Open source, rapporto sull'Italia

Lo preparano gli esperti di Ware.it che lo presenteranno a Roma il 25 febbraio. Le competenze e le imprese focalizzate sul software a codice aperto si moltiplicano sul territorio mentre cresce anche il mercato di riferimento

Roma - Sono circa 200 le realtà imprenditoriali sparse sul territorio italiano e dedicate sostanzialmente all'open source. Ad affermarlo è il primo rapporto sul codice aperto in Italia realizzato da Ware.it, un rapporto che sarà presentato presso la sede del Censis a Roma il prossimo 25 febbraio.

Il rapporto, PMI, Hacker e Ricerca: la via italiana all'open source, registra la diffusione di piccolissime o piccole realtà aziendali di settore non solo nei grandi centri (Milano 29, Roma 23 e Torino 20) ma anche in città medio-piccole, dove queste imprese "stanno dando vita - si legge in una nota - a nuovi modelli reticolari di collaborazione di tipo distrettuale".

A Pisa, Bologna, Padova e altrove, dunque, a trainare quella che viene definita "l'accumulazione di competenze" sono le università e i centri di ricerca nonché forme di autonomia e autoformazione che seguono "una logica tipicamente hacker". Nell'insieme, sono queste le realtà che danno impulso alle nuove imprese di settore.
Secondo Ware.it in Italia il numero di sviluppatori open source va aumentando al punto che dopo Francia, Germania e Stati Uniti, proprio in Italia si trova il maggior numero di developer, circa il 7,8 per cento del totale dei programmatori open source nel mondo.

"Il nuovo sostrato professionale e imprenditoriale - continua la nota di presentazione del rapporto - non rappresenta ancora una vera e propria industria nazionale di produzione di software, ma appare sostanzialmente già in grado di avviare un processo di sviluppo tecnologico originale e offrire quindi una nuova prospettiva di attività all'IT italiano che dischiuda finalmente la possibilità di far superare al paese la condizione di protoinformatizzazione che lo caratterizza da decenni".

Da segnalare, in questo senso, secondo gli autori del rapporto, come "a fronte della forte presenza di progettisti e programmatori software italiani nel mondo, i prodotti software open source sviluppati a livello mondiale anche in linguaggio naturale italiano sono poco meno dell'1 per cento (contro il 7,7 per cento dei software presenti in tedesco ed il 4,7 in lingua francese e a fronte di una larga maggioranza di software esistenti in inglese)".

Ware.it auspica quindi un maggiore impulso anche istituzionale all'open source, partendo dalla pubblica amministrazione. In questo senso la posizione già espressa dal Governo "pur segnando una novità rispetto alle strategie dei precedenti governi del paese, non appare in grado di incidere in modo effettivo sulla domanda pubblica e cioè di indirizzare le scelte delle PA verso i software a codice aperto anche a vantaggio di una nascente industria nazionale".

"Per avviare un processo di sviluppo - conclude la nota - occorre un atto di indirizzo politico più forte collegato ad un preciso obiettivo nazionale che vada esplicitamente a sostegno di una nascente industria del software a codice aperto".

L'indagine completa è pubblicata su http://free.ware.it
TAG: italia
66 Commenti alla Notizia Open source, rapporto sull'Italia
Ordina
  • vorrei segnalarvi a tutti il mio sito personale.
    www.giuseppecremonesi.com
    questo sito e' realizzato interamente con software open source
    spero di trovare nuovi amici ed amiche e scambiare con loro qualche mail
    ciao
    b.c.
    non+autenticato
  • Forse sono un po rincoglionito ma correggetemi se sbaglio....

    Se creo un applicazione con mysql e php sotto gpl e la vendo al mio cliente posso farmi pagare quanto mi pare senza dover comprare nessuna licenza commerciale
    (purchè la mia applicazione sia sotto GPL..)


