Gaia Bottà

Neil Young: lo streaming non è all'altezza

La qualità fa schifo, afferma il paladino dell'alta fedeltà: per questo si nega alle piattaforme di streaming. La sua musica resta però in vendita a bitrate modesti, e circola in alta qualità sugli snodi pirata

Neil Young: lo streaming non è all'altezzaRoma - "Per me è la fine dello streaming": lapidario, il cantautore canadese ha annunciato la rimozione delle proprie opere da piattaforme che maltratterebbero la musica e gli artisti.

Neil Young e lo streaming

In una presa di posizione che lo accomuna tanto alla determinazione di Taylor Swift quanto all'insondabile volubilità di Prince, il cantautore canadese sceglie di negarsi al modello più promettente del mercato musicale: non si tratta di una questione di soldi, nonostante ammetta che "la mia parte, come per tutti gli altri artisti, si è drammaticamente ridotta a causa di accordi presi senza il mio consenso", ma di coerenza con le convinzioni che propugna dall'avvento sul mercato della musica digitale lossy.

"Lo streaming fa schifo - inveisce Neil Young - Lo streaming ha la peggiore qualità audio nella storia". "Non c'è bisogno che la mia musica venga svilita dalla peggiore qualità nella storia del broadcasting o di qualsiasi altra forma di distribuzione - spiega - Non mi sento di permettere che questo venga venduto ai miei fan. Fa male alla mia musica".
Il cantautore riconosce che lo streaming sia qui per restare, del resto i numeri lo dimostrano. Ma non può che dissociarsi: "Il punto è creare e distribuire della musica che le persone possano davvero ascoltare e di cui possano godere". La piattaforme d'elezione per la musica digitale per Neil Young è fuor di dubbio il suo Pono, con il lettore che può assicurare alle orecchie più fini tutta la qualità delle voluminose tracce che si spingono fino a 9.216 kbps.

L'artista sembra però essersi ammorbidito rispetto al passato: tace, forse in virtù di contratti stipulati con l'industria della musica, riguardo alla vendita di brani digitali. Il suo catalogo permane sul detestabile iTunes, proposto allo stesso bitrate di Apple Music (256 kbps), inferiore a quello offerto da servizi di streaming come Tidal e Spotify in versione Premium.

Neil Young non si nega di rivedere la propria decisione, nel momento in cui la compressione dovesse allentarsi. Per ora, afferma, "tutta la mia musica, il lavoro di tutta una vita, la preserverò per come voglio che sia". Che le platee continuino a fruire dello streaming, se proprio desiderano, e che continuino pure a "copiare" musica dalla qualità indegna, suggerisce l'artista. A Neil Young, però, sembra sfuggire qualche aspetto: se da un lato le piattaforme di streaming, da Apple Music a Spotify, incoraggiano un consumo distratto con colonne sonore di una quotidianità che non ha tempo per la fruizione raccolta, gli snodi pirata continuano a servire chi non si limita a subire la musica, audiofili compresi.

Neil Young HDTracks


Gaia Bottà
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50 Commenti alla Notizia Neil Young: lo streaming non è all'altezza
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  • Si lamenta dello streaming ma tanto la gente non ci capisce niente di audio, ascolta la musica con gli auricolari di serie (scadenti), ma qualsiasi auricolare non fa sentire la musica come si dovrebbe. Io sul computer ho casse Bose, come cuffie ho quelle a padiglione. Io posso capire la differenza tra musica registrata bene e non.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Apper
    > Si lamenta dello streaming ma tanto la gente non
    > ci capisce niente di audio, ascolta la musica con
    > gli auricolari di serie (scadenti), ma qualsiasi
    > auricolare non fa sentire la musica come si
    > dovrebbe
    . Io sul computer ho casse Bose, come
    > cuffie ho quelle a padiglione. Io posso capire la
    > differenza tra musica registrata bene e
    > non.

