Claudio Tamburrino

Europa, promosso il diritto all'oblio

Il gruppo di lavoro Article 29 approva l'applicazione specifica europea del diritto alla privacy, confermando che le procedure funzionano a dovere. E la Russia ne estende la portata

Roma - Le autorità europee che si occupano di tutela della privacy, radunate nel gruppo di lavoro Article 29, hanno espresso un primo giudizio sull'applicazione del cosiddetto diritto all'oblio da parte dei motori di ricerca operanti in Europa, arrivando ad un voto sostanzialmente positivo.

Con Diritto all'oblio si intende, in generale, quella delicata applicazione del diritto alla privacy che riconosce il diritto a veder "dimenticati" alcuni episodi che secondo il diretto interessato dovrebbero rimanere sepolti nel passato, in un pericoloso equilibrio tra diritto alla cronaca e quello alla privacy. La discriminante dovrebbe essere costituita dai concetti di non rilevanza e non attualità, concetti tuttavia generici: per questo è stato proprio il gruppo Article 29 che si è occupato di redigere le linee guida per la corretta applicazione di tale diritto di nuova generazione, rivolto non ai motori di ricerca ma alle autorità nazionali, che le hanno adottate per risolvere le controversie come uno strumento flessibile da applicare caso per caso.

Ora è quindi il momento del primo bilancio, che il Gruppo ritiene positivo: "Dalle risposte ricevute dal sondaggio condotto su tale argomento risulta che il sistema previsto per l'applicazione del diritto all'oblio è stato efficace".
Una posizione, peraltro, assolutamente contraria a quella espressa lo scorso febbraio da Google e secondo cui servirebbero regole più chiare e un carico di responsabilità inferiore per sé e per gli altri motori di ricerca.

Secondo Article 29, a sei mesi dall'implementazione dei nuovi principi, sono arrivate alle autorità garanti della privacy circa 2mila richieste di riesame delle decisioni prese da Google, un numero assolutamente basso rispetto alle 272mila richieste di rimozione che Google ha ricevuto solo nell'ultimo mese.
Inoltre nella gran parte dei casi sono state respinti i ricorsi contro la decisione presa da Google in quanto la scelta del motore di ricerca è stata considerata giustificata dalle autorità nazionali.

Per questo, "anche se alcuni dei criteri possono essere meglio chiariti", come per esempio la discriminante costituita dal "ruolo nella vita pubblica" del soggetto richiedente la rimozione o quella necessaria a valutare il superamento ed il conseguente insorgere dell'irrilevanza di una notizia, i dubbi finora sembrano in percentuale assolutamente minimi.

Più realista del re, la Russia, che non si limita ad accordare il proprio placet alla normativa europea, ma vorrebbe estenderne la portata con linee guida per la sua applicazione più stringenti di quelle stabilite da Article 29: secondo le disposizioni attualmente al vaglio del Parlamento russo una qualsiasi persona avrebbe il diritto di veder rimosso dai risultati di una ricerca qualsiasi risultato che lo riguardasse senza analisi di legittimità. Negare tale richiesta comporterebbe per il motore di ricerca una multa fino a 3 milioni di Rubli, poco meno di 50mila euro.

Claudio Tamuburrino
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7 Commenti alla Notizia Europa, promosso il diritto all'oblio
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  • (...) times 17.3.84 discorso granfrat africa malriportato rettificare times 19.12.83 refusi previsioni pianotrienn quartoquarto 83 refusi verificare numero corrente times 14.2.84 miniabb cioccolato malriportato rettificare times 3.12,83 relaz ordinegiorno granfrat arcipiùsbuono rifer at nonpersone riscrivere totalm anteregistr sottoporre autsup (...)

