Alfonso Maruccia

IBM prepara l'era post-silicio

Big Blue annuncia la realizzazione dei primi chip, funzionanti, con processo produttivo a 7 nm. Un assaggio dell'era "post-silicio" in anticipo di qualche anno

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Roma - IBM ha messo a frutto i 3 miliardi di dollari investiti nella realizzazione di tecnologie di processore di nuova generazione creando i primi chip "funzionanti" con processo produttivo a 7 nanometri, un risultato che lascia presagire le novità in campo informatico in arrivo tra un paio di generazioni di CPU.

Big Blue sostiene di aver raggiunto l'importante traguardo lavorando di concerto, attraverso una partnership pubblico-privata, con lo Stato di New York, la Globalfoundries, Samsung e "altri fornitori di apparecchiature", usando i laboratori del NanoTech Complex (SUNY Poly) ad Albany. La "sfida" dei 7 nanometri è stata vinta grazie all'impiego di processi e tecnologie sperimentali, dice ancora IBM, con una serie di innovazioni mai sperimentate nel settore inclusi i transistor con giunzioni miste silicio-germanio (SiGe) e "l'integrazione della litografia ultravioletta estrema (EUV) a più livelli".

Sviluppando i primi chip a 7nm con giunzioni SiGe e litografia EUV, Big Blue spiega di aver conquistato miglioramenti pari al 50 per cento rispetto alle più avanzate tecnologie da 10nm oggi disponibili: in pratica, si parla di un analogo incremento di potenza/prestazioni nei chip di nuova generazione da usare in ambito Big Data, cloud e mobile.
La rincorsa all'infinitamente piccolo dei nodi produttivi estremi è una costante della ricerca tecnologica che solo colossi del calibro di IBM e Intel possono permettersi, e nel caso dei 7nm di Big Blue si parla di una possibile commercializzazione da qui a qualche anno.

Alfonso Maruccia

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12 Commenti alla Notizia IBM prepara l'era post-silicio
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  • Forse mi sono perso qualcosa..
    I chip sono sempre al silicio, quello che è cambiato è la distanza che separa i transistor.
    Di che post-silicio stiamo parlando?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Forse mi sono perso qualcosa..
    > I chip sono sempre al silicio, quello che è
    > cambiato è la distanza che separa i
    > transistor.
    > Di che post-silicio stiamo parlando?
    silicio-germanio
    non+autenticato
  • ecco, quindi l'elemento fondamentale sempre il silicio è
    non+autenticato
  • ma silicio-germanio è roba accademica che si studiava in fisica dello stato solido all'inizio anni 90 (era già vecchia allora)... più di 25 anni fa ... stanno reimpastando sempre la stessa merd* e la spacciano come futuro. Per fortuna che lo sviluppo tecnologico è esponenziale! Annoiato
    non+autenticato
  • Tra altri vent'anni vi propineranno la tecnologia che sostituirà completamente il silicio, quella dell'arseniuro di gallio. Ed anche questa già studiata da studente (Fisica dei semiconduttori e relativo laboratorio annuale) alla fine degli anni 80 inizio anni 90. Ma anche l'arseniuro di gallio si perde nella notte dei tempi. Questa è la tesi di un ragazzo dove nelle prime pagine molto discorsive confronta il silicio con l'arseniuro di gallio:
    http://tesi.cab.unipd.it/26376/1/Arseniuro_di_Gall...

    Questa è la solita storia che il progresso è lentissimo ma vogliono spacciarlo come esponenziale cambiando modello di telefonino. E' la stessa storia del televisore e del tubo catodico, li hanno venduti sino a 10 anni fa, ma la tecnologia è antidiluviana di circa 60 anni prima.
    Una civiltà di cialtroni, buffoni e venditori di fumo.
    non+autenticato
  • sorry la tecnologia antidiluviana è quella del televisore al plasma ...
    non+autenticato
  • *La rincorsa all'infinitamente piccolo dei nodi produttivi estremi è una costante della ricerca tecnologica che solo colossi del calibro di IBM e Intel possono permettersi,*
    a quanto pare ci si sono messi in parecchi per raggiungere questo scopo, ma è chiaro che quando sei ai limiti tecnologici l'impegno economico sale e solo quei gruppi hanno i fondi (o li trovano) e l'interesse, ma possono fare molte cose eccezionali anche piccole (in rapporto) realtà, vedasi:
    http://tinyurl.com/HDultraveloci (sito ansa)
    e visti i numeri sarebbe una grossa rivoluzione (e sorvoliamo sulla chiusura).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > *La rincorsa all'infinitamente piccolo dei nodi
    > produttivi estremi è una costante della ricerca
    > tecnologica che solo colossi del calibro di IBM e
    > Intel possono
    > permettersi,*
    > a quanto pare ci si sono messi in parecchi per
    > raggiungere questo scopo, ma è chiaro che quando
    > sei ai limiti tecnologici l'impegno economico
    > sale e solo quei gruppi hanno i fondi (o li
    > trovano) e l'interesse, ma possono fare molte
    > cose eccezionali anche piccole (in rapporto)
    > realtà,
    > vedasi:
    > http://tinyurl.com/HDultraveloci (sito ansa)
    > e visti i numeri sarebbe una grossa rivoluzione
    > (e sorvoliamo sulla
    > chiusura).