    Ho letto un po' di post e le licenze tradotte ma ho notato che comuque puntano a chiarire soprattuto i punti relativi alla no Warrenty e alla ridistribuzione del commerciale non ci sono tante spiegazioni


    Grazie a tutti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Forse sono un po rincoglionito ma
    > correggetemi se sbaglio....
    >
    > Se creo un applicazione con mysql e php
    > sotto gpl e la vendo al mio cliente posso
    > farmi pagare quanto mi pare senza dover
    > comprare nessuna licenza commerciale
    > (purchè la mia applicazione sia sotto
    > GPL..)
    >
    >
    > Ho letto un po' di post e le licenze
    > tradotte ma ho notato che comuque puntano a
    > chiarire soprattuto i punti relativi alla no
    > Warrenty e alla ridistribuzione del
    > commerciale non ci sono tante spiegazioni
    >
    >
    > Grazie a tutti

    hai voluto la GPL, e mo' pedalare! op op o po
    non+autenticato
  • Non potrà mai esistere un vero e duraturo modello di sviluppo economico con il software a codice aperto, a meno che a finanziare i progetti non sia lo stato o altri enti pubblici...

    Ocho gente...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non potrà mai esistere un vero e
    > duraturo modello di sviluppo economico con
    > il software a codice aperto, a meno che a
    > finanziare i progetti non sia lo stato o
    > altri enti pubblici...
    >
    > Ocho gente...

    No. Sono un Marxista Leninista e l'open source non è comunismo. L'open source è una classica risposta del capitale alle sue debolezze: quando una cosa non è più efficente (e sto parlando del software closed dei monopoli) perchè sopra ci mangia troppa gente che non produce nulla, il capitale, e la borghesia, si difendono, come succede con le cooperative. Il comunismo è un'altra cosa ed è ben lungi dal venire!

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non potrà mai esistere un vero e
    > duraturo modello di sviluppo economico con
    > il software a codice aperto, a meno che a
    > finanziare i progetti non sia lo stato o
    > altri enti pubblici...
    >
    > Ocho gente...

    in compenso abbiamo berlusconi... 2 governi 2 condoni... se ti piace così...
    non+autenticato
  • Complimenti per lo spessore della tua profonda analisi. Possiamo pubblicare la tua "ricerca", od almeno puoi darci un "paper".

    Seriamente: non pensi che la questione sià un po' più complessa di quanto la fai apparire tu (che pretendi di esaurire il tema in tre righe di banalità)?
  • E chi scrive boiate di questo genere non ha capito una mazza chiodata di Open Source (tra l'altro definizione superata).
    Si prega di leggere direttamente dalla fonte prima.
    http://www.gnu.org/philosophy/categories.it.html
    E' anche in italiano.
    Per favore.
    Denghiu
    [nulla di personale]
    ;)

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non potrà mai esistere un vero e
    > duraturo modello di sviluppo economico con
    > il software a codice aperto, a meno che a
    > finanziare i progetti non sia lo stato o
    > altri enti pubblici...
    >
    > Ocho gente...

    Chi te l'ha passata l'informazione ????

    IL CED (centro elaborazione dati) di Forza Italia ?

    I gerani sono rossi ...
    sicuramente sono comunisti !!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Non potrà mai esistere un vero e
    > > duraturo modello di sviluppo economico
    > con
    > > il software a codice aperto, a meno che
    > a
    > > finanziare i progetti non sia lo stato o
    > > altri enti pubblici...
    > >
    > > Ocho gente...
    >
    > Chi te l'ha passata l'informazione ????
    >
    > IL CED (centro elaborazione dati) di Forza
    > Italia ?
    Pensa io ho conosciuto Linux in club di Forza Italia
    non+autenticato
  • > Pensa io ho conosciuto Linux in club di
    > Forza Italia

    Forza italia!?!? Non e' quel partito il cui segretario
    ha ricevuto bill gates chiamandolo magic bill???
    E chiedendogli consigli per informatizzare lo
    stato italiano???Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Non potrà mai esistere un vero e
    > duraturo modello di sviluppo economico con
    > il software a codice aperto, a meno che a
    > finanziare i progetti non sia lo stato o
    > altri enti pubblici...
    >
    > Ocho gente...

    "karl marx did not invent 'help your neighbour' " (B. Perens)
    non+autenticato
  • ROTFL

    L'hai letta sui Baci perugina, oppure sul muro della toilette dell'autogrill?

