Alfonso Maruccia

IPv4, indirizzi quasi terminati

Dagli USA l'allarme sul possibile esaurimento del pool di indirizzi IPv4 in tempi brevi, anche se le alternative non mancano. A cominciare da quella più scontata, cioè la conversione a IPv6, per cui non esiste scarsità

Roma - Il numero di indirizzi IPv4 ancora liberi non è più sufficiente a soddisfare le richieste dei business e degli operatori di rete, avvertono dall'American Registry for Internet Numbers (ARIN), e presto tutti gli IP assegnabili saranno esauriti con le importanti conseguenze che la cosa comporta.

ARIN è l'organizzazione non profit che gestisce l'assegnazione degli IP in Canada, Stati Uniti e buona parte degli stati caraibici, e la notifica della scarsità di indirizzi IPv4 arriva in seguito all'attivazione della policy per la gestione delle richieste non soddisfabili.

In pratica, ARIN dice di avere ancora a disposizione circa 500 blocchi di indirizzi IPv4 disponibili, per un totale di circa 133mila indirizzi. Continuando di questo passo, il pool di IP assegnabili sui network finirà del tutto entro due, massimo quattro settimane.
Il momento del tanto annunciato funerale di IPv4 è insomma quasi arrivato, almeno in Nordamerica, e una volta assegnati tutti gli indirizzi assegnabili ai provider e servizi di rete non resterà che rivolgersi agli operatori del "mercato" degli IP, rivenditori e altri soggetti che hanno ancora in pancia risorse IPv4 e sono disposti a liberarsene per il giusto - quanto salato - prezzo.

La soluzione più diretta, anche se non necessariamente la più semplice dal punto di vista tecnico o economico, è ovviamente il passaggio dalla tecnologia IPv4 a IPv6: essendo basata su indirizzi a 128-bit contro i 32-bit (4 byte) di IPv4, l'ultima revisione dell'Internet Protocol prevede una disponibilità di indirizzi pari a 2 elevato alla centoventottesima in più rispetto a IPv4.

Alfonso Maruccia
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28 Commenti alla Notizia IPv4, indirizzi quasi terminati
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  • IPv4ever

    Con IPv6 non si fanno soldi.
    Semplice.
    8)8)8)8)
    FicosoCylonCylonFicoso
    (8)cylon)Cylon8)
    8)8)8)8)
    non+autenticato
  • basta solo riprendersi indietro un po di quella tonnellata di ip che hanno DoD e le bigcorp anziane, sprecati.....
    Pigliamo M$ per es... guardando solo AS3598 e as8075 (non so quanti altri AS abbia) gia' e' pieno di /11 /13 /16 ... che se ne fa di ste milionate de robba?
    non+autenticato
  • è ininfluente cosa se ne fanno la matematica non è una opinione...
    Noi (popolazione umana) siamo già di più....siamo ben oltre i 7 miliardi...

    Io ad esempio ho già moltidevices=moltiip e come me presumibilmente tu.
    2 alla 32 è un numero troppo piccolo a prescindere da qualunque "spreco" non c'è alternativa reale a ipv6 senza contare che ipv6 ti garantisce assai più libertà di farti le cose nel giusto modo (ip statico e pubblico autonomia ecc. ecc.) continuare a rimandare l'inevitabile non giova a nulla e non risolve alcun problema.
    non+autenticato
  • sarebbero ancora pochi....
    Sai quanto fa 2 alla 128?
    340282366920938463463374607431768211456 dovrebbero riempire il sistema solare di "nanocosi" .....
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Avete almeno 2 modi per rendervi indipendenti (se aspettate i soliti noti aspettate un pezzo......)

    Vediamo... modo n.1 (richiede di avere un ip.v4 pubblico e la porta "protocol 41" aperta (in pratica la 3653).

    1) prendete il vostro ipv4 pubblico e trasformatelo in esadecimale.
    ad esempio... L'IP di punto informatico 62.85.163.47 diventa 3e55:a32f.

    2) componete il vostro ipv6 aggiungendo (nel caso come sopra) 2002:3e55:a32f::1 (la classe 2002 è una classe speciale assegnata da NRO per la conversione ipv4/ipv6).

