claudio Tamburrino
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1 Commenti alla Notizia Maturità, un tema iperconnesso
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  • Apro i commenti con questa osservazione: vado al lavoro in scooter e mi capita di osservare all'interno delle auto che supero in colonna un sacco di persone (ragazze e donne di mezza età soprattutto) che non riescono proprio a tenere le mani sul volante essendo intente a scrivere chissà cosa di così importante sul proprio smartphone. Questo non solo mentre sono ferme in colonna, ma soprattutto mentre l’auto avanza, anche ad andatura consistente (il top è stato quando ho superato una ragazza che andava a zip zap in superstrada ad oltre 80km/h, ma purtroppo non era un caso isolato. Gli ho suonato ma era così intenta a scrivere che manco si girata ...)
    Io questa la chiamo dipendenza, intossicazione acuta, malattia. Quello che mi piacerebbe capire è quanti veramente ne sono affetti? Parliamo di casi isolati o è qualcosa che a breve si tramuterà in una piaga sociale?
    apo
    100