    SiN
    1120

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non potrà mai esistere un vero e
    > duraturo modello di sviluppo economico con
    > il software a codice aperto, a meno che a
    > finanziare i progetti non sia lo stato o
    > altri enti pubblici...
    >
    > Ocho gente...
    quello che dici e' roba vecchia ed e' gia stata smentita in milione di volte
  • Nella notizia "Open source, rapporto sull'Italia" mancano i riferimenti all'appuntamento del 25.
    Il seminario, promosso da Censis, RUR e Atenea, si terra' il 25 febbraio dalle 11 alle 14, in piazza di Novella 2 a Roma. E' richiesta la prenotazione.
    Verranno rivelati i dati RUR-Censis sull'uso dei software OS tra i siti degli Enti locali e sara' presentata una nuova grande iniziativa di realizzazione di una piattaforma italiana OS per l'e-learning - OPPLA - basata su una rete di PMI e soggetti publbici.
    Info e prenotazioni: http://www.atenea.it/seminario.html

    Paolo Subioli - Atenea S.r.l.
  • posso rilasciare i sorgenti open source solo al cliente ...
    posso rilasciare i sorgenti pubblici dopo qualche anno ...
    posso rilasciare i sorgenti con la GPL da subito ..

    posso utilizzare SO e applicativi GPL e scrivere una applicazione proprietaria ...


    posso lavorare senza spendere migliaia di Euro l'anno in SDK
    Linguaggi di programmazione
    SO Server M$


    fate voi



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > posso rilasciare i sorgenti open source solo
    > al cliente ...

    Il che puo' darli a destra e manca alla faccia tua.

    > posso rilasciare i sorgenti pubblici dopo
    > qualche anno ...

    Balle. I sorgenti li devi dare *SUBITO* a chi dai i binari.

    > posso rilasciare i sorgenti con la GPL da
    > subito ..

    Non *posso*... DEVO.

    >
    > posso utilizzare SO e applicativi GPL e
    > scrivere una applicazione proprietaria ...
    >

    Allora non e' business basato su open source.

    > posso lavorare senza spendere migliaia di
    > Euro l'anno in SDK
    > Linguaggi di programmazione
    > SO Server M$

    Sempre contro MS, vero? Avete dato un'occhiata ai listini Oracle, Sun ed IBM, solo per citarne alcuni? I loro os/applicationserver/ecc non costano proprio bruscolini.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > posso rilasciare i sorgenti open source
    > solo
    > > al cliente ...
    >
    > Il che puo' darli a destra e manca alla
    > faccia tua.

    E' previsto nella licenza, ma anche chi li riprende deve fare lo stesso.
    Tecnicamente si puo' far lavorare gli altri per noi.
    Immagina di fare un software per la P.A. All'inizio diffonderlo come proprietario, quando ti sarai fatto un buon parco clienti, ben fidelizzato, puoi rilasciare il software opensource, altri lo prenderanno e lo potranno rivendere localmente, ma se lo modificano deve essere reinserito nel circuito opensource e quindi l'autore originario ne riprende le modifiche e le utilizza a sua volta coi suoi clienti.
    Per non parlare della possibilita' di accedere a finanziamenti pubblici.
    Solo il software opensource puo' giovarsene. Perche' il risultato dello sviluppo finanziato deve essere rilasciato open affinche' ne giovino tutte le P.A. dell'Ente che ha finanziato lo sviluppo.

    > > posso rilasciare i sorgenti pubblici
    > dopo
    > > qualche anno ...
    >
    > Balle. I sorgenti li devi dare *SUBITO* a
    > chi dai i binari.

    Su quello che ha scritto anche io vorrei qualche delucidazione.

    > > posso utilizzare SO e applicativi GPL e
    > > scrivere una applicazione proprietaria

    > Allora non e' business basato su open source.

    No no, lo e'. Si possono usare strumenti opensource per scrivere software closed. Non sei obbligato a rilasciare GPL software prodotto usando gcc, quanta ecc.

    > Sempre contro MS, vero? Avete dato
    > un'occhiata ai listini Oracle, Sun ed IBM,
    > solo per citarne alcuni? I loro
    > os/applicationserver/ecc non costano proprio
    > bruscolini.