    3) create una interfaccia virtuale di tipo tunnell. via netsh se siete su windoze o via ip se siete su linuzzo... tipo:
    "ip tunnel add 6to4 mode sit remote any local $ip4" (dove $ip4 è il vostro IP)

    4) assegnate al tunnell un MTU che vi permetta il transito senza problemi di frammentazione io vi consiglio 1280 (passa da ogni router) :
    "ip link set dev 6to4 mtu 1280 up"

    5) assegnate l'IP calcolato alla vostra interfaccia tunnell:
    "ip addr add 2002:$prefix::1/16 dev 6to4"
    Dove $prefix è il numero (hex) calcolato prima.
    Aggiungete la route di default per ipv6 in "anycast"....
    "ip -6 route add ::/0 via ::192.88.99.1 dev 6to4 metric 1024".....
    FINITO!

    Il metodo sopra (sconsigliato) serve per fare tutto "in casa" senza chiedere a nessuno.
    Ma è meglio usare un "tunnel broker" (ad esempio gogo-net o hurricane electric o sixxs che offrono servizio gratuito....)

    In sostanza la procedura è simile...

    1) Prendete il vostro ip come viene visto da fuori anche se siete dietro un NAT...
    Ad esempio se foste Punto Informatico "62.85.163.47"...
    "ip tunnel add tun-ipv6 mode sit remote $ipassegnato_dal_broker local $vostro_ip_locale ttl 255".
    (SE siete dietro un NAT potete usare l'ip fasullo assegnatovi dal router altrimenti ad esempio " 192.168.0.1 o whatsoever"

    2) ip link set tun-ipv6 up.

    3) ip addr add $ipv6_assegnato_broker/64 dev tun-ipv6

    4) ip route add ::/0 dev tun-ipv6


    Finito!

    Volendo poi ci sono altri metodi... ma il secondo che vi ho detto è senz'altro quello che consiglio....
    non+autenticato
  • P.S.
    Dimenticavo fate una visita a http://test-ipv6.com/ ... se avete fatto tutto correttamente funzionerà............
    non+autenticato
  • Sono finiti da un pezzo!
    Gli ultimi blocchi sono già stati dati ai RIR (regional REgistry) quasi 2 anni fa...
    Praticamente si stanno gestendo i rimasugli di magazzino... ma "finiti" lo sono da un pezzo...
    È da un pezzo che chi sa come stanno le cose avverte.
    Ma ovviamente siamo tutti impegnati con il "soccial_web2.0_nativo_digitale"...
    Buon pro vi faccia...
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dual
    > Gli ultimi blocchi sono già stati dati ai RIR
    > (regional REgistry) quasi 2 anni fa...

    Infatti ARIN (un RIR) sta finendo i suoi blocchi ricevuti 2 anni fa. Credo sia questa la notizia....
    non+autenticato
  • Ripeto li ha già finiti.
    Quelli sono fondi di magazzino e neanche dio in persona potrà dargliene altri.
    non+autenticato
  • P.S.
    1) I router "domestici" in gran parte sono predisposti.
    2) Se non lo sono puoi sempre flasharli (openwrt ad esempio)
    3) in realtà anche se non sono predisposti basta "passarci dentro" (tunnel + protocol 41) porta 3653.
    non+autenticato
  • ...volatili per diabetici!

    Per tutti!
  • Veramente no.
    Non per me sono anni che sono "dual stack" (ipv4 + ipv6).
    Cioè ho sia un indirizzo ipv4 che uno (uno si fa per dire in realtà sono un botto) ipv6.
    E in realtà lo stesso è assolutamente possibile a chiunque.
    Il problema no è un problema "utente"....
    Ma è un problema di quei "babbani" che fanno gli ISP (non tutti solo i soliti noti).
    Naturalmente l'italia si distingue come al solito...
    Peggior tasso di penetrazione ipv6 in europa... (dietro anche alla grecia) e nessuna voce (transizione ipv6) in "agenda digitale" per la PA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dual
    > Veramente no.
    > Non per me sono anni che sono "dual stack" (ipv4 + ipv6).
    > Cioè ho sia un indirizzo ipv4 che uno (uno si fa
    > per dire in realtà sono un botto) ipv6.

    Beato te

    > E in realtà lo stesso è assolutamente possibile a chiunque.
    > Il problema no è un problema "utente"....
    > Ma è un problema di quei "babbani" che fanno gli
    > ISP (non tutti solo i soliti noti).

    Fastweb, Telecom Italia, Tex97, BBBell. Nessuno di questi mi ha dato, con l'abbonamento home/smalloffice, la possibilità di avere indirizzi IPv6 insieme a quelli IPv4.

