Domenico Galimberti

Apple, iPhone resta il traino

di D. Galimberti - Con numeri sempre da record, Cupertino formula previsioni meno ottimiste rispetto agli analisti. iPad continua la discesa, i Mac crescono. Non è ancora tempo per giudicare Apple Watch

Apple, iPhone resta il trainoRoma - Le ultime trimestrali di Apple hanno sempre offerto spunti di osservazione interessanti per capire come la società di Cupertino si sta muovendo, sia in rapporto a sé stessa e alle proprie strategie future, sia in rapporto al resto del mercato. Nei trimestri precedenti abbiamo visto una Apple sempre più forte nel settore smartphone grazie all'iPhone 6, una Apple sempre più forte in Cina, una Apple che tiene il mercato dei computer meglio della concorrenza e che continua a crescere nei servizi, e una Apple che invece tentenna sugli iPad.
La trimestrale attuale era attesa sia per avere conferme su quanto già evidenziato in passato, sia per capire come l'arrivo di nuovi prodotti quali Apple Watch potessero in qualche modo modificare certi equilibri, anche se in realtà, per il trimestre in esame, i dati dello smartwatch della Mela sono ancora parziali.

Ma partiamo dall'inizio: Apple ha macinato anche per questo trimestre l'ennesimo record, con poco meno di cinquanta miliardi di dollari di fatturato (per la precisione 49,6) e 10,7 miliardi di utile (pari a 1,85 dollari per azione diluita) che portano il margine lordo al 39,7 per cento. Nel raffronto con lo scorso anno, questo si traduce in un incremento di fatturato del 33 per cento e del 39 per cento sugli utili, dati superiori rispetto a quanto previsto tre mesi fa, quando si pronosticavano fatturati compresi tra i 46 e i 48 miliardi; nonostante ciò, nelle quotazioni a mercato chiuso, il titolo AAPL sta perdendo (nel momento in cui scriviamo) quasi il 7 per cento, e cercheremo di scoprire il perché nel corso di questo approfondimento.

Prima di proseguire diciamo subito che nei dati presentati non vengono esplicitati i numeri di Apple Watch, e questo ha probabilmente contribuito a rendere diffidenti osservatori e investitori. Va comunque segnalato che lo smartwatch della Mela è stato accorpato nella voce "altri prodotti" che include anche Apple TV, iPod e Beats Electronics, voce che (con un totale di 2,64 miliardi di dollari) segna un incremento del 56 per cento rispetto al trimestre precedente e del 49 per cento rispetto all'altro anno.
Tornando ai dati, la star del trimestre continua ad essere l'iPhone, che con 47,5 milioni di unità vendute registra un incremento del 35 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014: questi numeri confermano la bontà delle scelte operate da Apple riguardo l'iPhone 6, bontà che si evidenzia ancor di più nell'incremento di fatturato del 59 per cento. Considerando che il prossimo modello dovrebbe avere un processore significativamente più potente, e altre novità interessanti come il Force Touch (in grado di aprire anche nuove possibilità di interazione) le premesse per continuare a far bene ci sono... e considerato che iPhone "pesa" per 31,4 miliardi di dollari, il 63 per cento dell'intero fatturato di Apple, è bene che continuino ad esserci. Tra l'altro l'uscita dei prossimi modelli richiederà che Apple riveda per intero la propria linea di offerta, decidendo quali dei vecchi modelli lasciare a listino, e come far evolvere la cosiddetta linea dei modelli colorati (quelli contraddistinti dalla lettera "c" nel nome). In ogni caso l'alto livello di vendite di iPhone si evidenzia anche nel confronto con la concorrenza, anche se il rovescio della medaglia è che questa forte dipendenza dall'iPhone potrebbe aver influito negativamente sulle quotazioni After Hours: lo scorso anno iPhone pesava per il 53 per cento del fatturato, numero già elevato che quest'anno è salito di altri dieci punti percentuali.