    sei uno degli innumerevoli (sarebbe più giusto dire numerabiliA bocca aperta ) sedicenti audiofili che della musica in generale non ha capito assolutamente nulla a dirla con un eufemismo, ma che gli è sufficiente dire di avere "il Bose" con il sorriso stampato in faccia per sentirsi figo. Non ti preoccupare, in fondo non è colpa tua se sei così.
    La musica è prima di tutto fisicità, sono onde che attraversano il corpo e si ascoltano con le orecchie. Questo vale soprattutto per i bassi il cui effetto fisico è lo spostamento d'aria ed il sentire le onde a bassa frequenza che attraversano il corpo.
    Le cuffie di qualunque marca non sono un sistema decente di ascoltare la musica, sono solo un sistema fatto per non rompere i maroni a quelli che stanno intorno e non essere disturbati dai loro rumori. Poi se uno non ha un ambiente adeguato per l'ascolto della musica allora è solo l'unica soluzione.
    Ascoltare la musica tramite le cuffie è come sentire il profumo del pane fuori dalla panetteria. Il pane è buono quando lo si mangia non quando lo si vede o se ne sente l'odore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > - Scritto da: Apper
    > > Si lamenta dello streaming ma tanto la gente non
    > > ci capisce niente di audio, ascolta la musica
    > con
    > > gli auricolari di serie (scadenti), ma
    > qualsiasi
    > > auricolare non fa sentire la musica come si
    > > dovrebbe
    . Io sul computer ho casse Bose,
    > come
    > > cuffie ho quelle a padiglione. Io posso capire
    > la
    > > differenza tra musica registrata bene e
    > > non.
    >
    > sei uno degli innumerevoli (sarebbe più giusto
    > dire numerabiliA bocca aperta ) sedicenti audiofili che
    > della musica in generale non ha capito
    > assolutamente nulla a dirla con un eufemismo, ma
    > che gli è sufficiente dire di avere "il Bose" con
    > il sorriso stampato in faccia per sentirsi figo.
    > Non ti preoccupare, in fondo non è colpa tua se
    > sei
    > così.
    > La musica è prima di tutto fisicità, sono onde
    > che attraversano il corpo e si ascoltano con le
    > orecchie. Questo vale soprattutto per i bassi il
    > cui effetto fisico è lo spostamento d'aria ed il
    > sentire le onde a bassa frequenza che
    > attraversano il
    > corpo.
    > Le cuffie di qualunque marca non sono un sistema
    > decente di ascoltare la musica, sono solo un
    > sistema fatto per non rompere i maroni a quelli
    > che stanno intorno e non essere disturbati dai
    > loro rumori. Poi se uno non ha un ambiente
    > adeguato per l'ascolto della musica allora è solo
    > l'unica
    > soluzione.
    > Ascoltare la musica tramite le cuffie è come
    > sentire il profumo del pane fuori dalla
    > panetteria. Il pane è buono quando lo si mangia
    > non quando lo si vede o se ne sente
    > l'odore.
    Ascoltare la musica con cuffie professionali a padiglione è veramente un piacere, risultato che non si può mai ottenere con gli auricolari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    Questo vale soprattutto per i bassi il
    > cui effetto fisico è lo spostamento d'aria ed il
    > sentire le onde a bassa frequenza che
    > attraversano il
    > corpo.
    Quello è l'effetto che fa il subwoofer, ma in una registrazione dove c'è un basso elettrico (e non sintetizzato...) il subwoofer non da il suono reale del basso. Un vero intenditore di musica infatti non prende un impianto col subwoofer, ma prende un paio di casse di alta qualità per avere un suono il più fedele possibile agli strumenti musicali e il suono lo deve sentire con le orecchie e non con il corpo...guarda caso negli sutdi di registrazione il subwoofer non c'è mai, ma l'editing finale si fa con casse professionali in stereo senza sub...
    In conclusione quindi è molto meglio ascotare le musica con cuffie professionali (non auricolari), che con impianto col subwoofer. Il subwoofer fa sentire ovviamente i bassi attraverso il corpo, ma non da la riproduzione fedele degli strumenti. Sicuramente di grande effetto, ma non per chi vuole una riproduzione reale degli strumenti (basso elettrico in primisi). La musica si ascolta con le orecchie e non con il corpo.
    non+autenticato
  • L'unico modo dove si può sentire fisicamente la musica è ai concerti che siano di musica classica, orchestra o heavy metal. Tutto il resto è un surrogato. Tutta la distinzione di lana caprina tra auricolari/cuffie e pippettine simili lascia il tempo che trova ed è solo una manovra commerciale.
    non+autenticato
  • Per quanto riguarda i sistemi di riproduzione audio il discorso inizia ad essere impegnato solo quando si inizia a parlare di funzione di trasferimento dell'orecchio e tutto quello che ne consegue, ma questo è solo l'inizio. Tutto il resto è fuffa che ha solo forti componenti psicologiche.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > L'unico modo dove si può sentire fisicamente la
    > musica è ai concerti che siano di musica
    > classica, orchestra o heavy metal.