    Nel 2006 ricordo il nokia 6600 pronto a supportare IPv6, sono passati quasi 10 anni e i cellulari son sempre pronti, mentre i router domestici ancora non lo sono....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > - Scritto da: Dual
    > > Veramente no.
    > > Non per me sono anni che sono "dual stack"
    > (ipv4 +
    > ipv6).
    > > Cioè ho sia un indirizzo ipv4 che uno (uno
    > si
    > fa
    > > per dire in realtà sono un botto) ipv6.
    >
    > Beato te
    Perchè "beato"?
    Nessuno ti impedisce di fare altrettanto.
    Fallo.

    >
    > > E in realtà lo stesso è assolutamente
    > possibile a
    > chiunque.
    > > Il problema no è un problema "utente"....
    > > Ma è un problema di quei "babbani" che fanno
    > gli
    > > ISP (non tutti solo i soliti noti).
    >
    > Fastweb, Telecom Italia, Tex97, BBBell. Nessuno
    > di questi mi ha dato, con l'abbonamento
    > home/smalloffice, la possibilità di avere
    > indirizzi IPv6 insieme a quelli
    > IPv4.
    E tu procuratelo a prescindere da loro...
    A bocca aperta
    Hai diverse possibilità per farlo senza bisogno di chiedere il permesso a nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dual
    > E tu procuratelo a prescindere da loro...A bocca aperta
    > Hai diverse possibilità per farlo senza bisogno
    > di chiedere il permesso a nessuno.

    Certo, ma si tratta di un tunnel IPv6 che dipende in tutto e per tutto dalla connettività e dal routing IPv4 del provider, non di una soluzione nativa, come gli esperimenti fatti con eutelia e i suoi tunnel gratuiti credo una decina di anni fa.

    In ufficio abbiamo del piccoli server mail e web a cui vorrei assegnare anche un ipv6 e non vorrei farlo con un "accrocchio" (vabbè accrocchio è esagerato, leggi: con una soluzione non nativa).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > - Scritto da: Dual
    > > E tu procuratelo a prescindere da loro...A bocca aperta
    > > Hai diverse possibilità per farlo senza
    > bisogno
    > > di chiedere il permesso a nessuno.
    >
    > Certo, ma si tratta di un tunnel IPv6 che dipende
    > in tutto e per tutto dalla connettività e dal
    > routing IPv4 del provider, non di una soluzione
    > nativa, come gli esperimenti fatti con eutelia e
    > i suoi tunnel gratuiti credo una decina di anni
    > fa.

    No non dipende affatto funziona pure se cambi provider!

    >
    > In ufficio abbiamo del piccoli server mail e web
    > a cui vorrei assegnare anche un ipv6 e non vorrei
    > farlo con un "accrocchio" (vabbè accrocchio è
    > esagerato, leggi: con una soluzione non
    > nativa).
    Non c'è nessun "accrocchio" se non nella tua testa e non c'è nulla di non "nativo" ipv6 non è ipv4 è in una logica assolutamente differente e è una rete "altra" con indirizzamento "altro" se non ti ci "porta nessuno" (ovvero il "tuo AS" di riferimento) semplicemente ci vai da te dato che il "trasporto" è fatto per costruzione in modo tale da consentirtelo.

    In ogni caso è bene che tu te ne faccia una ragione ti aspettano "lunghi anni" di DUAL STACK e nessuno "shutdown" o "startup" da un giorno all'altro ma 2 reti diverse che giocoforza dovranno convivere a lungo.

    Tutto qui.
    non+autenticato
  • P.S.
    Ovviamente il mio server di mail è dual stack da anni e sai una cosa?
    Mi è toccato (quando gli ho cambiato AS ) di cambiare l'indirizzo (DNSv4 "DNSreverse" razzi e mazzi) ipv4 ma non quello ipv6...
    Vedi te.
    Occhiolino
    non+autenticato
  • > Fastweb, Telecom Italia, Tex97, BBBell. Nessuno
    > di questi mi ha dato, con l'abbonamento
    > home/smalloffice, la possibilità di avere
    > indirizzi IPv6 insieme a quelli
    > IPv4.

    In relatà con l'ADSL di Telecomitalia già da diversi anni puoi avere indirizzi IPv4 ed IPv6, è sufficiente inserire le credenziali di accesso:
    nome utente: adsl@alice6.it
    password: IPV6@alice6
    della sessione PPPoE sul modem-router o PC.
    non+autenticato
  • e a che serve?
    user_
    1026
  • - Scritto da: user_
    > e a che serve?
    una volta serviva a fare il figo su ircnet... ma ormai...
    non+autenticato
  • Una volta.... ora invece dato che stiamo a bagno (cioè ipv4 finiti)?
    Secondo te a cosa potrebbe servire?
    A bocca aperta
    non+autenticato