Per un dispositivo iOS che cresce, ce n'è però uno che cala, e cala ormai da diversi trimestri: l'iPad. Anche in questo caso il tablet Apple cede il 18 per cento rispetto al 2014, scendendo a poco meno di 11 milioni di unità vendute. È vero che, come sostituto del computer, l'iPad è un oggetto meno soggetto all'invecchiamento (iOS 8 gira senza intoppi anche sugli iPad 2 del 2011) ma il calo d'interesse richiede che vengano prese delle contromosse, e il fantomatico iPad Pro da 13" di cui tanto si è parlato potrebbe essere la risposta, anche se non sembra un prodotto destinato ad un pubblico molto consumer. In base ad alcune indiscrezioni, sembra in dubbio anche il futuro dell'iPad mini, seppur non a breve... Certo è che se Apple crede ancora in questo prodotto dovrebbe spingerlo con più convinzione e tenerlo aggiornato alle ultime soluzioni hardware disponibili: attualmente l'iPad mini utilizza ancora il processore Apple A7, e il Touch-ID è stato introdotto in ritardo.

Restando nel campo mobile, restano ancora due prodotti da analizzare, iPod, e Apple Watch. iPod era un prodotto in caduta libera e probabilmente rimane ancora tale, anche se non ci è dato conoscere i dettagli di vendita per comprendere se il calo riguarda tutti i modelli. Il recente aggiornamento della linea ci dice che Apple crede ancora che iPod possa avere un ruolo nel proprio ecosistema, perlomeno il modello Touch, l'unico che porta introiti anche dall'App Store e ne porterà da Apple Music, l'unico a ricevere aggiornamenti significativi; è possibile che iPod Touch possa giocare qualche ruolo anche in previsione di un prossimo aggiornamento della Apple TV, oppure che segua la via degli iPhone a schermo maggiorato per cercare una nuova identità, ma in questo momento, e senza numeri ufficiali sottomano, è impossibile spingersi in ulteriori considerazioni.

Parlando di Apple Watch, nelle ultime settimane se ne sono dette di tutti i colori: da presunti cali di vendite basati su dati mai realmente verificati, a stime che oscillavano dai tre milioni di unità (riferito solo agli USA) ai sei milioni in totale. Come al solito le somme si possono tirare solo avendo in mano dati certi, e Apple al momento non ha fornito alcun numero, limitandosi a precisare che le vendite sono andate oltre le aspettative e oltre il successo ottenuto ai tempi del lancio dei primi iPhone e dei primi iPad. Qualcuno potrebbe divertirsi a fare una stima in base all'incremento di fatturato registrato dalla voce che include Apple Watch, ma al momento vale forse la pena ricordare che si parla di dati relativi alla prima ondata di modelli, venduti solo in nove paesi: è vero che se tra questi nove paesi ci sono gli USA (storicamente molto favorevoli) e la Cina (cioè il mercato che sta registrando la maggiore crescita) ma è anche vero che nelle prime settimane di vendita gli Apple Watch arrivavano col contagocce. Un quadro più completo del successo (o meno) dello smartwatch di Cupertino si potrà avere probabilmente tra circa un anno, quando le vendite saranno a regime, le applicazioni native saranno diffuse grazie all'imminente Watch OS 2, e saremo forse alle prese con nuovo modello di orologio. Quello che è certo è che, sebbene in molti si stiano ancora chiedendo se uno smartwatch sia davvero utile o meno, è che Apple è riuscita a fare meglio della concorrenza.

Geograficamente parlando, Apple riesce a crescere in tutte le zone del mondo, anche se la Cina è paese dove si registra la crescita più imponente, con un incremento del 112 per cento, numeri che fanno salire sempre di più l'importanza del mercato internazionale rispetto a quello americano.