    C'è differenza tra concerti di musica classica o heavy. Nella musica classica se suonata ad hoc non si hanno amplificazioni, ma ci si affida esclusivamente all'acustica del locale. Quando vado in un teatro con una buona acustica, allora è vero piacere ascoltare. Nella musica dal vivo amplificata, il risultato è molto simile a una buona registrazione...quanti cantano (e suonano) in playback e non ci accorgiamo! Ma nel nostro tema iniziale si parlava di musica registrata. Nelle registrazioni in studio fatte dalla mia band, l'editing finale lo faccio io. Le cuffie sono fondamentali per capire sfumature che non si potranno mai percepire con i diffusori, e l'editing finale lo faccio con le Bose, SENZA subwoofer, che è nato per il cinema e lo usate per la musica...Queste case mi danno fedelmente tutte le frequenze e quindi sono fondamentali per regolare perfettamente i volumi nel procedimento finale.
    non+autenticato
  • Io ho invece un vicino che e' un maestro di musica, e ogni giorno scassa con i solfeggi Arrabbiato pero' ogni tanto si fa perdonare Angioletto e la mie bose diventano invece le finestre, perche' mi basta tenerle aperte per godermi un bel concertino.
    non+autenticato
  • Ragionamento che NELLA TEORIA potrebbe starci, ma che riguarderebbe ben altro tipo di musica, al di fuori del suo ambito musicale, dove comunque ha prodotto lavori degni di nota (Harvest, On the Beach, After the Gold Rush, qualcosa con i Crazy Horse). In fondo è folk rock per le masse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rocker
    > In fondo è folk rock per le
    > masse.


    Ah beh si beh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rocker
    > Ragionamento che NELLA TEORIA potrebbe starci, ma
    > che riguarderebbe ben altro tipo di musica, al di
    > fuori del suo ambito musicale, dove comunque ha
    > prodotto lavori degni di nota (Harvest, On the
    > Beach, After the Gold Rush, qualcosa con i Crazy
    > Horse). In fondo è folk rock per le
    > masse.
    E magari ce ne fosse...
    Il problema è che a parte poche eccezioni siamo (o perlomeno... sono ma lo sono anche molti giovani) ridotti a riciclarci i vecchi santoni dei miei tempi da clapton agli yarbirds (che hanno avuto chitarristucoli come Eric Clapton, Jeff Beck, e Jimmy Page) al mai dimenticato john mayall oi traffic di winwood e jim capaldi ai pink floyd ai beatles ai rolling (che a oltre 70 stanno ancora li a fare boccacce) passando per genesis van der graaf king krimson soft machine e chi più ne ha più ne metta.
    La ricchezza culturale di quei tempi è purtroppo tramontata e era "per le masse" roba anche molto ma molto sofisticata oggi siamo appunto a rhianna.... che dire....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Si Ma
    > - Scritto da: Rocker
    > > Ragionamento che NELLA TEORIA potrebbe
    > starci,
    > ma
    > > che riguarderebbe ben altro tipo di musica,
    > al
    > di
    > > fuori del suo ambito musicale, dove comunque
    > ha
    > > prodotto lavori degni di nota (Harvest, On
    > the
    > > Beach, After the Gold Rush, qualcosa con i
    > Crazy
    > > Horse). In fondo è folk rock per le
    > > masse.
    > E magari ce ne fosse...
    > Il problema è che a parte poche eccezioni siamo
    > (o perlomeno... sono ma lo sono anche molti
    > giovani) ridotti a riciclarci i vecchi santoni
    > dei miei tempi da clapton agli yarbirds (che
    > hanno avuto chitarristucoli come Eric Clapton,
    > Jeff Beck, e Jimmy Page) al mai dimenticato john
    > mayall oi traffic di winwood e jim capaldi ai
    > pink floyd ai beatles ai rolling (che a oltre 70
    > stanno ancora li a fare boccacce) passando per
    > genesis van der graaf king krimson soft machine e
    > chi più ne ha più ne
    > metta.
    > La ricchezza culturale di quei tempi è purtroppo
    > tramontata e era "per le masse" roba anche molto
    > ma molto sofisticata oggi siamo appunto a
    > rhianna.... che
    > dire....