    M$ con tutti i suoi SDK ha prezzi anche piu' bassi di altre aziende, ma non sono certo regalati.
    Vuoi paragonare il rapporto prezzo prestazioni che c'e' tra Eclipse e Borland JBuilder?
    L'azienda per la quale lavoravo fino a qualche tempo fa ha abbandonato JBuilder per Eclipse, a dire il vero sta abbandonando anche SCO e altri sistemi operativi commerciali.
    Anche se poi ipocritamente non sviluppa nulla di open...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > Immagina di fare un software per la P.A.
    > All'inizio diffonderlo come proprietario,
    > quando ti sarai fatto un buon parco clienti,
    > ben fidelizzato, puoi rilasciare il software
    > opensource, altri lo prenderanno e lo
    > potranno rivendere localmente, ma se lo
    > modificano deve essere reinserito nel
    > circuito opensource

    La cosa che più mi piace dell'advocacy pro-OS è questa fiducia quasi neofrancescana nei confronti del prossimo. Quel "deve essere reinserito" è un capolavoro di buona fede. In realtà NON ESISTE ALCUN CONTROLLO, né la mera possibilità di controllare, a meno di casi eclatanti e sfacciati - che sono pochissimi.

    Io prendo il *tuo* software, ci faccio due passate di awk + sed, lo faccio masticare da Understand/C, piazzo un paio di routine qui e là, cambio due cazzate della UI, ricompilo e me lo vendo a tre-quattro clienti locali. Arrivederci e tanti saluti, l'onere di prova ricadrebbe in testa a te che abiti a duemila km di distanza, non vedrai mai nè me nè i miei clienti, non verrai mai neppure a sapere dell'esistenza di quel software che "somiglia" al tuo... e anche nel caso peggiore, i sorgenti superano qualsiasi prova banale di comparazione. Se il software è banale, ie non è una applicazione verticale superspecifica, non hai nessunissima chance. Ecco come ti "protegge" la GPL.

    Troppa buona fede non è una cosa sensata, su cose così facili e banali da copiare modificandole quel tanto che basta. A quel punto, meglio la BSD che non è così pretenziosa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > posso rilasciare i sorgenti open source solo
    > al cliente ...
    > posso rilasciare i sorgenti pubblici dopo
    > qualche anno ...
    > posso rilasciare i sorgenti con la GPL da
    > subito ..

    Puoi spiegarmi qualche dettaglio sui vari punti?
    Io sto scrivendo alcuni software opensource che potrebbero servire anche alle P.A.
    Ho intenzione di rilasciare i sorgenti al cliente, farne versioni gratuite di base e funzionalita' a pagamento ecc.
    Pero' mi sono studiato un di licenze opensource e non le ho trovate flessibili come dici.
    Nel mondo delle software house che producono per le P.A. purtroppo e' pieno di squali senza dignita' e onore che vendono ad alti costi software artigianali che spacciano come di alta ingegneria, che non esiterebbero a prendere e chiudere qualsiasi software opensource troveranno utile, e verso le quali sarebbe difficile una causa in tribunale.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > posso rilasciare i sorgenti open source
    > solo
    > > al cliente ...
    > > posso rilasciare i sorgenti pubblici
    > dopo
    > > qualche anno ...
    > > posso rilasciare i sorgenti con la GPL
    > da
    > > subito ..
    >
    > Puoi spiegarmi qualche dettaglio sui vari
    > punti?
    > Io sto scrivendo alcuni software opensource
    > che potrebbero servire anche alle P.A.
    > Ho intenzione di rilasciare i sorgenti al
    > cliente, farne versioni gratuite di base e
    > funzionalita' a pagamento ecc.


    C'era uno slogan pubblicitario di IBM di 15 anni fa che diceva:
    "solo il passato si può copiare ... il futuro e' tutto da creare !"