In tutto questo contesto non abbiamo ancora parlato di computer: i Mac, senza distinzione tra fisso o portatile, e senza alcun dettaglio sul nuovo MacBook, crescono del 9 per cento rispetto al 2014, e crescono anche del 5 per cento rispetto al trimestre precedente. Visto il calo degli iPad, i Mac riconquistano la seconda posizione in termini di fatturato (con poco più di 6 miliardi di dollari realizzati con la vendita di 4,8 milioni di unità), anche se sono incalzati a brevissima distanza dai servizi, altro settore in cui Apple è in continua crescita e che potrebbe crescere ulteriormente al termine dei tre mesi di prova gratuita di Apple Music. Al di là di questo, i dati di vendita dei Mac acquistano ancora più importanza se comparati con il resto del mercato dei PC, che a differenza di Apple registra un nuovo calo.

Concludendo con gli ultimi numeri della trimestrale di Cupertino, ricordiamo che il Consiglio di Amministrazione di Apple ha deliberato un dividendo cash pari a 0,52 dollari per ogni azione ordinaria della Società (dividendo che verrà pagato il 13 agosto agli azionisti registrati alla chiusura delle attività il 10 agosto 2015), mentre per il trimestre in corso si prevede un fatturato compreso tra i 49 e 51 miliardi di dollari, valore al di sotto delle stime degli analisti, che si aspettavano una previsione sopra i 51 miliardi. Anche quest'ultimo dato contribuisce probabilmente al calo delle quotazioni del titolo AAPL, ma finché i numeri di Apple sono quelli che abbiamo visto in questa trimestrale, ogni preoccupazione appare fuori luogo, anche se rimane la macchia nera degli iPad che richiederanno qualche nuova strategia per rinnovare l'interesse degli utenti.

Domenico Galimberti
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177 Commenti alla Notizia Apple, iPhone resta il traino
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  • Quando vedo che ogni anno Apple continua a crescere, capisco che la gente non ragiona più, si fa solo guidare dalle mode.

    Premetto di possedere un Mac, comprato 3 anni fa per curiosità. Lo tengo ancora un pò, poi lo venderò per tornare al mondo PC, in quanto reputo Linux e Windows nettamente superiori, almeno per le mie esigenze. Ho inoltre usato più volte dispositivi iOS, senza però mai comprarne uno: trovo tale piattaforma troppo limitante e chiusa.

    Quindi la mia esperienza col mondo Apple me la sono fatta e ho capito che questi prodotti vanno bene alle persone che non sanno o non vogliono ragionare. Quindi si affidano ad un'azienda che ti propone 4 prodotti in croce, perchè la scelta, sinonimo di libertà, è un concetto sconosciuto a questi individui. Queste persone vogliono essere guidate e ingabbiate, perchè incapaci di prendere decisioni autonomamente.

    Apple ha capito che sfruttando questa debolezza può arricchirsi. Quindi in futuro realizzerà un ecosistema sempre più chiuso a differenza ad esempio di Google e MS (che invadono tutte le piattaforme coi loro SW e servizi).

    C'è chi dice che Apple è una bolla e sta per scoppiare. Io non lo credo, a meno che di colpo, per magia, non ingoiassimo tutti la "pillola blu" di Matrix. Ripeto, la gente non vuole essere libera, ma schiava in una prigione dorata, ed Apple offre solo questo, nulla di più.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AppleNoGraz ie
    > Ripeto, la gente non vuole essere
    > libera, ma schiava in una prigione dorata, ed
    > Apple offre solo questo, nulla di
    > più.

    aggiungerei che i suoi prodotti (*) stanno lentamente lobotomizzando gli individui, in linea con i desideri dei poteri forti: la massa ignorante è più facile da controllare.