    Come non darti ragione... Hai citato dei mostri sacri! A me continuano a far sballare i primi album dei Genesis (P. Gabriel era). Possiedo ancora qualche vinile. Ma sono vecchio e non vedo motli artisti d'oggi che saranno ricordati fra 40 anni...
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    money for nothing
    non+autenticato
  • quando c'erano i grammofoni era tutta un'altra cosa!

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    peccato che young non fosse ancora nato quando facevano quelle ottime registrazioni su cilindro... sai che qualita' ne sarebbe uscita!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > quando c'erano i grammofoni era tutta un'altra
    > cosa!
    >
    > [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons
    >
    > peccato che young non fosse ancora nato quando
    > facevano quelle ottime registrazioni su
    > cilindro... sai che qualita' ne sarebbe
    > uscita!

    Eh già, il calore del suono inciso sul cilindro cerato... con quei dannati vinili te lo perdi tutto - certo che ci volgiono orecchie allenate per capirlo, come solo un esperto sa apprezzare un vino di qualità, voi plebei non potete capire Rotola dal ridere
    Izio01
    4061
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: bubba
    > > quando c'erano i grammofoni era tutta
    > un'altra
    > > cosa!
    > >
    > >
    > [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons
    > >
    > > peccato che young non fosse ancora nato
    > quando
    > > facevano quelle ottime registrazioni su
    > > cilindro... sai che qualita' ne sarebbe
    > > uscita!
    >
    > Eh già, il calore del suono inciso sul cilindro
    > cerato... con quei dannati vinili te lo perdi
    > tutto - certo che ci volgiono orecchie allenate
    > per capirlo, come solo un esperto sa apprezzare
    > un vino di qualità, voi plebei non potete capire
    > Rotola dal ridere

    questo e i cavi placcati d'oro, diamanti e lapislazzuli che danno una profondità di suono e toni caldi e morbidi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vodka calda
    > - Scritto da: Izio01
    > > - Scritto da: bubba
    > > > quando c'erano i grammofoni era tutta
    > > un'altra
    > > > cosa!
    > > >
    > > >
    > >
    > [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons
    > > >
    > > > peccato che young non fosse ancora nato
    > > quando
    > > > facevano quelle ottime registrazioni su
    > > > cilindro... sai che qualita' ne sarebbe
    > > > uscita!
    > >
    > > Eh già, il calore del suono inciso sul
    > cilindro
    > > cerato... con quei dannati vinili te lo perdi
    > > tutto - certo che ci volgiono orecchie
    > allenate
    > > per capirlo, come solo un esperto sa
    > apprezzare
    > > un vino di qualità, voi plebei non potete
    > capire
    >
    > > Rotola dal ridere
    >
    > questo e i cavi placcati d'oro, diamanti e
    > lapislazzuli che danno una profondità di suono e
    > toni caldi e
    > morbidi.

    E poi ti mettono l'effetto del suono della testina che striscia sul disco perchè fa fico...
    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • ed anche lo scratch dovuto alle cariche elettrostatiche! Guai ad utilizzare lo spazzolino antistatico per eliminarle!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01

    > Eh già, il calore del suono inciso sul cilindro
    > cerato... con quei dannati vinili te lo perdi
    > tutto - certo che ci volgiono orecchie allenate
    > per capirlo, come solo un esperto sa apprezzare
    > un vino di qualità, voi plebei non potete capire
    > Rotola dal ridere

    Qui il mio "lettore". Datato ma amcora insuperabile
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  • tutto posso capire, tranne quel centrino sopra....
    non+autenticato
  • - Scritto da: orfel
    > tutto posso capire, tranne quel centrino sopra....

    Mah... solo per l'estetica. Sopra e' graffiato e in alcuni punti si e' staccata la vernice nera.
  • non significa assolutamente nulla, è come dire macchina fotografica da 20 Megapixel.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > non significa assolutamente nulla, è come dire
    > macchina fotografica da 20
    > Megapixel.