    Un buon analista/programmatore ....
    e' destinato a studiare per tutta la sua attivita' ...
    io programmo da 17 anni ....
    posso garantirti che utilizzare codice scritto solo 7 anni fa'
    e' ridicolo ...
    a meno che tu non lavori su PLC o scrivi software di base
    (programmazione a basso livello)
    IMHO al massimo il 2 % dei programmatori appartengono a questa categoria (e non credo proprio che abbiano problemi di lavoro con sorgenti o senza )

    io ho sempre rilasciato i sorgenti ai miei datori di lavoro ...
    e posso garantirti che mi hanno sempre chiamato per modifiche aggiornamenti e correzione di bug anche a distanza di decine di anni ....

    capisco che in Italia siamo tutti geni ...
    e tendiamo a mentenere il segreto della pietra filosofale ...

    io per conto mio ...
    finito un progetto ....
    me ne cerco un altro ....
    piu' sofisticato ...innovativo .... divertente


    buona programmazione a tutti !!!

    > --
    > Ciao.
    > Mr. Mechano
    > mechano@punto-informatico.it
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Un buon analista/programmatore ....
    > e' destinato a studiare per tutta la sua
    > attivita' ...

    vero ... vale per qualsiasi attività professionale.

    > io programmo da 17 anni ....
    > posso garantirti che utilizzare codice
    > scritto solo 7 anni fa'
    > e' ridicolo ...
    > a meno che tu non lavori su PLC o scrivi
    > software di base
    > (programmazione a basso livello)

    Non vero ...
    http://italian.joelonsoftware.com/Articles/ThingsY...

    > IMHO al massimo il 2 % dei programmatori
    > appartengono a questa categoria (e non credo
    > proprio che abbiano problemi di lavoro con
    > sorgenti o senza )

    Se sei bravo nel tuo campo non hai problemi di lavoro. Se scrivi minchiate (indipendentemente da cosa scrivi) ti bruci da solo.

    > io ho sempre rilasciato i sorgenti ai miei
    > datori di lavoro ...
    > e posso garantirti che mi hanno sempre
    > chiamato per modifiche aggiornamenti e
    > correzione di bug anche a distanza di decine
    > di anni ....

    Un motivo potrebbe essere che lavori bene l'altro potrebbe essere che li hai documentati talmente male che nessuno ci può mettere le mani senza fare macelli.

    > capisco che in Italia siamo tutti geni ...
    > e tendiamo a mentenere il segreto della
    > pietra filosofale ...
    >
    > io per conto mio ...
    > finito un progetto ....
    > me ne cerco un altro ....
    > piu' sofisticato ...innovativo ....
    > divertente

    E ricominci da capo ? Nuove librerire nuova logica etc ?
    Bah... mi sa che hai tempo da perdere.

    > buona programmazione a tutti !!!

    Anche a te.
    Anlan
    1327

  • - Scritto da: Anlan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Un buon analista/programmatore ....
    > > e' destinato a studiare per tutta la sua
    > > attivita' ...
    >
    > vero ... vale per qualsiasi attività
    > professionale.
    >
    > > io programmo da 17 anni ....
    > > posso garantirti che utilizzare codice
    > > scritto solo 7 anni fa'
    > > e' ridicolo ...
    > > a meno che tu non lavori su PLC o
    > scrivi
    > > software di base
    > > (programmazione a basso livello)
    >
    > Non vero ...
    > italian.joelonsoftware.com/Articles/ThingsYou

    Non vero per una minoranza che fa software con una grossa distribuzione ...
    quanti programmatori lavorano per lo sviluppo di tools di programmazione sistemi operativi word processor fogli di calcolo
    e software pacchettizzato
    ....
    e quanti per l'office automation o automazione di processo
    fatto su misura per il cliente ....

    IMHO il rapporto e' 1 a 10 come minimo


    >
    > > IMHO al massimo il 2 % dei
    > programmatori
    > > appartengono a questa categoria (e non
    > credo
    > > proprio che abbiano problemi di lavoro
    > con
    > > sorgenti o senza )
    >
    > Se sei bravo nel tuo campo non hai problemi
    > di lavoro. Se scrivi minchiate
    > (indipendentemente da cosa scrivi) ti bruci
    > da solo.

    Esistono settori verticali dove il know how e' piu' importante del codice
    elegante ...