    (...) Quanto al terzo messaggio, esso faceva riferimento a un errore molto semplice, che si poteva sistemare in due minuti. Pochissimo tempo prima, a febbraio, il Ministero dell'Abbondanza aveva promesso (le fonti ufficiali avevano parlato di "categorico impegno") che nel corso del 1984 non ci sarebbe stata alcuna riduzione nel razionamento del cioccolato. In realtà, come Winston sapeva bene, per la fine della settimana la razione di cioccolato sarebbe stata ridotta da trenta a venti grammi: bastava sostituire alla promessa originaria l'avvertenza che forse per il mese di aprile si sarebbe dovuti ricorrere a una riduzione della razione di cioccolato.

    Finito che ebbe con questi tre messaggi, Winston attaccò con una graffetta a ogni specifica copia del «Times» le correzioni dettate al parlascrivi, dopodiché le spinse nel tubo. Poi, con un movimento ormai divenuto quasi inconscio, accartocciò i messaggi originali e qualsiasi appunto che aveva personalmente preso e li fece cadere nel buco della memoria, dove le fiamme li avrebbero divorati. (...)
  • - Scritto da: jacksea
    > (...) times 17.3.84 discorso granfrat africa
    > malriportato rettificare times 19.12.83 refusi
    > previsioni pianotrienn quartoquarto 83 refusi
    > verificare numero corrente times 14.2.84 miniabb
    > cioccolato malriportato rettificare times 3.12,83
    > relaz ordinegiorno granfrat arcipiùsbuono rifer
    > at nonpersone riscrivere totalm anteregistr
    > sottoporre autsup
    > (...)
    >
    > (...) Quanto al terzo messaggio, esso faceva
    > riferimento a un errore molto semplice, che si
    > poteva sistemare in due minuti. Pochissimo tempo
    > prima, a febbraio, il Ministero dell'Abbondanza
    > aveva promesso (le fonti ufficiali avevano
    > parlato di "categorico impegno") che nel corso
    > del 1984 non ci sarebbe stata alcuna riduzione
    > nel razionamento del cioccolato. In realtà, come
    > Winston sapeva bene, per la fine della settimana
    > la razione di cioccolato sarebbe stata ridotta da
    > trenta a venti grammi: bastava sostituire alla
    > promessa originaria l'avvertenza che forse per il
    > mese di aprile si sarebbe dovuti ricorrere a una
    > riduzione della razione di cioccolato.
    >
    >
    > Finito che ebbe con questi tre messaggi, Winston
    > attaccò con una graffetta a ogni specifica copia
    > del «Times» le correzioni dettate al parlascrivi,
    > dopodiché le spinse nel tubo. Poi, con un
    > movimento ormai divenuto quasi inconscio,
    > accartocciò i messaggi originali e qualsiasi
    > appunto che aveva personalmente preso e li fece
    > cadere nel buco della memoria, dove le fiamme li
    > avrebbero divorati.
    > (...)

    Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato.
    Funz
    12993
  • Questo diritto all'oblio è solo uno spreco di soldi fenomenale.

    Poi è assurdo il principio di: "non rilevanza e non attualità,"

    Diciamo che un paio di mesetti prima di candidarmi sindaco decido di ripulirmi l'immagine. In quel momento non è né rilevante né attuale se ho compiuto qualche cacchiata 4-5 anni prima. Dopo 2 mesi, però, diventerebbe rilevante, eccome!

    Il diritto all'oblio non esiste! Il passato deve essere ricordato per evitare errori in futuro e se uno ha commesso la cacchiata.....beh....ci doveva pensare prima.
    non+autenticato
  • Io sono perfino d'accordo con la Russia
  • Mi sta bene , ma il diritto all oblio dovrebbe rigurdare solo i motori di ricerca e con un limite temprale dopo la morte dell interessato, quindi si diritto all oblio , no diritto di cancellazione dei dati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anverone99
    > Io sono perfino d'accordo con la Russia

    peccato che verrà usato solo dai soliti politici e potenti in genere per far sparire le loro malefatte...
    non+autenticato
  • - Scritto da: anverone99
    > Io sono perfino d'accordo con la Russia
    io lascierei indicizzabili solo i gattini, gli ads della mercedes dell'iphone, i proclami di renzie e poco altro... (passo dopo passo ci arriveremoCon la lingua fuori )
    non+autenticato