    C'è chi tenta di costruirci un business.
    Shiba
    3864
  • - Scritto da: Shiba
    > - Scritto da: prova123
    > > non significa assolutamente nulla, è come
    > dire
    > > macchina fotografica da 20
    > > Megapixel.
    >
    > C'è chi tenta di costruirci un business.
    Per fortuna ci sono i pirati a distruggerloA bocca aperta
    non+autenticato
  • non scomodiamo i pirati per queste quisquiglie! Per fare una copia di sicurezza di un cd musicale o un film su dvd sono sufficienti tools antidiluviani di 10 anni fa ... e questo la dice lunga sulle protezioni(?) utilizzate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hop

    > Per fortuna ci sono i pirati a distruggerloA bocca aperta


    se non fosse per loro, non esisterebbero cose come lo streaming, l'acquisto di singoli brani, prezzi decenti per i brani, piattaforme in cui convivono diverse etichette (ognuna di esse voleva il suo store perché voleva i numeri di CC dei consumatori per fidelizzarli, vedi biografia di Jobs)... non esisterebbero mille altre cose.
    Quindi, se sei un consumatore di musica, ringraziali pure sti pirati visto che hanno costretto i detentori a presentare un'offerta quantomeno moderna.
    Oppure, continua pure con le tue battutine e faccine, tanto abbiamo capito, sai fare solo quello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > - Scritto da: Hop
    >
    > > Per fortuna ci sono i pirati a distruggerlo
    >A bocca aperta
    >
    >
    > se non fosse per loro, non esisterebbero cose
    > come lo streaming, l'acquisto di singoli brani

    Hanno inventato il 45 giri?

    > prezzi decenti per i brani, piattaforme in cui
    > convivono diverse etichette

    Tipo i negozi?

    > Quindi, se sei un consumatore di musica,
    > ringraziali pure sti pirati visto che hanno
    > costretto i detentori a presentare un'offerta
    > quantomeno
    > moderna.

    E appiattito l'offerta verso il BASSO in modo incredibile...
    Però tu sei contento perché puoi scaricare aggratis, bravo!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > http://www.ilpost.it/2015/02/18/suono-alta-risoluz

    Gli audiofili ODIANO la prova del doppio cieco, perché quasi sempre distrugge la loro pretesa di saper distinguere tra musica in diverso formato, o suonata con un cavo da 1000 euro al metro invece che con un banale cavo in rame da 2 mm di sezione.
    Quello che fa incredibilmente ridere sono le giustificazioni da completi fuffari con cui razionalizzano la loro necessità di conferme attraverso l'acquisto di componenti costosi.
    Ehi, io sono parzialmente colpevole. Mi piace sentire musica attraverso cuffie di qualità e ho speso un tot per un buon impianto, ma non sono sicuro che saprei distinguere sempre il suono di una buona cuffia da quello di una super cuffia. Non parliamo poi della differenza tra diversi amplificatori: non è sempre così univoco decidere cosa sia "meglio", e a volte un suono equalizzato, magari con un po' di riverbero, può sembrare più bello di quello nudo e crudo. Però almeno lo ammetto e non me la tiro da quello che "se non senti la differenza è un problema delle tue orecchie, io la sento perfettamente (ma evito le prove in singolo cieco come la peste, se no vengo sbugiardato clamorosamente)".
    Neil Young ha delle idee piuttosto anacronistiche rispetto alla qualità, come se dipendesse solo dal formato audio. Chi acquista i suoi brani non li ascolta mai con delle cuffiette da 3 euro? E negli anni '70, avevano tutti un HiFi di buon livello?
    Izio01
    4061
  • E' un mondo (come tanti altri) pieno di fenomeni da spennare. Solo chi ha l'orecchio assoluto (genetico) ed è un musicista professionista (nel senso che vive grazie alla musica) può arrivare a distinguere un MP3 di altissima qualità da un FLAC/WAV (sempre con l'attrezzatura adeguata). Chi non accetta la prova del doppio cieco è evidente che non è all'altezza della situazione.
    Io ho due orecchie normali, le cuffie che uso per i videogiochi/musica sono quelle da 15/20 euro. Anche se spendessi di più sarebbero soldi buttati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > E' un mondo (come tanti altri) pieno di fenomeni
    > da spennare. Solo chi ha l'orecchio assoluto
    > (genetico) ed è un musicista professionista (nel
    > senso che vive grazie alla musica) può arrivare a
    > distinguere un MP3 di altissima qualità da un
    > FLAC/WAV (sempre con l'attrezzatura adeguata).
    > Chi non accetta la prova del doppio cieco è
    > evidente che non è all'altezza della
    > situazione.
    > Io ho due orecchie normali, le cuffie che uso per
    > i videogiochi/musica sono quelle da 15/20 euro.
    > Anche se spendessi di più sarebbero soldi
    > buttati.