    (*) un esempio sono i ridicoli connettori che si agganciano in entrambi i sensi, come se fossimo tutti così i dioti da non saper agganciare nel verso giusto una microUSB.
    non+autenticato
  • - Scritto da: contro corrente
    > - Scritto da: AppleNoGraz ie
    > > Ripeto, la gente non vuole essere
    > > libera, ma schiava in una prigione dorata, ed
    > > Apple offre solo questo, nulla di
    > > più.
    >
    > aggiungerei che i suoi prodotti (*) stanno
    > lentamente lobotomizzando gli individui, in linea
    > con i desideri dei poteri forti: la massa
    > ignorante è più facile da
    > controllare.
    >
    > (*) un esempio sono i ridicoli connettori che si
    > agganciano in entrambi i sensi, come se fossimo
    > tutti così idioti da non saper agganciare nel
    > verso giusto una
    > microUSB.

    saranno ridicoli (per te) ma sono comodissimi, anzi secondo me il nuovo USB C avrebbe dovuto avere l'aggancio magnetico, ma non lo fa Apple purtroppo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > saranno ridicoli (per te) ma sono comodissimi,
    > anzi secondo me il nuovo USB C avrebbe dovuto
    > avere l'aggancio magnetico, ma non lo fa Apple
    > purtroppo.
    Peccato che sento spesso i possessori di iPhone chiedere "hai un alimentatore PER IPHONE, perchè l'ho dimenticato a casa?". Invece se la cosa succede a me, mi basta trovare qualcuno con un device Android, Lumia, BB, ecc e sono a posto. Bella comodità, no?!
    non+autenticato
  • evidentemente per te non è un problema spendere 30€ per un cavetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: contro corrente
    > evidentemente per te non è un problema spendere
    > 30€ per un     ogni
    > cavetto.

    Fixed. Ficoso
  • uno solo basta l'ultimo portatile ha una sola porta pero' compensano con tutti gli adattori diciamo un bel centone aggiuntivo tra LAN DVI USB..................Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: contro corrente
    > evidentemente per te non è un problema spendere
    > 30€ per un
    > cavetto.
    con i nuovi USB c anche questo problema, per chi lo ritiene un problema, sarà risolto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > - Scritto da: contro corrente
    > > evidentemente per te non è un problema
    > spendere
    > > 30€ per un
    > > cavetto.
    > con i nuovi USB c anche questo problema, per chi
    > lo ritiene un problema, sarà
    > risolto

    Dopo quasi 10 anni che vi spennano con i cavetti penso sia il minimo sindacale, dai.
  • si chiama affidarsi con fiducia a dei professionisti.
    Si fa in ogni ambito del mondo del lavoro.
    Se per certi aspetti di un problema mi affido totalmente a chi mi fido ho risolto una parte del problema e mi posso applicare al 100 % a quello che è veramente il mio lavoro. Poi uno si sceglie il partner che preferisce
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > si chiama affidarsi con fiducia a dei
    > professionisti.
    HP, Levovo, Dell, MSI, ecc sono dilettanti??

    > Si fa in ogni ambito del mondo del lavoro.
    > Se per certi aspetti di un problema mi affido
    > totalmente a chi mi fido ho risolto una parte del
    > problema e mi posso applicare al 100 % a quello
    > che è veramente il mio lavoro.
    Dove lavoro abbiamo delle workstation HP con Debian e altre con Windows. In caso di problemi si possono aprire senza uso di utensili, se il problema non può essere risolto da noi, un tecnico HP interviene entro 12h a riparare o sostituire il prodotto. Anche i portatili della serie EliteBook di HP possono essere smontati senza l'uso di utensili. Siccome anche i Mac si guastano, ma non è altrettanto semplice ripararli, credo che usando delle soluzioni non-Apple sia più facile avvicinarsi alla soglia del "dedicarsi al 100% al proprio lavoro".

    > Poi uno si sceglie
    > il partner che
    > preferisce
    Esatto, quello che mi fa spendere meno e mi da più libertà di scelta/configurazione (sia HW che servizi).
    non+autenticato
  • l'ennesimo pubbliredazionale del galimba.
    non+autenticato
  • Se si è capita bene la direzione presa da Nardella di trasformare Microsoft in un piccolo Google, ho l'idea che gli unici a produrre computer resteranno quelli di Apple, sogni di cantinaro a parte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > Se si è capita bene la direzione presa da
    > Nardella di trasformare Microsoft in un piccolo
    > Google, ho l'idea che gli unici a produrre
    > computer resteranno quelli di Apple, sogni di
    > cantinaro a
    > parte.