    Che piccole realtà possano fare cose eccezionali sono convinto anche io, specie in campi dove le capacità intellettuali (magari individuali) hanno un ruolo non secondario rispetto alla forza bruta del potenziale economico messo in gioco. Inutile dire che dove le capacità intellettuali sono fondamentali, si viaggia alla velocità del più intellettualmente dotato del team di "pensatori" messo in campo, indipendentemente dal numero degli stessi, alla faccia di certe elefantiache dimensioni di certe multinazionali che sappiamo e che si credono padrone del mondo.

    In ogni caso la ricerca estrema del sempre più piccolo porta con sforzi immani a miglioramenti dell'ordine del ... 50%, più una moda che un effettivo vantaggio..., mentre ad esempio la possibilità di "HDultraveloci" cui si riferisce il tuo link, individuata da una "piccola" realtà a noi molto più vicina, porta a miglioramenti di ... 10000 volte... e scusate se è poco! A questo punto le stesse RAM, comprese le costosissime DDR4 su cui Intel intende marciare, diventano di colpo un ricordo arcaico del passato.
  • - Scritto da: rockroll
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > *La rincorsa all'infinitamente piccolo dei nodi
    > > produttivi estremi è una costante della ricerca
    > > tecnologica che solo colossi del calibro di IBM
    > e
    > > Intel possono
    > > permettersi,*
    > > a quanto pare ci si sono messi in parecchi per
    > > raggiungere questo scopo, ma è chiaro che quando
    > > sei ai limiti tecnologici l'impegno economico
    > > sale e solo quei gruppi hanno i fondi (o li
    > > trovano) e l'interesse, ma possono fare molte
    > > cose eccezionali anche piccole (in rapporto)
    > > realtà,
    > > vedasi:
    > > http://tinyurl.com/HDultraveloci (sito ansa)
    > > e visti i numeri sarebbe una grossa rivoluzione
    > > (e sorvoliamo sulla
    > > chiusura).
    >
    > Che piccole realtà possano fare cose eccezionali
    > sono convinto anche io, specie in campi dove le
    > capacità intellettuali (magari individuali) hanno
    > un ruolo non secondario rispetto alla forza bruta
    > del potenziale economico messo in gioco. Inutile
    > dire che dove le capacità intellettuali sono
    > fondamentali, si viaggia alla velocità del più
    > intellettualmente dotato del team di "pensatori"
    > messo in campo, indipendentemente dal numero
    > degli stessi, alla faccia di certe elefantiache
    > dimensioni di certe multinazionali che sappiamo e
    > che si credono padrone del
    > mondo.
    >
    > In ogni caso la ricerca estrema del sempre più
    > piccolo porta con sforzi immani a miglioramenti
    > dell'ordine del ... 50%, più una moda che un
    > effettivo vantaggio..., mentre ad esempio la
    > possibilità di "HDultraveloci" cui si riferisce
    > il tuo link, individuata da una "piccola" realtà
    > a noi molto più vicina, porta a miglioramenti di
    > ... 10000 volte... e scusate se è poco! A questo
    > punto le stesse RAM, comprese le costosissime
    > DDR4 su cui Intel intende marciare, diventano di
    > colpo un ricordo arcaico del
    > passato.

    tratto dall'Ansa: "L'hard disk dei computer del futuro saranno diecimila volte più veloci di quelli attuali"

    ecco, "del futuro".
    questi annunci sullo stile "pile 10 volte piu capienti tra 5 anni", servono solo ad attirare click, commercialemte parlando, se il prodotto e' ancora nei laboratori (o peggio, nella testa di qualcuno) allora NON ESISTE. "futuro", "del domani", "tra 18 mesi" sono tutte cagate: se non c'e' in negozio allora NON ESISTE.
    non+autenticato
  • Li stanno prendendo per il cul* da 60 anni ed ancora non se ne sono accorti pensano che tutto abbia avuto origine da Apple e Microsoft ...A bocca aperta

    Però hanno iniziato a prendere per il cul* già i loro padri ... li hanno proprio allevati coltivati bene! (Morpheus, Matrix)

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    non+autenticato
  • Con tutti i raddopi di potenza dei computer commerciali all'ordine del giorno dal 1950 ad oggi molto probabilmente tutta la razza umana è stata rapita dagli ufo èer fare altro, altrimenti non si spiega perchè nel 2015 siamo così indietro.A bocca aperta

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    non+autenticato