    A un fisico che scrive 10 righe di codice per risolvere un suo problema
    non puoi rimproverargli di non essere un buon programmatore se quelle 10 righe sono poco leggibili ...
    l'importante e' che sia un buon fisico e raggiunga i soi obbiettivi

    [Ho schelto la fisica ...perche' per la matematica non ero portato
    A.Heinstein]

    >
    > > io ho sempre rilasciato i sorgenti ai
    > miei
    > > datori di lavoro ...
    > > e posso garantirti che mi hanno sempre
    > > chiamato per modifiche aggiornamenti e
    > > correzione di bug anche a distanza di
    > decine
    > > di anni ....
    >
    > Un motivo potrebbe essere che lavori bene
    > l'altro potrebbe essere che li hai
    > documentati talmente male che nessuno ci
    > può mettere le mani senza fare
    > macelli.

    La questione che ponevo e' il rilascio dei sorgenti ...
    non quanto io sia bravo !!!

    Sia che io lavori per un privato sia che io lavori per un editore ...

    >
    > > capisco che in Italia siamo tutti geni
    > ...
    > > e tendiamo a mentenere il segreto della
    > > pietra filosofale ...
    > >
    > > io per conto mio ...
    > > finito un progetto ....
    > > me ne cerco un altro ....
    > > piu' sofisticato ...innovativo ....
    > > divertente
    >
    > E ricominci da capo ? Nuove librerire nuova
    > logica etc ?
    > Bah... mi sa che hai tempo da perdere.

    Sono passato dal :

    Fortran a
    BASCOM a
    C a
    clipper a
    Visual C 1.1 +paradoxengine a
    Visual basic a
    Access + distribution kit a
    MySQL + PHP


    se non mi fossi evoluto ora sarei fuori mercato
    quindi IMHO il mio tempo l'ho "perso" bene ...

    altrimenti starei ancora
    a scrivere codice in clipper nel 2004


    >
    > > buona programmazione a tutti !!!
    >
    > Anche a te.
    non+autenticato
  • Pregasi riordinare le idee su cosa si intende per Open Source, GPL, Free Software etc .. etc ...
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
  • consiglierei di leggere la licenza della GPL prima di sparareSorride

    mettiamola cosi...se si scrive un proprio programma e si integra 1 sola riga di codice di un software GPL il software che si sta scrivendo deve diventare GPL...se invece si include sorgente LGPL allora non è necessario. Ovvero con la Lesser GPL il proprio software può anche non essere open source, comunque le parti LGPL vanno rilasciati come sorgenti insieme ai binari e soprattutto i commenti\indicazioni dell'autore non vanno modificati

    Come per la GPL, nella LGPL, se si modificano parti di codice è necessario inserire un commento che indichi che quel pezzo di codice è stato modificato da tizio caio in data X e nell'intestazione si ci può aggiungere il proprio nome...specificando il codice modificato

    comunque è meglio che andate a leggere le due licenze interessate...ho dato una lettura veloce, xo ho ancora alcuni punti che devo chiarirmiSorride

    cmq il succo (del succo del succo) è questoSorride

    ovviamente se dai i sorgenti chi li riceve può farci quello che vuole...ma ovviamente non può vendere il tuo sorgente come suo (sia se GPL sia se LGPL) xche senno e come se cambiasse l'autore e dicesse sono io...al max può far pagare la configurazione\installazione o le modifiche al software GPL.
    Idem per la LGPL...non si può rivendere il codice...ovvero se stabilisco un prezzo X devo escludere da quel prezzo X il costo della libreria LGPL (non so se mi sono spiegato...xo nn credo)

    andate a leggereA bocca aperta

    by daniele_dll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > consiglierei di leggere la licenza della GPL
    > prima di sparareSorride

    Quello che dico anche io....

    ....
    > ovviamente se dai i sorgenti chi li riceve
    > può farci quello che vuole...ma
    > ovviamente non può vendere il tuo
    > sorgente come suo (sia se GPL sia se LGPL)
    > xche senno e come se cambiasse l'autore e
    > dicesse sono io...al max può far
    > pagare la configurazione\installazione o le
    > modifiche al software GPL.

    Ecco... appunto....

    Certo non può dire che il sorgente è scritto da lui, ma lo può rivendere eccome !!!!!
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)