    Visto che sono ignorante, potresti linkarmi un qualunque computer prodotto da Microsoft?
  • - Scritto da: marcorr

    > Visto che sono ignorante, potresti linkarmi un
    > qualunque computer prodotto da
    > Microsoft?

    http://www.microsoft.com/surface/en-us/products/su...
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcorr
    > - Scritto da: qwerty
    > > Se si è capita bene la direzione presa da
    > > Nardella di trasformare Microsoft in un
    > piccolo
    > > Google, ho l'idea che gli unici a produrre
    > > computer resteranno quelli di Apple, sogni di
    > > cantinaro a
    > > parte.
    >
    > Visto che sono ignorante, potresti linkarmi un
    > qualunque computer prodotto da
    > Microsoft?

    Ho detto forse che Microsoft produce Computer ?

    Il fatto è che se il panettiere ha bisogno di un computer per tenere i conti del negozio, va da chi vende computer che oggi gli propone 3 scelte :

    1 - PC + Windows
    2 - MAC
    3 - Un qualcosa di scomodo che assomiglia ad un cellulare col CLOUD.


    Windows 10 è una incognita, dal punto di vista della produttività e non si capisce ancora bene se l'idea di essere teleguidati costantemente nella vita da Cortana e di proiettare la propria vita nel cloud, piacerà a tutti.

    A questo proposito abbiamo l'esempio di Google ma visto come vanno i Chromebook non mi sembra questa idea abbia particolare successo.

    Quindi potrebbe benissimo essere che tra un paio di anni il panettiere abbia questa scelta :

    1 - MAC
    2 - Un qualcosa di scomodo che è un PC ma assomiglia ad un cellulare col CLOUD.

    Che significa che gli unici a produrre computer saranno rimasti quelli di Apple, i quali dopo aver raccontato agli altri che il futuro era nei tablet, faranno i soldi sul fatto che non è vero e che gli altri ci sono cascati come delle pere cotte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty
    > Windows 10 è una incognita, dal punto di vista
    > della produttività e non si capisce ancora bene
    > se l'idea di essere teleguidati costantemente
    > nella vita da Cortana e di proiettare la propria
    > vita nel cloud, piacerà a
    > tutti.

    Ancora Cortana... mah secondo me in microsoft sono impazziti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: licaone
    > - Scritto da: qwerty
    > > Windows 10 è una incognita, dal punto di
    > vista
    > > della produttività e non si capisce ancora
    > bene
    > > se l'idea di essere teleguidati costantemente
    > > nella vita da Cortana e di proiettare la
    > propria
    > > vita nel cloud, piacerà a
    > > tutti.
    >
    > Ancora Cortana... mah secondo me in microsoft
    > sono
    > impazziti.

    Dipende dai "servizi" che fornirà Cortigiana Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: licaone

    > Ancora Cortana... mah secondo me in microsoft
    > sono
    > impazziti.

    Più che "Ancora Cortana" direi "Soprattutto Cortana", visto che l'idea è di passare dal cellulare alla postazione fissa seguendoti come un fantasma.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty

    > Windows 10 è una incognita, dal punto di vista
    > della produttività e non si capisce ancora bene
    > se l'idea di essere teleguidati costantemente
    > nella vita da Cortana e di proiettare la propria
    > vita nel cloud, piacerà a
    > tutti.

    Non sei mica obbligato a farlo. E non è che togliendo Cortana o altro non riesci ad usare W10.

    > A questo proposito abbiamo l'esempio di Google ma
    > visto come vanno i Chromebook non mi sembra
    > questa idea abbia particolare
    > successo.