    Io ho delle cuffie di buon livello e onestamente credo che la differenza la sentirei. Dipende anche dalla musica. Una volta feci ascoltare a una collega un pezzo di Branduardi che inizia con un una chitarra acustica. Lei mi chiese di passarglielo perché voleva riascoltarlo. Dopo averlo provato con le sue cuffiette mi disse: "Certo che è un'altra cosa"... e si comprò una Sennheiser usata poco dopoSorride
    CREDO che un doppio cieco lo passerei, ma finché non provo non posso esserne sicuro (ed è molto difficile fare un doppio cieco con le cuffie). Certo che dipende anche dal tipo di musica. C'è del metal che viene registrato talmente distorto che anche con le cuffie buone sembra suonare da un vecchio radioregistratore con una cassetta copiata tre volte. Ho degli album dei Primordial che credo siano registrati intenzionalmente così male, perché non penso che possa accadere per errore.
    Quanto al discorso mp3 vs FLAC, gli studi che si trovano in giro mostrano che nemmeno gli esperti del settore riescono a distinguerli, dai 256 kbps in su e soprattutto con un encoder di qualità. Diverso discorso ovviamente per mp3 a 128 kbps.

    Tornando al buon Neil (che comunque è un grande) e al suo Pono, ho trovato molto interessante questo articolo:
    http://xiph.org/~xiphmont/demo/neil-young.html
    Izio01
    4061
  • ok, i 128 kbps li distinguo anche io con le cuffie da 15 euro! anzi li riconosco senza nemmeno confronto perchè il suono è palesemente piattoSorride
    non+autenticato
  • Se deve occupare 6 volte di più ed avere risultati inferiori, tanto vale usare i file in formato FLAC.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: prova123
    > >
    > http://www.ilpost.it/2015/02/18/suono-alta-risoluz
    >
    > Gli audiofili ODIANO la prova del doppio cieco,
    > perché quasi sempre distrugge la loro pretesa di
    > saper distinguere tra musica in diverso formato,
    > o suonata con un cavo da 1000 euro al metro
    > invece che con un banale cavo in rame da 2 mm di
    > sezione.
    > Quello che fa incredibilmente ridere sono le
    > giustificazioni da completi fuffari con cui
    > razionalizzano la loro necessità di conferme
    > attraverso l'acquisto di componenti
    > costosi.
    > Ehi, io sono parzialmente colpevole. Mi piace
    > sentire musica attraverso cuffie di qualità e ho
    > speso un tot per un buon impianto, ma non sono
    > sicuro che saprei distinguere sempre il suono di
    > una buona cuffia da quello di una super cuffia.
    > Non parliamo poi della differenza tra diversi
    > amplificatori: non è sempre così univoco decidere
    > cosa sia "meglio", e a volte un suono
    > equalizzato, magari con un po' di riverbero, può
    > sembrare più bello di quello nudo e crudo. Però
    > almeno lo ammetto e non me la tiro da quello che
    > "se non senti la differenza è un problema delle
    > tue orecchie, io la sento perfettamente (ma evito
    > le prove in singolo cieco come la peste, se no
    > vengo sbugiardato
    > clamorosamente)".
    > Neil Young ha delle idee piuttosto anacronistiche
    > rispetto alla qualità, come se dipendesse solo
    > dal formato audio. Chi acquista i suoi brani non
    > li ascolta mai con delle cuffiette da 3 euro? E
    > negli anni '70, avevano tutti un HiFi di buon
    > livello?

    Negli anni 70 c'era una qualità minima più elevata.
    non+autenticato
  • Ma quanti negli anni 70 ed anche oggi hanno una stanza insonorizzata con al massimo una poltrona per ascoltare la musica ? Puoi utilizzare tutto il meglio che offre il mercato per gli audiofili, ma se poi la stanza non è insonorizzata ci sono mobili, piatti, tavoli, sedie, vassoi ed altre amenità è solo denaro buttato. La qualità del suono degrada velocemente ...
    non+autenticato
  • Ricordiamoci però che la qualità minima era quelle delle musicassette di tipo I e di tipo II a metà anni 70. Usualmente tenute nei portacassette in casa anche d'estate, per non parlare di quelle tenute in auto.
    non+autenticato
  • soggette a problemi di azimut della testina dei diversi sistemi di registrazione. Cose di altri tempi che sono rese belle solo dalla nostalgia.
    non+autenticato
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