Alfonso Maruccia

Cisco divora OpenDNS

Il colosso del networking rende nota l'intenzione di acquisire la società del DNS alternativo, un'operazione che fornirà a Cisco nuove opportunità di business e renderà immensamente ricchi gli attuali gestori di OpenDNS

Roma - Cisco ha deciso di acquisire OpenDNS per la bellezza di 635 milioni di dollari, uno sforzo economico non indifferente che però permetterà al colosso degli apparati di rete di mettere mano su nuovi tipi di business con l'accento sui servizi cloud per la sicurezza aziendale e non.

OpenDNS servirà ad accelerare la realizzazione del "Cloud Delivered Security Portfolio" di Cisco, con l'integrazione di nuove offerte di prodotti di sicurezza e di difesa dalle minacce telematiche derivate direttamente dagli attuali servizi offerti da OpenDNS. Nato originariamente come sistema DNS alternativo, OpenDNS è infatti oggi un'azienda che trae i suoi ricavi soprattutto dalla commercializzazione di sistemi di protezione telematica in forma di offerte cloud e SaaS (Software-as-a-Service), un modello che Cisco intende inglobare appieno.

La rete di protezione di OpenDNS permetterà alle aziende clienti di Cisco di avere una maggior "consapevolezza" dei rischi di rete sia in remoto che su sistemi locali, sostiene la corporation americana, e servirà a mettere in sicurezza i miliardi di nuovi apparati della Internet delle Cose (IoT) che verranno connessi in rete da qui a cinque anni.
Quello a cui le aziende coinvolte non rispondono o rispondono con vaghe promesse è invece la fine che faranno i servizi "base" di OpenDNS come il succitato DNS alternativo, un sistema fin qui usato da milioni di utenti di Internet a titolo assolutamente gratuito.

Alfonso Maruccia
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