    Che Windows possa essere usato come un Chromebook è vero ma non il contrario. Windows può essere usato offline.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: qwerty

    > Che Windows possa essere usato come un Chromebook
    > è vero ma non il contrario. Windows può essere
    > usato
    > offline.

    Lo spero vivamente.

    Il punto è sei sicuro ?

    Sicuro che potrai usare Office Offline ottenendo più o meno le funzionalità di Office Online ?

    E per quanto tempo Microsoft gestirà questa dualità. Cioè tra 5 anni in Windows 11 sarà ancora così o visto l'andazzo sarà sempre di più spostato sul WEB ?

    Perché la direzione è chiara e visto che hanno buttato fuori un upgrade così improvviso a Windows 10 senza nemmeno avvisare che metà dei software ora integrati in Windows 7 e 8 diventeranno servizi, potrei anche arrivare a dubitarne.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qwerty

    > Sicuro che potrai usare Office Offline ottenendo
    > più o meno le funzionalità di Office Online
    > ?

    E' così. L'Office 365 installa un Office completo sul PC. Questo come le app lavorano anche offline. L'Office web ovviamente lavora via web. Al momento gli Office offline fanno anche di più di quello web.

    > E per quanto tempo Microsoft gestirà questa
    > dualità. Cioè tra 5 anni in Windows 11 sarà
    > ancora così o visto l'andazzo sarà sempre di più
    > spostato sul WEB
    > ?

    E' il mercato a decidere, mica Microsoft.

    > Perché la direzione è chiara e visto che hanno
    > buttato fuori un upgrade così improvviso a
    > Windows 10 senza nemmeno avvisare che metà dei
    > software ora integrati in Windows 7 e 8
    > diventeranno servizi, potrei anche arrivare a
    > dubitarne.

    Ma di quali software stiamo parlando?

    Ho l'impressione che questa cosa di Windows as a Service abbia generato tanta confusione. Windows as a Service non si riferisce al fatto che W10 sia un sistema basato solo su cloud (come quello Google) ma al modo di approvigionarsi di applicazioni, servizi e aggiornamenti.
    non+autenticato
  • So bene cosa significa Windows as Service, parlavo dei programmi che la gente usa normalmente e che ora sono sempre più focalizzati online e focalizzati sulle APP, sempre meno pratici per chi non vuole usare la rete.

    Comunque magari sbaglio ma se ti interessa, questi con lo stile che li contraddistingue ne parlano diffusamenteA bocca aperta

    http://www.theregister.co.uk/2015/07/22/windows_10.../




    >
    > Ma di quali software stiamo parlando?
    >
    > Ho l'impressione che questa cosa di Windows as a
    > Service abbia generato tanta confusione. Windows
    > as a Service non si riferisce al fatto che W10
    > sia un sistema basato solo su cloud (come quello
    > Google) ma al modo di approvigionarsi di
    > applicazioni, servizi e
    > aggiornamenti.
    non+autenticato
  • "Con numeri sempre da record, Cupertino formula previsioni meno ottimiste rispetto agli analisti. iPad continua la discesa, i Mac crescono. Non è ancora tempo per giudicare Apple Watch"

    Numeri da record perchè è stato l'ultimo a fare terminali da 4.7" e quindi agli appliani sfigati gli sembra chissà cosa quando gli altri ce li avevano da anni ? Rotola dal ridere

    Vediamo quando sarà "scemata" la novità dello schermo più grande che tanto attendevano e che la loro mammina artificiale non gli ha mai dato...

    I Mac che hanno il pulsante di accensione sul retro per non rovinare l'estetica ? Rotola dal ridere

    Non è tempo per giudicare l'apple watch ?

    http://www.tomshw.it/news/apple-watch-registra-un-...

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Marino
    > Ho scritto un articolo a riguardo, passate se vi
    > va.
    > http://it.blastingnews.com/tecnologia/2015/07/appl

    Non preoccuparti che i fedeli verranno tutti ad inginocchiarsi e versare l'obolo.
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